Recensione PC
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Titolo del gioco:
Future Knight
Anno di uscita:
2026
Genere:
Platform / Shooter / Indie
Sviluppatore:
Studio Koba, Aeternum Game Studios
Produttore:
Aeternum Game Studios
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows 10 (64bit) - Processore: Intel i5-7400 | AMD Ryzen 3 3200G - Scheda Video: Nvidia GTX 750 | AMD Radeon HD 7770 - Hard Disk: 3,3 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €14,99
Box
  • La storiella iniziale non pu&ograve; mancare.
  • Questa &egrave; la mappa da sbloccare pezzo dopo pezzo. Rigiocare i livelli &egrave; facile e intuitivo.
  • La stravaganza dei nemici non manca, questo &egrave; certo!
  • Entrare nelle stanze &egrave; utile per sbloccare alcuni triangolini, ma non sar&agrave; una passeggiata.
  • Il boss &egrave; diventato rosso dalla rabbia?
  • Anche sulla barca ci tocca andare.
  • Ma i cigni non erano animali pacifici?
  • Man mano che si avanza i nemici diventano sempre pi&ugrave; grossi, come quella ruspa.
  • Il manovratore ha tutta l'aria di un boss, ma non sar&agrave; difficile superarlo.
  • Il famigerato livello 4-1 dove c'&egrave; un blocco (leggasi bug) di tutto rispetto.
  • Il pargolo (sembra pi&ugrave; baby hermann) &egrave; finito al tappeto.
  • Gli sprite sono carini, ben disegnati e ottimamente animati.
  • Ovviamente nob poteva mancare la key art ufficiale... ovviamente a tema!
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 13-08-2026
Lui è la soluzione, lui è la speranza, lui è Future Knight!

Future Knight, il cavalierO del futuro. Così recita la strana e robotica voce nel logo iniziale del gioco che si cimenta con una pronuncia italiana non proprio perfetta. A parte questo però il nuovo lavoro di Aeternum Game Studios (gli autori di Aeterna Noctis, Summum Aeterna, Eden Genesis, Eden Survivors e del prossimo Aeterna Lucis) insieme a Studio Koba (quelli di Narita Boy e Haneda Girl) va oltre ogni possibile effetto nostalgico nei videogiocatori, bypassando perfino Commodore 64, Intellevision e macchine arcade per andare a sforare nel primo pallidissimo tentativo (una vita fa praticamente...) di far divertire il giocatore con qualche dispositivo elettronico.


Non stiamo parlando del Game Boy ovviamente, ma andiamo ancora oltre e cioè nel mondo dei Game & Watch che videro la luce nei primissimi anni '80, manco a dirlo su idea di Nintendo, che presentavano un primordiale schermo LCD con degli sfondi disegnati sul quale si muovevano, rigorosamente a scatti, dei personaggini che comparivano su schermo e che servivano al giocatore per svolgere questa o quell'altra missione.


Un intero mondo che appassionò i ragazzini di allora che, fino a quel momento, neanche avevano idea di cosa fosse l'intrattenimento con un dispositivo elettronico e anche se alla fine i movimenti erano sempre reiterati e la varietà andava a farsi benedire, divertivano lo stesso. L'idea di Nintendo spopolò in tutto il mondo, e seguirono poi altre ditte in tutte il mondo - come l'italianissima GIG - producendo una varietà industriale di Game & Watch perfino (per chi poteva permetterseli) con doppio schermo.

C'È TUTTO UN MONDO INTORNO

Come dicevamo il parco giochi sui Game & Watch era davvero notevole soprattutto quando, qualche anno dopo, Nintendo vi riversò i suoi cavalli di battaglia (ancora ricordo il mitico Donkey Kong a doppio schermo richiudibile. -NdR). Pian piano venivano fuori giochi sempre più elaborati, alcuni addirittura vennero implementati negli orologi (patacconi enormi con i quali si potevano fare giochini semplici) fino poi all'uscita delle prime console, e soprattutto del Game Boy - alla fine del decennio - che cambiò radicalmente il concetto di portabilità.


Sarebbe bello continuare con la storia dei videogames e soprattutto con la transizione dai Game & Watch agli altri dispositivi ma verrebbe fuori un discorso troppo lungo, fatto sta che, come dicevamo, qua andiamo oltre ogni livello di nostalgia. L'idea di Future Knight però ha del geniale: presentare un gioco moderno con un'interfaccia simile in tutto e per tutto a quella dei vecchi giochini portatili ma con animazioni, gameplay e level design dei giorni nostri. Un modo un po' ruffiano di cercare di pescare tutte le fette di giocatori (vecchi e nuovi) che sfocia in una miscela veramente pazzesca in grado di funzionare a meraviglia!

IO SONO IL CAVALIERO DEL FUTURO

Non è un errore di battitura, il gioco dice proprio così nella schermata iniziale quando prova a raccontarci una piccola storia di una vegliarda che anni addietro aveva fatto danno nella city, e di come LP Nakamura trent'anni dopo avesse costruito un bio androide (chiaramente ispirato a un famoso attore morto tempo addietro, un certo Roberto) in grado di viaggiare nel tempo grazie alla Little Nakamura (W la fantasia... -NdR). Basta semplicemene avere dietro un bel technoblaster, le turbo asics pro e soprattutto la parte biologica Two More per viaggiare fino al 1992 e trovare Lady of the Past (a proposito di fantasia) per farle capire chi comanda. Ci sono 8 ore di tempo, e quindi bisogna sfruttare l'unico momento del passato in cui la carampana è uscita dal proprio rifugio per demolirne lo strampalato esercito e farla fuori.


Questa, più o meno, è la storia che ci viene raccontata tra strane testimonianze e approfondimenti e (stavolta per davvero) con qualche errore (perdonabile) di traduzione in lingua italiana. Ci troviamo davanti un vero e proprio shoot'em up in 2D in tutto e per tutto ispirato ai vecchi Game & Watch, ma con la frenesia degli sparatutto moderni. La "Signora" con la sua setta hanno cancellato il cervello della popolazione e mancano 8 ore ormai al reset totale di tutti gli abitanti della Terra; tocca a noi quindi fermarla prima.

SIAMO IN DUE PER FORTUNA

Ad affrontare la missione, visitando gli 8 biomi diversi che separano il mondo dalla catastrofe (uno ogni ora praticamente) siamo in due: Future Knight è la parte bruta, dotato del technoblaster è in grado di saltare, arrampicarsi, accovacciarsi, infliggere colpi letali con il corpo a corpo (tasto Y del controller, quello di Xbox va benissimo), fare capriole per evitare i colpi avversari e molto altro. Lo sparo è ovviamente direzionale (gestito dall'analogico destro), ma basta premere il tasto LB per bloccare Future Knight e sparare in tutta sicurezza pagando lo scotto dell'immobilismo nei confronti dei colpi avversari. Man mano che si procede si potranno acquisire nuove abilità (presentate sempre da un tutorial) come il superdash, planare con un paracadute e così via.


Il pezzo forte, però, è il nostro amico Two More che potremo attivare con la pressione del dorsale LT, il quale vive di vita propria potendo arrampicarsi (o meglio appiccicarsi) sulle pareti, sparare e soprattutto ricongiungersi all'androide in qualunque momento. Ha senso quindi lanciare Two More nei punti inaccessibili e poi, con il giusto tasto ricongiungere i due permettendo anche a Future Knight di superare diversi ostacoli. Si fanno forza a vicenda quando sono assieme. Dopo una dipartita, ad esempio, rimane solo Two More che sarà in grado di rigenerare Future Knight (occhio a non farvi colpire ovviamente) così come Future Knight serve da ricarica a Two More.

UN GAMEPLAY MOLTO VARIO

Oltre a tutte le nostre possibilità, una volta imparato a gestire i due ci si diverte veramente da matti. Anche i nemici mettono in campo degli attacchi di tutto rispetto, soprattutto perché di bioma in bioma si fanno sempre più grandi, con maggiore capacità di fuoco e in grado di metterci in difficoltà. Alcuni attaccano da lontano, altri da vicino, alcuni dall'alto ma soprattutto sono ottimamente piazzati costringendoci a un continuo movimento, mettendo in campo tutte le nostre abilità. Per fortuna non mancano i checkpoint disseminati in giro che ci permettono di evitare di rifarci tutta la trafila, anche perché per un motivo o per l'altro si muore abbastanza spesso.


Oltre all'energia limitata del nostro androide, Two More invece muore con un colpo solo, c'è la problematica delle abilità a tempo. Dopo una serie di colpi con il nostro blaster, ci sarà un momento di inerzia necessario per la ricarica dell'arma e lo stesso vale per le capriole (vero e proprio dash), per l'attacco corpo a corpo e anche per la potenza di fuoco di Two More. È utile evitare di sparare a casaccio, perché il rischio è quello di trovarsi senza armi né munizioni magari durante una bella baraonda. Inoltre durante il gioco saranno presenti anche delle stanze nelle quali potremo entrare, con degli ambienti più ristretti e nei quali dovremo recuperare dei triangolini: alcune sono veramente difficili, inoltre se si sbaglia in queste stanze si muore e si ritorna all'ultimo checkpoint visitato.

BUON EQUILIBRIO DI GIOCO

Collezioneremo, facendo fuori i cattivi, anche delle monete che potremo poi utilizzare per acquistare nuove scocche per il nostro Game & Watch. Fortunatamente anche dopo una dipartita, i triangolini recuperati rimarranno nostri e quindi non dovremo preoccuparci di prenderli una seconda volta. Molto carini anche i boss di fine livello: enormi, espressivi e tutti dotati di un loro pattern d'attacco tutto da studiare e da anticipare. Inoltre lo scorrimento non è solo in orizzontale ma anche in verticale, soprattutto in alcuni livelli quando ci mettono davanti scalate di tutto rispetto. I


l tutto è poi accompagnato da musichette ripetitive e volutamente synt, giusto per rimanere in tema con quello che avevano da offrire i Game & Watch tanto tempo fa. La narrazione, invece, è un po' limitata e a parte lo spiegone iniziale e qualche intermezzo qua e là avrebbe potuto articolarsi un po' meglio (anche se tutto sommato parliamo di uno shoot'em up quindi ci si può accontentare). Buona l'idea poi di poter, tramite mappa, rigiocare tranquillamente tutti i vari livelli, giusto per recuperare qualche triangolino che ci era sfuggito tempo prima perché magari non avevamo le capacità per poterlo prendere.

TUTTO OTTIMO MA C'È QUALCHE BUG DI TROPPO

Dal punto di vista tecnico il gioco gira abbastanza bene, non richiedendo peraltro chissà quali requisiti. Durante i nostri test abbiamo riscontrato qualche bug che ci ha costretto un paio di volte a riavviare tutto il gioco. Precisamente uno nel livello 4-1 che ci blocca non permettendoci di capire se è un problema di scrolling verso l'alto oppure di sblocco della via di destra (c'è anche uno screenshot). Noi abbiamo provato la versione 1.3.3, niente che non possa essere sistemato, ma sono abbastanza fastidiosi e presenti ancora al day one, quindi non si può non tenerne conto.


Va premiata sicuramente l'originalità del titolo, questo è fuor di dubbio, così come l'idea di mischiare vecchio e nuovo e che tira fuori uno sparatutto adrenalinico, intelligente e sicuramente di alta qualità. Al prezzo richiesto poi vale assolutamente la pena portarselo a casa, sia per i nostalgici che per tutti gli altri perché siamo davanti a un gioco veramente molto carino. Speriamo che gli sviluppatori sistemino subito i vari intoppi presenti qua e là. Per il resto il nostro cavaliero del futuro è già pronto per farci divertire, alla faccia della vecchia carampana che vuole rovinare il mondo.

Modus Operandi:

abbiamo vestito i panni di Future Knight grazie a un codice fornitoci da Aeternum Game Studios.

Future Knight è una bellissima idea che riesce ad amalgamare il vecchio e il nuovo in maniera quasi perfetta. C'è tutto il fascino dei vecchi Game & Watch e anche l'adrenalina degli shoot'em up moderni. Tutto dal punto di vista grafico e sonoro naviga in questa direzione ed è perfettamente calibrato, con un gameplay in grado di catturare la nostra attenzione e di incollarci allo schermo grazie anche a una curva di difficoltà ben calibrata che permette sempre di andare avanti migliorando partita dopo partita. Peccato per alcuni bug anche bloccanti che magari saranno sistemati presto, ma che finiscono per incidere sulla valutazione finale. Ad ogni modo al prezzo proposto vale la pena farci più di un pensierino.
  • Idea originale ed interessante
  • Gameplay accattivante e adrenalinico
  • Una volta capite le meccaniche non lo si molla facilmente
  • Qualche bug di troppo alcuni dei quali da correggere con la massima urgenza
  • Un approfondimento alla narrazione non avrebbe guastato
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