Recensione X-Box One
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Titolo del gioco:
Destiny 2: Ombre dal Profondo
Anno di uscita:
2019
Genere:
Sparatutto in prima persona
Sviluppatore:
Bungie Studios
Produttore:
Bungie Studios
Distributore:
Microsoft Xbox Store
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox One (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X) - 105 GB di spazio libero su disco - Non richiede il gioco base Destiny 2, né precedenti espansioni - Prezzo: €34,99
Box
  • I fondali di Ombre dal Profondo sono spettacolari.
  • La fortezza scarlatta sullo sfondo... dobbiamo entrare.
  • La cura dei dettagli è maniacale, come sempre del resto.
  • Bellissima immagine di noi alla riscossa.
  • Eris Morn... ha combinato un bel macello senza volerlo.
  • Portale, nemici e noi in mezzo.
  • I combattimenti contro l'alveare sono ostici... se non siamo al level cap giusto.
  • E adesso? Pronti alla battaglia?
  • Bellissimi i giochi cromatici in questo DLC, brava Bungie.
  • Panorami mozzafiato sicuramente memorabili.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 22-10-2019
Nell'Anno 3 di Destiny 2 siamo pronti a ritornare sulla Luna, fra promesse e tentativi di risollevare le sorti del brand.

La recente separazione più o meno consensuale tra Bungie Studios e Activision ha aperto le porte a un nuovo scenario: se da un lato i capitali a disposizione degli sviluppatori sono per forza di cose diminuiti, dall'altro i ragazzi di Seattle hanno riconquistato la loro libertà.


Che il brand Destiny fosse una produzione controversa, lo ripetiamo ormai da anni, fin dal 2014 quando vide la luce il primo capitolo (potete leggere qui la nostra recensione dell'epoca) seguito poi da tutta una serie di DLC e poi dallo stesso Destiny 2 pubblicato nel 2017. L'idea coraggiosa circa lo sviluppo di un intero universo online che ospitasse giocatori di tutto il mondo quasi si trattasse di una vera e propria realtà virtuale ha cozzato contro una distribuzione frammentata dei vari episodi che ha costretto il giocatore a continui esborsi, vista anche l'incompletezza del gioco originale. Nel contempo però l'universo di Destiny è diventato sempre più complesso al punto che, dopo l'aggiornamento del contenuto aggiuntivo Ombre dal Profondo ci troviamo davanti ad un hub di una complessità quasi disarmante. Come se non bastasse il cambiamento di rotta, dovuto alla scissione fra sviluppatore e produttore, ci mette fra le mani un contenuto aggiuntivo diverso come struttura rispetto ai precedenti, soprattutto dal punto di vista delle promesse per le uscite nelle quattro stagioni di questo Anno 3: promesse... ancora una volta. Dovremo decidere se fidarci oppure no. Tuttavia sono scomparsi i contenuti esclusivi, è stato abilitato il cross-save tra le varie piattaforme ed è stata pure rilasciata una versione free-to-play del gioco quindi forse forse...

SI TORNA SULLA LUNA

Una volta installata l'espansione che, lo ricordiamo, non richiede il gioco principale potremo andare in orbita e recarci sulla Luna, dove Eris Morn durante un'indagine su un segnalato Alveare scatena inavvertitamente gli Incubi della Fortezza Scarlatta. Gli incubi sono in realtà la manifestazione attuale di azioni passate, riguardanti principalmente i vari guardiani e le lotte contro alcuni nemici negli ultimi cinque anni. I veterani della serie infatti non potranno che trovare familiari le ambientazioni sulla Luna già incontrate nel primo Destiny, ma i deja-vu non si limitano solo agli scenari dal momento che anche i cattivi che incontreremo li abbiamo già affrontati in passato. Di conseguenza i neofiti troveranno un ambiente nuovo, asettico e quindi inedito mentre i veterani noteranno giocoforza il riciclo di alcuni assets ma potranno contare sull'effetto nostalgia. La percezione di già visto comunque riguarda anche altre missioni che ci porteranno su pianeti già visitati come Io, Nessus e così via. I paesaggi lunari tuttavia sono stupendi così come tutte le avventure che hanno "toccato" il nostro satellite in questi anni di Destiny. Questa volta la narrazione, da sempre punto forte di tutto il brand, non fa eccezione anche se la bella storia si interrompe sul più bello lasciandoci con l'amaro in bocca e soprattutto costretti ad attendere una prosecuzione nei prossimi DLC.

MOLTO PIU' RPG

Per chi si è fermato al primo capitolo o anche al secondo senza approfondire con i DLC e magari non gioca con il titolo Bungie da un bel po', le novità saranno tante e anche complesse da assimilare. Basta portarsi all'hub principale per scoprire una pletora di interazioni con personaggi tutti diversi, pronti a venderci qualcosa a elargirci premi per missioni precedenti e a integrare la narrazione di gioco con documenti, engrammi e molto altro. Non è compito della nostra analisi descrivere pienamente tutto questo, anche perché non vogliamo incorrere nel rischio di spoiler oppure nel dilungarci troppo. Parleremo quindi esclusivamente delle innovazioni apportate dal contenuto aggiuntivo Ombre dal Profondo.


Gli sviluppatori hanno puntato molto sull'aspetto RPG del gioco adesso amplificato (e di molto), caratteristica questa non comune per un gioco che, in fin dei conti, nasce come uno sparatutto. La prima novità riguarda la Mossa finale, che ci permetterà di chiudere definitivamente la tenzone con nemici già sfiancati dal combattimento. Si tratta in realtà di un'aggiunta più estetica che funzionale ma che diventerà utilizzatissima procedendo nel gioco in quanto prevista fra gli obiettivi di Taglie e Imprese. Ritoccate anche le armature, con l'introduzione di tre nuove statistiche, disciplina, forza e intelletto con tanto di mod annesse: ogni pezzo di armatura avrà adesso un proprio livello di energia. Ritoccati anche i proiettili: i perforanti, sovraccarichi e inarrestabili (ottenibili manco a dirlo tramite mod) ci permetteranno di aver ragione di nemici che altrimenti non vanno giù neanche con le bombe.


Infine c'è il Manufatto che sbloccherà ulteriori mod da incastonare nei vari slot liberi fino a un massimo di 12 per non parlare del bonus potere che investendo punti esperienza ci permetterà di acquisire punti Luce e quindi di velocizzare la nostra scalata prima fino al Level Cap 900 e poi fino alla soglia finale individuata a 960.

OLTRE LA CAMPAGNA

Come dicevamo la campagna in singolo finisce troppo presto lasciandoci un po' di amaro in bocca per il finale che lascia molte questioni aperte. Comunque Ombre dal Profondo offre anche molto altro. Ci sono due nuovi Assalti (sulla Luna e su Io) per chi ama la componente PvE del gioco: gli Assalti adesso godono anche di un restyling grazie ai quattro livelli (Adepto, Eroe, Leggenda e Maestro), a tutta una serie di mod e a una curva di difficoltà costantemente crescente (e impegnativa). Per avere ragione dei nuovi nemici serviranno armature potenziate e modificate, tutto a beneficio della componente RPG del gioco che è impossibile da trascurare. Gli Incubi che caratterizzano quest'espansione ci impegneranno invece nelle Cacce all'Incubo, una serie di mini-assalti che ci presenteranno nemici vecchi e nuovi. In realtà proprio per la struttura degli assalti in questione, queste rappresentano forse l'anello più debole di tutto il DLC.


Il sistema di ricompense stagionali inoltre ci premierà ad ogni nuovo grado raggiunto (al posto dei vecchi livelli) con tantissimo materiale, equipaggiamenti ed engrammi utili per sbloccare nuove abilità e soprattutto il già citato Manufatto. Importante anche l'incursione nel Giardino della Salvezza, una perla di divertimento che accenniamo solamente per togliere al giocatore il gusto di scoprirla da solo: diciamo solamente che sarà condizione indispensabile un ottimo gioco di squadra e un buon coordinamento con i partner per averne ragione. C'è anche l'offensiva Vex, selezionabile direttamente dal navigatore ma che in realtà è un'arena per sei giocatori con tanto di boss finale. Anche su questa comunque gli sviluppatori hanno promesso successive integrazioni a partire dal prossimo mese, già con la Stagione dell'Intramontabile che rappresenta la prima delle quattro contemplate dall'Anno 3 di Destiny 2.

TECNICAMENTE SUBLIME

Descrivere Ombre dal Profondo è comunque un'impresa ardua: dal momento che si tratta di un DLC aperto a continue aggiunte, è difficile valutarne l'entità in un determinato momento, ma avremmo voluto giocarlo un po' di più. Da quello che abbiamo visto il contenuto aggiuntivo è comunque importante e aggiunge tantissima carne sul fuoco anche se, soprattutto per la campagna, ci saremmo attesi qualcosina in più soprattutto dal punto di vista del contenuto inedito. I veri fan di Destiny non potranno non notare parecchio materiale riciclato in quest'occasione anche se, come al solito Bungie sa riciclare molto bene.


Tecnicamente parlando siamo di fronte a un piccolo capolavoro. Il comparto grafico è bellissimo come sempre con dei fondali tutti da ricordare e lo stesso si può dire per la parte audio con nuovi brani scritti per l'occasione e con il bel doppiaggio in italiano, soprattuto per Eris Morn interpretata dalla solita bravissima Mavi Felli. Il gameplay si fa sempre più complesso spostanto l'asticella più verso i patiti del brand che verso giocatori occasionali che si troveranno in difficoltà a barcamenarsi fra tutte le opzioni contemplate nel gioco. Fra collezionabili, taglie, engrammi, progressione di livello, componente RPG e moltissimo altro, giocare bene a Destiny sta diventando davvero difficile.


Di conseguenza ci sentiamo di consigliare questo contenuto aggiuntivo principalmente a chi conosce già le dinamiche di Destiny, mentre tutti gli altri farebbero bene a partire dall'inizio e ad avvicinarsi a Ombre dal Profondo progressivamente. Ad ogni modo il cambio di rotta di Bungie sembra promettere molto bene per questo Anno 3, non ci resta che attendere i rilasci successivi.

Modus Operandi:

abbiamo fatto ritorno sulla Luna grazie a un codice fornitoci da Laboratorio Comunicazione.

Ombre dal Profondo aggiunge molto a Destiny 2 anche se lascia la sensazione che si potesse fare ancora di più, soprattutto per la campagna principale. L'universo di Destiny è in continua evoluzione e si rivolge quindi a chi ne conosce tutte le dinamiche e ha seguito pian piano la sua storia come sempre bellissima. Tecnicamente parlando c'è poco da eccepire, a partire dal comparto grafico/sonoro fino al gameplay che, anche se più difficile, rimane un esempio da seguire per uno shooter. Finalmente libera dal suo produttore Bungie sembra avere le idee chiare finalmente, è lecito attendersi quindi ulteriori contenuti aggiuntivi di qualità sempre maggiore. Al momento Ombre dal Profondo è strettamente consigliato a tutti i fan del brand di Destiny, mentre gli altri potrebbero riscontrare qualche difficoltà con alcune meccaniche di gioco.
  • Tecnicamente superbo
  • Innovazioni interessanti
  • Narrazione sempre ad alti livelli
  • La campagna finisce sul più bello
  • Il gameplay complesso potrebbe tagliar fuori i giocatori casual
  • Dobbiamo fidarci delle promesse di Bungie
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA
LONGEVITA'
GLOBALE