A un anno esatto dall'uscita di Mafia: Terra Madre, il quarto capitolo del brand Mafia, che poi in realtà si collocherebbe come il primo dal punto di vista dell'evoluzione cronologica dato che ci spiega la nascita di tutto, salta fuori il primo (sperando che ce ne siano altri) contenuto aggiuntivo che prova ad integrare ulteriormente la narrazione dandoci un pretesto per ritornare nei pressi di San Celeste. Diciamolo fin da subito, il nuovo DLC non vuole sconvolgere quanto già visto nel gioco base, ma integrare e ampliarne l'evoluzione narrativa.
Questo avviene grazie alla solita maestria degli sviluppatori che hanno mantenuto intatto ogni ambiente, ogni abitudine, perfino ogni caratterizzazione che poi erano i veri punti di forza di Terra Madre. Al contempo però il nuovo contenuto serve da trait d'union con il primo capitolo di Mafia (qui la recensione della Definitive Edition) grazie all'introduzione di Ennio Salieri, un giovane scavezzacollo ex-galeotto con un sogno nel cassetto: emigrare in America per fare fortuna. Chi ha giocato il primo Mafia sa che Salieri poi diventerà un temibile boss, antagonista del nostro eroe Tommy Angerlo. Ma andiamo con ordine.
Nel borgo immaginario (ma chi vive in Sicilia ne individuerà diversi reali che gli somigliano) protagonista di tutta la nostra avventura in Terra Madre, sono giorni di festa, la Festa dell'Immacolata. E come accadeva nelle antiche tradizioni, ci si poteva recare dal boss locale per chiedere dei favori che un giorno (sperando che quel giorno arrivi mai) andranno restituiti. Abbiamo già visto qualcosa di simile, in quel capolavoro cinematografico che è "Il Padrino" quando, durante il matrimonio di Costanza, tutti facevano la fila per chiedere qualcosa al Boss. Lo stesso avviene in Uomo d'Onore quando ci rechiamo da Don Torrisi e troviamo una fila di contadini tutti lì per chiedere un favore creando poi un vero e proprio legame di debito/riconoscenza che, in realtà, era la vera forza dei mafiosi locali.
In realtà abbiamo già fatto una prima missione per il Boss, per recuperare del vino che alcuni ladri gli avevano sottratto per venderlo personalmente e la sicurezza del nostro protagonista Enzo in compagnia di Cesare contribuisce a collocare questa espansione dopo il quinto capitolo della storia principale, siamo nell'inverno del 1905, dopo cioè che Enzo ha prestato giuramento diventando di fatto un seguace di Cosa Nostra. Chi ha acquistato il DLC, giocando la storia principale, si troverà questi nuovi contenuti durante il percorso, ma chi il gioco l'ha già completato vi potrà accedere direttamente dal menu principale.


Tra le persone che vogliono parlare con Don Torrisi, c'è un personaggio particolare, un certo Ennio Salieri che è appena uscito dall'Ucciardone (il carcere di Palermo) dove ha scontato una pena per un furto per conto di Torrisi senza mai parlare e senza mai fare alcun nome. Salieri vuole un favore, ma gli toccherebbe quasi per diritto dato che se l'è guadagnato con il suo silenzio e la sua devozione. Il suo obiettivo, per il quale chiede la "benedizione" di Don Torrisi, è quello di recuperare dei soldi che gli sono stati sottratti da alcuni malviventi locali, soldi da usare per emigrare in America e iniziare una nuova vita. Don Torrisi, ovviamente, acconsente, e gli assegna Enzo (cioè noi) e Cesare raccomandando di fare tutto nel massimo riserbo e con la massima discrezione (figurarsi).
Inizia così la nostra attività a supporto di uno scapestrato e ancora poco saggio Salieri, muovendoci a destra e manca sulla mappa ed eseguendo rapine, uccisioni, furti culminate perfino nell'assalto a una bisca clandestina gestita e impiantata dalla massoneria (chi è appassionato di storia sa che la cosa è assolutamente plausibile). Nulla di nuovo rispetto al gioco principale, se non per la mancanza dei duelli con il coltello (abusati l'altra volta) e l'aggiunta di missioni di fuga e inseguimento che rendono la durata del pacchetto aggiuntivo (circa 2-3 ore) molto adrenalinica.

Come ormai ci hanno abituati in Terra Madre, la caratterizzazione di luoghi e personaggi è veramente incredibile. L'atmosfera di festa a San Celeste è resa in maniera perfetta così come molto spazio viene dato ai protagonisti di questo DLC, principalmente Salieri e i suoi antagonisti. Salieri è irruento, impulsivo, sognatore ma ancora troppo acerbo, ben lungi dal Boss subdolo e calcolatore che nel primo capitolo di Mafia ci avrebbe dato tanto filo da torcere. Molto più vicino alle corde di Cesare che a quelle di Enzo che di lui dubita dall'inizio alla fine (se ha ragione o no non lo diremo per evitare spoiler... -NdR). Lo stesso accade per i suoi antagonisti, coloro che lo avevano rapinato convinti che non sarebbe mai tornato indietro a reclamare i suoi averi, sfrontati insieme agli altri, timorosi nel faccia a faccia.
In questo contesto ci entra tutta San Celeste dove la vita scorre sempre come al solito e le varie storie si intersecano, venendo raccontate dai dialoghi di intermezzo tra un luogo e l'altro con il solito doppiaggio genuino che pesca appositamente in una terminologia spesso antica e quasi sempre ruspante e indovinata. Il nuovo personaggio, quindi, viene introdotto nel modo migliore e parzialmente approfondito nella nuova modalità Fatti un giro quando dovremo eseguire delle missioni per suo conto per racimolare i soldi che gli servono per fuggire negli States e soprattutto in quella Lost Heaven del 1930 che abbiamo girato in lungo e in largo.


Effettivamente qualcosa in più si poteva e doveva fare. Il personaggio di Don Torrisi si limita a un paio di comparsate, così come Isabella che incroceremo in una missione secondaria mentre non c'è nulla su Luca, tutti personaggi importantissimi nell'evoluzione della storia di Enzo. Lo stesso Salieri viene presentato, ben caratterizzato e poi quasi quasi liquidato in fretta e furia quando invece si sarebbe potuto insistere ulteriormente.
In realtà questo DLC si incastra nel mezzo della storia principale, ed è come se gli sviluppatori avessero avuto paura di deviare troppo dai binari della narrazione precedente. Lo si nota anche dal gameplay che si porta dietro tutte le croci e le delizie del gioco principale: le missioni sono carine, coinvolgenti, spesso adrenaliniche, ma sempre influenzate dall'I.A. dei nemici che permane deficitaria, soprattutto nelle fasi stealth. Carina l'idea delle missioni fini a se stesse - in quanto fuori dalla narrazione - che ci vengono assegnate da Salieri in Fatti un Giro che accrescono di un'altra oretta la longevità del DLC e aggiungono nuovi collezionabili da trovare nei sobborghi della Valle Dorata, così come interessanti i nuovi veicoli, le nuove armi (come il rimbalzu, un coltello che colpisce più di un nemico se lanciato) e le varie skin acquistabili (guadagnando prima la moneta necessaria) durante il gioco stesso.

Sicuramente il DLC vale il prezzo del biglietto, questo è vero. Per i circa 10 euro richiesti apporta il giusto contributo integrativo alla storia principale regalandoci comunque 2-3 ore di divertimento, e quindi per tutti i fan del brand è assolutamente consigliato. Non stiamo a discutere nuovamente sul comparto tecnico che si dimostra eccellente, soprattutto il doppiaggio, come quello del gioco base e deficitario, nelle fasi di shooting e stealth, proprio come il gioco base.
Sulla bilancia della valutazione ci sta la narrazione, la quale ci presenta un personaggio che incontreremo poi più avanti e che fondamentalmente collega Terra Madre con il primo capitolo di Mafia, ma che soprattutto descrive uno stile di vita in Sicilia di tantissimo tempo fa e lo fa con la solita dovizia di particolari ai limiti del certosino. Si sarebbe potuto osare un po' di più, proprio come abbiamo detto, magari coinvolgendo maggiormente Don Torrisi e Isabella ma lì la limitazione è stata sicuramente quella di incastrare una storia all'interno di un'altra senza sconvolgerla più di tanto. Sicuramente chi non ama il brand o chi non ha apprezzato Terra Madre, non cambierà idea di certo per Uomo d'Onore, ma chi ha apprezzato il gioco principale e soprattutto è un fan di tutto il brand non dovrebbe stare neanche a pensarci e investire il deca per questo DLC che comunque aggiunge qualcosa in più di quello che avevamo prima.
Modus Operandi:
abbiamo seguito le richieste di Ennio Salieri grazie a un codice fornitoci da Cidiverte.
