Il nuovo gioco dei francesi Magic Pockets fa parte di una categoria, definita Cozy Games, che pian piano sta prendendo sempre più piede. Questi giochi nei quali veniamo quasi sempre chiamati a ripulire determinati ambienti munendoci di spugne, acqua e anche di aspirapolveri oltre a tutto ciò che potrebbe servire si distinguono per l'atmosfera leggera e il ritmo assolutamente rilassante che pervade il giocatore durante l'avventura. Sono sempre più i titoli che trattano l'argomento e uno l'avevamo già recensito tempo fa, Sports: Renovations.
Se da un lato però si punta a quel genere di utenza che, stanca dello stress quotidiano, la sera vuole solo qualcosa per rilassarsi senza tanti patemi, dall'altro bisogna comunque investire molto sulla varietà del gioco stesso per scongiurare un certo senso di ripetitività che alla fine viene fuori quando si fanno sempre le stesse cose. Di solito si passa attraverso un sistema di progressione appassionante che ha l'obiettivo di incollare il giocatore livello dopo livello senza farlo mai stancare anche perché, si sa, il troppo relax a volte "stroppia". In questo caso gli sviluppatori hanno calato l'asso dell'ecologismo, facendo leva sui nostri sensi di colpa per come trattiamo il nostro pianeta. Vediamo nella nostra analisi se l'obiettivo è stato centrato.

Noi vestiamo i panni di un eco-ingegnere di un futuro neanche tanto prossimo. Dopo il 2200 infatti l'umanità ha inventato i viaggi nel tempo che, oltre al turismo, hanno portato tanta immondizia nel corso dei secoli. Il gioco ci dice che avevamo deciso di usare il passato come discarica, ma alcune tracce sono proprio il risultato di visite, in quegli ambienti, di umani sporcaccioni. Adesso, finalmente, l'umanità ha realizzato un concetto abbastanza ovvio: quando si vuole modificare la storia passata, prima o poi, ci viene sempre presentato un conto da pagare. E qui entriamo in gioco noi: dovremo viaggiare nel corso dei secoli per eliminare tutte le tracce del passaggio di umanità fuori tempo (leggasi monnezza), possibilmente riciclando i rifiuti raccolti per abbellire anche l'ambiente visitato.
Dopo la personalizzazione grafica del nostro protagonista (carina, ma abbastanza minimalista), siamo pronti ad agire e muniti del Terra Cleaner, un particolare e potente aspirapolvere, siamo pronti alla nostra prima escursione nel 1406. Ci verranno spiegati - senza troppi dettagli - i primi rudimenti del gioco: potremo solo muoverci (la visuale è in prima persona) e, in prossimità dei rifiuti premere il grilletto posteriore RT (abbiamo usato il controller della Xbox Series X|S senza problemi) per aspirare la sporcizia all'interno del nostro (infinito) sottovuoto.


All'inizio abbiamo solo l'ugello base attaccato al nostro Terra Cleaner, che ci permette di aspirare rifiuti leggeri e piccoli contando però su un ampio raggio d'azione. Ma per gli oggetti più pesanti ci servirà l'ugello di precisione, mentre l'Archeo ci consentirà di tirar fuori i rifiuti interrati e un altro modello ancora ci farà trattare i rifiuti radioattivi (abbiamo disseminato anche quelli nel corso dei secoli). Fondamentalmente si tratta solo di montare l'accessorio giusto (RB e LB) se lo abbiamo disponibile oppure dovremo recuperarlo sullo scenario, e aspirare il tutto. Un indicatore ci dirà quanti chilogrammi (o quintali) di rifiuti ci sono in quella determinata area e, ovviamente, la nostra missione sarà quella di portare quell'indicatore allo zero.
Ogni cumulo di rifiuti completamente raccolto, farà comparire un veloce flash sullo sfondo e quella sarà la conferma che dovremo spostarci altrove. Naturalmente per raggiungere alcune aree ci servirà spianarci la strada costruendo scale, ponti, passaggi e così via: in questo caso ci serviranno dei giusti materiali che potremo ottenere dando in pasto i rifiuti raccolti al reciclab che si occuperà del riciclaggio ricompensandoci con monete e, per l'appunto, con materiali da usare sul territorio. Potremo anche ricostruire alcuni oggetti appartenenti a quel luogo che, con un gioco di ombre ci mostreranno scorci di vita passata (belli da vedere)

Di area in area e di secolo in secolo, la nostra missione sarà sempre la stessa. Il sistema di progressione è affidato all'investimento delle monete guadagnate per acquistare in maniera permanente alcuni ugelli, oppure per potenziare quelli che abbiamo... nulla di più. dal reciclab, però, potremo accedere a un piccolo menu che ci riassumerà gli obiettivi, il riciclaggio stesso e l'officina per i potenziamenti. Una volta sbarcati su un'area, però, potremo iniziare ad aspirare fin da subito, ma il reciclab si attiverà con la pressione del tasto X+B del Controller che farà partire anche un countdown, il quale indicherà quanto tempo avremo a disposizione per fare il nostro lavoro.
Potremo anche a trovare dei gadget nelle aree visitate come ad esempio un piccolo sonar (Blipman) utile per individuare i rifiuti nascosti, un boost per potenziare la nostra capacità di aspirazione, una radio per rilassarci durante il lavoro e così via; gadget da equipaggiare giocando con la crocetta direzionale del Controller. Inoltre l'area appena pulita ricomincierà a proliferare e capita spesso di assistere alla crescita immediata di nuova vegetazione al posto della spazzatura dell'uomo (con maggior soddisfazione per il giocatore).


Sicuramente ripulire il mondo dà tantissima soddisfazione, sia per vedere l'ambiente riprendersi i suoi spazi ma anche perché da che mondo è mondo, ripulire è più appagante che sporcare (non per tutti purtroppo). Inoltre gli sviluppatori hanno giocato la carta dell'ecologismo più sfrenato devolvendo parte dei guadagni ad alcune ONG, che si occupano per l'appunto di sistemi sostenibili. Comunque nei primi livelli il gioco attrae e anche molto, quantomeno per la curiosità di vedere cosa c'è più avanti e in quale secolo della storia ci catapultano. Con il tempo, però, le mappe si fanno sempre più grandi rendendo le sessioni di ripristino davvero titaniche.
Clean Up Earth implementa benissimo la componente multiplayer riuscendo ad ospitare in una sessione di gioco tantissimi giocatori che condividono lo stesso obiettivo e si danno una mano l'uno con l'altro. In questo caso anche le aree più grandi diventano abbordabili, ma con il gioco in singolo passare un intero pomeriggio solo su un livello non è proprio il massimo della vita. Ne consegue che giunge una certa ripetitività di fondo che alla lunga finisce con l'annoiare il giocatore anche perché non si fa altro che muoversi, scegliere l'ugello giusto - ma alla fine sono sempre i soliti - e aspirare, niente di più.

Dal punto di vista tecnico ci si limita al minimo sindacale. Pochi poligoni, animazioni semplici e ambienti abbastanza minimalisti. Tutto gira abbastanza fluidamente (e ci sarebbe da meravigliarsi del contrario viste le poche risorse impiegate). Malgrado questo gli ambienti sono ben rappresentati anche se, la presenza di binari di movimento e di gameplay è altamente visibile. Non possiamo andare dove vogliamo, inoltre almeno nei livelli iniziali, ci toccherà liberare alcune aree prima di sbloccare l'ugello giusto che ci serve per ripulire il resto, le ricostruzioni poi sono abbastanza "guidate", cioè riciclando avremo la quantità di materiale sempre giusta per procedere con la creazione di scale, ponti, ed altro.
Anche il comparto musicale è al minimo, pur svolgendo bene il suo lavoro. Apprezzabile invece la localizzazione in lingua italiana per i sottotitoli, scelta questa assolutamente non scontata negli ultimi tempi (purtroppo). Lato gameplay, le prime battute del gioco sono sicuramente interessanti, più avanti però un po' di ripetitività comincia a farsi sentire anche per la vastità delle mappe che rendono le sessioni in singolo lunghe ed estenuanti. Sicuramente non avrebbe guastato una varietà in più sullo scenario, sia dal punto di vista dell'esplorazione, che del movimento, che dello stesso Terra Cleaner, magari verrà fuori qualche DLC che sistemerà un pochino le cose. Se amate il multiplayer invece il tutto si semplica di un bel po' quantomeno per le aree vaste da coprire, ma purtroppo solo per quello.
Modus Operandi:
abbiamo provato a ripulire il mondo grazie a un codice gentilmente fornitoci da Kickpush Agency.
