I giochi centrati sulla cucina da un po' di tempo a questa parte attirano, indubbiamente, una nicchia sempre più crescente di appassionati. Fondamentalmente si basano sulle stesse azioni ripetute in maniera precisa e sincronizzata con l'obiettivo di servire quanti più clienti possibili, nell'unità di tempo che ci viene messa a disposizione, sperando di soddisfarli tutti e di guadagnare abbastanza per facilitarci le cose anche se il nostro progresso cresce in maniera direttamente proporzionale alla difficoltà.
Chi non conosce la (lunga) serie Delicious ispirata a Emily oppure le diverse interpretazioni del mondo di Cooking Mama, Cooking Dash e così via? Cambia forse il soggetto, ma lo stile è sempre lo stesso: eppure malgrado la ripetitività nel gameplay questi giochi attraggono, sia perché si abbinano di solito a una continua crescita del personaggio che diventa man mano più scattante, agile, reattivo ma anche perché la convinzione di poter sfondare il muro dei nostri limiti di coordinazione ci invita a non mollarli fino alla fine. Stavolta però le cose sono un tantino diverse: Sous Raccoon non è un gioco come gli altri, perché abbina alla necessaria coordinazione nel servire i nostri clienti, un bel po' di "rognette" derivate dal mondo dei roguelike. Ne viene fuori una zuppa allucinante, da consumare assolutamente calda!

Sous Raccoon è appena uscito da un lungo accesso anticipato, il quale è servito agli sviluppatori per affinarne le meccaniche sui feedback dei vari utenti. Protagonista del gioco è un procione, scelta quanto mai strampalata ma forse vincolata in qualche modo all'indole di questi strani animali chiamati anche "orsetti lavatori" e quindi molto puliti e certosini o forse la motivazione risiede altrove, probabilmente non lo sapremo mai. Fatto sta che il nostro deve farsi strada e costruirsi una carriera in una sorta di ristorante a tema ittico, nel senso che è frequentato da ogni tipo di pesce possibile e immaginabile.
Proprietario della baracca è un certo Signor Grano, che si arroga anche il diritto di cambiare continuamente la disposizione del locale (è suo del resto, come dichiara fin da subito... -NdR). Scopo del gioco, come è facile immaginare, è quello di recarsi ai tavoli, raccogliere le ordinazioni, portarle al burbero chef e aspettare che prepari la pietanza dopo avergli portato tutti gli ingredienti richiesti (pure! -NdR). Solo a quel punto porteremo il cibo al tavolo lasciando ai nostri clienti l'onere (almeno quello) di consumare il pasto. Tutto semplice direte? Manco per idea perché se all'inizio i clienti verranno in maniera più diradata, man mano che si procederà nel gioco questi saranno sempre più numerosi e soprattutto più esigenti richiedendoci tempi sempre più stringenti e presentando intoppi di ogni tipo, buona parte dei quali però non dipenderanno da noi.


Ogni tanto degli strani squali (o almeno così sembrano) faranno capolino nel locale per cominciare a mordere i clienti rosicchiandogli, quel tanto che basta, energia vitale per farli morire (e quindi addio guadagno). Toccherà a noi quindi correre ai ripari, muniti di un bel mattarello da utilizzare per picchiare i loschi avventori e permettere ai nostri clienti di consumare il pasto. Anche perché se qualcuno schiatterà dovremo immediatamente portarlo fuori prima che gli altri clienti lo vedano e decidano di cambiare aria, toccandoci fare anche i becchini. In pratica oltre a raccogliere gli ordini, portare gli ingredienti allo chef e servire le pietanze, dovremmo anche trasformarci in guardiani per far fuori i disturbatori, eliminare cadaveri e cacciare dei piccoli uccellini che ci ripagheranno con una moneta.
Se il guadagno andrà in gran parte al proprietario infatti, la nostra percentuale sarà necessaria alla fine della giornata per recarci dal mercante Renzo (un tirchio della peggior specie) e cercare di acquistare qualche potenziamento che dovrebbe facilitarci la vita nella prossima sessione. Peccato però che i potenziamenti costino un occhio della testa e quindi spesso rimangano delle chimere. Inoltre non possiamo permetterci di perdere alcun cliente dato che il nostro capo cuoco non la prenderebbe bene, prima incavolandosi come una bestia e poi licenziandoci.

Alla fine della giornata ci recheremo in camera nostra che, sottoforma di un piccolo hub, ci permetterà di guardare un po' di statistiche, vedere cosa c'è da sbloccare, distenderci un po' sul letto, e soprattutto scendere in una sorta di cantina sotterranea dove potremo investire i nostri risparmi in una serie di minigiochi al limite della bisca clandestina. Potremo giocare allo spara-barili che ci richiederà di far fuori delle botti (anche esplosive) che ci verranno lanciate contro, oppure al mescola cibo dove dovremo ripetere la sequenza indicata sullo schermo e poi mescolare e servire il cibo o anche al gioco della torre dove dovremo impilare pesci evitando di farli cadere. L'obiettivo è quello di farci guadagnare delle preziose monete, ma onestamente sono abbastanza ripetitivi e noiosi oltre al fatto che ci genereranno pochissimi guadagni in base al tempo richiesto per affrontarli.
Meglio dedicarsi alla storia principale che però prima di permetterci qualche progresso, ci vedrà affrontare una marea di livelli nei quali fondamentalmente si faranno le stesse cose. Ad esempio almeno per tutti i primi stage malgrado siano disponibili in cucina degli ingredienti diversi, i nostri clienti ci chiederanno sempre le stesse pietanze.


Molto strana la mappatura dei tasti sul Controller (abbiamo utilizzato quello Xbox). Con il tasto A il nostro procione salta, con RT rotola (per velocizzarne gli spostamenti ovviamente), il tasto Y ci permette di ballare per far tornare il buonumore ai clienti che aspettano e infine il tasto B serve da conferma per ogni azione. Strana scelta dato che in quasi tutti i giochi il tasto B serve per annullare un comando, tornare indietro, oppure nei giochi roguelite/roguelike e metroidvania per le schivate. Entrando nel menu abbiamo provato a rimappare i controlli sostituendo il tasto B con X, ma il risultato non è stato quello sperato: non solo il gioco continuava a gestire la conferma nei menu con il tasto B ma anche all'interno del gioco, alcune azioni hanno cambiato gestione con X, altre sono rimaste come di default creando una gran confusione.
Il problema maggiore, però, riguarda la strana routine di collisione che in un gioco che richiede velocità e precisione rappresenta un ostacolo non di poco conto: se dobbiamo dare l'ingrediente allo chef ad esempio, dobbiamo posizionarci a una certa distanza e in una determinata posizione, e lo stesso vale per servire le comande e raccogliere i piatti, con conseguenti rallentamenti che rendono la vita ancora più difficile.

Dal punto di vista tecnico la grafica è sicuramente caratteristica con raffigurazioni particolari dei vari protagonisti e dei pesci anche se, sicuramente, si poteva fare anche qualcosa di meglio soprattutto in alcune texture veramente troppo semplici. Buono il comparto sonoro che si limita comunque a fare il suo dovere accompagnando l'azione e apprezzabile la traduzione in italiano per i sottotitoli. Il problema principale risiede nel gameplay che deve ovviamente aumentare i margini di tolleranza nelle collisioni e poi nel level design che deve spezzare la monotonia di ripetere le stesse cose magari distribuendo in maniera differente le risorse necessarie per la progressione del personaggio, allo stato attuale estremamente lenta e per certi versi anche frustrante.
Non si può fare un servizio quasi perfetto e uscirsene con sole sei monete neanche sufficienti per comprare il potenziamento minore da Renzo. Inoltre non si può servire lo stesso piatto per interi livelli, qualcosa va risistemato e speriamo che avvenga presto anche perché il gioco ha sicuramente del potenziale grazie alle tante cose da fare, ai minigiochi e a tutto il resto. È stata introdotta anche una modalità co-op online che non siamo però riusciti a testare e dovrebbe arrivare, secondo quanto annunciato, anche la modalità co-op in locale.
Modus Operandi:
abbiamo aiutato il nostro procione grazie a un codice fornitoci da Press Engine.
