Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Batman: The Enemy Within - Ep. 4: What Ails You
Anno di uscita:
2018
Genere:
Avventura Dinamica
Sviluppatore:
Telltale Games
Produttore:
Telltale Games
Distributore:
Microsoft (Xbox Store)
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 4,65 GB di spazio libero su disco - Prezzo Episodio 4: €6,49, Season Pass: €29,99
  • La strumentazione del rampollo di casa Wayne è senza dubbio il suo punto di forza
  • Com'è malinconica...chissà come mai..
  • Tanti nemici da lasciarci alle spalle. Bisogna andare avanti del resto.
  • Più Bruce che Batman, ancora una volta !
  • Decisioni importanti da prendere...e avranno tutte un grosso peso sul finale
  • I momenti di QTE sono pochi, ma comunque spettacolari
  • Guardali i due piccioncini !
  • Questo tizio resta comunque il personaggio più inquietante di tutta la storia
  • Anche stavolta non poteva mancare il poster dell'episodio
  • Ecco una custom sempre bella da vedere.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  31/01/2018
Non tutti i cattivi sono fatti per restare... scegliamo i peggiori e prepariamoci per il gran finale.
Effettivamente il quarto episodio della Season 2 di Batman secondo Telltale rispetta ogni aspettativa richiesta al penultimo episodio di una serie: preparare il pubblico per il gran finale. Naturalmente descrivere il gioco senza incorrere nel rischio di fastidiosissimi spoiler è impresa tutt'altro che semplice, soprattutto se ci si lancia in una descrizione dettagliata del comparto narrativo che, giocoforza, implica dei collegamenti con il finale dell'episodio precedente. Come al solito ci proveremo, sperando di riuscire nell'intento di non svelare nulla di importante per chi si avvicina a questa serie soltanto adesso.

LA GENESI DI UN CATTIVO

Questa volta gli sviluppatori si sono dedicati particolarmente all'approfondimento su alcuni personaggi, prevalentemente i cattivi della serie anche se, lo diciamo fin da subito, solo alcuni hanno ricevuto l'attenzione degli sceneggiatori mentre altri (dei tanti che erano stati presentati negli episodi precedenti) si sono un po' persi per strada: questa scelta si giustifica con la necessità di mantenere l'episodio entro una certa durata di longevità e con l'esigenza di convogliare il giocatore verso il capitolo finale. Le scelte intraprese quindi sono plausibili anche se magari potranno un po' far storcere il naso ma comunque i personaggi interessati sono veramente svelati in maniera minuziosa. Lo scopo è quello di far comprendere al giocatore come un personaggio sia diventato cattivo alla fine di un percorso che ci viene presentato sotto ogni forma portandoci quasi a comprendere la sua stessa genesi: capire come ragionano, cosa vogliono e soprattutto cosa celano dietro le loro maschere ci aiuterà da un lato ad affrontarli meglio, dall'altro a vederli in modo un po' diverso da come ci sono stati presentati in tanti anni di fumetti, cartoni e adattamenti cinematografici. Il meccanismo funziona abbastanza bene tanto da generare in noi più di un dubbio sulle azioni da compiere di volta in volta: con la consapevolezza acquisita grazie alla narrazione ci troveremo costretti a riflettere prima di ogni decisione, chiedendoci se l'azione o la risposta multipla in un dialogo che stiamo per attuare sia quella giusta oppure no.

RIFLETTIAMO PRIMA DI DECIDERE...

La vera (e unica) innovazione al gameplay quindi è proprio questa: la consapevolezza che le nostre azioni incideranno sul finale del gioco si sposa con una nuova consapevolezza sui nostri nemici. Adesso saremo in grado di conoscerli, a volte addirittura di provare empatia per loro, quasi a giustificarli per il loro status raggiunto dopo un percorso che finalmente ci viene svelato in ogni sua forma. Di conseguenza i dialoghi a risposta multipla assumono connotati diversi portandoci a valutare ogni singola scelta perché mai come in questo caso, in un gioco Telltale hanno avuto un peso tanto considerevole.

È importante anche considerare un'inversione di tendenza rispetto al finale di stagione della Season 1 dove gli antagonisti pian piano cedevano il passo ai protagonisti: stavolta Telltale ci presenta assolutamente l'opposto e, va detto, è una scelta che ci sentiamo di condividere. In tutta la storia "fumettistica" infatti la saga del Cavaliere Oscuro ha visto il più delle volte approfondimenti sui personaggi principali mentre spesso i cattivi ci sono stati presentati così, in quanto tali. Dal momento però che i ragazzi californiani si sono sobbarcati l'onere di riscrivere la storia di alcuni personaggi secondo il loro punto di vista, approfondire sui cattivi è molto più semplice, anche perché sono quelli che si conoscono di meno.
I PRECEDENTI EPISODI SU GAMESARK.IT

- Ep. 1 - The Enigma
- Ep. 2 - The Pact
- Ep. 3 - Fractured Mask

L'unica innovazione sul gameplay comunque è quella appena citata, per il resto non ci sono aggiunte o migliorìe di alcun tipo. I soliti scontri rigorosamente in QTE (Quick Time Event) dove bisogna premere il tasto giusto al momento giusto e i già triti e ritriti dialoghi a risposta multilpla. Niente modalità detective, né indagini di alcun tipo. La maggior parte dell'episodio scorre via così, quasi da sola, come una semplice narrazione alla quale sembriamo assistere quasi impotenti soprattutto se non ci dedichiamo ad un minimo di immedesimazione a quanto ci viene presentato. What Ails You inoltre punta molto più su Bruce Wayne che sullo stesso Batman relegato a piccole scene di tanto in tanto.

PERCHE' TUTTO FUNZIONA?

Dopo quanto detto sembrerebbe quasi che il quarto episodio di The Enemy Within sia il peggiore di quelli visti fino ad ora, a maggior ragione se si fa capolino anche sulla longevità sensibilmente più bassa rispetto agli episodi precedenti (siamo intorno ad un'ora e mezza di gioco rispetto alle due ore necessarie per completare gli altri episodi... -NdR). In realtà però visto nel suo insieme ci si rende conto che questo è l'episodio migliore sfornato dalla mente di Telltale ed è il miglior capitolo possibile che potesse essere concepito prima del gran finale. Il trucco sta nel comparto narrativo in grado di condurci in un percorso tortuoso e al contempo appagante all'interno della mente degli antagonisti.

Le scelte di sceneggiatura quindi si confermano azzeccate in pieno se ci indurranno a riflettere su ogni singola azione da compiere pensando alle conseguenze dell'azione stessa. Anche la limitazione dei cattivi da approfondire sembra incanalare il giocatore verso un percorso che può condurre solamente al finale del gioco creando le premesse giuste per una conclusione col botto di tutta la storia. La speranza è che questa strada verrà seguita fino in fondo. Se si considera comunque la natura intrinseca dei prodotti Telltale da sempre incentrati più sulla narrazione che sul gameplay vero e proprio possiamo concludere che gli sviluppatori hanno fatto il loro dovere.



Modus Operandi: siamo tornati nei panni del Cavaliere Oscuro grazie ad un codice Xbox Live gentilmente datoci da Premier.

Il quarto episodio di The Enemy Within fa quello che ci si aspetta da un preludio per il gran finale. La caratterizzazione di alcuni personaggi a discapito di altri non fa altro che incanalare il giocatore in un percorso predefinito che lo condurrà alla conclusione della storia. Ottima la narrazione, in grado di eviscerare la natura di alcuni antagonisti fino a farci quasi provare empatia nei loro confronti e ad influenzare le nostre scelte al punto da chiederci per ogni singola azione quali siano le possibili conseguenze delle nostre decisioni. Un episodio più ragionato che, anche se non apporta innovazioni al gameplay è pienamente in linea con lo stile Telltale e ci promette un finale di tutto rispetto. Non ci resta che attendere.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE