Il gioco d'esordio di AttritoM7 Productions parte con premesse quanto meno originali: portare sui nostri schermi un killer professionista che però conduce una doppia vita assolutamente insospettabile. L'idea non è poi così strana, al cinema abbiamo assistito decine di volte a una situazione simile (Equalizer, John Wick, potremmo continuare per ore), anzi sembra molto intrigante. Alternare il ritmo adrenalinico di una sparatoria con tutti i crismi alla tranquillità della gestione di un normalissimo negozio può considerarsi una novità.
Sono fioccati i trailer di gioco su BLACKWOOD nei mesi passati premettendo azione adrenalinica, uccisioni spettacolari programmate e uno sparatutto in terza persona in grado di strizzare più l'occhio sia a Max Payne che a Hitman. Un killer abbastanza "caciarone" insomma, che preferisce portare sconquasso in un quartiere cittadino invece di fare "in silenzio" e con la massima discrezione il lavoro per cui è stato pagato. Tanto che, dagli stessi trailer l'accostamento con il protagonista del gioco pende più verso il John Wick di Keanu Reeves che verso Tom Cruise in Collateral o Nicholas Cage in Bangkok Dangerous. Un pretesto nuovo e originale per far fuori tutto quello che si muove insomma, anche se presentato in maniera diversa.
Tutta la storia gravita attorno alla vita di Anton Blackwood: siamo nella New York del 2012 e il nostro protagonista gestisce un traquillo negozio di DVD a Brooklyn dedicandosi alle attività proprie di un esercizio commerciale come sistemare scaffali, prezzare la merce, servire i clienti e così via. Questo avviene almeno durante le ore diurne quando il nostro Anton è il negoziante della porta accanto, gentile, disponibile e soprattutto insospettabile. Al giungere del crepuscolo le cose cambiano e Anton tira fuori la sua metà oscura, tanto tenebrosa da fare invidia a Stephen King, raccogliendo contratti da onorare poi eliminando gli obiettivi che gli vengono assegnati. Come sempre poco importa se il target riguarda un personaggio della malavita oppure no, lui da buon killer professionista porterà a termine il lavoro qualunque cosa succeda.
Il gioco inizia facendoci prendere confidenza con il sistema di controllo, salvo poi lanciarci nella mischia vera e propria in una sparatoria talmente caotica da fare invidia al miglior Max Payne (prima o poi si decideranno a riproporci in chiave moderna questo capolavoro, giusto? -NdR). Fondamentalmente il tutto assume una veste molto arcade dove ci limiteremo a prendere la mira con il dorsale sinistro (il Controller Xbox va benissimo, anche se i tasti sono mappati un po' a casaccio) e sparare con il destro. Nel contempo dovremo ovviamente evitare il fuoco nemico che ci arriverà addosso da ogni angolazione mettendoci in seria difficoltà.


Bisognerà sfruttare (e bene) le coperture, nelle quali alla pressione del tasto X, il nostro Anton troverà riparo salvo poi far capolino fuori e sparare (dopo aver ricaricato con la pressione di B). A nostra disposizione, oltre la copertura, c'è la possibilità di lanciarsi in un tuffo che ha l'obiettivo di evitarci i colpi avversari e al contempo facendoci guadagnare terreno (doppia pressione del tasto A). Le armi ovviamente sono abbondanti e completamente diverse come gittata e come impatto, ma un occhio particolare serve per le munizioni che, per quanto generose, rischiano di finire costringendoci a uscire allo scoperto per andare a raccattarle in giro.
Questa gestione delle risorse passa attraverso un'attività di pianificazione intercalata tra il lavoro al negozio e il "secondo lavoro" di notte, quando in una sorta di banco da lavoro, potremo preparare il nostro arsenale andando di personalizzazione decidendo anche cosa portarci dietro. Naturalmente sarà possibile personalizzare anche il negozio e lo stesso look di Anton recandoci nell'appartamento, questo sempre prima di partire per le missioni notturne. Inoltre potremo optare per lasciare gestire il negozio alla CPU semplificandoci alcuni passaggi, oppure dedicare il giusto tempo anche all'attività commerciale per provare a massimizzare i guadagni. C'è anche una trama, ovviamente, che però fatica un po' a trovare la giusta connessione nella doppia vita di Anton tra l'indole pacifica di giorno e quella guerrafondaia di notte.

Se le sparatorie a distanza riescono comunque a dare quel senso di appagamento al giocatore, grazie anche alla nostra potenza di fuoco - ma i cattivi non scherzano -, ancora meglio funzionano le uccisioni ravvicinate e non e soprattutto le interazioni con l'ambiente circostante. Potremo utilizzare una quantità considerevole di oggetti presenti sulla scena per danneggiare i nostri nemici, ottima idea per aggiungere un po' di pepe all'azione e anche per risparmiare preziose munizioni. L'I.A. dei nemici l'abbiamo trovata abbastanza buona in linea di massima, con i cattivi che cercano copertura e soprattutto provano a bloccarci le vie di fuga, a parte qualche comportamento inspiegabile di tanto in tanto che però ci può stare.
Buona invece l'ambientazione di gioco, come nelle fasi iniziali, dove la sgommata dei vari SUV che precedono la sparatoria ricalca pienamente quella vista in diversi film d'azione. Di tanto in tanto, però, c'è stata qualche hitbox un po' inspiegabile con qualche proiettile che ci ha inspiegabilmente colpiti anche mentre eravamo sotto copertura, oppure qualche strana risposta del sistema di controllo con il nostro Anton che non si nascondeva neanche sfondando il tasto X del Controller. In linea di massima il gameplay se la cava bene, non siamo di certo ai livelli di Max Payne (giusto per citarne uno) ma può andar bene così.


Originale sicuramente la formula utilizzata per il rilascio del gioco. Al momento è uscito solo il primo atto per un'opera divisa in un totale di tre, con il secondo in uscita a Marzo 2027 e la terza prevista per settembre 2027. Per ora abbiamo, quindi, quattro missioni principali e circa sei ore di gioco oltre naturalmente ad alcune missioni secondarie e ad alcuni collezionabili.
Chi compra il gioco ora si assicura anche le altre due uscite senza dover sborsare ulteriori quattrini, invece chi decide di aspettare sa già che il prezzo attuale lieviterà man mano che usciranno i vari atti. Le premesse per un bel gioco ci sono tutte insomma, a partire dallo schema di gioco che cita alcuni killer professionisti visti al cinema, i media insistono su John Wick e forse hanno anche una parte di ragione nel farlo. Buone anche le ambientazioni con il ciclo giorno/notte che riesce a scandire il "passaggio di status" di John da una condizione all'altra, così come le varie missioni finora disponibili tutto sommato sono risultate abbastanza varie e piacevoli da giocare oltre che divertenti.
C'è molta adrenalina in campo questo è vero, fondamentalmente stiamo parlando di un gioco dall'azione sfrenata e i momenti calmi del negozio contribuiscono ancora di più ad enfatizzare l'attività notturna presente nel gioco. Tutto a posto quindi? Veramente ci sarebbe ancora da discutere il lato tecnico...

Dal punto di vista tecnico ci sono diverse problematiche da affrontare. Iniziamo dalle note positive: il gioco graficamente è ben disegnato, molto buoni i fondali di gioco e la rappresentazione grafica di auto e cattivi, così come la percezione dei colpi sparati è resa abbastanza bene. Buono anche il comparto audio con buoni effetti sonori e musiche di accompagnamento d'atmosfera, manca totalmente la localizzazione in lingua italiana e la comunicazione con il controller è problematica in quanto su schermo vengono indicati tasti che non corrispondono alla controparte reale oltre alla risposta ai comandi che ogni tanto ha fatto cilecca.
Il problema maggiore riguarda l'ottimizzazione. Nei requisiti minimi indicati dagli sviluppatori c'è come scheda video un NVIDIA GTX1650 che è proprio quella che abbiamo usato per i test. Abbiamo perso un bel po' di tempo sulle (tante) impostazioni grafiche in compagnia del nostro esperto A77 abbassando la qualità delle texture, togliendo il motion blur, intervenendo sulle ombre e poi, dopo diversi tentativi, portando tutto quanto al minimo senza ottenere alcun risultato: sulla GTX 1650 BLACKWOOD rimane ingiocabile per colpa di un vistosissimo lag che fa scendere il framerate oltre ogni livello consentito. Se negli ambienti chiusi tutto sommato ci si muove meglio, all'aperto sono dolori. Possiamo capire che la scheda usata per il test sia ormai vecchiotta, ma se la prevedi nei requisiti minimi abbassando tutte le impostazioni il gioco deve essere giocabile.


Il problema dei requisiti minimi risiede solamente nella scheda video? Dal punto di vista della CPU abbiamo messo in campo un i7-10700 (più performante del minimo richiesto) e 32 GB di RAM che sono il doppio dei 16 previsti oltre ovviamente all'SSD interno per evitare rallentamenti. Quindi sicuramente è tutto nella scheda video il problema. O i requisiti minimi vanno spostati verso una RTX oppure bisogna lavorare di ottimizzazione, perché l'utente che acquista il gioco con una GTX 1650 pretende poi (giustamente anche) di poterlo giocare.
Un altro problema riguarda i salvataggi, dal momento che il gioco sembra utilizzare checkpoint parecchio distanziati tra loro costringendo a rigiocare intere sessioni (a volte anche abbastanza lunghe) nel momento in cui si dovesse interrompere una partita in corsa. Potremmo soprassedere su questi problemi in sede di anteprima, ma se il gioco uscito è dato come completo allora, purtroppo, non possiamo non tenerne conto in sede di valutazione.
Speriamo che gli sviluppatori intervengano in fretta correggendo queste problematiche, almeno prima dell'uscita del secondo atto. È uscita una corposa patch al day one ma pare non sia stata sufficiente. Anche il sistema di controllo - principalmente la risposta ai comandi - ed alcune hitbox andrebbero un pochino riviste e corrette. Peccato perché l'idea è molto interessante e il gioco è di quelli che attraggono promettendo poi tanto divertimento e quello che funziona è davvero ben fatto.
Modus Operandi:
abbiamo provato BLACKWOOD grazie a un codice datoci da Press Engine.
