L'idea di fondo di Super Alloy Crush, previsto in accesso anticipato e quindi in via di sviluppo, è sicuramente di quelle vincenti: un platform dove si combatte a tutto spiano, con ritmi elevati e nemici sempre più ostici. Soprattutto per la chiara ispirazione a una serie, quella di Mega Man, iniziata nel 1987 per la macchina Nintendo e protrattasi poi per 11 sequel della serie ufficiale più una quantità industriale di varianti e portabilità per tutte le console possibili e immaginabili.
Al contempo stiamo parlando di un progetto ambizioso perché se è vero, da un lato, che il gameplay di questi giochi è parecchio semplice, è altrettanto difficile creare un prodotto che abbia lo stesso carisma e lo stesso bilanciamento del piccolo capolavoro al quale si ispira. In realtà, durante le nostre prove, abbiamo notato non solo l'ispirazione a Mega Man ma anche qualche analogia con un'altra serie favolosa nell'ambito videogame, quale Metal Slug. Ovviamente il tutto condito in chiave moderna con l'aggiunta di un pizzico di roguelike al momento più amplificata in una delle due modalità disponibili. I lavori procedono abbastanza bene, questo è vero, ma ricordiamoci sempre che il gioco può subire ancora qualche variazione prima della sua versione definitiva.

Allo stato attuale ci sono due protagonisti tra i quali scegliere per recuperare il fantomatico tesoro AE-38: la combattente robot specializzata nella lotta a mani nude, Muu e l'umano potenziato Kelly. Come sempre avviene il set di mosse standard è assolutamente identico, mentre le combo e le abilità speciali differenziano i due combattenti rendendoli a loro volta adatti verso determinati tipi di nemici e meno performanti contro altri. Se dovessimo fare una prima disamina potremmo dire che Muu è più facile da gestire, mentre Kelly richiede un pizzichino di esperienza in più. Questo perché la calibrazione del livello di difficoltà, i pattern dei nemici e soprattutto l'elevato ritmo di gioco rendono Super Alloy Crush non adatto ad essere affrontato a testa bassa e premendo pulsanti a caso: è richiesto un certo livello di strategia e soprattutto un certo tempismo nelle mosse di attacco/difesa perché altrimenti non si va da nessuna parte.
Sotto questo aspetto la curva di difficoltà è già ben tarata e permette una certa progressione che va di pari passo alla nostra padronanza del sistema di controllo. Solo inizialmente, quindi, si potrà premere i tasti attacco a caso, poi bisognerà studiare i vari nemici e colpirli nel punto giusto finendo per utilizzare praticamente tutte le mosse a disposizione.


Il controller è perfettamente supportato oltre che, secondo noi, necessario. Con riferimento a quello della Xbox Series X|S attaccato al PC (utilizzato come sempre per i nostri test), con il tasto A potremo saltare - doppio salto compreso -, B serve per il dash (praticamente fondamentale da un certo punto in poi), mentre il tasto X lo useremo per l'attacco standard e Y per l'attacco speciale. In merito a quest'ultimo non possiamo non segnalare la presenza di tre barre in alto sullo schermo. La prima, più grande, è ovviamente l'energia vitale, la seconda invece di colore blu è quella che ci permette di eseguire gli attacchi speciali. Ce n'è anche una terza di colore porpora che si ricarica rompendo vari oggetti in giro o facendo fuori alcuni nemici, che una volta raggiunta la soglia di saturazione ci permette con il tasto RB di attivare la mossa speciale che devasta praticamente quasi tutto ciò che ci circonda. Molto utile, infatti, distruggere tutto ciò che è alla nostra portata, dai contenitori ad alcuni veicoli trovati in giro e così via, sia per raccogliere monete e oggetti da spendere poi nel potenziamento del personaggio ma anche per trovare di tanto in tanto un alleato che ci aiuterà in battaglia o ci elargirà una importantissima pozione curativa.

Allo stato attuale possiamo scegliere tra la modalità Storia, che non ha bisogno di presentazioni essendo legata alla trama di gioco, e la modalità Battle Rush con diverse orde di nemici una dopo l'altra e con un sistema di progressione molto più vicino alla tipologia roguelike. Nel mezzo ci sono tantissime tecniche di potenziamento (utilizzando i vari chip) e possibilità di potenziare i vari personaggi. L'importante è non perdere di vista i pattern d'attacco dei nemici e soprattutto la tipologia degli stessi. Alcuni di loro infatti saranno resistenti alle nostre armi quindi bisognerà far funzionare il cervello anche in fase di attacco.
Ci sono poi i boss di fine livello che sono particolarmente ostici anche perché possono quasi sempre fare tutte le stesse cose che facciamo noi, mossa speciale compresa. Super Alloy Crush è un gioco che richiede costanza e tenacia e soprattutto una buona manualità col controller (prevalentemente per il tempismo): va detto d'altro canto che è uno di quei giochi che riesce, per il suo stile grafico e per l'ottima curva di difficoltà, a stimolare sempre un'altra partita incollandoci allo schermo per ore. Questo avviene perché anche le sessioni difficili non sono mai impossibili o estremamente punitive, basta dedicarci più tempo.


Dal punto di vista tecnico il gioco è un bel vedere: grafica cartoonosa, ben colorata e soprattutto pulita con nemici ben variegati che si presentano spesso a bordo di mezzi improbabili (c'è eccome il richiamo a Metal Slug). La buona scelta dell'illuminazione e dei colori si vede anche nei momenti più adrenalinici quando è sempre chiaro al giocatore ciò che avviene sullo schermo senza confusione alcuna. La musica di accompagnamento (anche questa stile anni '90) aggiunge la giusta adrenalina alla nostra azione. Il vero punto di forza è il gameplay, dal ritmo elevato ma non impossibile, severo ma non eccessivamente punitivo, caciarone ma al contempo ragionato e riflessivo.
L'amalgama funziona benissimo dal momento che una volta iniziato lo mollerete difficilmente provando e riprovando per superare quel particolare boss o quel determinato ostacolo. Divertimento amplificato poi dalla modalità co-op in locale a schermo condiviso che aggiunge ulteriore pepe a tutta l'avventura. In conclusione possiamo dire che le premesse per un buon gioco che riporti i fasti di Mega Man ai giorni attuali ci sono tutte, anzi la progressione dei lavori è veramente a buon punto. Non ci resta che attendere, con trepidazione, la versione finale.

Modus Operandi:
abbiamo provato in anteprima Super Alloy Crush grazie a un codice fornitoci da JF Games.
