Che i picchiaduro a scorrimento appassionino da sempre milioni di giocatori è una certezza, così come è innegabile il fatto che vengano troppo trascurati nei giorni nostri dagli sviluppatori di videogames. Ne sono usciti alcuni ultimamente per la verità, tanto per citarne qualcuno diremmo: Double Dragon Gaiden: Rise of the Dragons, Streets of Rage 4, Scott Pilgrim EX, e così via. Giochi divertentissimi che usano la trama solo come pretesto per menar le mani dall'inizio alla fine e che, ultimamente, stanno progredendo in complessità per adattarsi a standard sempre più moderni. Questa volta però le cose sono ben diverse, così come capita ogni volta che un gioco attinge da una licenza cinematografica importante, meglio ancora se da una serie TV seguita e amata da milioni di spettatori in tutto il mondo.
I ragazzi di Odaclick Game Studio hanno deciso di scomodare nientemeno che l'universo di The Walking Dead, la fortunatissima serie di Darabont, ispirata al fumetto di Kirkman, che ha accompagnato le nostre serate con ben 11 stagioni dal 2010 al 2022, salvo poi lanciarsi in una serie di (riusciti) spin-off ancora in corso come Dead City, Daryl Dixon per non parlare di tutte le produzioni satellite alla serie principale (Fear the Walking Dead giusto per citarne una). Un appeal enorme insomma che ha generato un hype di tutto rispetto e ci ha visti (soprattutto il sottoscritto) fiondarci immediatamente sul gioco.
Come dicevamo la trama di un picchiaduro a scorrimento è solitamente abbastanza semplice e anche The Walking Dead: Streets of Survival (da ora in poi solo Streets of Survival) non fa eccezione. Cronologicamente parlando, riferendoci alla serie TV, siamo tra la settima e l'ottava stagione nella lotta tra il gruppo capitanato da Rick Grimes contro i Salvatori guidati dal perfido Negan.
La narrazione si dipana attraverso brevi dialoghi tra i vari protagonisti su schermo - ottimamente sottotitolati in italiano - e brevi scene di intermezzo e ci vedrà affrontare gli 11 livelli previsti dal gioco nel tentativo prima di indebolire le difese di Negan e poi di sferrare un duro colpo alla sua combriccola di malviventi. Il tutto per un tempo stimabile intorno alle 4 ore di gioco (se non si va dritto per dritto). A disposizione avremo tre personaggi tra i più iconici dell'intera serie, ognuno con al seguito la sua arma preferita che l'ha reso famoso: Rick Grimes con la sua magnum, Daryl Dixon con l'immancabile balestra e Michonne con l'affilatissima Katana. In realtà almeno al primo giro di boa (e cioè fino al completamento) sarà il gioco stesso a dirci quale personaggio utilizzare nelle varie missioni. Solo rigiocando il tutto, dopo aver sbloccato un fantomatico e misterioso quarto personaggio giocabile, potremo decidere noi quale sopravvissuto mandare allo sbaraglio.


I comandi sono semplici, in pieno stile picchiaduro a scorrimento. Con il tasto X (il Controller Xbox su PC va benissimo) sferreremo un colpo normale ai nostri nemici, Y ci permetterà di eseguire un colpo caricato mentre i grilletti posteriori ci consentiranno di gestire armi da mischia (RB) e armi da fuoco (LT e RT). Interessante l'idea del sistema di puntamento: una volta presa la mira con il grilletto posteriore sinistro, il puntatore si restringerà sempre più aumentando in maniera inversamente proporzionale l'entità del colpo e dei danni inflitti. Le armi da mischia invece verranno raccolte in giro e infliggeranno danni più ingenti, ma dureranno solo per qualche colpo poi si romperanno e quindi le perderemo.
Dopo i primi livelli si sbloccherà anche il tasto LB che ci permetterà di eseguire una mossa speciale, caricandosi man mano che elimineremo cattivi (umani e non) per i vari livelli. Naturalmente la pressione sistematica di X e Y genererà anche delle piccole combo e in questo caso Y non servirà per calciare lontano da avversario, ma concluderà una sequenza di mosse. Potremo anche correre (con il tasto B) e fare capriole (sempre con lo stesso tasto) per schivare, ma queste richiederanno un tempo di ricarica prima di poter essere utilizzate nuovamente. Proprio dal punto di vista della schivata a nostro avviso si poteva fare meglio anche perché quando l'azione si fa concitata non è affatto semplice riuscire a metterla in atto.

In giro troveremo praticamente di tutto, soprattutto armi da fuoco di diverso tipo che però hanno il problema delle munizioni spesso limitate (lo stesso vale per la magnum di Rick e la balestra di Daryl) costringendoci, quindi, il più delle volte a preferire uno scontro diretto corpo a corpo proprio per evitare di sprecare preziose munizioni. Importante è passare vicino a tutti gli oggetti sullo sfondo, che ci permetterà di evidenziare quelli da raccogliere (con il tasto A) come documenti che integrano la storia, chiavi utili per sbloccare determinate porte e soprattutto preziosissimii medikit che ci aiuteranno a ristabilire la nostra energia. In questo caso il pad direzionale destro inizierà la (lenta) procedura di fasciatura, fermo restando che se ci interrompono non avremo sfruttato tutto il potenziale del medikit consumandone comunque lo stesso un'unità. Questo renderà necessario fare attenzione a trovare i punti giusti per curarci, magari scappando lontano dai nemici e cercando di sfruttare il vantaggio oppure riparandoci dietro qualche ostacolo.
Può essere utile anche distruggere le varie casse utilizzate in giro (quando non le usiamo come copertura) dal momento che spesso nascondono item interessanti. Gli zombie comunque non attaccheranno solo noi, ma anche i Salvatori e quindi con un minimo di strategia possiamo anche muoverci in modo che il lavoro sporco per noi lo facciano proprio loro, non sempre riesce ma quando il giochino funziona è un vero spettacolo vederli scannarsi a vicenda.


Dopo ogni livello superato ci troveremo in una sorta di mini hub, dove potremo visualizzare una mappa per scegliere la prossima missione, magari con l'ordine che più preferiamo (nei limiti del possibile): questo ci consentirà ad esempio di ritornare in un secondo tempo in un livello troppo ostico. Dalla sezione inventario invece potremo accedere a tutti i collezionabili recuperati in giro che, ad esempio, integrano la storia principale (bellissime le lettere di Carl ad esempio). C'è poi la fossa di Walker che invece ci fa accedere a una modalità infinita in una vera e propria lotta di resistenza.
La parte più interessante, comunque, è la sezione progressi dove potremo investire la valuta raccolta in-game per potenziare in una sorta di albero delle abilità i nostri personaggi. Va detto che la valuta disponibile è condivisa per tutti i personaggi, quindi toccherà a noi azzardare quale di loro potenziare prima fermo restando che, nel primo completamento del gioco, come già detto, non potremo scegliere quale personaggio portarsi dietro. Potremo ridurre il tempo di ricarica di certe azioni (come le schivate), del tempo necessario per le medicazioni, e molto altro. Naturalmente portare tutti i personaggi al massimo richiederà diversi "completamenti" del gioco stesso. È presente anche un piccolo lettore musicale per ascoltare la soundtrack del gioco.

Dal lato gameplay qualche problemino c'è: i nostri personaggi sono particolarmente lenti e bloccati all'inizio e per migliorarne la condizione dovremo ricorrere ai vari potenziamenti che non serviranno a darci cose nuove, quanto invece a sistemare dei deficit che ci sono all'inizio. I nemici invece sono ben armati, anche troppo, e ci attaccano in orde spesso esagerate oltre a denotare un certo sbilanciamento tra il danno che facciamo loro e quello che invece infliggono a noi. Situazione questa accentuata dai vari boss di fine livello che sono delle vere e proprie macchine da guerra e dei quali avremo ragione solo dopo aver capito come indebolirli (il vagante elettrificato è terribile ad esempio).
Come se non bastasse a volte ci sparano da fuori campo (impossibile evitare questi colpi), oppure una volta che ci hanno scaraventati a terra non ci danno margine di recupero. Brutto ad esempio quando durante una corsa ci ferma uno zombie con un colpo ben assestato e non riusciamo più a venirne fuori. Questa problematica, comunque risolvibile (o almeno attenuabile) con qualche patch correttiva rende il gioco sicuramente più difficile (magari all'inizio anche un pizzichino frustrante), ma insistendo un po' si riesce comunque ad andare avanti. Rivedibile qualche posizionamento di checkpoint, collocato prima di un lungo filmato che ci costringe ad ogni disfatta a sciropparci nuovamente tutta la discussione.


Ne viene fuori un ritmo indubbiamente più lento rispetto ad altri prodotti della concorrenza, che un po' più avanti finisce per sfociare in una certa ripetitività. Se è vero che lo stile 2D (occasionalmente 2.5D quando si va in profondità) nasconde tante belle sorprese tutte da esplorare e da scovare, ciò combatte la linearità tipica di un beat'em up come questo, dall'altro si finisce fondamentalmente per fare sempre le stesse cose: andare dal punto A al punto B finché non affrontiamo un boss che ci apre le porte a un nuovo livello. Anche trovare le varie chiavi necessarie per proseguire tutto sommato fa parte di percorsi abbastanza "guidati" (ci dobbiamo passare per forza è impossibile non vederle).
Fondamentalmente però, almeno per i fan, l'appeal di The Walking Dead riesce anche a mitigare questo aspetto con la curiosità di sapere dove vogliono andare a parare gli sviluppatori con la storia della lotta contro i Salvatori. La vera e propria lacuna riguarda invece la mancanza di una modalità co-op, sia in locale che online. Menare le mani insieme a un amico avrebbe sicuramente accresciuto il divertimento dando vita a vere e proprie strategie (magari uno attira gli zombie e l'altro li fa fuori e così via).
Fortunatamente il comparto tecnico si mostra ben fatto: gli sprite dei protagonisti sono eccezionali nella loro pixel art, ricalcando perfettamente i tratti somatici e comportamentali delle controparti viste in TV. Vedere muovere Negan con il suo "dondolare arrogante" è un vero e proprio spettacolo. Buoni anche i fondali, ben colorati e sicuramente d'atmosfera, mentre senza infamia né lode è il comparto sonoro.
Modus Operandi:
abbiamo affrontato i Salvatori grazie a un codice fornitoci da Press Engine.
