Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
The Bard's Tales IV: Director's Cut
Anno di uscita:
2019
Genere:
GdR / Combattimenti a turni / Dungeon crawler
Sviluppatore:
inXile Entertainment
Produttore:
Deep Silver
Distributore:
Koch Media
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 31 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €39,99
Box
  • Una delle immagini in movimento che caratterizza la schermata delle opzioni.
  • Qui potremo scegliere come iniziare l'avventura: in maniera soft o decisamente hardcore.
  • L'editor di creazione del personaggio, guidato e lineare ma con varie scelte tra quattro archetipi e fino a 21 classi diverse.
  • Il gioco inizia con questa simpatica scena d'intermezzo che continuer&agrave; per tutta la durata del gioco, in base a che punto della storia abbiamo salvato il gioco!
  • Una porzione della cittadina di Scara Brae, sede storica dell'intera saga. I fatti si svolgeranno cento anni dopo quelli del secondo capitolo.
  • Ecco il combat system a turni in azione. All'inizio sembrer&agrave; facile, ma pi&ugrave; avanti le battaglie si faranno pi&ugrave; difficili.
  • Finalmente siamo arrivati al luogo di ritrovo della Gilda degli Avventurieri sotto Scara Brae. Da ora in poi inizia l'avventura vera e propria.
  • Ecco l'inventario per gestire il nostro equipaggiamento. Pad alla mano sar&agrave; intuitivo, ma serve il giusto tempo per prenderci la mano.
  • Il mago Alguin che si trova all'interno del primo dungeon che incontreremo. Da qui in avanti un antico male &egrave; stato risvegliato, minacciando l'intero mondo......
  • Una delle tante schermate che ci accompagnano durante i (lunghi) caricamenti.
  • Una porzione dell'albero delle abilit&agrave;, che permette un'ampia personalizzazione del nostro party.
  • Anche se dal punto di vista grafico e tecnico si poteva fare di pi&ugrave;, possiamo ammirare immagini splendide come questa.
  • La sezione del menu di gioco dove possiamo dare un'occhiata alla mappa automatica e controllare il numero e lo stato delle quest a disposizione.
  • Come potete vedere, pur con un porting non perfetto, il comparto artistico &egrave; tutt'altro che brutto!
  • Ci troviamo in un punto specifico di un dungeon. Dovremo risolvere un enigma abbastanza impegnativo: servir&agrave; spirito di osservazione e ritmo!
  • Ci troviamo davanti ad un boss di una missione secondaria, ce la faremo a sconfiggerlo?
  • Questo zona piuttosto estesa va depurata dalla corruzione: tanta esplorazione, costellazioni, combattimento e olio d gomito!
  • Che cos'&egrave; questa strana costruzione dall'aria inquietante? Avviciniamoci per scoprirlo!
  • Una Key Art del gioco originale (Barrow's Deep)...
  • ... e quella della Director's Cut.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 29-10-2019
Se eravate scettici sulla versione console dovrete ricredervi. Vediamo cosa inXile ha portato nel quarto episodio di questa storica serie GdR.

Personalmente ero molto curioso di mettere le mani su quest'opera di inXile Entertainment, dopo il risultato buono ma non eccellente di Torment: Tides of Numenera. La saga di The Bard's Tale ha origini “antiche”: infatti dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al 1985 quando Interplay sviluppò il primo episodio pubblicato da Electronic Arts. La prima piattaforma dove uscì fu Apple II, convertito successivamente sul Commodore 64, ZX Spectrum, Amstrad CPC e sul NES (la storica console a 8bit di Nintendo). Con l'avvento dei 16bit il gioco arrivò anche su Commodore Amiga, Atari ST, PC MS-DOS e Apple Macintosh. Negli anni successivi uscirono due seguiti: The Bard's Tale II: The Detiny of Knight (1986) e The Bard's Tale III: Thief of Fate (1988). Nel 1990 i tre giochi furono riuniti in un unico pacchetto chiamato The Bard's Tale Trilogy, disponibile su PC MS-DOS.


Quando Brian Fargo lasciò Interplay per fondare inXile Entertainment, il nome tornò in auge con un action RPG uscito su PlayStation 2 e Xbox nel 2004 per poi arrivare su PC nel 2005. Il suo nome era semplicemente The Bard's Tale ma era nettamente diverso dalla trilogia originale rimanendo in scia a giochi come Baldur's Gate: Dark Alliance I e II, Fallout: The Brotherood of Steel e Champion of Norrath che a quel tempo imperversavano su console e PC. Era giunto il tempo per inXile di tornare al mondo di The Bard's Tale con un nuovo episodio per far provare ai giocatori un modo di giocare che abbracciasse vecchio e nuovo.


Nel 2018 è stato rilasciato The Bard's Tales IV: Barrow's Keep sviluppato con l'Unreal Engine per rappresentare un mondo di gioco finalmente più dettagliato e dare ai giocatori maggiore libertà, una storia più dinamica e tante abilità e magie a disposizione per forgiare la propria strada attraverso la storia principale e i dungeon sparsi per il mondo di gioco. A fine estate di quest'anno, inXile ha reso disponibile la versione definitiva, ovvero The Bard's Tales IV: Director's Cut sia su PC che su console. Noi ci occuperemo di quest'ultima per vedere come un GdR con meccaniche da dungeon crawler, si adatti al Pad con un'occhiata alla qualità del porting. Continuate a leggere...

MUSICA DA ASCOLTARE E STORIE DA RACCONTARE

La storia di The Bard's Tales IV: Director's Cut parte subito con l'esecuzione di un gruppo di avventurieri nella città di Skara Brae, che ci costringe a fuggire non prima di aver incontrato il Bardo Rabbie, capo della Gilda degli Avventurieri, che ci aiuterà a fuggire nei sotterranei della città prima di essere catturati. Saremo alla ricerca del ritrovo degli avventurieri per partire in una nuova e pericolosa avventura che farà riaffiorare un antico male che minaccia non solo Skara Brae, ma tutto il mondo conosciuto.


Prima di entrare nei sotterranei potremo mantenere il personaggio pre-impostato Melody, un Bardo che ha la facoltà di supportare il party attraverso il canto, o crearne uno da zero attraverso un editor guidato ma abbastanza sfaccettato. Le classi a disposizione sono ben 21, ognuna con le sue caratteristiche peculiari. Anche se diverse una parte delle abilità sarà comune, proprio per assicurare un equilibrio tra attacco e difesa sia fisico che magico. Durante la crescita dei personaggi ci sarà l'imbarazzo della scelta all'interno dell'albero delle abilità davvero esteso, per avere un party secondo i propri gusti. Se non si è soddisfatti della crescita di uno o più personaggi, sarà possibile riassegnare le abilità all'interno del ritrovo degli avventurieri nei sotterranei di Skara Brae. Così come il pratico tutorial che ci assisterà fino a quando non avrà nulla da dirci in fatto di gestione del party e dei combattimenti.


Servirà molta strategia per uscire vincitori dalle battaglie a turni che metteranno a dura prova le nostre capacità tattiche nel saper trovare la giusta chiave per sconfiggere i nemici che non avranno pietà del più piccolo errore. Anche a difficoltà normale il livello di sfida sarà già abbastanza alto, infatti gli sviluppatori non hanno voluto scendere a compromessi. Se si andrà spediti seguendo la trama principale, lo sviluppo dei personaggi e della trama sarà lineare, ma se si desidera esplorare ogni anfratto e luogo, ci saranno molte sfide davvero impegnative ad attenderci, dove il party dovrà essere di un livello molto alto. Ciò si traduce in tante ore di gioco... sì perché dove The Bard's Tales IV spinge è proprio sulla longevità: per arrivare alla fine serviranno almeno 40-50 ore di gioco che si estenderanno a qualche decina di più per completarlo al 100%. Se amate i GdR con meccaniche da dungeon crawler e i combattimenti a turni non ne uscirete più. Inoltre gli enigmi saranno presenti a iosa e tutti quanti piuttosto ingegnosi, ma mai frustranti perché gli indizi sullo scenario e della lore, nell'inventario, saranno sempre presenti.

IL COMBAT SYSTEM

Come accennato nel paragrafo precedente, una delle ossature principali del titolo inXile è il combattimento a turni. Una volta colta di sorpresa una schiera di nemici, o viceversa, la battaglia avrà inizio all'interno di una scacchiera di 2x2 per lato per un totale di 8 quadrati, in basso c'è il nostro party (fino a un massimo di sei personaggi) mentre in alto ci sono i nostri avversari; i punti azione disponibili saranno quattro, mentre il nemico potrà averne di più. Se all'apparenza, soprattutto all'inizio, le battaglie saranno facili e superficiali più avanti non sarà così. Man mano che si esplora il mondo di gioco, seguendo la storia principale e le quest secondarie vi accorgerete che tutto si evolverà velocemente. Il party si estenderà e le battaglie si faranno sempre più difficili e impegnative. L'aura attorno al nemico, con i commenti dei membri del party, indicano il grado di difficoltà dello scontro: dal verde (facile) al rosso (impossibile).


Il party andrà organizzato e posizionato al meglio al fine di ottenere il massimo durante gli scontri. Ad esempio un guerriero andrà davanti ad un mago o un assassino per via della maggior potenza di attacco e di difesa. La strategia avrà un ruolo chiave contro il nemico, che non avrà nessuna pietà se commetteremo degli errori. Gli attacchi fisici avranno maggiore impatto se verranno abbassati i punti armatura (Armor), se presenti, degli avversari con un attacco apposito che andrà sbloccato nell'albero delle abilità. Sia il party che gli avversari avranno a disposizione alcune abilità speciali dette Stance che necessiteranno di un turno per essere caricate. Queste potranno essere rappresentate da un attacco fisco/magico potente, un potere di supporto/potenziamento di difesa/attacco e altro. Per disattivarle servirà un colpo speciale o un attacco magico che andrà a diminuire la barra mentale creatasi; una volta tolti tutti i punti l'attacco non avrà più luogo.

Il ruolo del Bardo sarà per lo più di supporto: in base alle abilità acquisite, il suo “canto” potrà aiutare uno o più membri del party dando dei vantaggi in battaglia. Il modo di usare i diversi poteri è quello di tracannare liquidi alcolici di vario tipo entrando in una fase di “trance”. Potremo farlo bere ed usare i poteri senza alcun costo di punti azione, ma se lo faremo bere troppo si ubriacherà divenendo inutilizzabile per un po'. Ci saranno alcune abilità che non richiederanno punti azione come l'uso di specifichi oggetti o poteri a scopo offensivo/difensivo, mentre le pozioni di guarigione e di altro tipo (come quelle di forza, di difesa, di magia e altro) andranno usate con parsimonia soprattutto in base alle quantità a disposizione.


La varietà di personaggi e nemici darà al giocatore molta libertà di approcciare gli scontri come meglio crede, ma attenzione a usare la giusta strategia e l'equipaggiamento appropriato, così come le classi adatte se ci sono degli scontri contro avversari potenti e pericolosi. Se amate questo genere abbastanza di nicchia vi divertirete a sperimentare i vari approcci, provando grandi soddisfazioni una volta terminai i combattimenti più ostici. Comunque le opzioni di personalizzazione permetteranno di abbassare o alzare il livello di difficoltà in ogni momento.

ESPLORAZIONE E GESTIONE DELL'EQUIPAGGIAMENTO

L'altra ossatura di The Bard's Tale IV è l'esplorazione e l'interazione con l'ambiente, soprattutto all'interno dei dungeon pieni di emigmi, trappole e nemici pericolosi. Per ottenere informazioni utili, e magari missioni secondarie, servirà parlare con gli NPC (personaggi non giocanti) all'interno del mondo di gioco. La chiacchierata potrebbe far parte solo della “lore” del gioco o comprare e vendere oggetti se ci troviamo davanti a un commerciante. Ed è da qui che scopriamo il funzionamento dell'equipaggiamento, fondamentale per rendere il party sempre pronto per qualsiasi difficoltà.


Entrando nell'inventario possiamo già dare una prima indicazione dell'adattamento via Pad della versione console (PlayStation 4, oggetto della nostra prova). Servirà un po' di tempo per prendere confidenza con i controlli, anche perché si sente un po' la mancanza dell'accoppiata mouse e tastiera. Una volta fattaci la mano, comunque, l'uso del Pad risulta essere semplice ed efficace, anche se meno user e friendly rispetto alla versione PC, l'inventario verrà gestito senza particolari problemi. All'equipaggiamento potrà essere applicato un filtro per suddividere gli oggetti per tipo allo scopo di capire come migliorare ogni personaggio del party, comparando armi ed armature ed eseguendo altre azioni come ad esempio mangiare. Comprare o vendere, invece, potrebbe essere complicato all'inizio ma basterà capirne il funzionamento usando l'opzione “split” per decidere le quantità da comprare e da vendere e confermare con l'apposito tasto del pad.


Concludiamo con il Crafting, importante per creare oggetti di ogni tipo in tempo reale (non ci sarà bisogno di banchi da lavoro) che vanno da quelli utili per creare altri oggetti a vari tipi di pietanze per portare al massimo la Costituzione (Constitution) - i punti vita - magari dopo un combattimento impegnativo, ai grimaldelli, a corde per arrivare in punti inaccessibili, fino ai vari tipi di pozioni e bevande alcoliche. Per ottenere l'oggetto desiderato bisogna avere prima tutti gli “ingredienti”, e poi la fase di creazione sarà molto rapida e veloce anche se un po' irrealistica.

Torniamo ora all'esplorazione, cruciale per avanzare nel gioco. Infatti ogni porzione del mondo di gioco, che sia esterno come la città di Skara Brae o i dungeon, è pieno di segreti, più o meno nascosti, con enigmi molto vari e stimolanti che metteranno alla prova il nostro ingegno e spirito d'osservazione. I dungeon saranno quelli maggiormente intrisi di enigmi e segreti, dove non mancheranno i combattimenti con i suoi “abitanti”. A venirci in aiuto ci saranno diversi Canti di esplorazione (Songs of esploration) che aumenteranno di numero in base alle scoperte fatte e in diversi punti della trama principale. Non parliamo del loro utilizzo per non rovinarvi il piacere della scoperta, ma saremo in grado di parlare con le anime dei morti e viaggiare velocemente da una parte all'altra dello scenario.


Anche qui potremo agire sulle opzioni di gioco per rendere l'esperienza più adatta ai neofiti o a un pubblico hardcore disattivando la mappa automatica, togliendo l'indicatore delle quest e addirittura trasformando il gioco in vero e proprio dungeon crawler con movimento a caselle, anche se questo lo abbiamo trovato più complesso da padroneggiare rispetto a quelli classici come ad esempio Vaporum.

The Bard's Tale IV: Director's Cut ha 60 trofei suddivisi in 52 di Bronzo, 6 d'Argento, 1 d'Oro e l'ambitissimo Platino. Per riuscire ad ottenere tutti i trofei servirà tanta fatica e dedizione. Una parte di essi è legata alla storia principale e alle quest secondarie, in più dovremo sconfiggere alcuni boss, aumentare fino a determinati livelli, potenziare al massimo le classi ed altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire.


Il GdR in prima persona di inXile Entertainment porta con sé altri segreti come quello dei Code Wheel Offers, sparsi per il mondo di gioco. Nello specifico dovremo individuare tramite un ruota del codice presente sul sito ufficiale del gioco quali oggetti offrire in speciali luoghi individuando la costellazione e le fasi lunari indicate sulla pietra o statua accanto al punto d'offerta. Si otterranno uno o più numeri che andranno consultati in un speciale almanacco presente nell'inventario che ci indicherà quali oggetti offrire. Per forza di cosa dovremo usufruire di un PC o di uno smartphone come supporto.


Altro segreto interessante è relativo ad alcune armi speciali potenziabili risolvendo degli enigmi sull'arma stessa e incastonando delle speciali pietre allo scopo di sbloccare dei bonus aggiuntivi per rendere l'arma più efficace e potente. Infine chiudiamo quest'interessante disamina con diversi “totem” chiamati Elven Shrine, sparsi per il mondo di gioco, dov'è possibile inserire una arma speciale elfica ottenuta in-game. In questi speciali “totem” ci sono delle frasi, atte ad aiutarci per quali armi speciali inserire.


The Bard's Tale IV: Director's Cut è attualmente aggiornato alla versione 1.04 che va ad aggiungere numerose ottimizzazioni e miglioramenti sulla perfomance con una serie dii bug fix che sono andati a correggere numerosi problemi, rendendo l'esperienza di gioco molto migliore rispetto all'uscita avvenuta il 27 agosto 2019. Ricordiamo che il titolo inXile è disponibile anche su Xbox One e PC, tramite Steam.


Se volete saperne di più sulla serie, vi rimandiamo alla recensione dell'originale su MS-DOS da noi fatta 11 anni fa (come vedete non ci facciamo mancare niente! -NdR).

UN COMPARTO TECNICO UN PO' CLAUDICANTE

Se fino adesso abbiamo descritto il gioco nella sua interezza, ora è tempo di analizzare il comparto tecnico che non è proprio il massimo, ma l'esperienza di gioco non viene rovinata anche se bisogna scendere a qualche compromesso. Il porting su console non è a livello della versione PC, ma comunque l'uso dell'Unreal Engine 4 è discreto con scenari che ci fanno tornare alla memoria nientemeno che Skyrim, quando siamo all'aperto, o quelli dei più famosi dungeon crawler quando siamo nei sotterranei - come quel capolavoro di Legend of Grimrock II. Comunque l'esplorazione libera e gli enigmi più intuitivi, alcuni di essi non certo facili, ci daranno un'esperienza più dinamica e veloce.


Dal punto di vista squisitamente tecnico The Bard's Tale IV: Director's Cut vive di alti e bassi con un framerate variabile e non bloccato. La fluidità si avvicina ai 60 fotogrammi al secondo nei sotterranei e nelle aree poco vaste, mentre se esploriamo scenari molto ampi come la Foresta di Inshriach l'aggiornamento scenderà anche sotto i 30 fps anche con texture e sfondi poco dettagliati. In più abbiamo notato dei fastidiosi scatti durante la fase di esplorazione che tolgono un po' d'immersione nel mondo di gioco. Nonostante tutto non mancheranno panorami affascinanti e un livello artistico più che buono che faranno passare in secondo piano i problemi sopra elencati... anche quello dei caricamenti abbastanza lunghi che si aggirano sul minuto per le sezioni più estese. 

A riequilibrare la qualità generale, comunque ancora alta, ci pensa la colonna sonora che da sola vale il gioco. È parte integrante dell'esperienza gioco, della storia, del gameplay facendoci entrare in un mondo fantasy quasi fosse un mondo parallelo in grado di prenderci e accompagnarci a ogni più piccolo luogo del mondo di gioco. Quello che colpisce ancor di più e l'accompagnamento musicale durante i combattimenti a turni, con composizioni cantate e melodiche così azzeccate in grado di coinvolgere anche a livello emotivo. Non possiamo che applaudire il grande lavoro svolto su questo aspetto, nonché quello sui dialoghi con i personaggi, quasi tutti doppiati.


Purtroppo The Bard's Tale IV: Director's Cut non è localizzato in italiano andando in parte a influire negativamente sulla comprensione della storia e del mondo di gioco non facendoci apprezzare tutte le sfaccettature, come l'intermezzo recitato - preparato ad hoc - che ci illustra la situazione della storia dopo aver caricato un salvataggio. Un piccolo grande tocco di classe a testimoniare la grande passione che ci ha messo inXile durante lo sviluppo del gioco.


Quello che possiamo dirvi è di dargli più di una possibilità anche se non siete amanti del genere e non conoscete a menadito la lingue di Albione. Lasciatevi trasportare nel suo mondo... potreste innamorarvene.

Modus Operandi:

Siamo entrati nel mondo fantasy del nuovo capitolo della serie The Bard's Tale, assaporandone le qualità e qualche acciacco tecnico, grazie ad un codice datoci da Koch Media Italia.

Giudicare un titolo complesso come The Bard's Tale IV: Director's Cut non è affatto facile, anche perché di carne al fuoco ce n'è tanta. L'adattamento su console ha alti e bassi con un comparto tecnico un po' scricchiolante causato da un framerate variabile, da caricamenti abbastanza lunghi e da un utilizzo dell'Unreal Engine solo discreto. Texture e sfondo a volte slavati, compensati da un comparto artistico di prima qualità, da un ottimo gameplay e da un buon adattamento via Pad, ma che ha bisogno del giusto tempo per essere assimilato. La musica da sola vale il prezzo del biglietto con brani cantati di grande qualità e un accompagnamento musicale durante i combattimenti a turni semplicemente sensazionale. Se amate il genere il titoli inXile ha tantissimo da offrire tra enigmi, esplorazione e meccaniche da dungeon crawler che vi terranno incollati per tantissime ore. Decisamente consigliato.
  • Buon adattamento via Pad
  • Ottimo comparto artistico
  • Combat System appassionante e profondo
  • Colonna sonora di grande qualità
  • Enigmi stimolanti
  • Non è un gioco per tutti
  • Inferiore alla versione PC
  • Caricamenti lunghi
  • Graficamente non eccelso
  • Non localizzato in italiano
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE