Recensione PC
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Titolo del gioco:
ChainStaff
Anno di uscita:
2026
Genere:
Action / Platform / Shoot'em up / Indie
Sviluppatore:
Mommy's Best Games
Produttore:
Mommy's Best Games
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows 10 (64bit) - Processore: Quad Core CPU - Memoria: 4 GB di RAM - Schesa Video: GT 1030 - Hard Disk: 2 GB di spazio disponibile - Prezzo: €14,79
Box
  • Siamo armati e agguerriti... all'azione!
  • La quiete prima della tempesta.
  • Un occhio che si stacca? Facciamo attenzione!
  • C'&egrave; un item importante sotto il ponte. Ma senza il ChainStaff non riusciremo a prenderlo.
  • Le statistiche ci dicono che potevamo fare meglio, magari tornandoci dopo.
  • Che strana situazione!
  • La telecamera si allontana ogni tanto... giusto per un po' di variet&agrave;.
  • Questo bestione non &egrave; semplice, ma neanche impossibile.
  • Ci arriveremo dopo un po' a questo punto. Ben potenziati si spera!
  • Ci sentiamo osservati?
  • Anche da appesi possiamo sparare.
  • Il ChainStaff va potenziato. Facciamolo nel modo migliore.
  • La key art ufficiale del gioco.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 24-04-2026
A volte il male va combattuto con un altro tipo di male.

Di questi tempi, come risaputo, escono giochi sempre più complessi, con gameplay variegato dalla progressione del personaggio, dai puzzle ambientali e da narrazioni più o meno articolate. Di tanto in tanto però si sente l'esigenza di un gioco un pizzichino più semplice, alla vecchia maniera, dove si spara a tutto quello che si muove e basta. Ad accontentarci ci provano i ragazzi di Mommy's Best Games con il loro ChainStaff, una sorta di sparatutto-platform che strizza l'occhio un pochino a Turrican (se volete sapere tutto su questa saga immortale fiondatevi qui!) e un altro pochino a Bionic Commando.


Giusto per variare un po' si è puntato stavolta su una forte caratterizzazione dello stile di gioco, a partire dal comparto grafico molto eccentrico per arrivare poi alla dotazione del protagonista che dispone di un bastone in grado praticamente di fare tutto e da utilizzare sia come arma offensiva che come strumento per l'avanzamento. In mezzo tanto platform, nemici alieni dal design molto originale e una colonna sonora incalzante giusto per scandire un po' il ritmo. Tutto questo è ChainStaff!

I SOLITI CATTIVISSIMI ALIENI

Il concept di gioco è particolarmente semplice: i soliti alieni hanno deciso di puntare al nostro pianeta (tanto per cambiare) riempiendolo di particolari spore che hanno generato poi dei mostri orribili di chiaro stampo entomologico. I nostri ovviamente hanno provato a resistere come nella più classica guerra dei mondi, ma lo scontro è impari. I nemici sono più forti, più spietati ed estremamente numerosi. A farne le spese anche il gruppo guidato da Jesse Variette che viene annientato quasi per intero durante un'incursione: per uno strano motivo, infatti, il loro comandante una volta morto viene riportato in vita da una blatta aliena che gli si installa nel corpo (compresa la testa) prendendone parzialmente il controllo e dandogli poteri sovrumani.


L'esercito della Terra vede subito la cosa come un'opportunità: la nuova arma va sfruttata per abbattere tutti gli alieni uno dopo l'altro, con buona pace del povero Variette che - a quanto dicono all'inizio - non potrà comunque essere riportato alla sua natura originale. Gli alieni che impiantano parti sugli umani per controllarli li abbiamo già visti più volte in letteratura e nella cinematografia (qualcuno ricorda la Serie TV Falling Skies? -NdR). Stavolta però c'è anche l'orrido (per chi odia gli insetti ad esempio) palesato con la fusione tra una blatta e un essere umano che, diciamocelo chiaramente, non è proprio un bello spettacolo.

UN BASTONE PER GHERMIRLI

Il nostro soldato è in grado di saltare (tasto A nel controller Xbox Series X|S su PC), accovacciarsi e soprattutto sparare con la sua arma avveniristica (tasto X). Il suo punto di forza però è il bastone ChainStaff che poi da il nome a tutto il gioco. Attivabile con il tasto B, questo bastone può essere lanciato contro gli avversari, soprattutto quelli corazzati, infliggendo notevoli danni (tasto B premuto più a lungo) oppure può essere impiegato come rampino: in questo caso potremo dondolare (riuscendo a far fuoco in contemporanea), arrampicarci, scendere e così via. Inoltre potremo lanciare il ChainStaff sul suolo utilizzandolo come una scala provvisoria o come scudo sia contro i proiettili avversari che contro oggetti che proveranno a schiacciarci al suolo.


In questo caso naturalmente il ChainStaff resisterà per un po' e poi tornerà nelle nostre mani. Inoltre potremo lanciare il bastone anche in orizzontale utilizzandolo come ponte. Tutto dipende dall'uso del mirino che ci permette di direzionare il fuoco, sia normale che con il bastone, in maniera abbastanza precisa e che si attiva con la pressione del tasto LT e si orienta con la leva analogica destra. Consigliabile seguire con attenzione il tutorial iniziale che ci guida nell'addestramento subito dopo il nostro risveglio e che ci spiega i rudimenti del gioco e dell'uso del chainstaff.

IL SINCRONISMO NON È SEMPLICE

Anche se il gioco tutto sommato procede dritto per dritto, invitandoci in linea di massima a far fuori tutto ciò che si muove, imparare a sincronizzare le nostre mosse non è affare semplice. Non dimentichiamo infatti che oltre ai nemici ci sono le piattaforme da gestire e quindi saltare, possibilmente piazzare il rampino e al contempo sparare agli avversari evitando di farci colpire richiede una certa pratica nella pressione dei tasti giusti. Padroneggiare il sistema di controllo ci da un potenziale di tutto rispetto, al contrario ci faranno fuori a ripetizione costringendoci a ripartire dall'ultimo checkpoint visitato.


In ognuna di queste aree potremo anche accedere al menu dei potenziamenti (con il tasto Y) per i quali spenderemo dei punti tecnologia accumulati in precedenza. Alcuni attiveranno un'arma secondaria che accompagnerà la nostra potenza di fuoco - ma potremo equipaggiarne una per volta -, altri invece miglioreranno la resistenza dello scudo o la gestione stessa del ChainStaff (tipo il tempo di ricarica giusto per fare un esempio). Questo è necessario soprattutto perché i nemici non sono semplici da affrontare - sono sempre alieni in fondo - e ognuno di loro ha non solo un particolare pattern d'attacco, ma anche un diverso punto debole per poter essere abbattuto. Lo stesso vale per i vari boss di fine livello che hanno anche l'aggravante di non mostrarci la loro energia residua, praticamente li crivelleremo di colpi senza sapere quanto manca per farli fuori.

L'IMPORTANZA DELLE SCELTE

Durante la nostra avventura incontreremo dei soldati feriti sul percorso. Potremo decidere se dare ascolto alla nostra componente umana, aiutandoli a scappare, e in questo caso saremo ricompensati con punti tecnologia oppure seguire l'indole animalesca mangiandoli in maniera abbastanza truce. Anche in questo caso saremo ricompensati, ma con potenziamenti temporanei che dureranno cioè finché non ci faranno fuori. Oltre alla scelta istantanea, però, il nostro comportamento inciderà sul gioco stesso: mangiare i soldati ci farà inimicare gli stessi umani e modificherà il finale del gioco con uno alternativo.


Nelle varie mappe inoltre sono presenti aree nascoste, non sempre piazzate a dovere, che contengono potenziamenti oppure soldati da soccorrere. Tutti dati, questi, che compariranno alla fine del livello quando sapremo ad esempio, cosa abbiamo trovato e cosa invece abbiamo dimenticato. La rigiocabilità dei livelli stessi, però, (per i quali potremo scegliere il checkpoint dal quale partire) non interessa solo le aree nascoste, ma anche la progressione del nostro personaggio che man mano riuscirà a sbloccare abilità che gli permetteranno di raggiungere aree prima impossibili da visitare. In mezzo una piccola trama di gioco tutto sommato abbastanza semplice (con qualche uscita un po' "tamarra" in mezzo), che ci accompagnerà per le circa 7-8 ore richieste per poter vedere i titoli di coda dopo aver superato i 10 livelli del gioco.

UNO STILE TUTTO PROPRIO

Lo stile grafico di ChainStaff è molto particolare, con colori molto accesi e delle piattaforme tutto sommato non eccessivamente popolate. I nemici sono molto ben disegnati pur se particolarissimi (ripetiamo siamo nel campo dell'orrido), soprattutto quelli grandi. Qualche piccolo problemino c'è principalmente nella gestione della fisica, ma soprattutto in qualche cutscene di intermezzo (sono in stile fumetto) o in qualche animazione un pochino più grezza rispetto alle altre. In realtà la grafica sembra uscita da un quadro fururista, proprio per la sua forte caratterizzazione è abbastanza divisiva: potreste amarla come potreste odiarla.


In linea di massima però si mantiene su un buon livello qualitativo anche se di tanto in tanto qualche scenario sembra un pizzichino meno curato. Buona la colonna sonora, adrenalinica al punto giusto e affidata a Deon van Heerden (Broforce, Warhammer 40k). Il gameplay è sicuramente interessante grazie alla buona idea del ChainStaff e dei finali alternativi, dipendenti dalle nostre scelte in campo: questa opzione insieme ai vari collezionabili disseminati in giro favorisce sicuramente la rigiocabilità.


Il gioco è anche localizzato in italiano pur con qualche strafalcione di troppo ("giocare il gioco" proprio no... -NdR). Sicuramente siamo di fronte a uno sparatutto che fa della semplicità il suo cavallo di battaglia e quindi si presta per trascorrere qualche ora senza troppi patemi e tutto sommato, a parte qualche aspetto migliorabile, raggiunge il suo obiettivo. Se amate il genere dategli una possibilità.

Modus Operandi:

abbiamo combattuto gli alieni grazie a un codice fornitoci gentilmente da JF Games.

ChainStaff è un gioco dalla forte caratterizzazione grafica, che si propone come uno sparatutto senza troppi patemi d'animo. Ottima l'idea del bastone multiuso, così come è apprezzabile la storia dei finali alternativi in base al nostro comportamento in campo. Qualcosina di migliorabile c'è, come alcune aree nascoste un po' incoerenti, qualche problemino con la fisica e con qualche hitbox, ma alla fine dei conti parliamo di problemini di proprio conto. Tuttavia la fortissima caratterizzazione grafica lo rende un gioco che potrà piacere alla follia ad alcuni e invece non piacere affatto ad altri. Inoltre il gameplay richiede un po' di tempo per poter essere padroneggiato a dovere, fino ad allora tanti fallimenti sono dietro l'angolo. In conclusione siamo davanti a un bel gioco che si perde in tanti piccoli dettagli ma che, malgrado questo, riesce a divertire lo stesso. La scelta quindi è tutta affidata al vostro gusto personale.
  • Ottima l'idea del ChainStaff
  • I finali alternativi ne favoriscono la rigiocabilità
  • Localizzato in italiano...
  • Caratterizzazione grafica molto particolare
  • Alcune aree nascoste si trovano in punti improbabili
  • Qualche piccola imprecisione nel comparto grafico
  • ... pur se la traduzione è migliorabile
  • Caratterizzazione grafica molto particolare
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