Recensione X-Box One
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Titolo del gioco:
Draugen
Anno di uscita:
2020
Genere:
Avventura in prima persona / Walking simulator
Sviluppatore:
Red Thread Games
Produttore:
Red Thread Games
Distributore:
Microsoft Store
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Requisiti minimi:
Console della famiglia Xbox One (Xbox One, Xbox One S, Xbox One X) - Una connessione a banda larga - un account Xbox Live - 4,38 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €19,99
Box
  • La bella Alice (o Lissie) nostra compagna d'avventura.
  • Le tracce lasciate da Betty sono ovunque... le seguiremo se vorremo trovarla.
  • I paesaggi norvegesi sono spettacolari, tra i migliori al mondo.
  • Una bella gita nei fiordi? Adesso possiamo farla anche noi.
  • Indizi ovunque, tutti da seguire, anche se è molto facile scoprirli.
  • Ogni opzione nelle risposte multiple parte da una nostra deduzione, ma dovremo decidere in fretta.
  • La fattoria dei Fretland ha conosciuto momenti migliori.
  • La scelta stilistica dei colori è apprezzabile.
  • Non sono molti i posti da visitare, ma vale comunque la pena girarseli tutti.
  • Se non conoscete la lingua inglese fareste meglio a lasciar perdere questo gioco.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 16-03-2020
Draugen ci porta nei fiordi norvegesi alla ricerca di una persona scomparsa, ma le cose non sono mai come sembrano.

Il gioco concepito da Red Thread Games si presenta come una perfetta via di mezzo tra un walking simulator e un'avventura in prima persona. Avremo infatti un'interazione maggiore rispetto al primo genere, ma non abbastanza da poter parlare di un gioco d'avventura. In realtà siamo davanti a una vera e propria storia interattiva, incanalata su binari ben definiti e che punta tutto o quasi sulla narrazione invece che sull'abilità del giocatore.

L'INIZIO DEL VIAGGIO

Una volta installato il gioco e notato, con profondo rammarico, che manca la localizzazione nella nostra lingua (anche per i sottotitoli) ci troviamo nei panni di Edward Harden e, dopo aver ricevuto una lettera da Anna Fretland dalla lontata isola norvegese di Graavik, apprendiamo della scomparsa di nostra sorella Elizabeth (Betty) che, comunque è passata da quel remoto luogo che si trova all'interno dei fiordi norvegesi. Insieme alla nostra compagna Alice (Lissie) decidiamo quindi di recarci a Graavik per seguire le tracce di Betty e riuscire così a far luce sulla sua scomparsa.


Una volta giunti sul luogo ci rendiamo subito conto che la situazione è peggiore di quanto ci aspettassimo. Graavik è una città fantasma, gli abitanti sono tutti misteriosamente scomparsi, compresa la nostra "amica di penna" Anna Fretland che avrebbe dovuto ospitarci nella sua fattoria che invece troviamo completamente deserta. Ci toccherà visitare quindi tutti i luoghi vicini, facendo ben attenzione a ogni possibile traccia in grado di svelarci il mistero e, possibilmente, di guidarci al ritrovamento di Betty.

UN GAMEPLAY PROFONDAMENTE MINIMALISTA...

Nel gioco ci toccherà camminare parecchio, analizzare oggetti (quasi sempre indicati da un cursore a video) che, invece di proporci enigmi da risolvere, approfondiranno il comparto narrativo facendoci conoscere di più sulla gente del luogo. Sarà così che guardando delle foto sul comodino apprenderemo di una tragedia che colpì la miniera dei fratelli Fretland e ci renderemo conto che anche in un luogo paradisiaco come quello può nascondere rancore e disperazione. I comandi di gioco sono abbastanza semplici, anche se introducono una modalità di interazione con la nostra compagna a dir poco geniale: con il tasto RB del controller potremo chiamarla quando è lontana, orientandoci con la sua voce per ritrovarla, mentre quando siamo vicini interagiremo con lei iniziando una discussione oppure con un semplice scambio di battute. L'I.A. che regola Alice inoltre è ben studiata al punto che ci parlerà finché la guarderemo in faccia e saremo vicini a lei mentre interromperà il discorso, anche con un certo disappunto, nel momento in cui ci allontaneremo mentre parla. Per il resto useremo il tasto LT per lo zoom, A per interagire con gli oggetti su schermo (come dicevamo sempre indicati), RT per correre e così via.


Durante il gioco ci compariranno delle scelte multiple durante i dialoghi, ognuna delle quali seguita da una nostra deduzione logica, che comunque tenderà a scomparire dopo poco tempo. Per selezionare la risposta o l'azione di nostro interesse dovremo premere il tasto A più a lungo: la sensazione è quella di poter decidere le sorti del gioco in base alle nostre scelte, anche se in effetti si capisce ben presto che lo stesso è incanalato su binari ben stabiliti. Non potremo deviare dal nostro percorso, come quando all'inizio, cercando Alice, proveremo a salire nel piano di sopra della fattoria dei Fretland, così come non potremo non seguire i consigli della nostra partner sui luoghi (pochi) nei quali indagare e così come non ci verrà richiesto di risolvere alcun enigma. L'aver visitato un posto il più delle volte ci da la soluzione (automatica) all'enigma che si presenta subito dopo e, in un gioco che ti obbliga a seguire un certo filo logico, va da sè che i vari puzzle si risolvono tutti da soli. La crocetta direzionale invece ci farà accedere al nostro inventario, contenente una rudimentale mappa e alcuni documenti importanti trovati in giro.

... MA UNA NARRAZIONE PROFONDA

La caratterizzazione dei personaggi è comunque ben realizzata. La differenza caratteriale tra il chiuso e quasi malinconico Edward e la solare ed esuberante Alice la si nota fin da subito così come si percepisce la tendenza del gioco di approfondire ogni personaggio presente nella storia, a partire dai fratelli Fretland con fotografie, articoli, ritagli e così via. Durante il gioco non incontreremo altri personaggi oltre ad Alice ma questo comunque non ci impedisce di farci un'idea sulla loro personalità grazie ad una storia ben intrecciata e soprattutto ben raccontata. Il gioco non dura molto, siamo nell'ordine delle 4-5 ore, così come non sono molte le aree visitabili (a parte la chiesa, il minuscolo villaggio, un negozio e una casa abbandonata e poco altro) ma comunque riuscirà a ben intrattenerci per tutti i 6 capitoli (in pratica uno per ogni giornata di permanenza su Graavik) necessari al completamento. Ci troviamo nel 1923 e tutto sembra trasportarci a quell'epoca, dal look delle persone, agli arredi nelle case ai documenti trovati in giro.

CONSIDERAZIONI TECNICHE

Tecnicamente parlando Draugen è uno spettacolo per gli occhi. Gli ambienti sono tutti ben disegnati e, anche se non siamo a livelli di eccellenza stilistica, i vari fondali si fanno ammirare. Bene anche le animazioni, abbastanza credibili in tutti i nostri movimenti, forse legnosette in qualche frame ma in linea di massima ben implementate. Stupenda la colonna sonora con dei brani scritti apposta per il gioco e che è possibile ascoltare in una soundtrack visiva presente come bonus tra le opzioni del gioco, a differenza della versione PC uscita un anno fa che non la conteneva. Ottimo il doppiaggio anche se oltre la voce di Edward e quella di Alice ce n'è solo un'altra fuori campo. Un'altra differenza rispetto la versione per computer è un comic book che narra le vicissitudini di Edward poco prima di ricevere la lettera di Anna e che, per motivi di spoiler, sarà possibile leggere solo dopo aver completato il gioco.


Il fulcro del lavoro di Red Thread Games risiede tutto nella narrazione, con una storia ben raccontata anche se per un gioco intriso di dialoghi come questo la mancata localizzazione in italiano ci induce a sconsigliarne l'acquisto a chi non conosce una delle lingue supportate nei sottotitoli. Come dicevamo all'inizio della nostra analisi siamo comunque davanti più a una storia interattiva che a un'avventura vera e propria e questa scelta ha dalla sua la possibilità di offrire un setting rilassante per trascorrere qualche ora senza troppi pensieri, dall'altra quella di scontentare gli amanti dei puzzle game e delle avventure vere e proprie. Di conseguenza ne vien fuori un gioco lento, pacato consigliabile a chi vuole lasciarsi coinvolgere da una storia che, comunque, è davvero una bella storia.

Modus Operandi:

abbiamo accompagnato Edward e Alice grazie a un codice fornitoci dagli sviluppatori tramite Player Two.

Draugen è un gioco interessante, ben realizzato dal punto di vista tecnico e in grado di offrire una storia che fa degli approfondimenti narrativi il suo punto di forza. Siamo davanti a una storia interattiva che va oltre il walking simulator ma che, mantenendosi su binari preimpostati, si mantiene ben lontana dalle avventure vecchio stampo. Niente puzzle impegnativi, né componente esplorativa, né possibilità di influenzare gli eventi tramite le risposte multiple. Di conseguenza si propone a chi vuole trascorrere qualche oretta in completo relax anche se questo lo fa abbastanza bene coinvolgendoci appieno nella sua narrazione. Grave pecca la mancata localizzazione in lingua italiana, fortemente penalizzante in un titolo di questo tipo che fa dei dialoghi il suo punto di forza. Se amate le belle storie comunque dovreste dargli una possibilità perché potrebbe piacervi e anche molto.
  • Ambientazione stupenda e soundtrack da urlo
  • Storia intrigante e ben scritta
  • Manca la localizzazione in italiano
  • Il ritmo lento e su binari preimpostati può non piacere a tutti
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