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Creative Soundblaster ZXR
Redattore:   Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                          Pubblicato il:   11/10/2013
L'audio del PC... come non lo avete mai sentito !!!
Creative vanta una lunga tradizione nella produzione di hardware per PC. Fin dalla sua fondazione nel 1981 ha riempito il mercato di schede sonore e grafiche (ricordate la storica 3D Blaster? -NdCJ), lettori CD, fino ai più recenti lettori multimediali. Tuttavia ogni azienda operante nel settore finisce prima o poi con l'eccellere in un determinato tipo di prodotti piuttosto che in altri, quindi così come i marchi ATI e nVidia sono sinonimi di schede video, Creative è il mostro sacro delle schede audio.

L'audio su PC ha subìto nel corso degli anni un'evoluzione incredibile: fin dalle prime macchine in grado di riprodurre a stento le sette note, una per volta, e su una-due scale al massimo, Creative è stata presente. Infatti il primo prodotto dell'azienda di Singapore è la Creative Music System uscita nel lontano 1987, seguita a ruota dalla Game Blaster e poi, nel novembre dello stesso anno, dalla Soundblaster 1.0. Da allora, tutti coloro che hanno assemblato o comprato un PC si sono sentiti interrogare sulla scelta della scheda audio e il più delle volte l'opzione è caduta su Creative (ehh... la mia Sound Blaster 16 PnP del 1995 l'ho ancora conservata come una reliquia! -NdCJ). Da quel momento, inoltre, è partita una continua ricerca del miglioramento della performance che ha coinvolto Creative così come tutte le altre aziende produttrici di hardware durante tutta l'evoluzione della tecnologia informatica fino a oggi.

Da tempo le schede madri hanno integrato al loro interno un chip audio, spesso di modesta qualità, ma comunque in grado di separare il suono in un casalingo home theater che, per i tanti che si accontentano, è più che sufficiente, ma se alcune aziende, contro le leggi di mercato, hanno continuato a produrre hardware per l'ascolto dell'audio da computer, è lecito chiedersi quanto meno il perché. Probabilmente l'audio integrato nelle motherboard non è così hi-fi e, se una scheda video di qualità è in grado di offrire maggiori prestazioni della corrispondente integrata, forse lo stesso ragionamento vale per il sonoro.

È come confrontare una foto scattata con una macchinetta digitale da 50 euro e la stessa foto scattata da una reflex (dipende però anche da quale obiettivo ci monti: se è un fondo di bicchiere i risultati non saranno molto diversi -NdCJ). Per molti le foto saranno uguali, ma per occhi più attenti non sarà così (fermo restando che se ti accontenti di scattare in condizioni ottimali una bella foto ti viene fuori anche con la prima -NdCJ).

CREATIVE SOUNDBLASTER ZXR

Il nuovo prodotto della Creative si è fatto attendere. Annunciato addirittura l'anno scorso, grazie ad una massiva campagna pubblicitaria ha suscitato la curiosità di tantissimi appassionati. Ora, finalmente, siamo riusciti a testare la scheda e quindi vedremo se tutte le nostre aspettative sono state disattese oppure no.

La confezione si presenta ben strutturata ed accattivante. Sicuramente appariscente, su entrambi i lati presenta tantissime caratteristiche utili come le specifiche tecniche, i requisiti minimi richiesti e molto altro. Inoltre due finestre (una frontale e una laterale) sulla scatola ci permettono di vedere immediatamente la scheda, il controller per il Crystal Voice e il pannello posteriore. Dalla finestra laterale possiamo vedere in dettaglio i plug input/output di entrambe le schede, cioè della Zx Base Card e della Pro Daughter Card: in questo modo possiamo accertarci se il prodotto offre quello che cerchiamo oppure no.

La dotazione della ZXR offre:
- la scheda base Creative ZXR Base;
- la scheda figlia DB Pro;
- un cavo piatto per collegare le due schede
- il modulo esterno di controllo con adattatori da mini jack a 1/4";
- un cavo ottico;
- adattatori maschio a dual RCA e femmina a dual RCA;
- i dischetti dei driver.

La ZXR Base Card si presenta con un look piuttosto accattivante, dall'aspetto solido e rivestita da una struttura metallica che la protegge da danni dall'esterno e ne favorisce la riduzione del rumore. Posteriormente troviamo la possibilità di connettere un microfono in ingresso e le cuffie in uscita, oltre ai connettori per un sistema home theater.

La DB Pro Daughter si presenta allo stesso modo, con il chip 3D perfettamente visibile. Posteriormente abbiamo l'Aux IN e un input/output per cavo ottico, più che sufficienti per ogni esigenza di registrazione. Il modulo esterno ACM presenta su un lato gli ingressi per microfono e cuffia e, soprattutto la possibilità di un controllo dedicato del volume per permetterci di aggiustarne il livello di ingresso/uscita.

Entrambe presentano il pannello posteriore ed i connettori rigorosamente placcati in oro per una migliore resa prestazionale.

INSTALLAZIONE E SOFTWARE

La scheda base necessita di uno slot PCI-Express, mentre la seconda si connette direttamente alla prima. Ad ogni modo servono due slot liberi sulla nostra scheda madre: una limitazione non da poco per chi ha un mini tower con una Mini-ATX come motherboard oppure per chi ha già impegnati due slot da una scheda video di ultima generazione. Il problema non si pone invece per i PC di ultima generazione assemblati per il gaming, in genere con involucri ben ventilati, molto spaziosi e soprattutto con schede madri ATX. Il sistema della Creative inoltre non richiede alimentazione supplementare, ma per la corrente che assorbe attraverso lo slot è consigliato comunque un alimentatore di potenza medio-alta.

Durante il test, l'installazione dei driver è andata avanti senza alcun intoppo. Il programma di setup rileva i componenti installati, eventualmente li rimuove (il CMSS-3D viene rimpiazzato dallo SBX Pro Studio che offre le stesse opportunità di missaggio e gestione surround del precedente). Dal momento che questo sistema offre tantissime opportunità, c'è la possibilità di installare solo il software opzionale che si preferisce.
ELETTRONICAMENTE PARLANDO
Il SoundCore 3D DSP è stato prodotto da Creative per sostituire l'ormai vetusto processore X-fi. Il chip è un quad core e offre il supporto a EAX (tecnologia per l'elaborazione numerica dei segnali audio usata nei prodotti Sound Blaster) e all'OpenAL (per il rendering dell'audio multidimensionale a 3 dimensioni), che sfrutta grazie ai nuovi algoritmi THX, oltre al supporto per Dolby Digital Live e DTS (questi ultimi grazie alle routine software).

La ZXR presenta 2 processori SoundCore, uno per la scheda base e il secondo per regolare le funzioni di registrazione.

Il convertitore digitale-analogico (Digital to Analog Converter, DAC) ha 3 processori stereo: il PCM 1798 per i canali posteriori e per il canale centrale/Sub, etichettati come U20 e U22. Il PCM 1794 etichettato come U18 invece è usato per il segnale in cuffia e per le casse frontali. Questi convertitori offrono un'ampia gamma dinamica di 123/127 Db e sono normalmente usati nell'industria audio/video per la ricezione di qualità.

Gli amplificatori operazionali (OPAMPS) etichettati come 49710NA invece sono usati come buffer per l'audio in uscita. Sono due amplificatori mono che in abbinamento sono spesso preferiti rispetto alla controparte stereo, dal momento che offrono una migliore separazione dei canali e una superiore qualità nel parlato. Gli altri amplificatori etichettati come 2114 si occupano della conversione "current to voltage": di qualità più bassa, si attestano comunque in una via di mezzo tra lo scarso e l'eccellente, riuscendo comunque ad eseguire il loro lavoro in modo più che accettabile.

L'amplificazione per cuffie è gestita da un chip (TI612A2) e spinta fino a 600 Ohms con un rapporto segnale-rumore di ben 120 Db, quindi più che sufficiente allo scopo.

La struttura interna separa i vari componenti, mentre la esterna oltre che per la protezione della scheda ha funzioni sicuramente estetiche, lasciando intravedere quasi nulla di quello che vi è all'interno. Dà ad ogni modo idea di robustezza e solidità.


L'SBX Pro Studio offre la possibilità di gestire il surround, il Crystalizer per le parti vocali, il Dialog Plus oltre a Smart Volume e alla gestione dei bassi. L'equalizzatore ZXR offre di suo dieci livelli preimpostati, oltre ad altrettante bande di equalizzazione con +/- 24 decibel di boost/cut. I livelli preimpostati sono di buona qualità e ad ogni modo un buon punto di partenza anche se sicuramente il pubblico esigente cui il prodotto è rivolto vorrà impostare l'equalizzazione in modo del tutto personalizzato.

Un ulteriore pannello di controllo permette di configurare i diffusori esterni e di gestirne il surround, il crossover e il guadagno del subwoofer, la stereofonia oltre a una funzione direct-stereo che ignora tutte le impostazioni di equalizzazione della scheda e l'audio delle cuffie.

Particolarità della ZXR è la possibilità di riprodurre audio sia in Dolby Digital che in DTS, con delle routine di codifica in tempo reale. In questo modo qualsiasi fonte sonora può essere codificata in entrambe le forme, altrimenti ci dovremmo accontentare della normale stereofonia.

IL TEST

Per il test sono state usate delle casse 5.1 della Trust e delle Cuffie Sennheiser. Componenti nella media, non troppo costosi ma che finora hanno sempre fatto il loro "sporco" lavoro.

Le possibilità di configurazione della scheda sono davvero parecchie, a partire dalle opzioni semplici per i neofiti a quelle più complicate per gli appassionati della qualità audio. Il test con alcuni album musicali è stato superato con successo.

La ZXR si comporta bene praticamente con tutti i generi musicali, dal pop al rock al live. In quest'ultimo caso, la sensazione di trovarsi davanti al gruppo-orchestra è ben suggerita dal chip 3D e dalla codifica DTS, con un buonissimo livello di resa sonora. L'audio risulta chiaro, sia nella parte vocale che in quella strumentale e, nelle prove con un concerto di musica classica, si riescono a ben differenziare quasi tutti gli strumenti senza alcuna difficoltà. Il suono è quindi pulito, nitido, non confuso e permane la sensazione che si sarebbe potuto anche migliorare smanettando un po' con l'equalizzatore.

Buona anche la noise reduction (riduzione del rumore) incorporata nel sistema che unita al Crystalizer riesce a rivitalizzare anche fonti piuttosto vecchiotte (ad esempio con una codifica MP3 inferiore a 320 Kbit/sec).

Come test di gioco abbiamo provato la scheda con Dead Island 2: Riptide e con Far Cry 3. Anche in questo caso la ZXR se l'è cavata egregiamente, tanto nelle schermate introduttive che durante le sessioni di gioco. Le musiche, gli spari delle armi, i calci agli zombie, i tamburi in lontananza, tutto quanto viene reso con una qualità sonora davvero eccellente, e soprattutto con un imprinting live che non avevamo mai sperimentato in precedenza. Con Far Cry 3 abbiamo potuto apprezzare il rumore della pioggia e il lento avvicinarsi dei mezzi in lontananza, in modo sicuramente più chiaro e cristallino rispetto alla scheda integrata usata come termine di paragone. La prova con le cuffie ha dato ottimi risultati ma è comunque preferibile di gran lunga il surround di un buon sistema home theater. Se i test sono stati soddisfacenti già così, verrebbe da interrogarsi sui risultati nel caso in cui avessimo usato periferiche di output audio di qualità superiore.

INTERVISTA A CREATIVE

Grazie agli amici di Star2Com che si occupano della distribuzione dei prodotti Creative in Italia, siamo riusciti a contattare l'azienda di Singapore per porre alcune domande sulla storia di Creative e sulle prospettive future:

D: Dalla Creative Music System uscita nel 1987 alla Sound Blaster ZXR del 2013: 26 anni di storia e di evoluzione tecnologica che hanno consacrato Creative come una delle aziende più longeve in un tipo di mercato piuttosto difficile. Perché secondo voi in tutti questi anni gli utenti non vi hanno mai abbandonato?

R: I marchi Creative e Sound Blaster sono sempre stati sinonimi di ottimo audio. Dopo questi 26 anni, abbiamo ancora il piacere e la voglia di produrre ottimi prodotti per l'audio per tutti gli utenti, per farli divertire con PC, Mac e dispositivi Smart. La gran quantità di ottime recensioni e riconoscimenti che abbiamo ricevuto è la testimonianza di tutto questo e la cosa ci onora. Inoltre queto stimola i nostri ingegneri a continuare la ricerca per prodotti sempre migliori con standard sempre più elevati. Fin quando i dispositivi audio saranno necessari, state certi che Creative e Sound Blaster saranno qui.

D: Videogiochi sempre più sofisticati e realistici, ma se dal punto di vista grafico si può ancora migliorare molto, dal punto di vista sonoro siamo già arrivati ad ottimi risultati. Secondo voi, quindi, cosa può inventarsi Creative per rendere l'esperienza di gioco ancora più coinvolgente?

R: Al momento per gustare appieno un'esperienza di gioco avete bisogno di dispositivi come casse e cuffie di qualità per godere di tutti i dettagli audio o per comunicare con altri giocatori nel multiplayer. È per questo motivo che abbiamo creato il Sound Blaster EVO ZXR, che riesce a portare la tecnologia Sound Blaster fuori dal PC e nelle cuffie con un'ottima resa sonora. Con il microfono incorporato nelle cuffie inoltre potrete comunicare in modo chiaro e cristallino con tutti gli altri videogiocatori nel mondo!

D: Al giorno d'oggi tantissime motherboard hanno una scheda audio integrata, spesso 7.1 e comunque sufficiente per l'uso quotidiano del PC. Perché quindi il videogiocatore dovrebbe investire in un prodotto Creative?

R: Per la capacità di produrre un audio avvolgente, con un'esperienza di gioco unica contro la capacità di produrre semplice suono, ecco il perché. Gli sviluppatori e i produttori di videogiochi hanno usato le nostre schede durante la progettazione della parte audio dei giochi e li hanno testati in modo da garantirne la massima compatibilità con i nostri prodotti. Sound Blaster è stato il banco di prova per gli sviluppatori durante questi 26 anni e continuerà ad esserlo. I videogiocatori che compreranno un prodotto Sound Blaster godranno di un'esperienza di gioco cinematografica, così come gli sviluppatori l'hanno concepita.

D: Le recenti scoperte tecnologiche con smartphone e tablet hanno rivoluzionato il modo di comunicare nel mondo offrendo tantissimi nuovi servizi ma spesso a discapito della qualità audio della telefonia. Che ruolo può ritagliarsi Creative in questo settore di mercato ?

R: Sono d'accordo con te che la qualità audio della telefonia è al momento molto lontana dall'optimum. Creative ha iniziato a muoversi con la Sound Blaster ZXR dove abbiamo portato le nostre migliori tecnologie come l'SBX Pro Studio per la valorizzazione di musica, video e giochi e come il CrystalVoice che garantisce un elevato standard di comunicazione nelle comunicazioni online. Ma non finisce qui: ci sono ancora tante parti della comunicazione telefonica che possono essere migliorate e su queste ci stiamo muovendo, quindi continuate a seguirci.

D: Lettori MP3 portatili sempre più piccoli, sistemi Bluetooth e Wireless, Home Theater e 3D per non parlare di strumenti elettronici e di PC impiegati anche nei concerti. Quale sarà secondo voi il futuro dei dispositivi audio e come un'azienda del calibro della Creative dovrà evolversi per restare sempre all'avanguardia?

R: Noi immaginiamo un futuro dove non sarà necessario un PC o un Mac per produrre audio di qualità. I dispositivi Smart si stanno diffondendo a macchia d'olio sul mercato e quindi saranno necessari nuovi componenti hardware in grado di funzionare su essi. Stiamo vagliando tutte le possibilità per capire come possiamo creare nuovi prodotti compatibili proprio con questi dispositivi.

D: La tecnologia sta compiendo un ulteriore passo in avanti con PC sempre più sofisticati e potenti e con le console di nuova generazione come Xbox One e PlayStation 4. Come vedete il prossimo futuro dal punto di vista del coinvolgimento emotivo in ambito videoludico?

R: Un PC o una console potenti connessi ad uno scarso sistema di riproduzione non garantiranno mai una coinvolgente esperienza videoludica così come i programmatori l'hanno immaginata. Quindi mai collegare uno scarso sistema di riproduzione ad una macchina potente poiché rappresenterebbe un abbinamento inefficace. Con Creative e con i prodotti Sound Blaster invece potrete godere appieno di un'esperienza di gioco densa di atmosfera.

D: Quale visione avete dal punto di vista aziendale e da appassionati sul mondo dei videogiochi?

R: Noi amiamo i nostri fan anche perché condividiamo gli stessi interessi, in quanto proprio come loro siamo innamorati del mondo dei videogiochi.

CONCLUSIONI

La Creative Soundblaster ZXR ha sicuramente soddisfatto le aspettative. È in grado di generare un suono chiaro e pulito, con immense possibilità di personalizzazione. Nel momento in cui la proverete vi renderete conto che offre qualcosa in più rispetto a quello che avevate prima. Il costo non è accessibile a tutti (parliamo di circa 250 euro) e forse è un po' elevato per la fascia di giocatori alla quale si propone, tuttavia il prodotto è di gran valore e, se possedete un PC di fascia alta, se siete patiti della qualità audio o se vi piace fare musica con il vostro computer dovreste comunque farci un pensierino.
Per approfondire: