Recensione PC
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Titolo del gioco:
God's Trigger
Anno di uscita:
2019
Genere:
Azione / Indie
Sviluppatore:
One More Level
Produttore:
Techland Publishing
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Co-op locale
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 7 / 8.1 / 10 (64 bit) - Processore: Intel Core i5 2,3 GHz o equivalente AMD - Memoria: 4 GB di RAM - Scheda video: NVIDIA GeForce 560 GTX 2 GB DirectX: Versione 11 - Memoria: 9 GB di spazio disponibile - Scheda audio: DirectX 9.0c - Prezzo € 14,99
Box
  • Delle belle schermate di intermezzo accompagnano i caricamenti
  • Da qui si possono applicare ai due protagonisti i potenziamenti conquistati
  • Guardare bene lo scenario prima di agire... può essere d'aiuto
  • Quella testa di cavallo sul letto non è una chiara citazione al "Padrino" ?
  • Nelle cutscene l'inquadratura si sposta verso il basso. La grafica non è il massimo, ma è funzionale allo scopo
  • Siamo negli Studios, alla ricerca di Pestilenza...
  • Le immagini hanno uno stile tutto loro, ma con uno sguardo ben attento risultano ben realizzate
  • Abbiamo incontrato la nostra bella diavolessa... d'ora in poi si va insieme
  • Distruggere i televisori e far fuori tutti i biker... non sarà impresa semplice.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 27-04-2019
Un mesetto fa avevamo provato in anteprima il nuovo gioco di One More Level, un miscuglio di generi centrati sull'eterna lotta fra bene e male. Adesso God's Trigger è finalmente uscito nella sua versione definitiva ed è pronto per il grande pubblico.
FERMIAMO L'APOCALISSE

Come già detto nella nostra anteprima il comparto narrativo di God's Trigger è abbastanza semplice: un demone e un angelo sono stati mandati sulla Terra (il demone in realtà vi risiedeva già da molti anni) per combattere quattro cavalieri dell'Apocalisse determinati a far sprofondare il nostro amato pianeta nelle tenebre: non è la prima volta in realtà che personaggi simili camminano sulla Terra, basti pensare alle tante produzioni videoludiche come Devil May Cry (con il quinto capitolo disponibile da quasi due mesi) o Bayonetta o The Darkness oppure cinematografiche come The Legion, Costantine, così giusto per fare un paio di esempi al volo. Alla fine tutto si riduce nella lotta fra bene e male anche se stavolta affronteremo un altro tipo di male, quello di alcuni cavalieri senza scrupoli che richiederanno una forte alleanza addirittura fra un angelo e un demone per venirne a capo, un po' come accadde nel film uscito nel 2012 "La Furia dei Titani" quando Zeus e Ade fecero fronte comune per combattere Crono. Impersoneremo quindi l'angelo Harry e il demone Judy, il primo armato di spada e il secondo di frusta, per scovare innanzitutto i quattro cavalieri, perfettamente mimetizzati fra la popolazione del nostro amato mondo. Vale anche ora quanto già detto nella nostra anteprima, circa la missione iniziale che fungendo da prologo ci permetterà di prendere confidenza con il sistema di controllo e circa il livello di difficoltà del gioco che cresce gradualmente man mano che si procede per i vari livelli

UN GAMEPLAY TUTTO DA IMPARARE...

Giusto per rinfrescarci la memoria i comandi di gioco non sono, tutto sommato, difficili: ci si muove con la levetta analogica sinistra del controller, e con la levetta analogica destra si prende la mira contro i malcapitati avventori, mentre i grilletti posteriori LT e RT ci permetteranno di far fuoco utilizzando la nostra arma principale o un'altra secondaria trovata in giro; il tasto Y ci permetterà di eseguire uccisioni furtive mentre con RB attiveremo uno scatto o il teletrasporto a seconda del personaggio sotto il nostro controllo, infine con il tasto B potremo passare da un personaggio all'altro a seconda delle necessità. Naturalmente sarà poi possibile sbloccare delle abilità speciali e caratteristiche per ognuno dei due proseguendo nel gioco.


Ad ogni modo in God's Trigger non si muore, anzi, si resuscita prontamente (e velocemente) dopo ogni dipartita, stiamo parlando di personaggi soprannaturali dopotutto, in perfetta sintonia con lo spirito del gioco che richiede l'uccisione cruenta di qualunque personaggio si incontri sulla propria strada e con il ritmo veloce e incalzante che si rispecchia anche nella velocità di respawn del nostro personaggio. Il tanto gore infatti rispecchia l'ambientazione dark tendente al rosso di God's Trigger, con corpi tranciati a metà e sangue ovunque da spiattellare su ogni scenario visitato. Di conseguenza è quasi scontato che in un gioco simile siano possibili approcci diversi per risolvere ogni tipo di situazione, a partire dal come affrontare i nemici, se a viso aperto o in modalità stealth, fino alla risoluzione di alcuni semplici enigmi presenti sullo scenario. Va detto comunque che le posizioni dei cattivi sono sempre le stesse, al punto da cimentarsi in una sorta di die and try che permette una volta sbattuto il muso contro un ostacolo, di studiare lo scenario per cercare di farci beffe dei nostri avversari, naturalmente con tutta la libertà possibile sul come farlo. Anche in questo gioco infatti paga il trucchetto di farsi vedere (e inseguire), nascondersi dietro un angolo e far fuori il malcapitato di turno, bisogna quindi studiare bene i modelli di movimento dei nostri avversari e cercare di anticiparli dal momento che l'attacco a viso aperto paga molto poco in termini di progresso nei vari livelli.

SCENARI CARATTERISTICI...

Gli scenari che visiteremo nella nostra ricerca dei cavalieri presentano uno stile altamente personalizzato: se è vero che non fanno gridare al miracolo come comparto grafico, anche perché nel 2019 siamo abituati a vedere molto di meglio, non si può negare una certa cura nel design degli sviluppatori con uno stile cartoonoso, a volte invecchiato, comunque molto particolare (fumettistico) che finisce per calarsi bene nello spirito del gioco stesso: anche la scelta della visuale dall'alto si sposa comunque con la scelta stilistica e si finisce comunque, partendo da uno sguardo critico e quasi diffidente, con l'apprezzare la scelta degli sviluppatori, anche perché per un comparto grafico non proprio esaltante c'è come contraltare un framerate stabile con animazioni fluide e senza intoppi. Se proprio vogliamo definire con una terminologia identificativa il tipo di gioco, siamo davanti a uno sparatutto isometrico (possiamo cioè muoverci in una direzione mirando da tutt'altra parte). L'idea dei vari puzzle ambientali e dell'interattività con gli stessi scenari poi, giusto per recuperare XP, vantaggi, e tantissima altra roba nascosta, finisce con l'aggiungere varietà all'azione senza frammentare più di tanto il ritmo di gioco.

TECNICAMENTE COINVOLGENTE...

Quanto di buono sul gameplay avevamo visto in sede di anteprima, può tranquillamente essere confermato nella release finale del gioco. Malgrado siamo lontani dagli stili moderni di programmazione, dove tutto è reso più facile per videogiocatori sempre meno portati alle difficoltà videoludiche, God's Trigger fa del gameplay il suo punto di forza. E' vero che bisogna tentare e ritentare locazione dopo locazione nel tentativo di vedere quello che c'è oltre l'ostacolo del momento, e che questo potrebbe scoraggiare chi non è abituato a certi livelli di difficoltà, ma è altrettanto vero che il gioco preso nel suo insieme, riesce a coinvolgere il giocatore invogliandolo comunque a tentare un'altra partita.


Ottima anche la scelta di modificare la struttura di gioco quando lo si affronta in co-op locale con un amico: gli sviluppatori non si sono limitati ad aggiungere più nemici su schermo, ma hanno rivisto addirittura la conformazione dei livelli di gioco, offrendoci una struttura completamente diversa a seconda se si opti per il single o il multiplayer. A pagare leggermente pegno è il comparto narrativo che, malgrado le varie cutscene realizzate nell'ormai attuale (ed economico) stile statico non riesce mai a decollare veramente. Poco male comunque anche perché lo scopo del gioco è tutt'altro, centrato sulla frenesia e sull'azione adrenalinica, come testimoniato anche dalla colonna sonora che comunque riesce a ben intrattenere anche se solo a tratti. C'è anche qualche piccola incertezza nelle collisioni ma in linea di massima non siamo in presenza di grossi difetti di programmazione. Buono anche il sistema di controllo, per il quale abbiamo usato il controller Xbox 360 senza evidenziare alcun problema di sorta.

TUTTO SOMMATO DIVERTENTE...

Malgrado un comparto tecnico non eccesivamente all'avanguardia, God's Trigger riesce a centrare il suo obiettivo principale che è quello di intrattenere il giocatore e di invogliarlo a tentare sempre un'altra partita. Il meccanismo di apprendere i movimenti degli avversari e comportarsi di conseguenza alla fine è quello che paga di più e, per i giocatori più avanti con gli anni, permette di ricordare i bei tempi andati quando l'I.A. dei giochi era sempre di questo tipo. Ottima comunque la possibilità data al giocatore di poter scegliere il modo più opportuno per far fuori i nemici, oscillando quindi fra un approccio stealth e uno più aggressivo. Efficace l'interazione con gli scenari, grazie anche ai vari puzzle ambientali abbastanza impegnativi ma non difficili.


In sostanza God's Trigger è un gioco che diverte preso nel suo insieme, anche se non esageratamente esaltante nelle singole componenti, ma comunque raggiunge pienamente l'obiettivo di divertire il giocatore, anche grazie alla modalità co-op in locale molto divertente. In conclusione al prezzo proposto, dovreste seriamente farci un pensierino.

Modus Operandi:

Abbiamo impersonato l'angelo Harry e il demone Judy grazie a un codice fornitoci da Techland.

God's Trigger è un gioco esaltante, adrenalinico, ben studiato sotto il punto di vista del gameplay. In grado di intrattenere e divertire il giocatore, permette comunque un approccio sempre diverso ai vari ostacoli presentati. Fermo restando che il livello di difficoltà è leggermente più alto rispetto alla media dei giochi attuali, rappresenta comunque una sfida impegnativa per tutte le 6-7 ore necessarie per finirlo. Ottima anche l'idea di presentare un multiplayer con una struttura livelli completamente diversa dalla campagna in single. In conclusione, se vi piace il genere, dovreste farci seriamente un pensierino.
  • Buona atmosfera e ottimi enigmi
  • Gameplay irresistibile
  • Qualche incertezza nel sistema di controllo
  • Comparto narrativo non all'altezza
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE