Una delle più iconiche frasi del famosissimo "Nati con la Camicia", con Bud Spencer e Terence Hill, si presta perfettamente per descrivere il nuovo passatempo di Radikate. In realtà il loro progetto nasce come una simulazione ironica, uno scherzo goliardico, trasformato però in un piccolo gioco nel quale dovremo, per l'appunto, gestire una toilette. Effettivamente l'idea potrebbe già far sorridere, magari sminuendo il lavoro di queste "attività" che diventa però importantissimo quando ci troviamo, ad esempio, nelle vesti di turisti e per soddisfare i nostri bisogni sempre più impellenti e irrinunciabili, saremmo disposti a pagare anche oro.
Ecco quindi l'idea: trasformare un bagno in un business cercando di creare un luogo che attragga le persone, un po' come succedeva negli ormai lontani anni '90 con i bagni a pagamento nelle stazioni in grado di offrirti anche vasca e doccia (per fare un esempio vi basti andare a rivedere il famoso film con Lino Banfi "Al Bar dello Sport". -NdR). Il gioco è disponibile in accesso anticipato, comunque già quasi completo e quindi siamo riusciti a farci un'idea su questo strambo titolo che però, ahinoi necessita ancora di una profonda revisione.
Una volta installato il gioco, si nota subito il mancato supporto per il controller. Dovremo quindi andare di mouse e tastiera ed è un peccato perché onestamente una simulazione come questa, in prima persona, con un controller sarebbe gestibilissima. I tasti per fortuna sono quelli canonici e quindi i soliti WASD per il movimento, il click del mouse sinistro per l'azione e poi il tasto E ci permette invece di aprire la ghiera delle azioni possibili. Ci basterà quindi con il mouse selezionare l'azione giusta per darci subito da fare. Ad esempio selezionando la mano saremo in grado di raccogliere la spazzatura in giro, mettendola poi in diversi sacchi che smaltiremo nel bidone fuori dai nostri locali selezionando invece il sacco della "monnezza". La spugna invece ci permetterà di pulire lo sporco dalle pareti oppure, per l'appunto dai gabinetti, sia a muro che in box.
I nostri locali inizialmente sono pochi: abbiamo una stanza con una sedia non meglio specificata, la sala controllo con un PC e l'importante macchinetta per il caffè, una stanza magazzino e poi uno spazio esterno dove sono i cassonetti per la spazzatura e un canestro per qualche minuto di relax. Al di fuori della nostra sala controllo c'è un ampio corridoio, che da all'esterno e, il quale presenta a destra e a sinistra i due vani bagni per uomini e per donne.


Con la pressione del tasto H sulla tastiera compare un menu che in realtà ci dice cosa dobbiamo fare, ma non come farlo: ad esempio selezionando la spugna - come dicevamo - potremo pulire lo sporco, ma nel caso dei graffiti a muro servirà un prodotto chimico più potente attivabile con la pressione del tasto R. Tutto gioca molto sulla comunicazione visiva simbolica, ad esempio al di fuori locali sporchi troveremo un foglio di carta con una macchia così come l'indicazione di un flacone di sapone ci suggerirà invece di rifornire le scorte. Un'altra opzione della nostra ghiera infatti ci permette di andare a posizionare carta igienica, profumi, saponi e tutto quanto può servire per svolgere "l'atto fisiologico" in assoluta comodità.
A volte alcuni suggerimenti sulle azioni compaiono sullo schermo, ma in caratteri piccolissimi e ci dicono ad esempio che una volta preso il sacco della spazzatura dovremo lanciarlo (letteralmente) nel cassonetto premendo la lettera G, così come faremo con la palla da basket presente nell'area relax se vorremo provare a fare canestro per ottenere qualche piccolo bonus. Tutto comunque è affidato al nostro intuito, con un menu eccessivamente minimalista (oltre che tradotto in parte) e con la mancanza pressoché totale di un tutorial di gioco.

Naturalmente il nostro lavoro consiste non solo nel tenere i bagni puliti, ma nel riscuotere le tariffe, tenere lontani gli scrocconi e reinvestire i soldi guadagnati per cercare di creare un impero di bagni, meglio se automatizzati oppure assumendo dei dipendenti. Infatti subito dopo le prime battute le nostre scorte di detersivi, saponi, carta igienica e via dicendo finiranno e dovremo ordinarne di nuove investendo parte del nostro capitale, entrando in un circolo vizioso di attività manageriale mirata alla crescita e allo sviluppo della nostra attività. Tutto nel modo più scherzoso e goliardico possibile come quando beccheremo quel tizio che fuma in bagno, oppure quando scaraventeremo lo scroccone fuori dai nostri spazi in una maniera che ricorda vagamente l'irriverenza di Postal.
L'idea di fondo è quindi quella di creare un passatempo rilassato, divertente e comunque poco impegnativo. Va ricordato che il gioco è in accesso anticipato, quindi assolutamente non completo. Comunque di cosucce da sistemare ne abbiamo riscontrate parecchie, alcune anche di una certa gravità anche perché impediscono la prosecuzione della storia stessa oltre a creare qualche problemino ai giocatori.


Dal punto di vista tecnico le cose vanno in maniera molto altalenante. Graficamente parlando siamo al minimo sindacale: il gioco punta tutto sugli ambienti e sulla nostra attività, e quindi la definizione degli altri avventori umani lascia parecchio a desiderare. Volendo però ci si può anche accontentare dato che, come in un gioco manageriale, è più la sostanza che la forma a fare la differenza anche se un pizzico di sforzo in più non avrebbe guastato. La colonna sonora invece punta su musiche dal ritmo brioso/comico con brani abbastanza carini che, però, dopo un po' cominciano a dare un po' fastidio facendoci abbassare il volume delle casse.
Come dicevamo il gioco è localizzato in italiano anche se non integralmente - soprattutto il menu sbanda nelle altre lingue - e non c'è, inspiegabilmente, il supporto per il controller. Anche le animazioni sono tutto sommato minimaliste dando però il senso dell'azione, ma senza eccellere in fluidità. Manca, al momento, un tutorial di gioco e certi suggerimenti su schermo (come il già citato tasto G per lanciare i sacchi) sono scritti in caratteri troppo piccoli passando quasi inosservati sulla scena di gioco. E comunque ancora, per il prezzo richiesto, e per il tipo di gioco spassoso che abbiamo davanti ci si potrebbe anche accontentare.


Purtroppo durante i nostri test sono venuti fuori problemi ben più gravi. Innanzitutto la rivedibile stabilità della telecamera di gioco: questa balla un po' troppo e dopo aver giocato muovendoci velocemente a destra e manca, complice anche la visuale in prima persona, la sensazione di nausea è dietro l'angolo (manco fossimo sulle montagne russe): è capitato anche al sottoscritto che con le visuali in prima persona ci sguazza da una vita senza mai avere alcun problema. Inoltre il gioco si è piantato più volte, ma in maniera stranissima: ad esempio era impossibile pulire i graffiti anche dopo aver premuto il tasto R, perché la spugna non rimuoveva lo sporco (ci sono anche un paio di screenshots su questo). Dopo diversi tentativi abbiamo capito che toccava riavviare il gioco e così il problema si è risolto.
Un altro intoppo più serio ha riguardato l'esaurimento del nostro detergente, che ci ha di fatto messo in una situazione di stallo con il computer bloccato (e quindi niente ordini), il calendario bloccato (e quindi niente chiusura anticipata) e così via. Il tutto viene ovviamente amplificato dalla mancanza di una guida/tutorial che ti suggerisce ad esempio, cosa fare per uscire da quella situazione con il risultato che non si sa se manca qualche azione per andare avanti oppure il gioco si è impallato di nuovo.
In conclusione, quindi, Mr Toilet ha ancora diverse cosucce da sistemare e speriamo che l'accesso anticipato sia utile per permettere agli sviluppatori di recepire i suggerimenti. Una volta a posto potrebbe essere anche un modo carino per trascorrere qualche ora goliardicamente e in pieno relax.
Modus Operandi:
abbiamo provato a gestire il nostro impero di bagni grazie a un codice datoci da FreeMind.
