Recensione PC
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Titolo del gioco:
The Hand of Glory
Anno di uscita:
2020
Genere:
Avventura punta e clicca / Indie
Sviluppatore:
Madit Entertainment, Daring Touch
Produttore:
Madit Entertainment, Daring Touch
Distributore:
Steam
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Solo testo (no audio)
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 7 - Processore: 2 GHz Dual Core CPU - Memoria: 2 GB di RAM Scheda video: ATI Radeon HD 3400 Series o Geforce 9400 Series con almeno 512 MB VRAM - DirectX: Versione 9.0c - Hard Disk: 3 GB di spazio disponibile - Scheda audio: DirectX 9.0c compatibile - Prezzo: €16,99
Box
  • Il tutorial iniziale, molto esaustivo, ci insegna i comandi.
  • La combinazione degli oggetti è fondamentale, la useremo tantissime volte.
  • Una lettera da ricomporre? Un puzzle vero e proprio quindi!
  • Il tizio è tranquillo sul divano, ma chi è?
  • Dalla nostra stanza... da qualche parte bisogna ricominciare.
  • Il giornale parla di un rapimento importante... chi sarà l'artefice?
  • Niente di meglio di un notiziario per ben informarsi.
  • La mappa della città, accessibile dalla fida GreenDart.
  • Chi ha osato fare questo alla nostra bici? Forse quel tizio sa qualcosa.
  • Un vicolo buio con un ubriacone. Chissà se vorrà collaborare
  • Alice si rivela una validissima aiutante.
  • Dovremo girare in lungo e in largo prima di trovare la chiave dell'enigma.
Redattore: Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri
Pubblicato il: 16-06-2020
Un detective squattrinato, un serial killer spietatissimo e il caldo clima di Miami: in mezzo tanti enigmi da risolvere.

Le avventure "punta e clicca", così chiamate perché regolate quasi esclusivamente dall'utilizzo del caro vecchio mouse, hanno segnato tappe importanti nella storia dei videogiochi. Basti pensare a veri e propri capisaldi del genere come Monkey Island, Secret Files: Il Mistero di Tunguska, Broken Sword, Deponia, Syberia (giusto per citarne alcuni) per rendersi conto di come questa tipologia di giochi abbia rappresentato delle vere e proprie forme d'arte, sposando una realizzazione tecnica di qualità a un bagaglio di enigmi da risolvere ottimamente strutturati. In tempi più recenti le avventure "punta e clicca" sono passate in mano al mercato Indie che, pur disponendo di budget sicuramente minori, ha regalato alcuni titoli interessanti come Detective Gallo il cui doppiaggio è stato curato dai ragazzi di Daring Touch che hanno collaborato con l'italianissimo team di Madit Entertainment per la realizzazione di The Hand of Glory.


Dopo mesi di gestazione esce sul mercato la parte 1 di una storia che comunque si concluderà entro la fine dell'anno con l'uscita del secondo capitolo (secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori) e che rappresenta un vero e proprio debutto per un gruppo di ragazzi che prova in questo modo a ritagliarsi uno spazio nel mercato videoludico. Anche se questa tipologia di giochi può sembrare più disimpegnata rispetto ai titoli che sono usciti di recente (ci riferiamo agli FPS, agli open-world e così via), in realtà gli appassionati sono diventati sempre più esigenti e difficili da accontentare. Ecco perché puntare su un'avventura richiede comunque una buona dose di coraggio e di preparazione tecnica.

LA SCIALBA VITA DI LAZARUS

Il protagonista del gioco, Lazarus Bundy, emigrato negli States insieme ai suoi genitori è il prototipo del detective squattrinato e inguaiato fino al midollo. Ossessionato da Blowtorch, il cattivo di turno oltre che il serial killer che sta mietendo vittime a Miami, perde completamente la sua lucidità ad ogni sfida lanciata dal perfido figuro che gioca con lui un po' come il gatto con il topo. Gli lascia continuamente indizi e riferimenti, nel tentativo di attirarlo in un gioco mortale che passa attraverso i continui delitti e, naturalmente, con lo scopo di lasciarlo ogni volta con un pugno di mosche. Il nostro naturalmente ci casca di volta in volta, fino al punto da farsi cacciare dalla HPD (l'agenzia investigativa) e ritrovarsi senza un lavoro e senza un dollaro in tasca. Tutto questo ci viene raccontato nel prologo, utile come sempre per farci prendere confidenza con il sistema di controllo e con la tipologia di enigmi presenti nel gioco. Tuttavia il comparto narrativo offre molto di più con una trama intrigante, avvincente e soprattutto in grado di intrappolarci nel mondo di Lazarus per tutte le circa sette ore necessarie al completamento della storia.


Lazarus, dicevamo, è un tipo molto particolare, con le sue manie e con la sua fida bicicletta da lui chiamata GreenDart e soprattutto con una caratterizzazione ottimamente strutturata che ne fa un vero e proprio personaggio. Sotto questo aspetto gioca un ruolo importante l'umorismo presente in quasi tutto il gioco e maggiormente evidente nei vari monologhi che, oltre a spiegare meglio la storia, ci fanno conoscere sempre più a fondo Lazarus ma va detto che la caratterizzazione è marcata e presente in quasi tutti i personaggi che incontriamo durante il nostro percorso. Dopo qualche battuta infatti ci troveremo a ragionare proprio come il protagonista e ci renderemo conto che questa è la strada migliore per risolvere i vari enigmi incontrati di volta in volta.

TANTI ENIGMI DA RISOLVERE

Oltre alla narrazione le avventure "punta e clicca" si basano sulla qualità degli enigmi da portare a termine, richiedendo ai giorni nostri un certo equilibrio fra difficoltà e frustrazione. L'utente deve scervellarsi indubbiamente, ma deve comunque giungere a una soluzione senza farsi prendere dalla voglia di mollare. Un passaggio importante in tutto questo è sicuramente da imputare alla coerenza dei vari puzzle. Osservando lo scenario e facendo lavorare la fantasia e la logica dobbiamo cercare di trovare la soluzione. Questa peculiarità che sembrerebbe scontata ha fatto la differenza tra avventure ben riuscite e veri e propri flop, passando anche per un sistema di controllo che deve essere esclusivamente funzionale allo scopo e meno macchinoso possibile. Nel caso di The Hand of Glory i comandi da usare sono davvero ridotti all'osso. Una volta puntato il cursore sullo schermo, il click del tasto sinistro del mouse farà muovere il nostro personaggio in quella direzione ma lo stesso pulsante ci permetterà di interagire con gli oggetti presenti sullo scenario mentre il tasto destro ce li farà esaminare più a fondo. Inoltre spostando il puntatore verso la parte alta dello schermo farà la comparsa il menu dell'inventario dal quale selezionare oggetti raccolti in precedenza per combinarli con elementi del fondale oppure tra di loro. A sinistra dell'inventario, oppure utilizzando il tasto N sulla tastiera, potremo trovare il fido taccuino dove Bundy annoterà appunti importanti durante la missione. Infine premendo la rotellina del mouse per pochi secondi ci verranno evidenziati sullo schermo tutti gli elementi interattivi presenti sulla scena. Il tutto è comunque molto semplice e intuitivo.

NOI CONTRO BLOWTORCH

Dopo il prologo ricominceremo nel nostro appartamento dove, leggendo il giornale che ci lasciano sotto la porta, apprenderemo della scomparsa di Kathrin Mulzberg, figlia di un noto miliardario locale e dell'ennesima sfida lanciataci dallo spietato serial killer. Anche se ci hanno fatti fuori dall'agenzia è un'occasione che non possiamo perdere per cercare di rilanciarci nel mercato del lavoro e per fermare, finalmente, il lestofante e raccogliere quindi onori e gloria. Gli enigmi che incontriamo non sono difficilissimi anche se richiedono comunque una certa dose di logica e soprattutto di spirito di iniziativa, come quando dovremo ricaricare le pile del telecomando nel frigorifero ad esempio. Nel corso dell'avventura poi faremo la conoscenza di personaggi interessanti, come la fida Alice che ci accompagnerà nella storia e che potremo impersonare solo in brevissimi momenti oppure la GreenDart, una bicicletta che assume quasi i connotati di un essere umano e che ci sarà utile negli spostamenti e ci permetterà di accedere alla mappa della città. La soluzione di ogni puzzle comunque regalerà tante soddisfazioni, al punto, dopo tempo passato ad arrovellarci per trovarne la chiave, da chiederci come mai non ci avessimo pensato prima. Dal punto di vista del coinvolgimento quindi il gioco fa pienamente il suo dovere, invogliandoci sempre a proseguire senza interruzioni di sorta.

COMPARTO TECNICO

Oltre alla narrazione e al gameplay, un plauso va alla colonna sonora di impatto e sicuramente adatta alla storia e al doppiaggio (in lingua inglese) che contribuisce alla buona caratterizzazione dei vari personaggi. Il tutto è ben sottotitolato in italiano e non poteva essere altrimenti vista la patria d'appartenenza degli sviluppatori, anche se ogni tanto salta fuori qualche piccola sbavatura da correggere sicuramente con qualche patch.


La nota dolente del gioco riguarda il comparto grafico, con disegni (fatti a mano) a volte troppo approssimativi, soprattutto per alcuni personaggi e con animazioni un po' troppo legnose anche per un'avventura "punta e clicca". Anche se il tutto è molto ben colorato sarebbe stato lecito attendersi una qualità migliore nella definizione alcuni personaggi su schermo e, in questo caso, l'aver optato per un'ambientazione in pieno stile "cartoon" non basta a distrarre il giocatore da una qualità grafica veramente sottotono. Non tutto è comunque da buttar via, alcuni scenari sono ben disegnati e ottimamente colorati, anche se questo livello di qualità non è costante per tutta la storia. Peccato perché in base a quanto da noi provato The Hand of Glory poteva davvero raggiungere il livello di un piccolo capolavoro con una cura "artistica" maggiore. Malgrado queste problematiche però il titolo è comunque godibile, a fronte di una storia ben raccontata e coinvolgente che, giunta a termine, fa contare i giorni in attesa del secondo capitolo che, speriamo, presenterà dei disegni migliori.


In conclusione siamo davanti a un gioco strettamente consigliato a tutti i fan delle avventure "punta e clicca": se vorremo perdonargli le lacune grafiche (che purtroppo in certi scenari lo fanno quasi assomigliare a un gioco in flash e pure datato), The Hand of Glory ci regalerà tantissime soddisfazioni.

Modus Operandi:

abbiamo vissuto le peripezie di Lazarus Bundy grazie a un codice fornitoci da Daring Touch.

The Hand of Glory è una bella avventura, con una storia ottimamente raccontata e con un gameplay coinvolgente e tarato al punto giusto. Enigmi difficili ma non impossibili, monologhi e dialoghi divertenti e una caccia all'uomo in grado di appassionarci dall'inizio alla fine. Peccato per un comparto grafico sicuramente sottotono in alcuni momenti del gioco, con disegni approssimativi per buona parte dei personaggi e animazioni troppo legnose anche per un'avventura. Al netto di queste magagne però è un gioco da consigliare a tutti gli appassionati del genere, attendendo l'arrivo del secondo capitolo previsto per la fine dell'anno.
  • Narrazione ottima
  • Gameplay coinvolgente
  • Lazarus è un personaggio
  • Comparto grafico sottotono in alcuni punti
  • Animazioni troppo legnose
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