Di The Secret of Weepstone vi abbiamo parlato nell'agosto scorso, grazie alla sua originalità grafica e all'essere un dungeon crawler in prima persona. Come sapete questo genere ha radici antiche, fin dai tempi dello storico Dungeon Master per Amiga e Atari ST ad arrivare ad Akalabeth il progenitore della serie Ultima. La forza di questa tipologia di giochi è quella di spingere alla scoperta e all'analisi dei sotterranei (e non), nonché risolvere enigmi in genere di medio-alto livello. Gli appassionati fin dai tempi degli 8-16bit si munivano di carta e penna per realizzare la mappa, ragionare sugli enigmi e dare al party il miglior equipaggiamento possibile.
Abbiamo analizzato a fondo la demo (scaricabile su Steam), disponibile da fine ottobre dello scorso anno, per comprendere le sue effettive potenzialità. Dopo alcune ore passate a toccare ogni singolo angolo, affrontando i primi nemici, le nostre sensazioni sono decisamente positive. Quello che gli sviluppatori vogliono dare ai giocatori e agli appassionati del genere è quello di un'esperienza che abbraccia il vecchio e il nuovo.
Andiamo a scoprire i secreti della demo di The Secret of Weepstone nella nostra anteprima!
Ciò che balza subito all'occhio è indubbiamente il comparto grafico completamente in bianco e nero. Inoltre per snellire il lavoro sono stati inseriti non solo poligoni ma anche svariati elementi bidimensionali creando un connubio 3D-2D ottimamente realizzato, sfoggiando una cura quasi maniacale sia all'interno dei dungeon che negli elementi statici come i mostri e la taverna dove assolderemo il nostro party.
Lanciando la demo partirà la sequenza di apertura che illustra la storia che ruota attorno ad un forte/castello fatto costruire dal padre di Byron, l'attuale signore di Weepstone. Ma purtroppo è ora malato e vittima di terribili incubi che lo rendono inerme. Proprio per questo ci ritroviamo alla taverna allo scopo di trovare dei volontari tra i cittadini per esplorare il forte, il quale potrebbe dare delle risposte alla misteriosa “malattia” del signore della cittadina.
Il party sarà composto da sei elementi, che possono arrivare a otto, per essere il più poliedrico possibile. Nella demo non è possibile selezionare tutti i cittadini disponibili, ma solo quelli preimpostati. Comunque la varietà non manca: tra guerrieri, elfi, nani, chierici, ladri di certo il gruppo è piuttosto variegato. Una volta entrato nel forte/castello i cancelli si chiuderanno davanti a noi. Due statue e due porte laterali ci attendono per iniziare l'esplorazione.


La prima cosa che si nota è la totale libertà di movimento: niente caselle, ma esplorazione senza alcuna restrizione. Ciò rappresenta l'abbraccio alla modernità per un genere forse fin troppo ancorato alla tradizione. Anche l'interazione con l'ambiente è più moderno con opzioni a schermo per coinvolgere anche a chi non è avvezzo al genere. Ad esempio, proprio all'ingresso dobbiamo inserire un braccio alla statua di sinistra per aprire una grata contenente una pozione. Interagendo con essa apparirà una finestra simile a quella di Clair Obscur: Expedition 33 (che ormai ha fatto scuola) che ci permette di fare determinate azioni, tra cui quella di controllare possibili trappole.
Tale interattività permette un approccio più fluido, ma dall'altro lato sembra semplificare le cose. Durante il breve percorso della demo abbiamo incontrato un solo enigma: la forgiatura di una chiave per aprire una porta nelle vicinanze, dove troveremo un pericoloso avversario ad aspettarci. Comunque abbiamo trovato una certa varietà nelle scelte ambientali, tra cui una all'interno della latrina dove cercare nelle “cloache”. Non vi diciamo nulla, ma attenzione addirittura a non morire! Alcune porte non sembrano aprirsi, ma una di esse si può sbloccare attraverso la probabilità con l'uso dei dadi. E' qui scopriamo l'altra caratteristica della produzione di Talesworth Game Studio: l'uso dei dadi in pieno stile Dungeon & Dragons.

In The Secret of Weepstone non mancano i combattimenti, che in dungeon crawler in prima persona sono l'ossatura. Esplorando la caserma c'imbatteremo in un'imboscata affrontando i primi avversari. L'uso dei dadi si bassa sulle caratteristiche dei personaggi, delle armi e della classe armatura. Quindi è importante gestire l'inventario in base alle statistiche dei personaggi. Davanti mettiamo quei membri che hanno maggiore forza e un'arma con un dado da sei, mentre nelle retrovie utilizziamo personaggi con un arma in grado di colpire dalla distanza come una lancia o una fionda. Anche qui abbiamo trovato una semplificazione, in un certo senso gradita, ovvero che l'inventario è unico e condiviso con l'intero party.
Nella demo l'esito degli scontri è stato abbastanza favorevole a noi. La sensazione è che il risultato dei dadi non è sempre pulito. Anche durante lo scontro che conclude la demo, abbiamo notato una difficoltà non affatto proibitiva. Essendo soltanto all'inizio dell'avventura c'è ancora tanto da scoprire, e se il gioco uscirà nel corso dell'anno lo troveremo in uno stato avanzato rispetto a questa versione dimostrativa che abbiamo trovato molto pulita.


Dal punto di vista tecnico siamo di fronte ad un piccolo capolavoro grafico, realizzato con una cura maniacale nel dare una precisa atmosfera che si lega indissolubilmente all'aspetto grafico in bianco e nero. Le tecnica fonde elementi 3D e 2D strutturalmente abbastanza semplici, ma amalgamati talmente bene da creare una qualità visiva di tutto rispetto. Da questo punto di vista The Secret of Weepstone spruzza originalità da tutti i pori. Con queste caratteristiche tecniche anche configurazioni di diversi anni faranno girare il gioco senza alcun problema. Altra cosa che abbiamo trovato nella demo è la sua estrema pulizia: nessun bug o problemi tecnici incontrati. Al momento è assente la localizzazione in italiano, ma per ora la sola lingua presente e parlata è l'inglese.
Nonostante la demo sia piuttosto corta, con alcune semplificazioni che potrebbero rendere il gioco meno immersivo, le potenzialità di questo originale dungeon crawler in prima persona ci sono tutte. Abbiamo grattato la superficie di quello che si preannuncia uno dei titoli indipendenti graficamente più originali di quest'anno. Siamo molto curiosi di testare la versione completa per capire le sue vere potenzialità. Speriamo che la data d'uscita non sia lontana.

