Uscito nel 2020 ad opera dello studio indipendente Black Tabby Games, formato peraltro da due sole persone autori anche del recentissimo Slay the Princess: The Pristine Cut (qui la nostra fresca recensione), Scarlet Hollow si colloca a pieno titolo nel genere delle visual novel: avventure grafiche nelle quali si fanno determinate scelte, di dialogo o di azione, e poi si vedono su schermo i risultati con schermate statiche o comunque con semplici animazioni. Da un certo punto di vista è come se il mondo delle avventure avesse percorso un largo cerchio per tornare, ma è solo una analogia, al punto di partenza. Negli anni '80 infatti spopolavano le avventure grafiche che però avevano un'interfaccia esclusivamente testuale: giusto per sbloccare un ricordo a qualcuno citiamo la serie Zork, ma anche Colossal Cave Adventure, The Hobbit e così via.
All'inizio era solo testo con frasi praticamente all'imperativo, alle quali il computer rispondeva trascinandoci in un mondo fantasy dove tutto era lasciato all'immaginazione. Qualche anno dopo la grafica cominciò a comparire in questo genere di prodotti con schermate squisitamente statiche, e poi via via con l'evoluzione che conosciamo e con avventure grafiche (comprese le punta e clicca) sempre più belle e complesse fino all'avvento delle visual novel che rappresentano la chiusura del cerchio.
Naturalmente tanti anni di evoluzione non sono passati invano; e se è vero che con le visual novel abbiamo tantissimo testo davanti, che poi trova riscontro in schermate più o meno animate, è anche vero che la narrazione odierna e le possibilità date al giocatore rasentano quasi l'incredibile. Nel caso di Scarlet Hollow emerge innanzitutto il comparto grafico spettacolare, grazie anche ai bellissimi disegni, realizzati a mano dalla talentuosa Abby Howard e poi il comparto narrativo con una quantità monumentale di dialoghi, scelte, interazioni, a loro volta dipanate in una ingarbugliatissima matassa di conseguenze e possibilità. Ogni nostra scelta, ogni nostro rapporto, direzionerà la narrazione in una strada completamente diversa, quasi come nella vita reale. Se poi ci aggiungiamo anche la caratterizzazione del personaggio principale, personalizzabile in quanto a inclinazioni individuali, allora il ventaglio delle possibilità si espande ancora di più.
È un enorme lavoro di coerenza, estremamente complicato poiché tiene conto di ogni eventualità possibile, ancora più apprezzabile se si considera che il team di sviluppo è composto da sole due persone. Ne viene fuori un'avventura che è ovviamente necessario giocare fin dall'inizio anche perché il nuovo capitolo appena uscito, il quinto - metà subito disponibile e la seconda metà dopo il 20 febbraio 2026 - ci farà cominciare da un punto e da una situazione variabili a seconda di come abbiamo concluso il quarto episodio. Il gioco è comunque ancora in accesso anticipato (ma lo è fin dall'inizio) e con questo modo gli sviluppatori cercano di raggranellare i fondi che gli permettono di andare avanti. Ricordiamo che sono previsti 7 capitoli in totale.


La morte della zia, Pearlanne Scarlet ci porta dritti dritti a Scarlet Hollow, un paese sito nella Carolina del Nord: è stata nostra cugina Tabitha a inviarci i biglietti per permetterci di assistere al funerale. Il rapporto tra i due è comunque tutt'altro che idilliaco, figlio di vecchi rancori e allontanamenti tra le due famiglie, con i ragazzini cresciuti in un clima di astio e distacco. Già durante il viaggio in treno faremo la conoscenza di uno strano ragazzo, molto particolare, che ci racconterà sue particolari esperienze di vita. Le fasi iniziali come sempre accade servono per prendere confidenza con il sistema di gioco.
Parteciperemo al dialogo selezionando di volta in volta una frase dalle diverse che ci vengono proposte e in questo modo riusciremo a incanalare la discussione in un verso o in un altro. Fin da subito balza all'occhio la quantità esagerata di risposte possibili durante il dialogo, a tutto appannaggio di una maggiore libertà di opinione e di discussione. Poi faremo la conoscenza della scontrosa Tabitha che ci mostrerà la camera dove alloggiare, mettendo subito dei paletti su cosa possiamo toccare oppure no. Approfondire il dialogo servirà a darci qualche informazione sul perché di tanta distanza anche se, per fare aprire alla conversazione la cugina, dovremo insistere un bel po' e in momenti diversi.

All'inizio del gioco ci verrà chiesto di scegliere un paio di caratteristiche individuali del nostro personaggio su sette disponibili: potremo avere un corpo possente e quindi con una certa abilità a combattere e soprattutto a instillare paura negli altri, oppure potremo buttarla sull'astuzia che ci farà capire meglio i nostri interlocutori e soprattutto le loro intenzioni. Potremo avere anche un bell'occhio in grado di cogliere ogni dettaglio sulla scena, oppure potremo optare per un fisico attraente che, da che mondo è mondo, facilita sicuramente le relazioni durante gli incontri. Ma non solo, potremo anche optare per una certa indole mistica che ci permetterà di cogliere meglio i segni del soprannaturale oppure addirittura potremo essere in grado di parlare con gli animali.
Come dicevamo toccherà a noi sceglierne solo due da portarci dietro per tutta l'avventura. Ovviamente la scelta non sarà indolore dal momento che i dialoghi, i rapporti, le relazioni e lo sviluppo stesso della storia saranno influenzati alla nostra costituzione. Per validare la tesi abbiamo fatto un paio di tentativi utilizzando diversi slot di salvataggio: il fisico attraente apre molto di più la disponibilità degli altri che ci guarderanno con una certa ammirazione e saranno (quasi) sempre disposti a dialogare con noi, mentre l'aura mistica indurrà gli altri a deviare il discorso su eventi soprannaturali e così via.


Come è logico attendersi la nostra visita a Scarlet Hollow non si limiterà al funerale della zia, ma scoperchierà un intero mondo di eventi soprannaturali a tinte horror che affliggono la piccola e isolata cittadina. Naturalmente stiamo parlando di un gioco che fa dello sviluppo narrativo tutto il suo fulcro e quindi il rischio di fastidiosi spoiler è sempre dietro l'angolo. Proprio per questo vogliamo dirvi il meno possibile sulla storia. Di sicuro girovagando per la città si conosceranno tante persone, come lo strano Wayne, Kaneeka e molti altri che lasciamo a voi il piacere di scoprire. Fatto sta che ognuno di loro è ottimamente caratterizzato, delineando un profilo interessante e profondamente credibile.
Non ci sono jumpscare, tutta la paura presente in Scarlet Hollow è quella dell'ignoto, di un ambiente che non sembra neanche rendersi conto del pericolo che lo minaccia, con persone che continuano a vivere i loro piccoli momenti quotidiani come se nulla fosse. E quindi i criptidi (animali mistici, leggendari) che sembrano infestare i monti degli Appalachi (dove è localizzata la storia) sembrano quasi qualcosa di impronunciabile, di inesistente, ma al contempo così reali. Così come lo sono tutti gli ambienti visitati, a partire dalle stanze del nostro alloggio: ognuno di loro racconta storie passate dove proveremo a entrare in punta di piedi per poi venirne risucchiati come in un vortice.

I vari personaggi non solo si adatteranno dal punto di vista comportamentale alla nostra interazione, ma lo faranno anche graficamente, cambiando vestiti, luoghi e gli stessi comportamenti. Come dicevamo tutto all'insegna della coerenza. Nelle nostre risposte ne vedremo alcune indicate con "explore", a indicare quelle che apriranno nuovi dialoghi e nuovi sviluppi nella storia. Fortunatamente durante le nostre interazioni vedremo quattro icone nella nuvoletta (come quella di un fumetto) che ci permetterà di accedere al dialog history, praticamente una cronologia, utile se ci perdiamo qualcosa cliccando per sbaglio, alle caratteristiche del personaggio, al salvataggio (disponibile in qualunque momento) e alle impostazioni comprese quelle per l'accesso facilitato permesse dal motore Ren'Py nato per la programmazione di visual novel e utilizzato anche questa volta a fondo dagli sviluppatori.
Non c'è possibilità di tornare sui propri passi: se ci pentiremo di una scelta e vorremo modificarla ci toccherà caricare il salvataggio manuale precedente, anche perché il salvataggio automatico si attiva ad ogni scelta. Ma probabilmente è giusto così, poiché sarebbe un continuo avanti e indietro. Naturalmente le scelte multiple non saranno dedicate solo al dialogo ma anche all'interazione con i vari ambienti.


Dal punto di vista tecnico Scarlet Hollow è uno spettacolo. Bellissimo graficamente con le varie schermate in grado di sorprenderci una dopo l'altra per i dettagli, per la scelta cromatica, per la qualità dei disegni... insomma per il talento smisurato della disegnatrice. Soprattutto dopo l'aggiornamento dell'anno scorso The Roads Untraveled, che ha ridisegnato ed espanso i primi due episodi del gioco. Non c'è molto da dire sul gameplay, si tratta solo di scegliere le frasi che più ci aggradano e poi seguire i vari sviluppi, volutamente non abbiamo detto "frasi giuste" perché non c'è una direzione migliore dell'altra, è tutto affidato al gusto del giocatore, anche se poi l'evoluzione della storia finisce per incanalarci in certe direzioni.
A meravigliare è semplicemente la quantità monumentale di parole - oltre le 500 mila a detta degli sviluppatori - e soprattutto la coerenza dei vari dialoghi che si lasciano tranquillamente influenzare da una varietà enorme di parametri, non solo per le risposte scelte, ma per la nostra indole, per lo sviluppo degli eventi e così via. Sembra incredibile che due persone riescano a tenere sotto controllo una mole simile di informazioni senza il rischio di perdersi, ripetersi, deviare dal percorso e così via.
Il lato negativo di tutta la produzione riguarda invece la localizzazione: il gioco è esclusivamente in lingua inglese. Non solo, lanciandosi nei dialoghi ci si rende conto che serve un'ottima conoscenza dell'inglese per goderselo appieno, e questo taglia fuori tutti coloro che l'inglese non lo conoscono bene o che non lo masticano affatto. Se non avete problemi con la lingua e amate questo genere di giochi lanciatevi nell'accesso anticipato anche voi senza pensarci più volte altrimenti, in attesa di future localizzazioni nella vostra lingua lasciate stare.
Modus Operandi:
abbiamo testato questa monumentale visual novel, ancora in lavorazione, di Black Tabby Games grazie ad un codice datoci Stride PR.
