Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
Batman: The Enemy Within - Ep. 3: Fractured Mask
Anno di uscita:
2017
Genere:
Avventura Dinamica
Sviluppatore:
Telltale Games
Produttore:
Telltale Games
Distributore:
Microsoft (Xbox Store)
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - 4,65 GB di spazio libero su disco - Prezzo Episodio 3: €6,49, Season Pass: €29,99
  • Rieccola la cara, selvaggia, donna-gatto
  • Noi in mezzo a tutti quei cattivi? Occhio !
  • Ah la cara, affascinante, selvaggia, Harley...
  • Occhio a come ci comportiamo con John...se diventerà Joker dipende da noi
  • Non ci sono molte parti action, ma quelle presenti sono ben realizzate.
  • Una pistola e una mazza da baseball..chi ha il coraggio di risponderle?
  • Insieme si può, se saremo bravi a portarla dalla nostra parte però
  • Qualcuno è proprio fissato con i selfie...
  • Anche il rapporto con Gordon sarà difficile da gestire
  • L'amico fa esperimenti pericolosi...
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  12/12/2017
Dopo aver stretto un patto con i cattivi e' giunto il momento di guardarci dentro e decidere una volta per tutte chi vogliamo essere...

Il terzo episodio di Batman: Enemy Within giunge sul mercato dopo un capitolo della storia volutamente lento, avaro di colpi di scena ma con l'obiettivo di preparare una buona base per poter continuare la storia. In effetti Fractured Mask si collega subito al finale di The Pact con i tre cattivi Harley Quinn, Bane e Mr. Freeze che si chiedono come abbia fatto la polizia federale ad intervenire così in fretta e quindi paventano la possibilità che ci sia una talpa all'interno del patto.

La prima caratteristica dell'episodio che attira la nostra attenzione riguarda quindi la gestione dei cattivi messi lì non soltanto per poter essere turlupinati e annientati, ma dotati di una mente pensante, di uno spirito deduttivo che li rende molto sospettosi e difficili da controllare.

SOPRATTUTTO LE RELAZIONI

Questa volta i ragazzi di Telltale ci sono andati giù pesante dal punto di vista narrativo mettendo tantissima carne sul fuoco che, speriamo, saranno in grado di gestire negli ultimi due episodi. Oltre ai suddetti cattivi, è importante la personalità di John che, con la sua psiche molto border line può evolvere nel Joker oppure no a seconda di come sapremo gestire il nostro rapporto con lui. Di conseguenza le relazioni assumono un ruolo preponderante durante l'episodio con il caro Bruce Wayne che, ancor più di Batman, dovrà fare i conti con il suo ego e solo successivamente decidere come approcciarsi ai suoi nemici/amici. Ne viene fuori un capitolo farcito di dialoghi a risposta multipla con la sensazione, trasmessa al giocatore, che tutto ciò che varrà detto o fatto avrà ripercussioni nella considerazione che di noi avranno i nostri interlocutori. Quindi fra il dover tenere a bada i cattivi, che ancora ci sono utili per cercare di frenare la follia incontrollata dell'Enigmista, gestire il rapporto con John e con Gordon e dare un ordine alle nostre priorità il terzo capitolo va avanti con molta più teoria che azione così come visto per il secondo episodio della storia.

La gestione delle relazioni, comunque, è ben curata e molto ben presentata, soprattutto per l'arrivo di Catwoman che, con il suo carattere sfuggente, incontrollabile e tendente al tradimento ci impegnerà non poco. Scegliere come strutturare il nostro rapporto con Selina richiederà ben più di una riflessione anche perché la donna gatto ci può essere molto utile ma può crearci anche più di un problema. Cercare di avvicinarci a lei oppure limitarci a sfruttarla per i nostri scopi è una scelta che spetta a noi e la sensazione questa volta è che le nostre decisioni avranno un peso non indifferente per il seguito della storia.

E OGNI TANTO QUALCHE LEGNATA

Le fasi action anche in Fractured Mask sono ridotte all'osso, complice un comparto narrativo che finisce per occupare quasi interamente le due ore necessarie per completare il capitolo: gli scontri sono comunque spettacolari come al solito e, questa volta, un pochino più complessi rispetto agli episodi precedenti pur rispettando i canoni tipici del QTE (Quick Time Event). Comunque anche in questo caso il prodotto Telltale si presenta come una storia interattiva dove i combattimenti servono esclusivamente come tramite per il passaggio da una parte della narrazione all'altra. Anche la componente esplorativa fa un passo indietro, ridotta solamente ad un paio di location o poco più. Tutto punta quindi sulla caratterizzazione dei personaggi anche se la stessa è un pochino altalenante, tendendo verso l'insufficienza nel caso di Bale e tendendo invece all'eccellenza nel rapporto tra Harley Quinn e il futuro Joker. A compensare le scarse (quasi nulle) innovazioni del gameplay, c'è questa volta una maggiore percezione di essere davvero al centro della storia, fino al punto di convincersi che le nostre decisioni avranno un peso fondamentale nello sviluppo della trama: questo in realtà è da sempre il punto di forza delle produzioni dei ragazzi californiani, ma non sempre l'obiettivo è stato raggiunto.

Il dubbio che permane invece riguarda il come gli sviluppatori realizzeranno quarto e quinto episodio anche perché con tanta carne sul fuoco non sarà impresa semplice approfondire degnamente il tutto senza tralasciare nessun personaggio. Allo stesso tempo ci auguriamo che il quarto episodio sia più movimentato del terzo, magari con più azione e con un ritorno della componente esplorativa che in questi ultimi due episodi ci è un po' mancata. Naturalmente il finale di Fractured Mask del quale non vi diremo nulla neanche sotto tortura è come al solito un finale aperto anche se, questa volta leggermente sottotono rispetto a tutta la produzione. Il terzo capitolo è quindi una necessaria transizione ma, secondo noi, complica la vita agli sceneggiatori che dovranno dimostrarsi davvero molto bravi per creare un degno seguito a quanto visto finora.

ORMAI CI SIAMO QUASI

Il comparto tecnico invece migliora di episodio in episodio, ma con piccoli aggiustamenti che non attirano subito la nostra attenzione. La parte grafica è sempre la stessa con la solita atmosfera cartoonosa che distingue la produzione, buone animazioni e buona espressività dei volti. Buono anche il doppiaggio in lingua inglese, molto convincente soprattutto nei dialoghi così come buoni anche i sottotitoli sempre in inglese (ahimé ancora niente localizzazione in italiano). Si nota un miglioramento anche nei bug e rallentamenti che adesso, nella versione da noi testata per Xbox One, sono quasi scomparsi del tutto. Il sistema di controllo risponde bene agli input impartiti dal giocatore mentre le musiche di accompagnamento fanno la loro parte senza infamia né lode. Il comparto narrativo è naturalmente il fulcro di tutta la storia: abbiamo apprezzato molto la reintroduzione delle relazioni già viste in The Enigma e poi abbandonate nel secondo episodio, così come abbiamo apprezzato l'evoluzione del Joker e di Catwoman con la possibilità veramente percepita di decidere per il loro futuro. Speriamo a questo punto in un quarto episodio in grado di seguire degnamente tutte le questioni in sospeso introdotte da Fractured Mask.

Modus Operandi: siamo tornati nei panni del Cavaliere Oscuro grazie ad un codice Xbox Live gentilmente datoci da Premier.


Ancora una volta il terzo episodio segue il filone di The Pact, con una componente action meramente pretestuosa e ridotta all'osso e con una narrazione che scava ancor di più nelle relazioni tra i vari personaggi. L'introduzione di Catwoman, la gestione del rapporto con Gordon e con il futuro Joker e il tentativo di tenere a bada i cattivi sono tutti elementi che si esaltano nei tantissimi dialoghi a scelta multipla dove, ancor più che in altre occasioni, si ha la percezione di poter influenzare per davvero il seguito della storia. Proprio per questo bilanciamento del gameplay Fractured Mask è un episodio per palati fini, per profondi conoscitori dell'universo Marvel e per chi vuole appassionarsi sempre di più ad una storia alternativa del Cavaliere Oscuro.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE