Recensione X-Box Series X-S
<<
<<
Titolo del gioco:
Scarlet Nexus
Anno di uscita:
2021
Genere:
Action RPG
Sviluppatore:
Bandai Namco Studios
Produttore:
Bandai Namco
Distributore:
Bandai Namco Entertainment Europe
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X, Xbox Series X|S) - una connessione a banda larga - un account Xbox - 17 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €69,99 (Standard Edition), €89,99 (Deluxe Edition)
Box
  • La schermata di inizio, dalla quale scegliere una delle due storie intraprendere: quella di Yuito Sumeragi o quella di Kasane Randall.
  • Un primo piano di Yuito.
  • Un primo piano di Kasane.
  • Una volta svuotata la barra gialla dello scudo, l'Estraneo &egrave; completamente alla nostra merc&eacute;. Potremo finirlo utilizzando l'annientamento neurale.
  • Una fase della battaglia dove stiamo usando la Psicocinesi.
  • Gli attacchi fisici saranno importanti per ripristinare la barra PSI.
  • Yuito e Hanabi alle prese con Estraeo di classe superiore... e anche dalla stazza non indifferente!
  • Yuito si prepara a fronteggiare diversi Estranei con la sua spada.
  • Kasane pu&ograve; attaccare dalla distanza sfruttando i suoi coltelli.
  • Il Campo Neurale &egrave; lo stato mentale pi&ugrave; potente e pericoloso per chi lo utilizza (Yuito o Kasane). Per un breve lasso di tempo potremo lanciare attacchi potenti e devastanti contro i nemici.
  • Un momento delle numerose scene di dialogo.
  • Un momento di relax, dove Yuito e Gemma ammirano un bel panorama.
  • Kagero e Yuito in un momento di dialogo, lontano da combattimenti e preoccupazioni.
  • La pecualiriat&agrave; delle scene di dialogo &egrave; che queste sono anche animate, creando maggior coinvolgimento nel seguirle.
  • Yuito e Kasane insieme immersi in un tramonto in lontananza... ma non &egrave; come credete!
  • Siamo arrivati ai titoli di coda... ma siamo solo a met&agrave; dell'opera. Dopo aver terminato la storia di Yuito, ci siamo fiondati a giocare quella di Kasane per capire ancor di pi&ugrave; la fitta trama del gioco.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 17-07-2021
Bandai Namco ha confezionato un'interessante action RPG basato su combattimenti frenetici ed una storia sci-fi ben sceneggiata.

Da quando Bandai Namco ha annunciato Scarlet Nexus nel maggio dell'anno scorso, gli appassionati di RPG di stampo giapponese avevano drizzato le antenne. Il gioco sviluppato dagli studi interni della compagnia nipponica miscelava una storia fantascientifica da una base decisamente interessante.


In un futuro alternativo, gli umani hanno scoperto un ormone speciale presente nel cervello in grado di generare poteri extrasensoriali aprendo nuove frontiere per l'umanità. Al tempo stesso misteriosi esseri chiamati Estranei, provenienti dalla stratosfera del pianeta - all'interno della cosiddetta fascia estintiva -, mettono in serio pericolo gli abitanti della Terra. Per fronteggiare questa minaccia è stata creata la Forza di Soppressione Estranei (FSE), una vera e propria organizzazione allo scopo di combattere questi “alieni” attraverso i poteri psionici dei suoi membri.


Proprio dall'interno della FSE inizieremo la nostra avventura scegliendo uno due personaggi: Yuito Sumeragi o Kasane Randall. Avremo due storie distinte che andranno a incrociarsi più volte, quindi per terminare il gioco nella sua interezza servirà affrontarle entrambe , garantendo una longevità di tutto rispetto con risvolti che avranno una dimensione più chiara soltanto giocando con i due personaggi.


A tal proposito Bandai Namco ha anche preparato un anime dedicato al gioco che andrà in onda sul circuito televisivo nipponico a partire da luglio. Poco prima dell'uscita di Scarlet Nexus è stato diffuso il primo episodio su YouTube sottotitolato nella nostra lingua: un connubio tra videogioco e anime allo scopo di creare un mondo concreto e pulsante per collegare sia i fan dei videogiochi che quelli degli anime.


Andiamo a scoprire quello che ci aspetta in questa nuova IP di Bandai Namco...

YUITO E KASANE ALLA SCOPERTA DELLA VERITÀ

Dopo tante ore di gioco ci siamo fatti un'idea chiara sulla qualità di Scarlet Nexus e su come la storia e il gameplay si fondono per creare un'identità ben precisa. Proprio su questo i giocatori e la stampa specializzata sono stati pressoché unanimi nel dargli la giusta collocazione in base all'esperienza di gioco offerta.


Dalla possibilità di scegliere con quale personaggio iniziare la storia - Yuito o Kasane -, la narrazione è uno dei pilastri principali su cui si regge la nuova opera di Bandai Namco. Non siamo d'accordo con chi dice che è troppo prolissa o che va a interrompere frequentemente il gioco. Uno dei motivi è perché proprio il racconto è strettamente legato al gameplay e alle situazioni in cui si trova il giocatore. Ovviamente c'è la possibilità di saltare le parti narrate, ma vi perderete il gusto stesso di giocare, perché un RPG ha senso se ha una storia da seguire... e Scarlet Nexus è uno dei migliori rappresentanti in questo senso.


Certo, i dialoghi si avvicinano all'età media dei protagonisti che, tranne alcune eccezioni, è quella adolescenziale con tutti i problemi sentimentali, sociali e di relazione che essi comportano. Comunque sono ben scritti e soprattutto ben sceneggiati. All'inizio la storia fa fatica a decollare, ma quando viene piazzato ad hoc più di un colpo di scena le cose cambiano decisamente e il gameplay ha anche un suo vero scopo.

Giocando nei panni di Yuito o di Kasane vedremo una porzione di una storia complessa e sfaccettata che per essere compresa appieno deve essere “vissuta” con entrambi i personaggi. Una volta terminata la prima run apparirà il new game plus, ma il gioco ci inviterà a iniziare con il secondo personaggio - con questa modalità - senza i potenziamenti di livello ottenuti in modo da non risultare troppo facile. Abbiamo trovato questo consiglio sensato, anche perché partiremo dal primo livello ma l'equipaggiamento resterà intatto in modo da affrontare la nuova run, volendo, ad un livello di difficoltà più alto. Il tutto si traduce in una longevità piuttosto elevata che può arrivare tra le 80 e le 100 ore se si fa tutto con calma e si presta attenzione a tutti i numerosi dialoghi in-game.


Le due storie saranno parallele, ma più volte s'intrecceranno per motivi che solo giocando con l'altro personaggio capiremo più chiaramente. L'ultima parte della storia è il summa di tutto questo, con un finale lungo dove la verità verrà a galla nella sua interezza. Ci affezioneremo non solo ai protagonisti, ma a tutti gli altri comprimari caratterizzati benissimo sia dal punto di vista visivo che caratteriale. Approfondire il legame con ognuno di loro ci permetterà di comprendere meglio la loro parte umana fatta anche di fragilità, ed è anche per questo che abbiamo molto apprezzato l'opera di Bandai Namco.

COMBAT SYSTEM IN AZIONE

L'altro punto di forza di Scarlet Nexus è il gameplay che si basa su un combat system piuttosto stratificato ma altrettanto agevole da assimilare. Il primo tutorial, che rappresenta il test per entrare ufficialmente nella FSE, rappresenta le basi e mostra già le prime particolarità del sistema di combattimento che si centra innanzitutto sui poteri psionici. Sia Yuito che Kasane hanno lo stesso potere, ovvero la psicocinesi che si legherà agli attacchi di tipo melee per creare le prime combinazioni. Gli attacchi servono a ripristinare la barra del PSI che si svuota ad ogni utilizzo dei poteri psionici. Fondamentale sarà sfruttarli a dovere per eliminare con più velocità ogni tipo di Estraneo che avremo difronte.


Il tutorial si attiverà ad ogni novità sia nel combat system che in tutti le parti dell'interfaccia di gioco che porta con se non solo la gestione dell'equipaggiamento, ma molto altro. Uno di questi è l'avanzamento di livello all'interno della mappa neurale; qui dovremo decidere, dopo essere saliti di livello, dove destinare i punti ottenuti all'interno delle cinque sezioni disponibili. Se vi sembrerà un po' complicato all'inizio, man mano che si procede con la storia e con le battaglie, tutto avrà il suo preciso collocamento e l'apprendimento sarà sempre più agevole.


Il passo successivo è il corretto utilizzo del SAS (Struggle Arms System). Durante gli scontri, in basso a destra troviamo i poteri a disposizione dei personaggi che potremo prendere in “prestito” per utilizzarli contro i nemici per accelerare la loro dipartita. Potremo sfruttare ad esempio la pirocinesi di Hasabi, la sclerocinesi di Gemma e il teletrasporto di Luka. Questi non serviranno solo in battaglia, ma anche durante l'esplorazione. Uno di essi è proprio il potere di Luka per superare alcuni punti detti “Gimmick” (alcuni di essi saranno utili in battaglia invece). Alcuni tipi di Estranei andranno scovati o sconfitti utilizzando uno specifico potere, e questo da un gusto strategico agli scontri, nonostante siano molto numerosi, non annoiano grazie proprio alle peculiarità del combat system.

Dopo le prime fasi della storia potremo utilizzare l'annientamento neurale in modo da eliminare ogni estraneo, anche quelli di una certa stazza, con un colpo solo. Oltre alla barra vitale, ne apparirà anche una gialla sotto di essa che rappresenta lo “scudo”. Una volta svuotata tale barra l'avversario sarà completamente alla nostra mercé e avremo qualche secondo per applicare l'annientamento neurale tramite il tasto dorsale LT. Con una cutscene scenografica assisteremo alla fine del nostro nemico.


Se subiremo danni o ne faremo durante le battaglie entrerà in gioco il Brain Drive. In questo stato mentale il nostro personaggio sarà in grado di essere più veloce e letale negli attacchi, consumare meno barra PSI e in generale anche più resistente ai danni grazie ad alcuni potenziamenti della mappa neurale. Il Brain Drive arriverà e se ne andrà in maniera del tutto automatica, non potremo controllarla in nessun modo.


Chiudiamo la parte del combat system con uno stato mentale nettamente più potente, ma altrettanto pericoloso per l'incolumità del protagonista. Il Campo Neurale farà mutare lo scenario circostante per breve tempo, durante il quale saremo una vera e propria macchina da guerra in grado di colpire gli avversari in modo molto pesante e con un grosso quantitativo di danni. Grazie all'aiuto dei nostri compagni e alla mappa neurale potremo prolungare il tempo di permanenza ed essere più efficaci. Potrà essere utilizzato quando apparirà l'icona accanto al brain drive premendo verso il basso entrambi gli stick analogici.


Per quanto riguarda le missioni secondarie, esse sono decisamente semplici e nella maggior parte incentrate nell'eliminare specifici Estranei con modalità diverse e in determinate condizioni.

MESSAGGI NEURALI E RELAZIONI PERSONALI

Il proseguimento della storia sarà scandito da un certo numero di Fasi; da un certo punto in poi tra una fase e l'altra i membri della squadra FSE potranno riposarsi nel Rifugio. All'intero di questo spazio condiviso, con ogni membro del gruppo si potrà intraprendere un evento legame. Tale evento si verificherà in base all'affinità, la quale è legata dalle risposte all'interno dei messaggi neurali che possono verificarsi in qualunque momento di gioco, una sorta di un chat semplificata di WhatsApp, Telegram e affini.


Un altro elemento di non poco conto sono i Regali che Yuito o Kasane (in base al personaggio scelto) farà ai personaggi. Se verrà apprezzato, potrà scattare più avanti (magari nella fase successiva) un nuovo evento legame. Questo farà salire l'affinità che andrà ad aumentare il livello del SAS di ogni personaggio (fino ad un massimo di 6) sbloccando protezioni automatiche, mosse combo, attacchi speciali e bonus durante i combattimenti. Tutto questo non farà altro che impreziosire il già più che collaudato combat system. I regali potranno esseri ottenuti nel negozio dell'archivista - che funge anche da salvataggio - nella sezione scambia usando i materiali che si ottengono dagli Estranei sconfitti in battaglia e dalle fonti di informazioni sparse per ogni luogo che visiteremo. Tali materiali saranno importanti per migliorare l'equipaggiamento di ogni membro dell'FSE.


I regali non fungeranno solo da legame, ma anche da abbellimento del rifugio che pian piano si arricchirà di oggetti e altro che daranno forma alle passioni e agli hobby di ogni comprimario. Abbiamo Tsugumi che ama le piante, Gemma appassionato di attrezzi da palestra mentre a Kagero e Arashi piacciono i videogiochi. Così facendo scopriremo più da vicino ogni personaggio con i dialoghi e anche momenti in-game.


Più eventi legame permetteranno il verificarsi di un evento legame di squadra che consoliderà ancor di più il gruppo affinché in campo ognuno possa maggiormente proteggere Yuito o Kasane attivando automaticamente più attacchi speciali contro i nemici in difficoltà.

Scarlet Nexus su Xbox contiene 53 obiettivi per un totale di 1000 punti. Per ottenerli tutti si dovrà dare sfoggio delle proprie capacità nei combattimento, nel progresso della storia, sbloccare tutti gli eventi legame di un personaggio, completare la mappa neurale e risolvere alcune richieste che lasciamo a voi il piacere di scoprire.


Il titolo Bandai Namco si comporta piuttosto bene sulle console Xbox di nuova generazione. Su Xbox Series S (oggetto della nostra prova) la risoluzione arriva fino a 1440p a 60 fotogrammi al secondo pressoché granitici con alcuni cali sporadici qua e la.


Durante la nostra prova non abbiamo trovato nessun bug o problemi che hanno inficiato l'esperienza di gioco. Ricordiamo che Scarlet Nexus è disponibile anche su PlayStation 4, PlayStation 5 e PC tramite Steam.

TANTE CARNE AL FUOCO IN UNO SPAZIO RISTRETTO

Entriamo nella parte tecnica di Scarlet Nexus, dove c'è abbastanza da discutere. Il comparto grafico, con i personaggi e parte dello scenario realizzati in cell shading, è mosso dall'Unreal Engine che rende ogni luogo più realistico anche se l'impatto nel suo insieme è buono ma non all'ultimo grido. In base alla tipologia della piattaforma, il gioco girerà in maniera diversa.


Su Xbox Series X|S e PlayStation 5 Scarlet Nexus può arrivare fino a 4K e 60 fotogrammi al secondo, mentre sulle console delle precedente generazione il framerate scende a 30fps a risoluzioni diverse a partire da 1080p (anche su PS4 Pro e Xbox One X). Avendo provato il gioco sulla nuova e precedente generazione la differenza di framerate si vede e si sente soprattutto nei combattimenti, dove su old gen sembra essere più lento, ma la giocabilità e il comparto grafico rimangono pressoché intatti. Ciò fa capire come la nuova IP di Bandai Namco è un progetto chiaramente nato sulle console della generazione appena passata.


Su entrambe le tipologie di console c'è un effetto di pop up piuttosto marcato che abbiamo trovato identico sia sulle console old gen che di nuova generazione. Lo vediamo in azione durante le fasi di esplorazione con tanto di apparizione quasi improvvisa di piccole e di grossi porzioni dello scenario in lontananza. Secondo noi, a questo punto, si poteva puntare ai 60fps anche su PS4 e Xbox One abbassando la risoluzione visto che la parte poligonale non è così complessa.

ll grosso punto debole dell'intera produzione è il level design poco complesso degli scenari con mappe che risultano abbastanza semplici e il basso numero degli stessi. Di conseguenza il backtracking sarà elevato facendoci percorrere gli stessi luoghi più volte per esigenze di storia legata alla campagna principale. A qualcuno potrebbe far storcere il naso, ma verso la parte finale nuovi scenari e nuove rivelazioni daranno lo sprint finale per concludere un'esperienza nel complesso decisamente positiva.


Chiudono il quadro un buon comparto audio perfettamente funzionale con alcuni brani di qualità più alta è un ottima localizzazione nella nostra lingua nei sottotitoli, nell'interfaccia di gioco e nelle scritte ed effetti in-game. Il parlato è disponibile sia in inglese che in giapponese.

Modus Operandi:

Siamo entrati nel mondo fantascientifico di Scarlet Nexus, assaporando la qualità del gameplay e della storia, grazie ad un codice datoci da Bandai Namco Italia.

Scarlet Nexus è un action RPG giapponese dotato di una storia sci-fi ben sceneggiata piena di spunti etici, politici e umani con più di un colpo di scena. Potrà essere compresa appieno solo se si giocano entrambe le storie (Yuito e Kasane). L'esperienza di gioco è supportata da un ottimo combat system in continua evoluzione. Peccato per gli scenari dal level design poco complesso, aventi mappe semplici; questi generano un forte backtracking a causa del numero limitato degli stessi in cui si svolgono le vicende. Per il resto ci troviamo davanti ad un signor gioco che vi consigliamo di giocare anche a chi non mastica questo genere.
  • Gameplay veloce e frenetico
  • Combat system ben fatto e appagante
  • Storia ben scritta con più di un colpo di scena
  • Buona colonna sonora
  • Graficamente buono ma non certo all'ultimo grido
  • Pop-up piuttosto marcato
  • Design degli scenari semplicistico
  • Forte backtracking a causa dei pochi luoghi da esplorare
GLOBALE