Chi di noi non ha mai sentito parlare di City Hunter? Chi ha diversi anni sulle spalle ha, probabilmente, vissuto il periodo della messa in onda in Italia nel lontano 1997. City Hunter è un manga nato dall'idea e dalla matita di Tsukasa Hōjō, che vede il poliziotto Ryo Saeba e la sua partner di lavoro (e forse qualcosa di più) Kaori Makimura alle prese con diverse avventure, affrontando e arrestando i criminali nell'affollata città di Tokyo. Ciò che contraddistingueva sia il manga che l'anime erano le situazioni al limite del paradossale che sfociavano nel sensuale, con Ryo che si comportava come un dongiovanni accerchiato da splendide ragazze. Di certo lui non si tirava indietro, anche se un profondo rispetto nei confronti di Kaori non mancava mai.
Dopo tanti anni il videogioco per PC Engine, uscito nel lontano 1990 solo in Giappone, ha fatto capolino da noi alla fine di febbraio sulle attuali piattaforme. L'opera di riadattamento è meritevole di attenzione: la versione che trovate negli store offre diverse migliorie e aggiunte, permettendo di giocare a tre versioni distinte e molto altro. Non per ultimo è presente la localizzazione in italiano, tutt'altro che scontata.
Bando alle ciance, scopriamo cosa offre la versione occidentale di City Hunter nella nostra recensione!
I giochi degli anni '90 non erano come quelli di oggi. Internet era quasi fantascienza, e il solo modo di giocare era di andare in sala giochi o a casa di amici che possedevano un computer o una console, tutt'altro che numerosi a quei tempi. I videogiochi erano per veri appassionati... una passione probabilmente più genuina rispetto ad oggi.
Abbiamo fatto questo preambolo per introdurvi alle (semplicissime) meccaniche di City Hunter, ricordando che è stato sviluppato per la console a 8/16 bit di NEC. In buona sostanza controlleremo il buon Ryo Saeba che dovrà correre, saltare e sparare all'interno di tre livelli principali più quello finale allo scopo di sbaragliare una mega corporazione che vuole dominare il mondo (ma va?! Chi lo avrebbe mai detto! -NdR). I livelli sono strutturati in più piani - si può salire e scendere usando le scale - e hanno svariate porte dove è possibile entrare (non in tutte). Queste sono importanti ai fini di interagire con alcuni personaggi all'interno, anche se in buona parte non c'è nessuno o qualche nemico, per avanzare nel gioco. Bisognerà andare un po' avanti e indietro, ma niente di così lungo.
Il nostro Ryo ha inizialmente una pistola che userà per eliminare i nemici sia davanti che dietro di lui. Più avanti potrà ottenere altri gingilli ben più potenti come il bazooka, così da affrontare avversari più coriacei e alcuni boss. Fondamentalmente il gioco è tutto qui: ogni livello si affronta allo stesso modo. Parliamo di un gioco che ha sul groppone ben 36 anni, quindi non aspettatevi meraviglie, tecnicismi e un gameplay elaborato. Possiamo parlare di puro retrogaming, di un pezzo di storia che è arrivato da noi.


Aldilà di quello ludico, è il valore storico di un'opera come questa a fare la differenza. Non solo è stata preservata, ma il trattamento che ha avuto, per adattarla ai tempi moderni, merita un encomio. Non solo sono stati introdotti la possibilità di riavvolgere il tempo (il famoso rewind) e i salvataggi di stato, ma anche il rapporto d'aspetto e la possibilità di giocare a tre versioni diverse: Migliorata (quella di oggi), Difficile (per i puristi) e Originale (la versione PC Engine). Ciò permette di usufruire del gioco con un pizzico di varietà.
Il nostro consiglio è di iniziare con la versione “moderna” per poi avvicinarsi alle altre due. Una volta che l'avete finito potete provare la versione “difficile”, il quale rende i nemici più resistenti e agguerriti. Inoltre sono state modificate alcune parti per rendere l'avventura un po' diversa dalle altre versioni.
Il lavoro svolto da Red Art Games (che sta lavorando alle versioni fisiche) e Clouded Leopard Entertainment sul gioco Sunsoft sarebbe da replicare per altri titoli storici. Anche se City Hunter è un videogioco di un'altra era, è l'opera di riadattamento a dare senso a tutto. Un lavoro di preservazione che permette ai più giovani di conoscere il passato e di capire l'evoluzione di un'industria che entrata nel nostro quotidiano, rispetto a quando internet e i cellulari erano appena accennati. Un'esperienza dal sapore di retrogaming, che verrà compresa soprattutto da chi ha vissuto quell'epoca.

LA FRUIZIONE SU SWITCH
La versione appositamente dedicata per Nintendo Switch 2 (da noi testata) è forse quella più adatta a videogiochi come questo. City Hunter ha una giocabilità semplice e non richiede tempismi elevati o l'uso di materia grigia. Sia con la console nel dock o tra le mani non abbiamo notato nessuna differenza. Non essendoci trofei (inseriti invece sulle altre piattaforme), non dovete stare dietro a ad azioni particolari o richieste astruse.
TUTTI I MIGLIORAMENTI E LE AGGIUNTE
La prima cosa che si evidenzia è la localizzazione in italiano, tutt'altro che scontata. In secondo luogo la galleria che ospita immagini tratte dall'anime, diverse illustrazioni tra cui quelle tratte dell'anime, nonché i modelli 3D della confezione, della scheda e del manuale originale del gioco. Potete, inoltre ascoltare l'intera colonna sonora attraverso il lettore musicale accessibile del menu di gioco.
Le aggiunte sono quelle relative alla qualità della vita come la funzione di riavvolgimento, salvataggio di stato, filtro CRT e diversi rapporti d'aspetto (4:3, nativa, wide e altri). La modalità Migliorata risolve una serie di problemi presenti nella versione originale, mantenendo inalterate la difficoltà e la progressione. I controlli sono stati resi più reattivi e sono stati corretti problemi come lag, proiettili inefficaci e vari bug per offrire un'esperienza più piacevole e pulita. La modalità Difficile modifica il posizionamento degli oggetti, la quantità di danni inflitti e subiti, la velocità e il comportamento dei nemici, le hitbox e gli scontri con i boss.
Se siete interessati all'edizione fisica, dovrete armarvi di pazienza perché è prevista appena prima dell'autunno di quest'anno. Comunque potete preordinare la vostra edizione sullo store di Red Art Games. Le versioni previste sono quelle PlayStation 5 e Nintendo Switch suddivise tra Standard Edition, Deluxe Edition e Collector's Edition. Quest'ultima è piuttosto ricca e contiene:
City Hunter, oltre che su Nintendo Switch 2, è anche disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam.


Dal punto di vista tecnico c'è poco da dire se non che il gioco è completamente in 2D, reso meno spigoloso dall'opera di riadattamento sia tecnico che di gameplay per renderlo fruibile oggi. Come abbiamo scritto sopra (prima del box), il suo vero valore è quello di essere preservato e farsi conoscere ad un pubblico che non ha vissuto l'epoca dei computer e console a 8 e 16bit.
Il prezzo di vendita è un po' altino, ma è in parte comprensibile per tutti i miglioramenti e gli extra che arricchiscono il gioco dal punto di vista storico e di fruizione. Se poi amate City Hunter e non avete mai messo mano ad un videogioco dedicato, allora fatelo vostro!
Modus Operandi:
Abbiamo giocato e ammirato l'opera di riadattamento di City Hunter del 1990, grazie ad un codice datoci da Press Engine.
