Dopo aver completato l'ultimo e terribile livello (dopo alcune centinaia di tentativi suddivisi in più giorni, ce l'ho fatta! -NdR), e dopo aver assistito al lungo finale personalmente mi sono chiesto: “ma cosa ho visto?!... è tutto assurdo e senza un'apparente logica!”. Love Eternal è probabilmente l'opera più ambiziosa di brlka, dove gran parte del lavoro è stato svolto da Toby Alden che ha curato il concept, il design dei livelli di platform di precisione, la storia e la sua atmosfera.
Tutta l'esperienza mischia due generi quasi in antitesi tra loro, collegati da una storia che definire assurda e surreale è un eufemismo! Vestiremo i panni di Maya, una adolescente che in una normale serata in famiglia si trova improvvisamente in un'altra dimensione alle prese con salti e inversioni di gravità. Dovrà capire cosa sta succedendo ed esplorare quello che sembra un antico castello pieno di livelli da platform di precisione collegati più avanti da elementi da avventura grafica in prima persona.
Un'atmosfera ben ricreata tramite audio e musica a tema, che rendono il mondo di gioco davvero unico e originale. E con una narrazione che sembra svelare alcuni risvolti, ma tende a diventare sempre più strana e criptica.
Scopriamo insieme quest'opera davvero originale nella nostra recensione!
Una volta entrati in questo mondo surreale e interdimensionale - voluto a quanto pare da una divinità capricciosa, non lontana da quelle Inca - la nostra Maya diventa esperta in salti tra le piattaforme con il potere d'invertire la gravità (sottosopra) premendo l'apposito tasto. Se i primi livelli fungono da tutorial, quelli successivi diventano più difficili mettendo alla frusta la pazienza nel dosare la giusta direzione e precisione nei comandi. Tra spuntoni, raggi laser, piattaforme semoventi, leve e altro le morti diverranno un trial & error su larga scala. Verso la fine queste si moltiplicheranno fino ad avvicinarsi alle centinaia!
Ogni livello è racchiuso in una singola schermata, quindi si ha la visione necessaria per comprendere le meccaniche tra conformazione, salti, gravità e ostacoli. In aggiunta arriveranno le pietre rosse che obbligheranno al cambio di gravità, altrimenti si andrà incontro a morte certa. Da qui in avanti si avazerà tra livelli sempre più difficili, momenti di pausa, sequenze in-game e non in-game che arricchiranno una narrazione tra l'assurdo e il surreale. Più avanti ci saranno alcune strane rivelazioni che, una volta passati alla sezione avventura grafica, si faranno sempre più criptiche lasciando a noi giocatori il compito di interpretare gli eventi.


Dopo aver superato la fase del platform di precisione, improvvisamente il gioco cambia genere divenendo una vera e propria avventura grafica in prima persona. Vedremo una schermata, quasi d'altri tempi, semplificata per interagire con l'ambiente tramite dei comandi testuali come Look, Talk, Use e Move. Cominceremo dalla stanza dagli occhi di Maya, scoprendo le abitudini familiari e le sue passioni. Ci muoveremo tra la casa fino alla sala da pranzo, dove la famiglia è riunita per mangiare. Nostra madre sembra avere un comportamento un po' strano, molto insistente e poco naturale.
Dopo un po' di interazioni verremo accompagnati a scuola dove conosceremo Lacey una compagna di classe appena arrivata, che si comporta in maniera strana volendo per forza la nostra amicizia. Durante il tragitto si era intravista una ragazza girata sul muro, e sembra che fosse propria la nuova (presunta) amica di Maya. C'è qualcosa che non quadra: una volta rientrati a casa i nostri familiari si comportano in maniera strana... e nella casa accanto - pressoché identica - c'è proprio Lacey!
E pensare che l'inizio del gioco è pressoché identico per poi cambiare al surreale, coinvolgendo divinità e mutazioni di ogni genere senza un apparente senso. Questo è un assaggio di quello che troverete in Love Eternal: un'opera originale quanto strana che non piacerà a tutti, legata ad una narrazione che farà leva sulla nostra interpretazione.

L'intera esperienza di Love Eternal si fonda sulle due strutture portanti che abbiamo analizzato nei due paragrafi sopra, sorretti dalla surreale narrazione che trova un modo tutto suo per attrarre la curiosità del giocatore. I livelli più avanzati faranno rizzare i capelli per la loro modalità di esecuzione, con un gameplay fluido e pulito che non perdonerà il minimo errore. Dopo ogni morte si ritornerà immediatamente all'ultimo salvataggio del livello effettuato (dalla forma di una porta bianca), quindi si potrà riprovare quasi istantaneamente.
La grafica in pixel art mischia qualche elemento poligonale, come le animazioni e ingrandimenti nelle cutscene in-game, e il classico 2D durante i livelli e nella parte di avventura grafica. Anch'essa, come il gioco stesso, è decisamente strana e originale mostrando architetture ben realizzate. Ciò testimonia il volere degli sviluppatori di dare al gioco una sua precisa identità pur nel suo essere surreale e criptico.
Anche il linguaggio abbraccia lo stile del gioco: da una grammatica classica si passa a frasi che sembrano sconnesse senza un preciso senso. L'influenza di una divinità che sembra aver bypassato tempo e spazio, causando mutazioni alle persone vicine a Maya rende tutto anomalo con qualche tinta horror. Dove si vuole puntare è anche sul lato psicologico, con una narrativa sperimentale - a detta degli sviluppatori - che vuole far riflettere sui comportamenti e sulle immagini che ci facciamo degli altri, del mondo e di noi stessi. Il nostro cervello potrebbe far apparire immagini e proiezioni contorte, proprio dettate dalla psiche che le fonde con la realtà... proprio come nel gioco.


LA VERSIONE SWITCH
Un gioco come Love Eternal si adatta bene alla caratteristiche ibride di Nintendo Switch 2 (oggetto della nostra prova), testandolo sia sul dock che in portabilità. Essendo tecnicamente leggerissimo, la nuova console Nintendo non ha fatto la minima fatica a far girare tutto fluidamente. L'ultimo terribile livello è stato il banco di prova per vedere quale modalità fosse più solida. Secondo noi la precisione dei comandi potrebbe non essere al 100% in portabilità con la console in mano: a volte ci è capitato di non direzionare correttamente il personaggio. Avere solo il controller con la console vicina o collegata alla TV permette una libertà e precisione migliore.
Una caratteristica alquanto strana del gioco, è... che non ha un opzione per tornare al menu iniziale! Probabilmente è una scelta voluta dagli sviluppatori, anche se non è bello chiudere il gioco così. L'editore è Ysbryd Games, lo stesso di Demonschool (qui la nostra recensione).
Ricordiamo che Love Eternal, oltre che su Switch 2, è disponibile anche per Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC (tramite Steam, GOG e Humble Store).

Love Eternal è un gioco divisivo: può essere amato per la sua identità decisamente marcata e una narrazione tanto strana quanto affascinante, quanto odiato a causa della suoi livelli che richiedono precisione, mano ferma e pazienza per essere superati e per chi le storie non sono il suo forte. La parte finale è probabilmente quella più “originale”, dove il gioco prova a bussare alla quarta parete rivolgendosi direttamente a noi. Non vi diciamo altro, ma abbiamo trovato questa porzione di gioco interessante.
La longevità si attesta sulle 4-6 ore, a seconda di quanto tempo si passa tra i livelli e a capire i dialoghi e ciò che accade. Essendo il prezzo piuttosto aggressivo, potete valutare l'acquisto giocando la demo su Steam o dalle recensioni (come la nostra) per capire se il gioco fa al caso vostro. Il sonoro funziona bene creando un'atmosfera un pizzico ansiogena, coinvolgendo nel giusto modo mentre si affrontano i livelli.
Modus Operandi:
Abbiamo giocato e sofferto nel surreale e originale mondo di Love Eternal, grazie ad un codice gentilmente datoci da Stride PR.
