Recensione Switch 2
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Titolo del gioco:
Tormented Souls II
Anno di uscita:
2026
Genere:
Action / Adventure / Survival Horror / Indie
Sviluppatore:
Dual Effect
Produttore:
PQube
Distributore:
Nintendo eShop
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console Nintendo Switch 2 - una connessione a banda larga - un account Nintendo - 25 GB di spazio libero sulle memoria interna o esterna della console - Prezzo: €29,99
Box
  • La schermata principale una volta caricato il gioco.
  • Nelle prime fasi dell'avventura verremo assaliti da queste creature pi&ugrave; resistenti. Se avremo il fucile sottomano li faremo subito fuori all'istante!
  • Un'altro inquietante nemico si trova davanti a noi. La sparachiodi pu&ograve; essere efficace fino a stordirlo, ma teniamoci a distanza.
  • Quest'immagine &egrave; dove possiamo salvare la partita, a patto di recuperare le bobine.
  • Ed eccoci ad uno delle decine e decine di enigmi presenti nel gioco. Questo non &egrave; cos&igrave; complicato, basta fare qualche prova.
  • Per ottenere l'amato fucile dobbiamo toglierlo da quel contenitore dal vetro infrangibile. Dovremo risolvere un enigma &quot;sonoro&quot;.
  • La luce della torcia equipaggiata ci far&agrave; luce nell'oscurit&agrave;. Per procurarcela dovremo fare molta strada!
  • Come potete vedere la versione Nintendo Switch 2, da cui abbiamo scattato un'immagine, graficamente si difende bene.
  • Come potete vedere si tratta di un omaggio al capostipite del genere survival horror. Non potete non saperlo! Le tre piante...
  • Che diavolo &egrave; quello che troviamo davanti a noi?!
  • Dovremo esplorare anche un cimitero... e i suoi abitanti non sono molto amichevoli!
  • Hmmm... tutti questi manichini incutono un certo timore. E se qualcuno di essi prendesse vita?
  • Che ne dite di far tacere per sempre quell'essere davanti a noi?
  • Anche i palombari ce l'hanno con noi. Ma cosa abbiamo fatto di male!
  • Questo mostro orribile sembra essere un temibile avversario. Forse un boss! Arrivateci e lo scoprirete.
  • Abbiamo un'indizio per un enigma da risolvere. Sembra indicare un orario.
  • Abbiamo terminato il gioco a difficolt&agrave; Standard. Ce la siamo presi decisamente comoda. Un'altra run sarebbe indicata, anche perch&egrave; si sblocca il new game+.
  • La key art ufficiale del gioco senza logo.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 19-10-2026
Ad un anno dall'uscita sulle altre piattaforme, il survival horror della cilena Dual Effect arriva sulla nuova ibrida Nintendo con qualche compromesso che non incide sull'esperienza.

L'idea di “emulare” il meglio dei giochi in stile Resident Evil è stata forte nella mente dei due fratelli cileni, Gabriel e German Araneda, fondatori di Dual Effect. Creare un survival horror vecchio stile di stampo hardcore non guidando il giocatore, creando un certo disagio, poteva essere una ricetta interessante soprattutto per gli appassionati del genere.


Il primo Tormented Souls, uscito a fine agosto del 2021, riuscì a fare breccia in una fetta di giocatori che hanno adorato il suo essere “difficile” e non molto accessibile. Il cambio d'inquadratura tra fissa e mobile, gestire armi e munizioni crearono un'atmosfera densa e angosciante. Il fatto comunque di essere un titolo indipendente si faceva sentire, ma il gioco vendette abbastanza da mettere subito in sviluppo il seguito che uscì quattro anni dopo su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.


All'appello mancava Nintendo Switch 2. Ebbene, pochi giorni fa Tormented Souls II è approdato proprio sulla nuova ibrida Nintendo, com'è avvenuto con il primo gioco che è arrivò un anno dopo su Nintendo Switch rispetto alle altre piattaforme. Le peripezie di Caroline continuano in questo seguito più grande, più enigmatico e più cattivo. Scopriamolo insieme nella nostra recensione!

LE SORELLE ALLA PRESE CON UN NUOVO ORRORE

Senza fare spoiler di alcun tipo, vi diciamo che Caroline Walker e sua sorella Anna vogliono avere una vita normale. Tuttavia quest'ultima sembra tormentata da qualcosa che le fa disegnare figure e scene inquietanti che tendono poi a diventare realtà. Il motivo è ignoto, ma Caroline vuole vederci chiaro giungendo alla cittadina di Villa Hess dove si trova una clinica che potrebbe aiutare sua sorella. Vengono accolti all'interno di un convento da Madre Lucia che le ospita, ma subito si avverte qualcosa di strano e insolito. Infatti Caroline viene colpita e perde i sensi, mentre sua sorella scompare.


Da qui inizia un nuovo e terribile incubo che la costringe, suo malgrado, ad essere nuovamente protagonista per far luce su ciò che sta accadendo. Dopo una breve esplorazione della struttura iniziano a comparire i primi mostri. Costretta a rifugiarsi in una specie di officina trova un aggeggio che, unito ad un altro oggetto, va a comporre una sparachiodi, la prima arma con cui fronteggiare un nemico che rimane ancora avvolto dal mistero. Esplorando ancora il convento si scopre una porta che conduce alla Cappella bloccata da un incantesimo maligno, dove al suo interno di odono voci e rumori inquietanti. Ed Anna dovrebbe trovarsi oltre quella porta, quindi Caroline dovrà trovare un modo per oltrepassarla.


Vi lasciamo qui con la storia per dedicarci agli aspetti prettamente di gameplay per indicare se il lavoro svolto su Nintendo Switch 2 è allo stesso livello delle console maggiori. Questa sezione la approfondiremo verso la fine, ma vi anticipiamo che pur con qualche compromesso l'esperienza generale risulta più che buona sfruttando le caratteristiche della nuova ibrida Nintendo.

UN SURVIVAL HORROR VECCHIO STILE MA PIU' ACCESSIBILE

Se avete giocato al primo Tormented Souls vi sarete accorti che non è proprio amichevole, puntando ad un survival horror più puro mettendo alla prova sia l'orientamento che la pazienza del giocatore. Gli enigmi non sono semplici e la mappa non mostra né la posizione né i punti di interesse, costringendo ad andare per tentativi sfruttando i riferimenti ambientali per orientarsi. Quindi un gameplay “old school” con tanto di comandi Tank (ovvero utilizzando solo le frecce e non l'analogico del Controller) per chi lo desidera. Ma probabilmente proprio questa sua struttura riusciva ad affascinare i più temerari che coglievano la sua essenza da survival horror puro per trovare quelle soddisfazioni che i giochi di oggi, fin troppo guidati, non riescono a dare.


Tormented Souls II è più accessibile. Lo vediamo dalla mappa dove vengono indicati non solo la nostra posizione, le porte aperte e quelle chiuse ma anche il luogo degli enigmi e la loro risoluzione una volta superati. Un aiuto non indifferente per orientarsi al meglio con le diverse strutture con cui avremo a che fare. Quello che è rimasto immutato sono gli enigmi: non solo sono aumentati di numero, ma anche la loro difficoltà tende al medio-alto costringendoci a pensare anche in modo “laterale” tra associazioni, indizi nell'inventario e ambientali non sempre immediati. La tentazione di vedere la soluzione è molto forte, se non si riesce a venirne a capo, ma il consiglio è quello di tenere duro e cercare di farcela da soli.

L'esplorazione avviene tra cambi di camera fissi e in movimento all'interno di porzioni di scenario in terza persona che passano sia davanti agli occhi che alle spalle della protagonista. Tutto ciò crea una certa atmosfera con picchi di tensione per possibili agguati o qualche jumpscare che possono accadere nell'oscurità. All'inizio infatti, avremo solo l'accendino per fare luce e se si rimane al buio dopo qualche secondo arriva la morte. Quindi bisognerà sfruttare la fonti di luce, accendere candele dov'è possibile per affrontare possibili nemici allo scopo di non morire prematuramente.


Per quanto riguarda i combattimenti con i nemici e la gestione della salute, dipende dalla difficoltà scelta. Anche da questo punto di vista Tormented Souls II viene incontro sia a quei giocatori che vogliono godersi l'avventura senza patemi d'animo e a chi, invece, vuole sfide al cardiopalma. La modalità Facile (assistita) permette di godersi il gioco senza particolari difficoltà con nemici meno insidiosi, mentre la modalità Standard (da noi scelta) è un buon compromesso tra difficoltà, forza dei nemici e risorse a disposizione. La modalità Tormentata mette sul piatto della bilancia nemici più aggressivi, meno risorse a disposizione e bobine per salvare la partita.

Alcune armi vanno montate per poter funzionare, e poi utilizzate con le munizioni trovate in giro per lo scenario. Dobbiamo dire che la varietà non manca, ma sarà la loro gestione a fare la differenza. Un fucile può essere devastante sia contro più nemici contemporaneamente che contro i boss, ma le munizioni vanno centellinate. Ad esempio si può stordire un nemico per poi eliminarlo con un'arma contundente come un martello o un piede di porco (trovato più avanti), così da risparmiare munizioni. Di certo serve una certa precisione, ma vi assicuriamo che non è difficile, basta fare un po' di pratica. Tale pratica va utilizzata anche con le bobine che permettono il salvataggio della partita. Anche se nella modalità Standard sono in discreto numero, vi consigliamo di non abusarne per non ritrovarvi a corto nella parte finale dell'avventura. 

LA PAURA FA NOVANTA

Andiamo ad analizzare l'aspetto tecnico della versione Nintendo Switch 2, uscita un anno dopo rispetto a PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Sulla nuova console ibrida Nintendo l'aggiornamento scende a 30 fotogrammi al secondo, rispetto ai 60 sulle altre piattaforme Xbox Series S compresa. Di contro abbiamo una pulizia grafica maggiore, non tanto come risoluzione ma con colori più vivi e accesi. Comunque in un survival horror come questo anche un framerate più basso non incide più di tanto sul gameplay. In un punto specifico del gioco abbiamo assistito ad un calo più drastico, all'interno di una stanza molto grande che andava ad inficiare sulla visualizzazione degli oggetti dell'inventario facendoli scattare non poco (magari risolto con l'aggiornamento pubblicato al day one). Per il resto non abbiamo avuto alcun problema di fruizione, godendo di un'esperienza di gioco solida sotto ogni punto di vista.


Gli effetti come l'illuminazione, i riflessi e le ombre sono gratificanti all'occhio tanto da rendere l'atmosfera pesante ed opprimente, grazie anche ad un comparto audio di buona qualità. Le musiche contraddistinguono i momenti topici tra combattimenti con i nemici e le stanze dove è possibile salvare, così come gli effetti sonori come i lamenti dei mostri, qualche jumpscare e l'incedere dei nostri passi a seconda di quale suolo toccano i piedi della protagonista.

Allo stesso modo del gioco originale, la versione Nintendo Switch 2 di Tormented Souls II arriva un anno dopo l'uscita sulle piattaforme principali ovvero PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Come abbiamo descritto nell'analisi tecnica, la versione della nuova ibrida Nintendo perde nel framerate ma guadagna sul comparto visivo, più vivo, e ovviamente sul vantaggio della portabilità sia a mano che su un piano rigido con l'aggiunta di poter sfruttare il JoyCon come mouse.


Durante la nostra prova abbiamo non abbiamo usufruito del cambio rapido dell'arma con l'analogico destro, a causa del malfunzionamento dell'opzione. Pochi giorni fa l'aggiornamento ha risolto il problema rendendo il cambio d'armi comodo e veloce. Per il resto non abbiamo avuto problemi che hanno inficiato sul gameplay, tranne un paio di crash probabilmente dettati da una versione non ancora ripulita al 100% prima dell'uscita.


Quello che ci ha colpito è il peso del gioco: ben 24,5 GB. Un numero decisamente elevato se lo confrontiamo con altri giochi di terze parti sulla piattaforma Nintendo e anche sulle altre piattaforme. Se da un lato il peso è uguale alle versione PC, quella PlayStation 5 è praticamente la metà mentre su Xbox Series X|S si toccano i 27 GB.


Una volta concluso il gioco per la prima volta si sblocca la modalità new game+ che va ad arricchire l'esperienza con alcune aggiunte interessanti come due nuove armi, più nemici, dei nuovi oggetti speciali da trovare nel mondo di gioco e nuove skin per Caroline. Tutto questo incentiva, magari con un incremento della difficoltà, una nuova run. 

Le cutscene sono discrete, ma non aspettatevi chissà cosa. Si vede comunque la natura indipendente del gioco, ma allo stesso tempo una cura notevole di tutto lo scenario con un level design di buona qualità che favorisce, successivamente, l'attivazione di scorciatoie per accelerare l'esplorazione. La localizzazione in italiano nei sottotitoli e nell'interfaccia di gioco è ben accetta, com'è stato con il primo Tormented Souls favorendo sia la comprensione della trama che della lore attraverso i tanti documenti presenti che innescano quell'interesse a proseguire per capire cosa ci sia dietro a tutto. La longevità si attesta, se si va con calma, dalle 15 alle 20 ore. Ma se si conosce a memoria ogni singolo centimetro del mondo di gioco lo si può finire in una manciata di ore.


Se avete apprezzato Tormented Souls, questo seguito vi darà quell'incipit in più nel voler vivere un nuovo e terribile incubo per chiudere la storia una volta per tutte. Il prezzo con cui viene venduto potrebbe essere un buon incentivo. Se poi volete giocarlo sia in modalità TV che in portabilità, Nintendo Switch 2 è la console migliore con cui vivere questo nuovo orrore. 

Modus Operandi:

Abbiamo vissuto l'incubo di Caroline e di sua sorella in questo survival horror vecchia scuola grazie ad un codice gentilmente fornitoci da PQube.

L'arrivo di Tormented Souls II su Nintendo Switch 2, un anno dopo le altre piattaforme, chiude il cerchio su questo seguito che si presenta più grande, con più enigmi e un mondo di gioco ancora più cupo e oscuro. Il porting perde sul framerate scendendo a 30 fps, ma guadagna su un comparto visivo con colori più vivi e il vantaggio della portabilità con la possibilità di utilizzare i JoyCon come mouse. Comunque il dimezzamento del framerate non va ad inficiare sull'esperienza di gioco essendo il ritmo pacato. La buona longevità e il new game+ incentivano un seconda run anche grazie alla tre difficoltà a disposizione. Insomma se volete tornare ad assaporare il survival horror vecchio stampo, avente comunque un tocco di modernità, la nuova opera della cilena Dual Effect non vi deluderà.
  • Buon comparto grafico
  • Il vantaggio della portabilità
  • Difficoltà ben calibrata
  • Enigmi stimolanti e sfidanti...
  • Localizzato in italiano
  • Il new game+ arricchisce l'esperienza di gioco con nuovi contenuti
  • Il framerate scende a 30 fps
  • I cambi d'inquadratura in movimento possono alterare l'orientamento
  • … ma che potrebbero far perdere la pazienza a chi non ne ha molta
  • Il genere survival horror vecchio stampo potrebbe non piacere a tutti
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