domenica 26 maggio 2019
Intervista a Giuseppe Iraci Sareri
Quattro chiacchiere con Giuseppe Iraci Sareri, redattore di GamesArk.it
Parlaci brevemente di te: come ti chiami, da dove vieni, che interessi hai…
Mi chiamo Giuseppe Iraci, vengo da Enna, 40 anni, sposato e con due splendidi marmocchi. Mi occupo di sanità (sono attualmente coordinatore infermieristico del Rep. di Rianimazione nella mia città) prevalentemente nel campo dell'emergenza sanitaria di ogni tipo (intra ed extra-ospedaliera). Appassionato da sempre di informatica, il mio primo computer è stato un commodore 64. Da allora, sono passato da tutte le più importanti piattaforme informatico/ludiche succedutesi nel corso degli anni, per approdare alla fine a pc e xbox 360. Amante da sempre dei videogames, soprattutto dei titoli ben programmati (non necessariamente ben rappresentati graficamente), ho collaborato con diversi siti/forum prima di approdare qui. Recensore storico di titoli per c64 e coin-op, sono di conseguenza appassionato di emulazione nel suo insieme. Ho studiato ingegneria telematica fino al secondo anno. Mi piace la programmazione in genere, ma non mi fa impazzire più di tanto, limitandomi di volta in volta ad approfondire quel tanto che basta per risolvere qualche problema di mio interesse. Mi affascina riflettere sul come, all'epoca i programmatori riuscivano a far entrare un intero videogioco (spesso anche ben fatto) in soli 64k di memoria. Oggi con i quad-core, la ram a iosa e le schede video di ultima fascia, tante volte hanno dei seri problemi :)
Come e quando ti sei avvicinato al mondo dei videogiochi?
Ho cominciato con il Commodore 64 nel lontano 1983. Ricordo che aspettai un anno per mettere da parte i soldini necessari per l'acquisto. Commodore 64 + monitor a fosfori verdi, più registratore (il famoso datasette) + un joystick costò all'epoca la bellezza di 682.000 lire. Già durante quell'anno di attesa studiavo i listati in basic che pubblicavano nelle ultime due pagine di riviste settimanali (prima ancora dell'uscita di papersoft). Il primo gioco che ho provato nel mio è stato impossible mission (titolo storico), ma da un mio amico avevo già giocato international soccer e lazarian
...e a GamesArk?
GamesArk l'ho conosciuto tramite un altro sito per il quale collaboro da tanto tempo. Mi riferisco a Zzap.it che si proposte l'impresa titanica di scansionare i numeri della storica rivista che accompagnò le uscite di casa commodore per diversi anni.
Di cosa ti occupi esattamente nel sito?
Assolutamente di recensioni, prevalentemente di retrogames. Penso di avere abbastanza da dire riguardo l'immenso materiale riguardante il vecchio "biscottone" della commodore, per non parlare di amiga, snes e coin-op. La mia grande passione per i videogames però mi potrà essere d'aiuto per occuparmi anche di roba più moderna (pc e xbox 360)
Domanda scontata ma d'obbligo: i tuoi giochi preferiti?
Qui conviene suddividerli per piattaforma: - commodore 64: impossible mission, rolands rat race, samurai warriors, henry's house e tanti, tantissimi altri - amiga: wings (stupendo), turrican II, defender of the crown, speedaball 2 (dei mitici bitmap brothers), sword of sodan, ecc.. - super nintendo: assolutamente la trilogia di donkey kong country (che mi diverte tantissimo ancora oggi); - psx: parasite eve 2, metal gear solid, e il numero 1 secondo me: MEDIEVIL - xbox: splinter's cell - pc: sono tanti, gli fps in primis tipo singularity, dead space, ecc... - xbox 360: red dead redemption, overlord 1 e 2, ecc...
e quelli a cui non hai mai giocato, ma che prima o poi vorresti assolutamente provare?
La saga di gta e qualche rpg (giochi ai quali non ho mai dedicato il mio tempo ma che mi affascinano in qualche modo)
C'è qualche titolo di prossima uscita da cui ti aspetti molto? se si quale/i?
Francamente mi aspetto molto da gears of war 3. Mi hanno appassionato tantissimo i primi due, e i continui tam-tam mediatici che riguardano il terzo mi incuriosiscono parecchio. Non vedo l'ora di provare la versione finale. Speriamo bene.
Descrivi un aspetto, caratteristica o ambientazione di un gioco che ti ha colpito particolarmente…
In assoluto Medievil. Per me in un videogame l'atmosfera è tutto. Ricordo ancora il livello all'interno del villaggio fantasma che, accompagnato da una colonna sonora all'altezza, riusciva benissimo a fare ciò che ci si aspetta da un videogioco di quel tipo. Ci fa immergere nella parte. Per venire a tempi più recenti invece, mi fa impazzire l'atmosfera di dead space (tanto il primo che il secondo). Gli effetti audio stupendi, l'ambientazione horror perfetta, mi hanno fatto sobbalzare dalla sedia più di una volta.
Cosa ti aspetti in futuro dai videogiochi? Come pensi si evolveranno?
Indubbiamente il futuro dei videogiochi passa per kinect e periferiche di questo tipo, per non parlare del 3d. Magari ci si immagina dei videogiochi che ci immergano in una realtà virtuale, dove siamo noi i protagonisti. Chissà in quanti film abbiamo visto scene del genere. Ebbene sono convinto che ci si arriverà prima o poi, anche se ne passerà di acqua sotto i ponti.
Come vedi la scena dei videogiochi in Italia?
Vedo una continua inversione di tendenza nel mercato dei videogiochi. Dopo qualche anno in cui si registrò un massiccio calo delle vendite dovuto alla pirateria, le software house sono riuscite a capovolgere la situazione, grazie all'online e a tutte le community che permettono via rete di aumentare a dismisura il divertimento. In questo modo la gente ha ricominciato ad acquistare giochi originali, facendo impennare in positivo il mercato. Da parte loro però le software house dovrebbero fare adesso la loro parte e abbassare un pò i prezzi (diciamocelo, 70 euro per un videogame possono anche essere troppi). In Italia la situazione va un pò a rilento anche se nuovi settori come l'xbox live e i giochi per i vari smartphone, hanno aperto dei nuovi corridoi che potrebbero anche riservare delle belle soddisfazioni (anche economiche) ai programmatori.
Più in generale, cosa pensi del mondo videoludico attuale?
Attualmente il mondo videoludico punta tutto sull'aspetto esteriore di un videogioco (grafica e sonoro), dando forse poca rilevanza alla giocabilità di un titolo. E' raro nei giorni nostri trovare qualcosa che ti tenga impegnato per molto tempo, che valga i soldi (tanti) di spesa e soprattutto che ti invogli a rigiocare un titolo. Ma è così che va l'evoluzione videoludica, c'è poco da fare...
Per concludere: quanto e in che modo i videogiochi hanno inciso sulla tua vita?
Sicuramente tantissimo. Hanno occupato una gran parte della mia vita (e lo fanno tutt'ora)...Senza rendermi ludo-dipendente, mi hanno però permesso di conoscere tantissime persone, di passare tante ore spensierate e di scaricare i nervi in una giornata stressante. Hanno inciso abbastanza direi.
Grazie e buon lavoro : )
Grazie a voi :)