Recensione PC
PC
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Titolo del gioco:
Duskfade
Anno di uscita:
2026
Genere:
Platform 3D / Action / Adventure / Indie
Sviluppatore:
Weird Beluga
Produttore:
Fireshine Games
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Win10 (64 bit) - Processore: Intel i5-8400 o AMD Ryzen5 1500X - Memoria: 8 GB di RAM Scheda Video: Nvidia GTX 1050Ti (4GB) o AMD RX580 (4GB) - DirectX: Versione 12 - Hard Disk: 20 GB di spazio disponibile - Prezzo: €29,99
Box
  • Quel vecchio orologio &egrave; un ottimo checkpoint.
  • Dialogare con gli NPC spesso da informazioni utili.
  • Graficamente c'&egrave; una buona cura dei dettagli.
  • Il viandante ci permette di acquisire potenziamenti: al giusto prezzo ovviamente.
  • Quelle casse contengono importanti fonti di energia, per fortuna ce ne sono tante.
  • Occhio all'equilibrio. Cadere gi&ugrave; &egrave; facilissimo.
  • Angoscia non &egrave; nostra amica, e Cuc&ugrave; lo ha capito prima di noi.
  • La fantasia non &egrave; certo mancata agli sviluppatori.
  • Il vulcano si lamenta, ma ancora pi&ugrave; importanti sono quelle catene.
  • Il golem azzurro &egrave; lento e prevedibile, ma attacca sempre in compagnia.
  • Ogni tanto una piccola sosta per osservare il panorama ci vuole.
  • La fase platform non &egrave; assolutamente semplice, anche per qualche piccola imprecisione nelle hitbox.
  • La key art ufficiale del gioco non pu&ograve; proprio mancare.
  • Un'altra ley art ufficiale del gioco.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 15-08-2026
La sorellina di Zirian è stata rapita. Pronti a sfidare anche lo scorrere del tempo?

Il nuovo gioco degli spagnoli Weird Beluga gioca infatti con le complicatissime meccaniche del tempo ma non lo fa con la classica macchina per i viaggi durante le epoche, bensì con un intero mondo fantasy plasmato da Mastri Orologiai. Tutto richiama quegli elementi creati dall'uomo per misurare lo scorrere del tempo, da orologi a pendolo come segnale di checkpoint a lancette usate come spada e così via. Il tutto inserito in un gioco platform in 3D con profonde tendenze all'action adventure che trae ispirazione da tantissimi altri giochi.


Chiaramente l'analogia più immediata è quella con Kingdom Hearts (Al D23 di Disney è stato rivelato il periodo d'uscita del quarto capitolo e annunciata la serie animata) ma basta andare un po' avanti nell'avventura per trovare tracce di Spyro, Crash Bandicoot e tantissimi altri capolavori che non citiamo volutamente per non togliere ai lettori il piacere della scoperta. Eppure, malgrado le continue citazioni, Duskfade riesce a brillare di luce propria grazie a una profonda caratterizzazione narrativa e dei personaggi e soprattutto a una certa complessità di sviluppo e progressione del personaggio che richiedono ben più di un semplice approfondimento.

LA SORELLINA NON SI TOCCA!

Protagonista della storia è Zirian (anche lui ricorda un famoso personaggio protagonista di un cartone Disney, indovinate quale... -NdR) abitante del mondo di Vallacrima, che assiste suo malgrado alla comparsa di una misteriosa nuova Torre dell'Orologio che altera il mondo a lui conosciuto, sostenuta da quattro pesanti catene che la ancorano al terreno. La Torre precipita il mondo nelle tenebre causando anche la scomparsa di Allira, la sorellina di Zirian che, determinatissimo a ritrovarla, scende in campo accompagnato da uno strano orologio meccanico chiamato Cucù.


Tutto inizia quindi a Ticchettopoli, una città fantastica abitata dagli stranissimi Nuvoliani, degli NPC con i quali ci troveremo spesso a interagire e a dialogare e che, a volte, possono darci anche valide informazioni. Ci toccherà attraversare i vari biomi presenti nel mondo per cercare di spezzare le catene che reggono la Torre responsabile di tanto disastro, passando per zone verdeggianti, altre bruciate dal fuoco, altre sotterranee e così via e affrontando nel mentre tantissime ombre sempre più pericolose pronte a sbarrarci la strada.

CONTROLLI SEMPLICI E IMMEDIATI

I controlli sono facili e veloci: Zirian può correre, saltare (anche in doppio salto), rotolare (per evitare i colpi avversari) e soprattutto può appendersi alle sporgenze. È munito di una enorme spada che in realtà è una lancetta d'orologio utile per sferrare colpi ai nemici senza neanche tanti fronzoli, sfruttando fondamentalmente tre attacchi base da combinare poi con salti e scivolate. Importante l'uso dei tasti dorsali (il controller Xbox va benissimo per il gioco), con RB che ci permette di curarci a patto di avere trovato prima le giuste pozioni rompendo alcune casse in giro, e LT riposiziona l'inquadratura centrando il personaggio e provando quindi a bilanciare gli scherzi della telecamera (ne parliamo più avanti).


Man mano che procederemo disporremo anche di attacchi supplementari magici che consumeranno la barra di energia temporale, i quali saranno attivabili con il tasto LB dopo averli selezionati con il pad direzionale, come la cronoscarica, la bomba a orologeria, la polvere di stelle e così via. L'energia temporale potrà poi essere ricaricata concatenando alcune combo, magari tra salti e colpi e premiando quindi i giocatori più spettacolari rispetto agli altri. I nemici non sono difficili, a volte anche grossi e lenti, tuttavia ci attaccano sempre ad orda rendendo difficile anche schivarne i colpi dal momento che non li vedremo arrivare, questa è la croce e delizia di un platform in 3D che ci costringerà quindi a movimenti e cambi continui di telecamera (con la levetta analogica destra).

FASE PLATFORM CENTRALE

Se dovessimo bilanciare platforming e action, la bilancia penderebbe di più verso la prima parlando di Duskfade dato che saremo più impegnati a zompettare da una piattaforma all'altra che a menar le mani. Alcuni salti, soprattutto all'inizio sono abbastanza semplici, ma man mano che si procederà ci verrà chiesto di andare sempre più di precisione e soprattutto di sfruttare tutte le doti di Zirian. Ad esempio, rotolando in bordo a una sporgenza e poi saltando al giusto momento si copriranno distanze più grandi. Non è facile centrare il giusto tempismo, ma è necessario per raggiungere alcune piattaforme più lontane. Man mano che procederemo potremo sbloccare anche l'utilissimo Rampino che ci permetterà anche di dondolare e superare lunghi baratri, il Pendolo che romperà i cristalli arancioni sbloccando nuove strade, e soprattutto le Ali di Crunia che ci aiuteranno a planare dolcemente e a coprire distanze maggiori oltre alla Meridiana che sbloccherà un particolarissimo modo di fare grind su delle monorotaie.


Sono tutti potenziamenti che ci consentiranno non solo di coprire distanze sempre maggiori, ma anche di praticare un po' di sano backtracking tornando indietro e recuperando collezionabili prima irraggiungibili. Ciò non toglie che dovremo essere comunque bravi a saltare e quando entreranno di mezzo alcuni particolari fiori sui quali rimbalzare, magari con cambi di prospettiva dalla verticale alla orizzontale, ci danneremo un bel po' anche perché la telecamera da un lato ci perde, dall'altro ci trae in inganno in quanto a profondità.

UNA QUANTITÀ INDUSTRIALE DI COLLEZIONABILI

In Duskfade c'è davvero tantissimo da trovare, a partire dagli Eco Temporali disseminati in giro che ci rendono testimoni di esperienze passate. Alcuni collezionabili servono per fini estetici, altri invece per sbloccare i vari progressi nel gioco. Ad esempio le Rotelle Potenzianti ci permettono di migliorare tantissime cose come abilità, gadget, Cucù e la stessa Lancetta (è il nome della spada di Zirian), insieme alla schegge stellari che, quando non indicano la direzione da seguire, sono la vera moneta del gioco.


Tutta roba spendibile dal Viandante che ci regala il primo potenziamento a Cucù e poi ci spillerà soldi ad ogni occasione. Inoltre i Pezzi di Cuore Meccanico miglioreranno la salute di Zirian (ne servono tre), mentre i Frammenti di Nucleo miglioreranno la barra dell'Energia Temporale (tre anche in questo caso). Ci sono poi i Carillon da riportare ad Arpeggio e i Micetti Furfanti da catturare (fosse facile). Le Tinture invece ci faranno sbloccare nuove skin mentre i Lingotti Arcobaleno, portati a Ticchettopoli ci aiuteranno a sbloccare nuove personalizzazioni per Lancetta. Ci sono poi i C0N10, delle monete difficili da reperire che, consegnate a N1-C0 di ricompenseranno con carte da collezione e poi le varie schegge della Vetrata dell'Accademia ci riveleranno (se le troveremo tutte) un segreto degli antici mastri orologiai.

IL PROBLEMA DELL'ORIENTAMENTO

Tantissimi oggetti e collezionabili da trovare fanno emergere uno dei principali problemi di Duskfade, quello dell'orientamento. Non è presente infatti una vera e propria mappa di gioco (nel senso classico del termine) e spesso e volentieri saremo noi a ricordarci di aver incontrato un ostacolo che ora siamo in grado di superare e quindi dobbiamo tornare indietro. Dopo un po' si attivano i vari portali di teletrasporto, andando sui quali il gioco ci indica quali collezionabili sono presenti in quell'area e quali abbiamo già trovato. Anche con lo sblocco delle Ali di Crunia che ci aiuteranno a muoverci più velocemente tra le varie aree però il sistema rimane macchinoso soprattutto in ottica backtracking (necessaria per quanto detto finora).


Lo stesso problema di orientamento, in realtà, c'è già negli stage normali dove l'unico item che può indicarci la strada sono le schegge sul terreno che, dopo raccolte, ci lasciano senza punti di riferimento costringendoci più volte a girare in tondo nello stesso stage alla ricerca della via di fuga da prendere per andare avanti. Non ci sono infatti tasti che indicano la direzione da seguire, radar particolari, percorsi evidenziati e così via. Per fortuna i checkpoint sono numerosi anche perché da loro ripartiremo ogni volta che ci faranno fuori oppure finiremo in fondo all'abisso (più frequentemente).

SALTANDO IN ALLEGRIA O QUASI

Come dicevamo la fase platform è abbastanza centrale, ma questo non vuol dire che sia semplice. È come se Zirian fluttuasse in aria un po' troppo e di conseguenza quando si atterra su sporgenze particolarmente risicate (vedi rotaie, travi, ecc...) è molto probabile che perda l'equilibrio e vada di sotto. Ogni volta che cade il nostro perde un po' della sua energia da ripristinare con la pozione curativa o da affrontare con un brutto game over quando l'ha esaurita tutta (e in certe aree si cade spessissimo). Alcuni salti poi non convincono più di tanto per via di una routine di collisione che oscilla tra l'eccessiva precisione al pixel e l'approssimazione grazie alla quale Zirian inspiegabilmente non si aggancia dopo un giusto salto ma precipita giù. Un minimo di compensazione degli errori, a nostro avviso, avrebbe risolto questi problemini migliorando il ritmo adrenalinico delle fasi di salto.


Per quanto riguarda i cattivi invece questi non solo ci attaccano in massa, con pattern tutto sommato semplici, ma si somigliano un po' troppo tra loro, non beneficiando praticamente dell'ottima caratterizzazione che invece hanno i "personaggi buoni". Discorso diverso per i boss, grandi e ben disegnati, da far fuori in genere in tre fasi con l'intermezzo di una fase platform da completare in un certo tempo. Una buona sfida coadiuvata anche da una buona varietà in questo caso.

COMPARTO TECNICO

Dal punto di vista tecnico Duskfade è un belvedere, con la sua grafica molto cartoonosa colorata in tinte pastello che presenta degli ottimi biomi tutti ben disegnati e diversificati tra loro. Buone anche le animazioni e il framerate, figli di una buona ottimizzazione che permette al gioco di girare ad alta qualità anche con una "vecchia" GTX1650 senza alcun intoppo. Buone anche le musiche di accompagnamento, in puro tema fantasy. Di certo non memorabili ma fanno il loro dovere così come sono apprezzatissimi i sottotitoli in italiano, ben implementati e senza svarioni. Qualche stranezza ce l'ha la curva di difficoltà molto altalenante pur se tarata verso il basso (dei quattro livelli scegliete dalla modalità orologiaio a salire per divertirvi veramente... -NdR).


Ci sono intere sessioni semplici, con la difficoltà che all'improvviso si impenna poi in determinati momenti. Buona anche la longevità di gioco. Ci vorranno almeno 15 ore per tirare giù quella maledetta Torre che saliranno almeno a 20 se vorrete cimentarvi in tutti i collezionabili. Discorso a parte merita la narrazione che oltre a puntare sulla caratterizzazione dei personaggi, facendo emergere l'ingenuità del piccolo Zirian (nei confronti di Angoscia è molto più sveglio Cucù ad esempio), è intervallata con problematiche profonde di natura sociale come l'abbandono, il senso di familiarità e di appartenenza e molto altro oltre ad essere coadiuvata non solo dai dialoghi delle varie nuvolette ma anche e soprattutto dalle testimonianze degli Eco Temporali. Una storia molto delicata e ben raccontata.

Modus Operandi:

abbiamo aiutato Zirian nella sua ricerca grazie a un codice Steam fornitoci da JF Games.

Duskfade è un bel gioco che ci cala all'interno di un mondo fantasy ottimamente rappresentato, in grado di divertirci a lungo visti anche i tantissimi collezionabili da trovare. Buona la realizzazione tecnica, bella la storia da seguire e ottima caratterizzazione dei personaggi principali ai quali fa da contraltare la poca personalità dei nemici comuni e la mancanza di una vecchia mappa di gioco e di un sistema direzionale che avrebbero esaltato il backtracking. Anche la telecamera ogni tanto va per conto suo costringendoci a continue morti fortunatamente mitigate dai tanti checkpoint presenti. Malgrado questo, però, se si ha pazienza allora ci si diverte lo stesso a patto di dedicargli tutto il tempo necessario per esplorarne ogni singolo anfratto e per godersi i vari Eco Temporali (veramente molto belli) e tutti i potenziamenti previsti per il nostro Zirian. Se amate questo genere di giochi allora portatevelo a casa perché non ve ne pentirete.
  • Bellissime le ambientazioni
  • Storia bella e articolata
  • Localizzato in italiano
  • Tantissimi collezionabili da scoprire...
  • La telecamera ogni tanto balla un po' troppo
  • I nemici sono un po' troppo simili tra loro
  • Fasi platform non sempre accurate
  • ... peccato per la mancanza di una mappa di gioco
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