Trash Goblin, uscito ormai un annetto fa per PC, approda adesso su console portandosi dietro tutti i miglioramenti che ne hanno corretto le problematiche principali (soprattutto la mancanza della lingua italiana), e soprattutto l'espansione New Horizons 1.4 che ne ha ingrandito la trama aggiungendo personaggi ancora più strani.
Fondamentalmente il gioco fa parte della categoria puzzle mista a un cozy game, dal momento che si tratta soprattutto di pulire e dare nuova linfa a vecchi oggetti che poi vanno rivenduti. Il tutto è condito da una delicatezza fuori dal comune e da uno stile di gioco che si adatta benissimo a tutti coloro che cercano un po' di intrattenimento in totale relax, senza particolari pressioni, senza tempi da rispettare e neanche nemici da sconfiggere o chissà quali cervellotici enigmi da risolvere. Trash Goblin è la dimostrazione che basta veramente poco per creare un prodotto originale in grado di intrattenere e divertire.
Noi di GamesArk.it abbiamo voluto provare proprio la versione PC (ma viste le poche risorse richieste si somigliano praticamente tutte), e dopo diverse ore di test siamo in grado di poter dire che gli sviluppatori hanno creato un piccolo/grande capolavoro.
Noi vestiamo i panni di un piccolo goblin impiegato in una stranissima bottega di un improbabile mondo fantasy. Veniamo inizialmente accolti da Aimon che dopo averci dato il benvenuto, ci spiega i rudimenti del nostro lavoro. Dovremo recuperare vecchi oggetti, ripulirli per bene e poi provare a venderli ai clienti che li richiederanno. A nostra disposizione avremo un sacco magico in grado di generare blocchi informi tutti da scolpire, una spugna con sapone per ripulire gli oggetti e un po' più avanti una pinza che permette di assemblare e disassemblare i vari oggetti tra loro. Lo scopo è quello di generare ovviamente profitto, ma anche di accontentare la stranissima clientela migliorando la reputazione nostra e della nostra stessa bottega. Poi Aimon ci lascerà da soli, non dopo essersi improvvisata cliente per metterci alla prova in un paio di quest, salvo poi ricomparire di volta in volta negli step importanti della nostra stravagante "carriera".
I controlli di gioco sono estremamente semplici e anche se il controller è pienamente supportato, abbiamo preferito andare di mouse e tastiera proprio per il tipo di gioco, grazie anche ad un'interfaccia indovinata e particolarmente efficace. In basso infatti avremo quattro icone che indicheranno i quattro angoli della nostra bottega e cioè: lo sportello esterno per le vendite, il laboratorio, l'interazione con Aimon e soprattutto il letto.


Il letto infatti è importante per scandire le varie giornate alla fine delle quali il gioco ci costringerà a riposare (anche se stiamo servendo un cliente) per ritemprare le forze e soprattutto per dare spazio alle statistiche della giornata, oscillanti fra guadagni e reputazione verso i vari clienti. Il vero fulcro del gioco è proprio qui: non ci sono limiti di tempo. Possiamo impiegare cinque minuti a soddisfare un cliente, oppure mezza giornata, nessuno ci farà mai fretta o dirà che vuole l'articolo al più presto. Il tempo scorre lento, rilassato, senza alcun tipo di pressione. Se non avremo l'oggetto pronto per un determinato cliente potremo benissimo dirgli di ritornare un'altra volta, al nostro richiamo, se dobbiamo andare a dormire lo lasceremo lì allo sportello salvo trovarlo l'indomani oppure quando deciderà di tornare, non c'è nessuna fretta.
Ogni angolo del nostro negozio è strettamente personalizzabile, a partire dalle coperte per il letto che ci donerà la cara zietta, fino alle mensole per esporre la merce allo sportello, al tavolo da lavoro e soprattutto ai nostri stessi attrezzi. Noi comunque produrremo tantissimo, e quindi uno dei potenziamenti prioritari finisce con l'essere qualunque cosa che ci permetta di aumentare gli slot dal libro dei tesori, altrimenti saremo obbligati a fare delle scelte. Ad esempio potremo piazzare un oggetto in una cassetta presso lo sportello di vendita, ma ci frutterà pochi zecchini. Oppure potremo lasciarlo un po' più in là nel banco da lavoro stesso con il rischio di incasinarci l'area di creazione.

Tutto ruota, almeno inizialmente, sulla creazione degli oggetti. Una volta posizionato il sacco magico sul banco da lavoro dovremo colpire con lo scalpello l'oggetto informe per ricavarne qualcosa di concreto. Alcuni cubetti li possiamo rompere subito, altri non possiamo romperli e altri ancora si rompono solo se colpiti dal giusto lato. Dopo le prime partite, però, questa operazione diventerà velocissima soprattutto se riusciremo a comprare da Aimon scalpelli sempre più potenti. Poi l'oggetto va ripulito e qui entra in gioco la spugna (migliorabile anche questa) da strofinare sull'oggetto per renderlo perfetto, oppure potremo sfruttare la vasca da ammollo all'interno della quale lasciare l'oggetto per tutta la notte (al costo di 5 zecchini per il sapone) per trovarlo pronto l'indomani. Infine c'è la pinza che, come dicevamo, unisce e separa i vari oggetti: se troviamo delle zampe di una rana di peluche e poi tutto il resto ha senso assemblare il tutto per creare una bambola completa, lo stesso vale per un pugnale da goblin con il suo manico, per una bottiglia con il suo tappo e così via.
Uno dei punti forza di Trash Goblin è l'incredibile stravaganza sia degli oggetti - il gioco li chiama ammenicoli -, che dei personaggi strambi che si presentano per acquistarli. Inoltre durante la nostra opera di "restauro" potremo scegliere se tenere premuto il tasto sinistro del mouse per effettuare l'azione oppure (scelta indovinata) fare in modo (dal menu) che questo avvenga in automatico: per la spugna questo è l'ideale per velocizzare il processo di pulizia, molto meno per lo scalpello dove si preferisce avere il pieno controllo dei colpetti dati all'oggetto, la scelta è comunque nostra.


I clienti sono stranissimi, tutti assolutamente abitanti di un mondo fantasy e torneranno più volte raccontandoci di volta in volta la loro piccola storia e contribuendo così a una caratterizzazione che a lungo andare si delineerà sempre meglio. Come dicevamo verranno a fare la loro richiesta e poi aspetteranno allo sportello oppure andranno via in attesa che li richiamiamo noi stessi. Ad un certo punto poi Aimon ci da a disposizione un carretto per spostarci nei mercatini esterni, ma solo in determinati giorni e dietro il pagamento di una piccola somma. Le sortite sono molto utili per svuotare il nostro registro dei tesori, rimpinguare la nostra riserva di monete e anche per accaparrare nuovi clienti che poi potremo anche far venire direttamente alla bottega. Quando l'oggetto sarà pronto potremo venderglielo al prezzo consigliato oppure fare anche uno sconto che servirà a far migliorare la nostra reputazione e a fidelizzare meglio il cliente.
L'obiettivo è quello di andare avanti giornata dopo giornata cercando di personalizzare al meglio il nostro spazio: anche in questo caso il gioco non ci fa alcuna pressione, mostrandoci cosa è migliorabile, il prezzo, ma lasciando decidere a noi se farlo e quando farlo in totale libertà. Ogni gadget, però, spesso richiede un corrispettivo in denaro. La caffettiera donataci da Aimon ci farà dormire di meno ma il caffè costa, così come chiedere agli Hullifer di procurarci un oggetto che ci hanno richiesto (a patto che l'abbiamo scoperto prima) corrisponderà all'esborso di una somma che poi dovremo coprire con la vendita. E così via...

Trash Goblin è tutto qui: un gioco semplice dove si ripetono più o meno le stesse cose per tutta la durata dell'avventura principale, che richiederà all'incirca intorno alle 15-20 ore di gioco (che non sono poche), salvo poi procedere dopo i crediti in una sorta di modalità infinita. Va da sè che dopo un po' alcune ripetizioni salteranno fuori: ci chiederanno gli stessi oggetti richiesti in precedenza, inoltre alla fine faremo sempre le stesse cose. Intaglia, pulisci, assembla, vendi.
La grafica è molto semplice ma comunque carina e colorata. Le animazioni sono ridotte al minimo, complice l'idea di adottare uno stile tipo fumetto. La musica di accompagnamento, in un lontano stile medievale è carina e rilassante allo stesso tempo. Gli oggetti stessi sono semplici nella loro stramberia, e alla fine tutto si riconduce a piccoli sviluppi narrativi e all'espansione della nostra bottega. Ottima invece l'idea della localizzazione in italiano (sempre gradita). Perché allora un gioco così semplice è anche così divertente? La risposta probabilmente sta nel suo insieme. Se giocherete a Trash Goblin vi rilasserete e anche tanto. E in un modo pressoché inspiegabile vi ritroverete incollati allo schermo, partita dopo partita senza riuscire a mollarlo. Sicuramente perché tutti noi abbiamo bisogno di rilassarci di tanto in tanto, senza fretta, senza pressioni e in Trash Goblin troviamo proprio questo. Una piccola oasi di relax nel caos delle nostre giornate.
Lavorare oggetti strambi con il rischio che dopo qualche ora un pizzico di ripetitività giunga sul nostro schermo? Sentire discorsi strani accompagnati da una musica rilassante? Migliorare le coperte del letto per dormire meglio o aumentare gli slot alla macchina ammollo? In Trash Goblin siamo assolutamente liberi, tranquilli e rilassati. Lasciarselo scappare sarebbe un vero peccato.
Modus Operandi:
abbiamo aiutato il nostro piccolo goblin grazie a un codice fornitoci Plan of Attack.
