Recensione PC
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Titolo del gioco:
Sintopia
Anno di uscita:
2026
Genere:
Simulazione / Strategia / Indie
Sviluppatore:
Piraknights Games
Produttore:
Team17
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows 10 x64 - Processore: i5 10400 (6 x 2.9GHz) / Ryzen 5 3600 (6 x 3.6GHz) - Memoria: 12 GB di RAM - Scheda Video: RTX 2060 Super (8 GB) / RX 5700 XT (8 GB) - Hard Disk: 10GB - Prezzo: €34,99
Box
  • La magia dirigenziale &egrave; necessaria per direzionare gli hummu.
  • L'inferno non &egrave; semplice da impiantare, soprattutto i percorsi.
  • Gli obiettivi sono utili per non perdersi.
  • Un po' affollato questo inferno.
  • E ci sono sale d'attesa pure l&igrave;.
  • Un vero e proprio lavaggio del cervello &egrave; quello che ci vuole.
  • Ci sono anche piccoli scorci paesaggistici carini da vedere.
  • Il tempio, la base del nostro controllo in superficie.
  • Il nostro caro Giorgio il mietitore. &Egrave; lui che raccoglie le anime.
  • La cupola della vita. Qui nascono i nuovi hummu.
  • Uccidere il regnante? Ma insomma...
  • Il iber administratum... molto complesso.
  • Giusto castigare l'invidia? Magari con una bella proiezione.
  • Ecco una bella visuale da lontano del mondo da gestire.
  • Abbiamo sbagliato qualcosa: ecco servito un bell'ingorgo.
  • La key art ufficiale del gioco.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 08-05-2026
Gestire gli esseri umani è complicato, gestire loro e anche l'inferno è quasi impossibile, anche per delle divinità.

Il nuovo gioco di Piraknights Games con l'avallo dei conosciutissimi Team17 si colloca a pieno titolo nel mondo dei gestionali a matrice divinatoria, dove il giocatore è dotato di un potere pressoché assoluto e viene chiamato a gestire il mondo sottostante: non è un'idea nuova per la verità, avevamo provato questa "ebbrezza" tanto tempo fa con il sempreverde Black & White 2 anche se, a quel tempo, gestire gli umani decidendo le loro sorti era tutto sommato affare semplice e abbordabile, a differenza dei giochi odierni.


I gestionali infatti si sono sempre più evoluti andando a eviscerare ogni minima possibilità e opzione sugli elementi da amministrare e investendo su una complessità sempre maggiore: giusto per fare un esempio recente basti vedere il ventaglio di opzioni disponibili nell'ottimo Frostpunk e quelle invece presenti in Frostpunk 2. Questo naturalmente significa che i gestionali tendono sempre più alla simulazione e se da un lato l'appagamento è sicuramente maggiore, perché il giocatore alla fine si convince di avere il controllo assoluto su tutto (anche se non sempre riesce), dall'altro la curva di apprendimento si è allungata a dismisura richiedendo lunghi periodi di gioco prima di potersi definire padroni assoluti del titolo.

UN'IDEA ESTREMAMENTE INTERESSANTE

L'idea alla base di Sintopia è appassionante e coinvolgente. Veniamo chiamati dal Presidente supremo (cioè Dio) a sostituire il precedente amministratore Lucio (chissà chi era) nella società Hell Inc. Nostro obiettivo sarà quello di controllare la filiera di anime fondamentalmente dal produttore al consumatore, quindi dagli umani vivi, gli Hummus Sapiens, fino alla sezione di ripulitura ed espiazione dei peccati e poi alla loro resurrezione in una sorta di circolo vizioso. In mezzo a questo passaggio c'è naturalmente tantissimo, ma il focus è concentrato fondamentalmente sul peccato.


La società da noi gestita è una sorta di impresa di pulizie delle anime e, naturalmente, parlando di esseri umani va da sé che proprio il peccato è quasi l'elemento principale dell'esistenza, naturalmente da collocare nel range dei sette peccati capitali (superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, gola e lussuria) che cresceranno continuamente durante la loro esistenza rendendoci sempre più difficile la ripulitura delle anime. Quindi il mondo di Sintopia è diviso in due parti: la superficie dove i nostri hummu vivono, lavorano, procreano e così via e le fondamenta dove invece risiedono gli uffici dell'Inferno. Dovremo gestirli entrambi per completare il processo evolutivo umano-anima-umano.

UN VALIDO AIUTO

All'inizio del gioco verremo accolti dal Presidente che, indaffaratissimo, ci metterà subito nelle mani di Lili (naturalmente ispirata al demone Lilith) che, fra ammiccamenti e provocazioni varie, ci guiderà nei primi rudimenti del gioco. Come dicevamo gli hummu vivono la loro normale esistenza in superficie, ognuno di loro ha un'identità e 7 peccati capitali indicati sulla loro scheda che cresceranno pian piano (non sempre) in base ai loro comportamenti. Fondamentale è il Tempio che presenta tre parti fondamentali: il tempio stesso dove gli hummu verranno a pregare se crederanno in noi, la cupola della vita (dove nascono i piccoli hummu concepiti la notte precedente) e il portale della resurrezione.


Nella città naturalmente troveremo varie attività: fattorie, segherie, e tutto ciò che può servire agli hummu per procurarsi le risorse per vivere, comprese le guardie per la difesa e le batterie di esploratori per saccheggiare o conquistare altri territori vicini. La nostra influenza su di loro avverrà in maniera diretta con la magia dirigenziale (ce ne sono di vari tipi, molti dei quali da sbloccare ovviamente) che richiede l'impiego dei fedenari (ne parliamo più avanti) o in maniera indiretta influendo sul regnante del posto: questo infatti condiziona i suoi sudditi in base alle proprie ideologie e, se a noi non va bene, possiamo sempre farlo fuori e sostituirlo con un altro: non si sa mai (dice il gioco stesso) che gli capiti un banale incidente. In questo caso, però, il nuovo regnante che verrà incoronato avrà a sua volta nuove ideologie che ci toccherà accettare oppure cambiarlo di nuovo (risorse permettendo, ma non solo dato che la procedura di incoronazione richiede sempre un certo tempo).

BUROCRAZIA INFINITA

Gestire il mondo di sopra è impegnativo, anche perché le variabili in gioco sono veramente tantissime: giusto per fare un esempio se vorremo ridurre le nascite, e quindi la popolazione (in modo da ridurre l'afflusso di anime nell'inferno), ci basterà far caciara la notte suonando le campane nelle abitazioni in modo che gli hummu non possano accoppiarsi e procreare, oppure potremo interferire nelle battaglie tra loro durante le esplorazioni o le conquiste e così via con un raggio d'azione veramente elevato.


Di sotto, però, le cose non vanno meglio dato che ci toccherà impiantare un sistema perfettamente oleato e funzionante partendo praticamente da zero. Una volta morti gli hummu verranno condotti di sotto da Giorgio il Mietitore: dovremo creargli un percorso ad hoc che le faccia transitare per un itinerario ben definito, sul quale collocare edifici in grado di ripulire le loro sporchissime anime: la clinica omnipeccatologica ad esempio si presta benissimo per i peccati casuali (purché non troppo elevati) ma non per le anime devianti che invece andranno trattate in cliniche ad hoc.


Lo stesso vale per il teatro dei burattini e per tutti gli altri edifici che pian piano impianteremo. Fatto sta che un'anima deve entrare, poi uscire libera dal peccato e avviarsi verso la resurrezione. Ha senso più avanti impiantare un convogliatore di anime che, impostato con un meccanismo quasi "booleano" farà proseguire le anime che risponderanno alle nostre condizioni e rimanderà indietro quello che invece necessitano di "un'altra ripassata".

IL PROBLEMA DEI PERCORSI

Considerato che le anime sono solo in grado di andare dritto per dritto il meccanismo funzionerà se saremo in grado di creare i giusti percorsi, piazzando bene gli edifici nel nostro "inferno" e soprattutto le strade con tanto di bivi e deviazioni varie. Il problema è che non è proprio agevole collocare le strade e capita ad esempio che non ci accorgiamo di un'interruzione sul percorso con conseguente intasamento di anime (che sarà un bel problema). Il problema per strade ed edifici sarà comunque quello di disporre delle risorse giuste.


In Sintopia ci sono tre valute in gioco: i purgadollari si guadagnano pulendo i peccati, e ci serviranno per comprare i nuovi edifici e per pagare gli stipendi ai dipendiavoli che assegneremo in ogni struttura; ogni diavolo "assumibile" ha le sue caratteristiche, la sua operosità e ovviamente il suo costo e inoltre può progredire in bravura fino al 5° livello. Non è inusuale trovarsi senza risorse nel momento in cui il meccanismo si inceppa, anche perché se i dipendiavoli non vengono pagati c'è il rischio che entrino in sciopero, gli stessi inoltre tendono a fare pause troppo spesso quindi è utile creargli bagni e caffetterie con percorsi personalizzati vicino alle strutture e magari punzecchiarli con il forcone di tanto in tanto. Poi ci sono le angelire che invece ci consentono di sbloccare nuovi poteri e nuove strutture. Queste è più difficile portarle a casa e ci servirà far resuscitare le anime con un livello di peccati inferiori a 50 (e quindi più aumentano i peccati e più la cosa si fa difficile). Infine ci sono i fedenari per i quali servirà appagare le anime penitenti oppure conquistarci la fede degli hummu in superficie; questa moneta ci servirà per la magia dirigenziale sugli hummu stessi.

GESTIRE È DIFFICILE

L'inferno è quindi una macchina estremamente burocratica che necessita di tutti i tasselli al suo posto per funzionare alla perfezione, anche perché i vari edifici tratteranno non più di un'anima alla volta. Comunque è molto carino ingrandire la visuale e vedere il trattamento riservato alle varie anime, altro segno del grande livello di umorismo e spensieratezza presente in tutto il gioco. L'argomento infatti è spinoso, ma gli sviluppatori hanno deciso di affrontarlo in maniera ironica ma mai irriverente con un giustissimo equilibrio che spazia dai nostri collaboratori (soprattutto l'avvenente Lili) al comportamento degli hummu e a tutto il baraccone. Fortunatamente dopo i primi passaggi ci verrà assegnata una squadra di coordinamento per darci ulteriore aiuto con Rupert esperto in hummu, Gastone che si occuperà di manutenzione e infrastrutture e Nicoletta che invece penserà alla parte burocratica.


L'organizzazione dell'inferno potrà sembrare strana, ma richiama fortemente il concetto degli Inferni di Dylan Dog con tanto di uffici e disbrigo pratiche burocratizzati al massimo. Nel gioco è ovviamente presente il ciclo giorno/notte (in superficie manco a dirlo) e c'è la possibilità di mandare avanti il tempo velocemente, utile soprattutto nei frequenti momenti di stallo quando ci mancheranno cioè le risorse per progredire e dovremo attendere di procurarcene prima altre.

CI VUOLE MOLTA PRATICA

Sintopia non è un gioco semplice, proprio perché mette in campo una quantità industriale di possibili variabili. C'è quindi il rischio del fallimento non appena perdiamo il controllo anche di uno solo dei fattori in campo. Di conseguenza è necessaria moltissima pratica prima di padroneggiarne tutti gli aspetti. Ad esempio il liber administratum ci permetterà di sbloccare sempre nuovi edifici o strumenti per la gestione dell'inferno. È diviso in: dirigenza, infrastrutture, castighi, sussidi infernali, magia dirigenziale e richiede ogni volta quantità sempre maggiori di angelire per permetterci di proseguire e di tempo per studiarlo al meglio.


Come in ogni meccanismo produttivo completo (perché questo è, anche se parliamo di anime) ogni elemento finisce con il ripercuotersi sugli altri. Ecco perché è bene concentrarsi prima sulla campagna invece che lanciarsi subito nella modalità sandbox o nelle sfide. Purtroppo il tutorial ci guida (bene) fino a un certo punto salvo poi abbandonarci nel caos più totale. Sintopia premia costanza e pazienza e soprattutto tempo: osservare i vari parametri, le varie schede, monitorare i percorsi e gli edifici sono tutti passaggi obbligati per goderselo al meglio.

TECNICAMENTE OK

Non possiamo, ovviamente, parlare di tutti gli aspetti funzionali del gioco perché ci vorrebbe un'enciclopedia, quindi lasciamo a voi il piacere di scoprire tutto il resto. Dal punto di vista tecnico Sintopia si comporta molto bene: la grafica cartoonosa è simpatica e funzionale, soprattutto per gli hummu che sembrano una banda di ubriachi, anche nel modo di muoversi ma come dice il gioco stesso il pancione dei vari abitanti cresce sempre più con i loro peccati. I dettagli allo zoom sono comunque molto carini e vedere un'anima davanti a un proiettore che cerca di cambiarne la mentalità è un vero spettacolo. Buono anche il sistema di controllo (ovviamente rigorosamente con tastiera e mouse), fondamentalmente standardizzato rispetto altri giochi di questo tipo.


Eccellente il doppiaggio in inglese con le voci che hanno sempre la giusta enfasi e caratterizzazione, soprattutto quello della nostra Lili, sensuale al punto giusto e ancora più apprezzata è la localizzazione in lingua italiana che non ci fa perdere neanche una virgola di tutto ciò che succede su schermo. Il gameplay come dicevamo è ben strutturato, migliorabile per certi aspetti soprattutto nella gestione dei percorsi e in certi frangenti nei quali i peccati impennano troppo in fretta, ma rappresenta una sfida, come dicevamo, dedicata per chi ha pazienza e vuole dedicarvi il suo tempo. Riuscire però a carpirne i meccanismi e a gestire tutto il baraccone da tantissime soddisfazioni e ripaga di tutto l'impegno che vorremo dedicargli.

Modus Operandi:

abbiamo provato a ripulire anime grazie a un codice fornitoci da Press Engine.

Sintopia è un gran bel gioco: innovativo, spiritoso, complesso all'inverosimile. Proprio questa complessità potrà scoraggiare chi non vorrà dedicarvi ore ed ore per carpirne tutti i segreti, soprattutto le meccaniche. Dietro però c'è un gran bel lavoro che si sforza di coprire tutte le variabili possibili intercorrenti tra una vita di peccati e la conseguente espiazione. La struttura dell'inferno poi è un valzer di fantasia con la ripulitura dei peccati e la gestione al contempo dei dipendiavoli tutti con le loro necessità ed esigenze, per non parlare della superficie quando dovremo intervenire alla fonte gestendo gli hummu prima della loro dipartita. È un gioco non per tutti, questo è vero, e soprattutto qualche aspetto è sicuramente migliorabile, ma se vorrete dedicarvi il vostro tempo e soprattutto se amate questo tipo di gestionali, sicuramente lo apprezzerete.
  • Idea interessante e divertente
  • Una volta capite le meccaniche ci si diverte e anche tanto
  • Doppiaggio superlativo
  • Localizzato in italiano
  • Certe meccaniche andrebbero migliorate
  • Non è un gioco semplice da gestire
  • Prezzo un po' più alto della media
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