Recensione X-Box Series X-S
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Titolo del gioco:
Underling Uprising
Anno di uscita:
2026
Genere:
Picchiaduro a scorrimento / Indie
Sviluppatore:
Dummy Dojo
Produttore:
Abylight Studios
Distributore:
Xbox Store
Multiplayer:
Co-op in locale fino a 4 giocatori
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console Xbox Series X|S - una connessione a banda larga - un account Xbox - 1,41 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €14,99
Box
  • La nostra Rose, accompagnata da Lola, &egrave; pronta a sferrare il proprio attacco.
  • Angel pu&ograve; contare sulla forza bruta, quella non gli manca.
  • Una bella custom art no?
  • I fondali sono abbastanza semplici, ma ben colorati.
  • Il boss sembra cattivissimo, nulla che Deckster non possa sopraffare per&ograve;.
  • I mezzi da cavalcare sono tanti ma limitati alle determinate aree, come &egrave; giusto che sia
  • Ogni tanto qualche &quot;mossa speciale&quot; mette tutti a posto.
  • Trovando altri partner disposti a unirsi a noi il divertimento aumenta, solo il locale per&ograve;!
  • Stiamo cavalcando un leone? Wow!
  • Ci sono diversi livelli e vari biomi da attraversare, tutti ben diversi tra loro.
  • La versatilit&agrave; di Boogie ad assumere le varie forme &egrave; spesso determinante.
  • Concatenare combo pu&ograve; fare la differenza, in pi&ugrave; di un'occasione.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 06-06-2026
Botte da orbi in puro stile anni '90. E vai col liscio!

Il nuovo gioco di Dummy Dojo ci proietta nel bellissimo universo dei picchiaduro a scorrimento, giochi che vissero il loro massimo splendore nei cabinati di sale giochi degli anni '90 per poi spostarsi a casa della gente con il mercato degli home computer. Sarebbero troppi per citarli tutti ma chi non ricorda il mitico Double Dragon (rivisitato un paio di anni fa grazie al capitolo Rise of the Dragon), oppure il bellissimo Streets of Rage (ottimo il quarto capitolo uscito qualche tempo fa). E poi i vari Crime Fighters (Primo e Secondo capitolo), Violent Storm e Cadillacs and Dinosaurs. Sono veramente tanti e per tutti i gusti, tutti accomunati però dal fascino del ritmo adrenalinico e della scoperta su cosa c'è al livello successivo.


Naturalmente la transizione non fu indolore: vederli passare dall'hardware generoso di un coin-op a quello limitato di un home computer significava scendere a seri compromessi, anche se la voglia di giocare e la fantasia di qualche decennio fa riuscivano a compensare la lacuna senza alcun problema. Oggi questi problemi non ci sono più e le macchine moderne sono in grado di gestire grandi quantità di dati, grafica accattivante e tutto il baraccone senza soffrire più di tanto. Naturalmente anche le nostre esigenze sono cambiate e siamo molto meno inclini ad accontentarci.

SERVE UNA STORIA?

Mai come in questo caso la trama di un gioco ha assunto il ruolo di "scusante" proprio per menar le mani. Il solito scienziato pazzo imprigiona quattro individui per eseguire degli esperimenti su di loro e, possibilmente, modificarne la struttura corporea. Qualcosa però non va per il verso giusto e i nostri protagonisti riescono a liberarsi promettendo vendetta contro tutto e tutti. Fine della storia, pochi approfondimenti nelle cutscenes di intermezzo quando ogni tanto si intravede anche lo scienziato pazzo ma niente di articolato.


Invece l'attenzione va posta proprio sui personaggi, definiti Underling (quindi sottoposti, subalterni) a rappresentare uno schema di anti-eroe che fa da contraltare al prototipo del paladino della giustizia che alberga nel nostro immaginario collettivo. Sono strani, particolari e ispirati come rappresentazione grafica ai cartoni animati degli anni '90. Ce ne sono quattro disponibili all'inizio tra i quali scegliere, salvo uno che si vede in ombra e che si sbloccherà poi più avanti. Lo scopo è semplice ovviamente, lanciarsi all'avventura picchiando chiunque si trovi sulla nostra strada compresi i boss finali e avanzare di livello in livello (ce ne sono 7 in tutto) per incontrare poi l'artefice delle nostre disgrazie.

W LA DIVERSITÀ

Naturalmente i quattro hanno caratteristiche diverse oltre ovviamente ad un moveset che varia principalmente per gli attacchi caricati e speciali. Rose & Lola (una ragazza con un fantasmino) ad esempio brillano per l'agilità e per l'equilibrio tra le caratteristiche base, mentre Angel, una sorta di wrestler fuso con un esoscheletro è il più forte ma anche il più lento. Completano l'allegra brigata la scimmietta Deckster, ottima nella corta distanza e molto veloce e Boogie, una sorta di blob in grado di modificare continuamente la sua struttura fisica e quindi adatto alle grandi distanze ma più lento. La rivolta dei sottoposti (letteralmente Underling Uprising) ha inizio quindi prendendocela con gli stessi scienziati del laboratorio e poi con tutti gli altri, anche esseri abbastanza strani a seconda dei biomi che attraversiamo.


Il tasto X ci permette un attacco base mentre Y è un colpo caricato meglio se usato come finisher in una combo, B afferra i nostri avversari e il tasto RB ci serve per parare. Nel momento in cui avremo accumulato abbastanza energia potremo usare LB per la mossa speciale, che in genere ci libera in un sol colpo da tutti quelli che ci sono piombati addosso (ma non li elimina, li allontana solamente). I nemici non hanno pattern d'attacco particolarmente complessi, boss compresi, ma si fanno forza grazie al numero dal momento che ci attaccano quasi sempre in orda.

QUALCHE SBILANCIAMENTO

Dal lato gameplay ci sono però alcune cose strane: innanzitutto la coerenza dell'energia dei nostri avversari. È molto strano che uno come Angel debba faticare così tanto (picchiandolo più e più volte) un mingherlino "topo di laboratorio" (leggasi scienziato). E lo stesso vale per tutti i cattivi che incontriamo per strada. Le cose cambiano raccogliendo e utilizzando gli stessi (strampalati) oggetti che i nostri avversari lasciano cadere dopo i primi colpi: potremo utilizzarli per colpirli oppure lanciarglieli addosso e in quel caso il danno inflittogli aumenterà considerevolmente. Un'altra grande differenza la fanno i vari mezzi cavalcabili che incontreremo fondamentalmente in ogni livello (alcuni davvero strani ed efficaci come il leone) ai quali, pare, i nostri nemici sono particolarmente sensibili.


Una particolarità da correggere invece riguarda il passaggio (magari all'interno dello stesso livello) da una locazione all'altra dal momento che, attraversando una semplice porta, ci siamo misteriosamente trovati all'interno di una mischia e quindi ce le hanno suonate senza aver la possibilità di reagire.

È UN GIOCO NATO PER IL MULTIPLAYER

Lo sbilanciamento maggiore si nota nel passaggio dal gioco in multiplayer alla campagna in singolo. Underling Uprising nasce per il divertimento in compagnia (purtroppo solo in locale) fino a quattro giocatori. Giocarlo insieme ad un partner umano permette di sfruttare tutte le debolezze dei cattivi, soprattutto i boss: ad esempio mentre il nostro compagno le sta prendendo, noi possiamo attaccare il nemico da dietro e di conseguenza tutto il livello di difficoltà scende verso il basso. Giocando in singolo invece le orde di nemici non accennano a diminuire ed andare avanti diventa una vera e propria impresa. La situazione si amplifica maggiormente con i colpi speciali, in genere più efficaci, nel danneggiare gruppi di cattivi che si formano di solito giocando in multi quando viene accerchiato il nostro compagno e noi possiamo fare ancora più danni.


Da soli invece è tutto più complicato e spesso ci è capitato, durante i test, di prendere botte a destra e a manca senza neanche riuscire a rialzarci anche perché alcuni cattivi sono in grado di colpire anche a distanza. Inoltre giocandolo da soli si rischia di incappare anche in una certa ripetitività da un certo punto in poi, rischio scongiurato dalla variabile umana nel gioco in tandem invece.

TECNICAMENTE NON MALE

Dal punto di vista squisitamente tecnico, ci sono poche obiezioni. La grafica è abbastanza semplice per i fondali ma comunque pulita e ben colorata, mentre i vari protagonisti sono non solo ben disegnati ma anche animati a puntino: è bello vedere le varie espressioni tra buoni e cattivi mentre si menano le botte. Gli effetti sonori sono ben fatti, la musica di accompagnamento invece è senza arte né parte e dopo un po' rischia di venire a noia (qualche brano in più non avrebbe guastato). Buona l'idea di provare ad apportare un po' di varietà, anche se solo per brevi tratti, con piccole sezioni sparatutto e con l'uso delle cavalcature, così come l'idea di dar peso ai vari oggetti da scagliare contro i nemici. Un po' sbilanciata la gestione dell'energia in proporzione ai colpi, questo sì.


Dal lato comandi si nota un leggerissimo ritardo nella risposta al nostro input: dopo un po' ci si abitua, ma è comunque abbastanza fastidioso. Naturalmente una volta completata la campagna si sbloccheranno anche le altre modalità come il boss rush e la sopravvivenza. Manca inoltre la localizzazione in lingua italiana, questo va detto, ma il problema principale è che siamo davanti a un gioco a cui manca probabilmente quella scintilla che lo renda davvero unico. Ad ogni modo Underling Uprising è un gioco nato per essere giocato in multiplayer e non fa assolutamente nulla per nasconderlo, quindi se avete la possibilità di provarlo con qualcuno a fianco allora dovreste farci un pensierino.

Modus Operandi:

abbiamo menato le mani analizzando Underling Uprising, grazie a un codice fornitoci da Abylight.

Underling Uprising è un gioco carino, ben realizzato (a parte qualche piccola lacuna)e divertente, ma che manca di quella scintilla che lo elevi al livello di altri titoli della concorrenza. È un gioco che da il meglio di sè se goduto in compagnia, mentre nella campagna in singolo presenta alcuni sbilanciamenti che lo rendono un pochino problematico. L'idea di fondo è carina e la realizzazione grafica sicuramente è di qualità, ma il problema ripetitività è sempre dietro l'angolo anche perché non riesce ad apportare innovazioni al genere. Se avete un partner a portata di mano allora potreste farci un pensierino, anche perché giocato in co-op è tutta un'altra storia. Se invece siete da soli allora dovreste provarlo prima dell'acquisto ricordandovi però che non è tradotto in italiano. A voi la scelta.
  • Comparto grafico all'altezza
  • In multiplayer riesce a divertire
  • Set di mosse ben implementato
  • Sbilanciato nella campagna in singolo
  • Lieve (ma percepibile) ritardo nell'input dei comandi
  • Niente lingua italiana e niente gioco online
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