Il nuovo progetto di Moonpunch, prodotto però da MicroProse Software (troppi i loro titoli importanti per citarli tutti), cerca di puntare a chi è appassionato di arti marziali viste però come una forma di riscatto sociale. Povertà, miseria, sopraffazioni e poi c'è l'eroe che riesce a sfidare l'intero sistema avendone anche ragione. È troppo forte l'analogia con la forma mentis di Bruce Lee e dei suoi splendidi, pur se pochi (parliamo solo di quelli originali ovviamente), film: analogia che, per forza di cose, si estende anche a un gioco uscito a suo tempo per Commodore 64 (era il lontano 1984) e, paradossalmente, diventato iconico ai giorni nostri.
Casomai ce ne fosse bisogno, Bruce Lee della Datasoft è l'ennesima prova che non serve chissà quale bagaglio tecnico per entrare di diritto nella storia dei videogames. Ancora meglio però, le analogie si estendono a quella bellissima Serie TV che è Warrior, uscita nel 2019 e purtroppo (inspiegabilmente per la verità) cancellata dopo la terza stagione. Bande rivali di cinesi immigrati nell'America di inizio 1900 che si contendono il territorio cercando di costruire il loro piccolo impero pezzo dopo pezzo.
Gangs of Asia è da poco uscito in accesso anticipato, scelta estremamente indovinata per un gioco che, dietro una maschera di semplicità, nasconde un gameplay complesso e articolato.
Gangs of Asia nasce puntando praticamente tutto sul multiplayer, con la possibilità di investire su una fazione cercando di conquistare i territori delle altre. Tuttavia si può provare, cosa che abbiamo fatto, anche in singolo e in questo caso il nostro (o i nostri) avversari saranno gestiti dal computer. Una volta lanciato il gioco ci viene chiesto di scegliere tra Jones, un lottatore proveniente dalle aree malfamate del Bronx, Jet con la sua impronta demoniaca, la regina del vento Michelle oppure il saggio Pai. Come è lecito attendersi la scelta non è puramente estetica ma si rispecchia poi nelle abilità speciali di ognuno dei quattro combattenti, mentre il set base di mosse alla fine è sempre lo stesso. Utilizzando il Controller (quello della Xbox Series X|S su PC andrà benissimo) il tasto X permette l'attacco rapido, Y quello pesante, A la parata e B invece lancia oggetti trovati in giro consumando però un po' di resistenza. Naturalmente è possibile optare anche per tastiera e mouse anche se, come vedremo tra pochissimo, quando si complicheranno le opzioni tale scelta può risultare difficile da gestire.

Le quattro fazioni sono divise secondo i soliti quattro elementi: Terra, Aria, Fuoco e Acqua. Ognuna praticamente lotterà contro gli altri, ma sono previste anche opzioni per sodalizi contro avversari comuni. Poi sceglieremo la mappa di gioco tra le tante disponibili. Anche se il concetto è sempre lo stesso e cioè conquistare le attività altrui per generare profitto. I vari scenari sono abbastanza diversi tra loro sia per la gestione delle strade che per la grandezza, ma anche e soprattutto per i tipi di missioni che vi potremo svolgere.
Gli sviluppatori ci sono andati d'impegno dato che allo stato attuale ci sono già 23 mappe disponibili oltre a un editor che ci permetterà di costruircele anche da soli. Tornando sulle modalità di gioco potremo scegliere ad esempio tra Combattimento a Morte (e ognuno dei personaggi avrà 5 vite a disposizione), Orda (con ondate infinite di nemici), conquista totale (dove dovremo appropriarci di tutti gli edifici) e Re della Collina. Inoltre, giusto per aumentare ulteriormente la scelta, potremo attivare dei modificatori: ce ne sono tantissimi come Oro Veloce, Senza resistenza, Fuoco Amico, Limite di Tempo e così via.


Lanciare il tutorial è la scelta più saggia che si possa fare. Pur con qualche piccolo errore di impostazione - soprattutto quando si confonde tra il suggerirci i comandi per tastiera o per controller - ci guida passo passo alla prima conquista. Una volta avvicinato un negozio ad esempio, i tasti LB+A ci permetteranno di prenderlo (dopo aver fatto fuori tutti i suoi difensori ovviamente) e cominciare a generare automaticamente profitto. L'oro che accumuliamo ci servirà, però, per creare il nostro piccolo esercito e poi per potenziarlo.
Il tutorial, infatti, ci suggerisce subito di piazzare un paio di upgrade nel negozio appena conquistato per aumentare la velocità di rendita e poi, con la combinazione LT+A di assoldare gente che combatterà per noi. Lì dipenderà dalle nostre possibilità economiche ovviamente, ma anche in questo caso la scelta è abbastanza ampia spaziando da contadini a picchiatori, ninja e così via. Naturalmente oltre la qualità potremo incidere anche sulla quantità di lottatori, fermo restando che potremo incrementarne il numero anche più avanti. I lottatori potranno presidiare il negozio appena conquistato o potranno anche venire con noi per darci una mano nelle successive conquiste (LT+leva sinistra+A).

Come potrete intuire, le cose si faranno sempre più complicate man mano che si apprenderanno le varie meccaniche del gioco e quindi Gangs of Asia nasconde, come dicevamo, molto di più di quello che mostra a primo impatto. Ad esempio, davanti alla nostra attività appena conquistata, potremo piazzare un pozzo (RT+leva sinistra+A) che oltre a generare soldi, produrrà anche salute per tutti i nostri che vi bazzicano vicino ovviamente per un tempo limitato. Utile quando bisognerà resistere a pesanti orde nemiche. Inoltre, sempre investendo i denari appena "guadagnati" sarà possibile acquistare uno dei poteri speciali che, pur essendo utilizzabili con il contagocce, possono però cambiare le sorti di una battaglia in un colpo solo. Ce ne saranno quattro disponibili abbinabili alla crocetta direzionale del pad.
Ci sono poi tantissimi upgrade disponibili, anche per il nostro lottatore principale che potremo migliorare di tutto punto oltre che per i nostri combattenti, per i negozi e tantissimo altro. Non è escluso che, nella concitazione di un attacco, ci faranno fuori e quindi ci trasformeremo in fantasma: in questo caso potremo resuscitare entro un certo periodo di tempo portando il nostro ectoplasma in un negozio di nostra proprietà (sempre se nel frattempo non ce li hanno fregati tutti). Naturalmente questo dipende soprattutto dalla modalità di gioco scelta all'inizio e dai vari modificatori applicati.


Dopo i primi test, fatti anche all'interno della nostra redazione, ci siamo fatti un'idea abbastanza precisa. Che sia un gioco nato per il multiplayer - meglio online, ma anche locale in split screen - si vede dal momento che punta tutto sulla strategia e quindi esalta il gioco di avversari umani che, come una sorta di gioco da tavolo, si contendono i vari territori. Andare a testa bassa paga molto poco soprattutto quando si decide di attaccare gente messa meglio di noi. Potrebbe avere senso difendere in una prima battuta, in modo da acquisire sufficienti risorse ed upgrade da essere più determinanti dopo. Molto meno funzionale giocare da soli contro l'IA dal momento che ci va giù abbastanza pesante, forse anche troppo, non dandoci neanche il tempo di respirare.
Graficamente il gioco, lo vedete dagli screenshots, fa una scelta precisa puntando su pixel a go-go e sulla semplicità visiva. In linea di massima gli scenari sono gradevoli ma quando c'è troppa folla su schermo, si perdono un po' di contorni e si rischia di non capirci più nulla. Apprezzata la localizzazione in italiano, pur con qualche sbavatura. Complesso invece il gameplay probabilmente per la maggior parte a causa dell'interfaccia utente abbastanza farraginosa - soprattutto per le combo di tasti necessarie per fare ogni cosa diventando sempre più complesse - che richiederà parecchio tempo di assimilazione e adattamento. Per il resto l'idea è molto interessante e, per chi ama i giochi di strategia, al prezzo richiesto per l'accesso anticipato potrebbe aver senso investirci su.
Modus Operandi:
abbiamo potuto testare Gangs of Asia anche in multiplayer grazie a dei codici forniteci da Take the Potion.
