Nel corso della nostra anteprima pubblicata il mese scorso (potete leggerla qui), abbiamo scritto sulle indubbie potenzialità di questo RPG con elementi dungeon crawler. Abbiamo deciso di continuare il test della versione definitiva (che abbiamo potuto testare in via “continuativa” dopo la build messaci a disposizione) per vedere se l'evoluzione del nostro personaggio, della storia e del combat system fossero in grado di tenere incollati gli appassionati.
Se la grafica minimale e l'interfaccia di gioco non proprio user & friendly non vi creano problemi e, inoltre, una storia raccontata attraverso immagini statiche non v'impedisce la voglia di progressione, allora HellSlave II: The Judgement of the Archon (d'ora in poi HellSlave II) potrebbe darvi delle genuine soddisfazioni. Quello che salta immediatamente all'occhio, dopo la nostra lunga prova, è il combat system a turni “temporale” davvero appassionante e altamente strategico. Questo viene ulteriormente esaltato dalla forte personalizzazione dei poteri sia attivi che passivi: a seconda di quale personaggio e della classe si sceglie tra le sei disponibili in totale, avremo un albero della abilità totalmente diverso e quindi una diversa gestione sia dei poteri che dell'equipaggiamento.
Se andate oltre l'aspetto tecnico e dell'interfaccia vi godrete un piccolo gioiello indipendente. Ma bando alle ciance andiamo ad analizzare HellSlave II nella nostra recensione!
Come scritto nell'anteprima il mondo con cui dovremo interagire e combattere è in ginocchio a causa della guerra tra demoni che imperversa da migliaia di anni. Gli umani sono le vittime sacrificali essendo soggetti proprio ai demoni. Il nostro alter ego è vittima di una corruzione demoniaca che gli ha dato dei poteri non indifferenti, ma senza alterarlo dal punto di vista psicologico.
Il nostro amico Hraban ci guida attraverso un lungo viaggio allo scopo di eliminare i demoni per provare a chiudere sia la guerra che la sofferenza del mondo stesso. Ma dietro a tutto sembrano esserci gli Arconti, esseri di luce richiamati dai Cieli per porre fine a questa guerra scatenando l'Apocalisse. Dopo la sconfitta del primo Arconte la storia si dipana con nuove rivelazioni e scoperte da parte di Hraban, il nostro compagno di viaggio: incontriamo quello che dovrebbe essere l'Arconte del Giudizio che invece di combatterci ci segue da lontano per vedere la nostra evoluzione. Le motivazioni sono ignote, così come la narrazione che non sembra affatto scontata.


Dopo aver sconfitto il primo Arconte, abbiamo assistito allo sviluppo della storia e del nostro personaggio. Ma ciò che risalta, come detto all'inizio, è il combat system: il fiore all'occhiello di questa piccola produzione indipendente. L'evoluzione della struttura di gioco va avanti anche nelle fasi più avanzate con l'introduzione della forgiatura delle armi e di un nuovo albero delle abilità dedicata alle abilità passive dei poteri demonici. Ciò permette di raffinare ulteriormente le build dei poteri attivi e di quelli passivi, creando battaglie davvero avvincenti con tantissime variabili legate agli oggetti che possono creare tempeste malefiche, effetti contro i nemici (in base a diversi parametri) e uno scudo che permette di bloccare gli attacchi nemici.
HellSlave II può essere affrontato con tre livelli di difficoltà. Noi lo abbiamo testato a difficoltà normale, la quale riesce ad essere abbastanza impegnativa soprattutto durante gli scontri con i boss. Lo scoglio maggiore è trovare la giusta strategia con le build attive, quelle passive e il giusto equipaggiamento per essere più aggressivi. Le build comprendono anche le caratteristiche principali del nostro personaggio, che si estendono una volta sconfitto il primo Arconte. I boss saranno tutt'altro che pochi e piuttosto impegnativi, dato il loro elevato numero di punti vita (HP). Le sconfitte non mancheranno, ma questo invoglia a migliorarsi sia con le build che con l'equipaggiamento. Il livello degli oggetti è legato a quello del nostro personaggio, quindi man mano che si arriva a livelli più alti si avrà accesso ad oggetti sempre più potenti.

L'aggiunta della fusione degli oggetti con particolari gemme permette di renderli unici con le loro caratteristiche passive. Inoltre da un punto specifico potremo ottenere dei frammenti di anima, rilasciati dai nemici di tipo “Elite” (il classico “drop”), i quali si affiancano alle armi equipaggiate per renderle ancora più potenti ed efficaci. Infine proseguendo con l'avventura alcuni fabbri potranno dare un'ulteriore spinta ai nostri oggetti dandogli un boost di livello per farli diventare ancor più unici. Insomma, come potete constatare la profondità di gioco è molto elevata... e se tutto questo viene applicato alle battaglie queste diventano più profonde, altamente strategiche e appassionanti.
Le battaglie, come abbiamo descritto nell'anteprima, si svolgono a turni, ma scandite dal tempo che scorre attraverso i secondi. Ogni attacco, che sia un potere o altro, utilizza un tot di secondi che andranno ad aggiornare la barra temporale in alto alternando i nostri attacchi con quelli dei nemici. I poteri demoniaci posso attivare bonus specifici e altri poteri, anche se i nemici possono non solo farci male ma anche agire sui nostri poteri allungando il tempo di recupero o applicare buff negativi. Anche noi possiamo farlo, agendo con i poteri difensivi o attivando lo scudo per subire meno danni anche se per pochi secondi.


L'esplorazione del mondo di gioco è semplice e guidata. Ci sono vie alternative, ma in genere sono presidiate da nemici di livello più alto del nostro. Quindi è meglio tornarci quando si è maggiormente pronti. Le missioni secondarie non mancheranno, anche se più avanti tendono a calare. E' come se verso la fase calda dell'avventura lo sviluppatore si fosse maggiormente concentrato sulla storia principale una volta che il nostro personaggio ha acquisito tutti i poteri necessari.
L'interazione ambientale è limitata ai dialoghi con gli NPC, nel comprare oggetti dai fabbri e poco altro. Si passa da una porzione di mappa all'altra per seguire la storia o le quest secondarie. L'ottima colonna sonora accompagna molto bene l'esplorazione e le battaglie con i nemici in giro per lo scenario. In genere sulla mappa principale c'è il respawn dei nemici, invece negli ambienti legati alla storia e alle missioni secondarie i nemici sono di un certo numero, una volta ripulita la zona non ricompariranno. Strutturalmente HellSlave II è semplice, ma è più profondo in quanto a narrazione e combat system quest'ultimo strettamente legato all'equipaggiamento. Insomma non fatevi ingannare dall'aspetto grafico e della gestione dell'interfaccia: sotto si nasconde un gioco più interessante di quanto si pensi.

Ed ora passiamo al lato tecnico, dove si nota una produzione piuttosto piccola. Realizzato con un tool specifico come Clickteam Fusion, l'opera di Art Goetia è molto ben rifinita e trasuda di passione da ogni poro. Dal punto di vista grafico HellSlave II è completamente bidimensionale con poche animazioni. Gli effetti a schermo durante le battaglie sono anch'essi bidimensionali, ma ben realizzati denotando molta cura così come gli effetti sonori che contribuiscono all'immersione di gioco.
In poche parole abbiamo una piccola produzione indipendente in grado di intrattenere gli appassionati del genere RPG e dei dungeon crawler. Il difetto principale, pur con gli ultimi aggiornamenti, è l'interfaccia di gioco non proprio user & friendly. Per gestire le build dei poteri attivi, passivi e delle caratteristiche del personaggio bisogna per forza di cose resettare tutto e ricrearle da zero. Questo può togliere la voglia o far perdere più tempo per migliorare il nostro personaggio.
Se andate oltre al comparto tecnico e all'interfaccia, comunque accettabile, vi godrete un'avventura davvero interessante e profonda. La mancanza della localizzazione italiana porterà via parte del coinvolgimento nei numerosi dialoghi, delle scene d'intermezzo e della lore. Ma se amate questo genere di giochi e non vi preoccupate dall'aspetto grafico, allora HellSlave II vi darà non poche soddisfazioni sia dal punto di vista della narrazione che soprattutto nell'affrontare le numerose battaglie.


Modus Operandi:
Abbiamo continuato la nostra avventura nella versione definitiva di HellSlave II: The Judgement of the Archon grazie ad un codice datoci da JF Games.
