Recensione PlayStation 4
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Titolo del gioco:
Mortal Shell
Anno di uscita:
2020
Genere:
Action / RPG / Soulslike
Sviluppatore:
Cold Symmetry
Produttore:
PlayStack London
Distributore:
PlayStation Store
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Console della famiglia PlayStation 4 (PS4, PS4 Pro) - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 8 GB di spazio libero su disco - Prezzo: €29,99
Box
  • Fallgrim sarà il punto di raccordo con tutto quello che offre Mortal Shell in fatto di gameplay, di lore e di proseguimento della storia.
  • Le opzioni di gioco sono perecchie ed offrono un buon grado di personalizzazione dell'esperienza di gioco.
  • Siamo all'inizio, la nostra nascita corrisponde al tutorial e a tutto ciò che vivremo da ora in poi.
  • Siamo in possesso di uno dei quattro involucri: questo possiede una grande energia vitale, ma poca resistenza.
  • I fastidiosi "vampiri" che succhieranno la nostra energia vitale se non eviteremo il loro attacco.
  • I sarcofaghi portano con se grandi oggetti, a patto che vengano aperti presto, stare vicino ad essi non fa stare molto bene...
  • Uno dei nemici classici, ma più corazzati e imponenti. La sua grande forza e l'arma limitano i suoi movimenti, dando tempo di colpirlo più di una volta.
  • Una delle Key Art ufficiali del gioco.
  • Se vogliamo essere più coraggiosi e metterci alla prova, in questo luogo potremo toglierci definitivamente di dosso gli involucri e combattere "nudi" per la gloria! Ce la faremo? Forse...
  • In questo luogo ghiacciato abbiamo difronte un essere imprigionato.
  • Siamo in possesso di un oggetto fondamentale per proseguire, ogni qualvolta lo otterremo calerà l'oscurità davanti a noi.
  • Quando saremo nei luoghi oltre la foresta, anche la schermata principale si aggiornerà in tutto il suo splendore.
  • Pur non essendo chissà quale prodigio tecnico, anche in Mortal Shell assisteremo a bei panorami...
  • Come potete vedere, il titolo Cold Symmtery sfrutta discretamente bene l'Unreal Engine 4.
  • Quando il nome "Mostro in pentola" gli si addice veramente! Vedere per credere...
  • Altra schermata principale, in base al luogo fuori da Fallgrim dove attualmente ci troviamo.
Redattore: Roberto 'New_Neo' Sorescu
Pubblicato il: 31-08-2020
Un nuovo soulslike indipendente sviluppato da ex veterani dell'industria alla prova del fuoco attraverso le capacità e la pazienza dei giocatori. Scopriamo di più sul titolo Cold Symmetry nella nostra recensione!

Da quando From Software ha dato il via al genere dei soulslike con lo storico Demon's Souls (il remake per PlayStation 5 dovrebbe arrivare al lancio. -NdR) nell'ormai lontano 2009, nessunoimmaginava lo scenario che si sarebbe configurato dopo 10 anni. Il genere è divenuto, nonostante le difficoltà per i meno esperti e pazienti, fortemente conosciuto e apprezzato dal pubblico.


Quando a sorpresa lo sviluppatore indipendente Cold Symmetry, composto da ex veterani dell'industria, ha annunciato il suo soulslike tutti hanno puntato le antenne per scoprirne le caratteristiche e capire se poteva avvicinarsi o addirittura rivaleggiare con i mostri sacri come la serie Dark Souls o Bloodborne. La beta svoltasi a luglio ha "catturato" oltre 350,000 giocatori ed ha fatto sì che il gioco venisse conosciuto dal pubblico.


Dopo l'uscita del 18 agosto 2020 e dopo il nostro test approfondito abbiamo trovato il giusto collocamento per Mortal Shell, un soulslike dall'indubbia originalità che vuole far avvicinare anche quei giocatori non avvezzi al genere. La sua natura indipendente a basso budget e un gameplay originale ma meno profondo dei Souls di From Software lo collocano tra il discreto e il buono. Ma andiamo con ordine...

LA NASCITA DEL NOSTRO FOUNDLING

La prima parte di Mortal Shell è dedicata al tutorial, allo scopo di farci capire i rudimenti e il gameplay del titolo Cold Symmetry. Assisteremo alla nascita di quello che poi verrà chiamato Foundling, all'interno di un mondo oscuro e appesantito da lotte che sembrano coinvolgere più di una dimensione temporale. Impareremo l'abilità di indurimento che non serve solo a bloccare i colpi avversari, ma anche ad ampliare la strategia d'attacco. Saper schivare al momento giusto dando sempre un occhio alla resistenza (stamina) in modo che non si esaurisca è fondamentale per non essere in balia dell'avversario o di uno dei boss presenti nel gioco. Una volta ottenuto un certo oggetto chiave, saremo in grado di parare i colpi per poi contrattaccare immediatamente. La parata non sarà facile da eseguire ma servirà il giusto tempismo altrimenti subiremo un colpo o più colpi gratuiti con la conseguente perdita di energia vitale.


L'inizio ci mostra il nostro alter ego come se fosse nudo, spoglio di un qualcosa che gli manca: una volta entrato nel mondo di gioco troverà i resti di un'armatura. Avvicinandosi ad essa potrà prenderne possesso e comandarla a suo piacimento. Il Foundling ha la caratteristica di utilizzare i cosiddetti Involucri e sfruttare la loro caratteristiche. In tutto ce ne saranno quattro, ognuno con le proprie caratteristiche di robustezza, resistenza e determinazione. Starà a noi utilizzare quello che più si avvicina al nostro modo di giocare e magari interscambiarli in base alle esigenze.


La determinazione sarà fondamentale per eseguire i contrattacchi e gli attacchi speciali delle armi che troveremo. Partiremo con la spada consacrata che potrà essere migliorata all'interno di alcune fucine facenti parte di alcuni hub posizionati in punti strategici del mondo di gioco, all'interno dei quali potremo interagire con la Sorella Genessa che ci parlerà - in maniera alquanto criptica - del mondo di gioco e sarà in grado di migliorare le caratteristiche dell'involucro attualmente in possesso facilitandoci i combattimenti e la progressione.

UN MONDO CRIPTICO DOVE E' IL PASSATO CHE PARLA

Il mondo creato dagli sviluppatori è piuttosto criptico con una lore che fa riferimento ai tormenti e alle sofferenze causate da particolari azioni fatte in passato e a un universo in decadenza, senza però andare più in profondità o nello specifico. I soulslike sono così, ma Mortal Shell va un po' oltre da questo punto di vista lasciando il giocatore con molti dubbi e domande.


Saranno il passato e la storia degli Involucri a parlare ogni volta che riusciremo a sbloccare le loro caratteristiche sopite sfruttando il Tar e le Visioni. La prima è la “moneta” di gioco che viene rilasciata dai nemici uccisi o trovata in specifici oggetti, la seconda può essere rilasciata dai nemici ma anche trovata in maggior quantità se uccideremo avversari più temibili o una volta sconfitti i boss. Una volta sbloccata una delle caratteristiche degli involucri, sarà la voce appartenente all'involucro stesso a ripercorrere le gesta della sua vita passata con azioni votate al bene o al male che, in un certo senso, hanno plasmato il mondo che abbiamo ora.


Non avremo un inventario dedicato all'equipaggiamento, ma solo per gli oggetti e per le armi. Da qui capiamo la sua natura più semplificata rispetto ai Souls di From Software, ma non per questo è meno agevole come potrebbe sembrare nelle prime battute. Ogni involucro ha caratteristiche e poteri diversi e gli oggetti che servono per potenziare le armi sono ben nascosti, e alcuni di essi fanno parte del proseguimento della storia. Durante i combattimenti contro nemici e boss potremo scorrere fino ad un massimo di sei oggetti da utilizzare tra consumabili, visioni, armi e altro.  

Fallgrim, la grande foresta, farà da punto di raccordo con altri luoghi formando un mondo di gioco non vastissimo, ma comunque abbastanza ampio da esplorare cercando di sopravvivere ai nemici che dovremo abbattere. Senza dirvi troppo sulla lore e sulla storia, ad un certo punto - dopo aver recuperato un certo oggetto - troveremo uno strano personaggio nell'hub della foresta il quale sarà in grado di attivare la “nebbia” proponendoci una versione alternativa della foresta con nemici più ostici e segreti che prima non potevano essere scoperti o attivati.


I luoghi fuori da Fallgrim saranno fondamentali per proseguire con la storia e al loro interno conterranno costruzioni e nemici diversi come se si trattasse di mondi alternativi. Gli stessi “abitanti” saranno più forti, di conseguenza servirà conoscere i loro pattern d'attacco per eliminarli senza perdere energia vitale. Non mancheranno le sorelle genessa in modo da rifiatare se si è in difficoltà, ma come in ogni soulslike che si rispetti, una volta tornati in piena energia i nemici uccisi torneranno al loro posto.

IL COMBAT SYSTEM

Ovviamente Mortal Shell ha il suo combat system, senza il quale il gioco non avrebbe senso di esistere. Potremo, tramite i tasti R1 e R2, eseguire attacchi normali e pesanti; quest'ultimi sono più lenti ma più potenti. Con L2 attiveremo la pietrificazione, mentre con L1 la parata che andrà fatta al momento preciso mentre stiamo per subire un colpo. Come detto all'inizio, se la parata andrà a buon fine potremo eseguire un contrattacco immediato con R1 in grado di poter uccidere i nemici semplici e ferire gravemente quelli più forti. Il contrattacco può essere eseguito anche contro i boss ma richiede sempre una barra di determinazione che man mano si riempirà in base alle uccisioni fatte e alle abilità dell'involucro. Più avanti si potrà scegliere quale contrattacco attivare, comunque ci saranno oggetti in grado di attivare o ripristinare la determinazione, quindi sempre attenzione a utilizzare armi, involcri e gli oggetti appropriati in base alle situazioni di gioco.


Con “cerchio” potremo schivare gli attacchi nemici mentre con i tasti freccia potremo selezionare gli oggetti da utilizzare (tasto “su”) senza passare per l'inventario e più avanti con il tasto “giù” useremo, una volta riparata, la Balestrazooka in grado di sparare speciali dardi come se fossero palle da cannone in grado di fare ingenti danni a nemici più forti e dar fastidio ai boss. Anche in Mortal Shell bisogna capire quando attaccare, difendersi, utilizzare gli oggetti, sfruttare le abilità degli involucri e usare gli attacchi speciali delle armi. Durante gli scontri con i boss, non numerosissimi, servirà molta più attenzione ai loro pattern di attacco e capire quando affondare fino a quando non cadranno ai nostri piedi.


La sensazione generale, durante la nostra prova, è quella di un combat system abbastanza solido ma non molto variegato a causa della struttura intrinseca del gioco che ci fa utilizzare gli stessi involucri e solo quattro armi. Inoltre se non si scopre il nome dell'involucro non sarà possibile crescere, visto che non esiste una progressione dei livelli. Per trovare il nome dell'involucro dovremo parlare più volte e in luoghi diversi con le serelle genessa, fino a quando otterremo il nome dell'involucro "indossato" e quindi potremo finalmente potenziarlo. Anche in questo caso è tutto piuttosto fumoso e vago, e solo per caso abbiamo capito come fare.

Il soulslike di Cold Symmetry possiede 26 trofei suddivisi in 8 di Bronzo, 11 d'Argento, 6 d'Oro e l'immancabile Platino. Per ottenerli tutti non sarà impossibile, ma servirà molto impegno e dedizione. Non basterà arrivare al boss finale ma occorrerà soddisfare tutta una serie di richieste, come ad esempio parare un determinato numero di attacchi, acquisire la familiarità con tutti gli oggetti, sbloccare tutta la lore di gioco e altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire.


Il gioco è stato aggiornato alla versione 1.06 dove sono stati corretti vari bug e problemi tecnici, nonché apportati alcuni miglioramenti grafici e supportata la risoluzione 4K. Ora l'esperienza di gioco risulta migliore rispetto all'uscita di oltre dieci giorni fa.


Se ci seguite saprete sicuramente che Mortal Shell avrà la sua edizione fisica, grazie alla collaborazione tra eleventh-hour e Playstack. La data è stata fissata per il 2 ottobre 2020 al costo di €34,99. Ricordiamo inoltre che il gioco è disponibile anche per la famiglia di console Xbox One e su PC.


Se avete esplorato bene, troverete un'entrata in un punto preciso della foresta dove ci si potrà svestire dell'involucro e quindi combattere “nudi”, alzando così la sfida e quindi anche la probabilità di morire più volte.  

UN SOULSLIKE ORIGINALE, MA CON QUALCHE PROBLEMA

Mortal Shell lo possiamo definire come un soulslike atipico dove non esiste né la crescita di livello né un potenziamento dell'equipaggiamento. I parametri di ogni involucro - robustezza, resistenza e determinazione - sono quelli. Dove invece si può intervenire è nel banco da lavoro per migliorare le armi e alcuni parametri degli involucri. Il titolo Cold Symmetry è una buona porta d'ingresso per entrare nel mondo dei Souls e successivamente giocare a titoli più impegnativi.


Anche se nelle nostre news lo abbiamo definito spietato, alla fine dei conti non lo è affatto. Certamente è un titolo che richiede attenzione e precisione dove gli errori si pagano ma è decisamente più permissivo visto che se l'energia vitale scende a zero verremo sbattuti fuori dall'involucro. Il tempo verrà fermato e con un buona dose di velocità potremo riappropriarci dell'involucro tornando con l'energia al massimo; se finiremo al tappeto una seconda volta sarà game over.


I boss sono uno dei punti deboli della produzione, tranne alcuni dotati di un maggior numero di pattern di attacco. Se li confrontiamo con i quelli di Dark Souls o di Bloodborne c'è un abisso. Alcuni di essi hanno una varietà di attacchi ridotta all'osso ed eseguono le stesse mosse quasi all'infinito. Due boss li abbiamo fatti fuori alla prima occasione senza penare eccessivamente: è bastato capirne i movimenti e gli attacchi - fin troppo prevedibili - per averne ragione.


In Mortal Shell non esiste alcuna modalità multigiocatore o cooperativa, è un'esperienza esclusivamente single player. Anche per chi non ama affrontare i nemici in compagnia di altri giocatori, un soulslike senza un'interazione online perde parte del suo fascino relegando il mondo di gioco a una sorta d'isolamento fine a se stesso. Da un lato è un peccato non poter condividere lo stesso percorso in compagnia o contro un giocatore, ma è pur vero che gli sviluppatori saranno dovuti scendere a compromessi per non allungare uno sviluppo durato comunque 3 anni.

Dal punto di vista tecnico il gioco è mosso dall'Unreal Engine 4 e lo si nota soprattutto nelle translucenze e nei riflessi della luce sui materiali metallici e rocciosi. L'effetto è piacevole anche se non siamo a livelli grafici da tripla A. Il tutto è realizzato abbastanza bene, ma si vede che si tratta di un titolo a basso budget. Gli stessi nemici e i boss non hanno una grande caratterizzazione e dal punto di vista tecnico sono solo discreti. Le compenetrazioni poligonali non mancano, anche se la caduta in un fosso dei nemici - da morti - l'abbiamo trovata abbastanza realistica. La fluidità di gioco si attesta a 30 fotogrammi al secondo piuttosto stabili (nel nostro caso PlayStation 4 standard, oggetto della nostra prova. -NdR) con qualche calo di framerate se ci sono troppi effetti ed elementi su schermo, ma questo accade abbastanza di rado.


L'audio è ben realizzato, così come per (il non molto) parlato. Quello ambientale rende decisamente bene, soprattutto per chi dispone di casse e amplificatori in grado di gestire il suono da più direzioni. Il gioco è sottotitolato in italiano, così da capire il suo mondo e la sua cripticità fin troppo marcata anche per un soulslike.


Se non avete molte pretese e volete affrontare un genere difficile come i soulslike, Mortal Shell può darvi delle soddisfazioni ma siamo comunque lontani dalla qualità dei Souls di From Software. Il prezzo budget con cui viene venduto può stimolare la voglia di provarlo e vedere se può fare al caso vostro.  

Modus Operandi:

abbiamo potuto metterci nei panni del Foundling, affrontando nemici e boss e conoscere la morte, nell'opera prima di Cold Symmetry grazie ad un codice datoci dagli sviluppatori attraverso la piattaforma Terminals.io.

L'opera prima di Cold Symmetry, dopo 3 anni di sviluppo, non è facile da giudicare. Se da un lato l'indubbia originalità dell'indurimento da al giocatore più strategia negli scontri, dall'altro abbiamo un'esperienza di gioco abbastanza solida ma che manca di personalità e che si arena soprattutto nelle boss fight poco ispirate e nella difficoltà più bassa della media. Non esiste alcuna modalità multigiocatore e dal punto di vista tecnico non fa di certo i miracoli per ammaliare l'occhio, ma quello che c'è è ben fatto grazie anche all'Unreal Engine 4. Se volete entrare nel mondo dei soulslike, Mortal Shell è una buona porta con cui allenarsi per affrontare successivamente la qualità e il design dei Souls di From Software.
  • La capacità di indurimento è davvero originale e funzionale al gameplay
  • Discreto comparto grafico
  • Buon audio ambientale
  • Bossfight poco profonde e lontane anni luce dai Souls di From Sofware
  • Nemici poco caratterizzati
  • Mancanza della componente multigiocatore
GLOBALE