Recensione PlayStation 4
Titolo del gioco:
No Man's Sky
Anno di uscita:
2016
Genere:
Avventura Spaziale
Sviluppatore:
Hello Games
Produttore:
Hello Games
Distributore:
Sony Computer Entertainment Italia
Multiplayer:
Condivisione scoperte
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 4 - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - un abbonamento al PlayStation Plus per le scoperte effettuate - 5,05 GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo €69,99 (versione scatolata), €59,99 (versione digitale)
  • Il titolo Hello Games ha diviso critica e pubblico
  • Potremo esplorare ogni minimo anfratto di ogni pianeta dove atterreremo
  • L'estensione di ogni sistema non è enorme. Tutti i pianeti presenti saranno a "vista"
  • Sulla sinistra possiamo ammirare un complesso. Quali segreti conterrà?
  • Le fastidiose Sentinelle che saranno presenti in ogni pianeta. Dovremo fare attenzione a non fare troppi "atti illeciti"
  • Potremo atterrare in alcune strutturre ed anche vendere e comprare nel mercato interspaziale
  • Potremo combattere contro navi pirata e provare a rubare il carico sugli incrociatori che viaggiano tra i sistemi della galassia
  • Gli incrociatori avranno forme diverse, ma non aspettatevi molta varieta!
  • Potremo colpire le rocce con il nostro cannone per raccogliere isotopi e alcuni elementi speciali da rocce più grandi
  • I famosi Monoliti dove potremo apprendere la storia delle razze aliene presenti nella galassia...e magari ricevere qualche ricompensa!
  • La varietà delle specie sono il punto di forza della struttura procedurale del gioco
  • Possiamo ammirare paesaggi davvero particolari anche durante una pioggia tossica!
  • Il più bel pianeta che ho incontrato durante il mio viaggio, davvero suggestiva quest'immagine
  • Anche i fondali marini hanno il loro fascino. Completamente esplorabili...
  • Possiamo vedere la sala comandi della nostra nave. Sullo sfondo un pianeta avvolto dalla luce della stella e quindi la faccia che ci rivolge è avvolta nell'oscurità
  • E sì, probabilmente l'avete capito...è un Buco Nero! Ma non dovrebbe inghiottire tutto? Misteri di Hello Games...
  • Non sembra un viaggio iperluce...
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  09/09/2016
Il gigantesco universo procedurale messo in piedi da Hello Games e' a disposizione dei giocatori. Interminabili viaggi interstellari ci attendono...
Se avete passato il mese di agosto con un occhio a quello che succedeva al mercato videoludico, il gioco più chiacchierato - dividendo critica e pubblico - è stato senza dubbio No Man's Sky. Il titanico lavoro di Hello Games, un piccolo sviluppatore indipendente (autore della serie Joe Danger. -NdR) capitanato dall'ormai conosciutissimo Sean Murray, ha creato un vero e proprio polverone il quale non ha fatto altro che continuare a far puntare i riflettori sul gioco incrementando le vendite.

Sony è stata brava e furba a supportare il suo sviluppo con una campagna marketing aggressiva, ma anche abbastanza povera di contenuti i quali ha fatto salire l'hype a livelli smisurati tanto da disilludere diversi acquirenti che l'hanno comprato al day one non rimanendo affatto soddisfatti. Di certo bastava aspettare le prime recensioni uscite qualche giorno dopo la release per capire i pregi e i difetti del tanto atteso universo procedurale che un certo fascino lo mantiene.

Il più grande errore è stato quello di portare il gioco a livello di un tripla A dove si evince chiaramente che le risorse umane e materiali erano nettamente inferiori. Il prezzo d'uscita è troppo alto e non giustifica i diversi anni di lavoro e le non poche difficoltà incontrate dallo sviluppatore. Si tratta pur sempre di un titolo indipendente anche se abbiamo di fronte l'universo più grande mai creato in tutta la storia dei videogiochi.

Questa disamina non vuole affatto essere una provocazione e portare la recensione ad essere prevenuta. Chi acquista i giochi deve sapere a cosa va incontro e il suo scopo è quello di capire attraverso i giusti canali d'informazione.

Bene, dopo tutta questa bella trafila - ritenuta più che opportuna visto cos'è successo dopo l'uscita avvenuta il 10 agosto scorso - entriamo nell'universo procedurale cominciando dove tutto a inizio...

UN PIANETA SCONOSCIUTO ED UNA NAVE DA RIPARARE

No Man's Sky non ha alcuna opzione iniziale, in attesa che il caricamento termini ci viene mostrato lo spazio con una luce grande sullo sfondo ed una musica procedurale che cambierà sempre ogni qualvolta caricheremo il gioco dall'inizio.

Partiremo in un punto dell'universo (diverso per ogni giocatore) all'interno di un pianeta non meglio specificato ed una nave, probabilmente la nostra, che dovremo riparare per poter partire e iniziare a visitare la galassia in cui ci troviamo.

Non esiste un vero e proprio tutorial, ma il gioco tramite una serie di obiettivi ci da tutti gli strumenti per iniziare ad apprendere le meccaniche di gestione dell'Exotuta e del primo approccio ai materiali che dovremo portare con noi, i quali vanno estratti grazie all'uso del Multitool che fungerà anche da arma vera e propria. Lo scopo primario è quello di ottenere i giusti elementi per effettuare le riparazioni necessarie all'astronave danneggiata tramite la combinazione dei materiali che si dividono in isotopi, ossidi, silicati ed elementi neutri; più avanti ne scopriremo altri di più esotici e rari. Gli elementi potranno essere cercati sul pianeta (con i relativi simboli) usando lo scanner integrato nel multitool. Servirà la giusta pazienza, ma una volta riusciti nell'intento non solo saremo diventati più pratici, ma potremo esplorare il pianeta più minuziosamente alla scoperta di misteriose strutture che troveremo in giro per tutta la galassia.

UN UNIVERSO SCONFINATO...

Lo diciamo sin da subito: ogni pianeta presente negli infiniti sistemi della galassia dove ci troviamo sarà esplorabile. Esso sarà creato proceduralmente come tutti gli altri ed avrà una sua atmosfera, flora e fauna (se presente) diversa dagli altri pianeti. All'interno di ognuno ci saranno vari complessi e misteriose costruzioni che andranno trovate ed esplorate per capire qualcosa su ciò che regola quest'universo e le razze aliene con cui sarà possibile interagire. Tutto è lasciato in mano al giocatore che potrà essere libero di esplorare come vuole ma anche di seguire due strade: la Via dell'Atlante e provare ad arrivare al centro della galassia, per cercare di capire una porzione di quella verità che sembra più vasta e profonda di quanto si potrebbe immaginare.

Il tutto è appena accennato, quasi fatto apposta per stimolare la curiosità e l'interesse del giocatore in modo da spingerlo sempre più lontano, ottimizzando le risorse per potenziare i viaggi interstellari e migliorare l'esplorazione dei pianeti. Proprio per questo sarà possibile dare un nome a qualunque scoperta effettuata: sistemi, pianeti, fauna, flora, luoghi; tutto è possibile nominare o lasciare cosi com'è. Ad ogni scoperta fatta verranno accreditate delle unità sul nostro conto: Esse appresentano la moneta di scambio galattico che è possibile utilizzare nelle stazioni spaziali di ogni sistema visitato e in appositi complessi siti nei pianeti. Ovviamente tutti gli elementi in nostro possesso potranno essere utilizzati per incrementare il proprio erario, allo scopo di cambiare astronave e migliorare sia l'exotuta che il multitool.

Il problema maggiore con cui dovremo convivere è la scarsità degli slot dell'inventario man mano che si otterranno nuove scoperte, possedendo più elementi per creare nuove tecnologie ed oggetti. Sarà sempre li con noi a dirci che lo spazio è sempre poco per tutto quello che c'è da fare. Molti lo definiscono uno dei punti deboli del gioco, ma a nostro avviso non lo è affatto: che senso ha possedere sin da subito tanti slot disponibili così da facilitarci la vita? Invece in questo modo viene dato quel senso di “sopravvivenza” che ci costringe a procurarci gli elementi necessari ad ogni esplorazione planetaria e nei sistemi stando attenti a ponderare gli elementi che servono all'occorrenza per quel preciso scopo che può essere, ad esempio, quello di ottenere un'iperguida più potente per la propria astronave per fare salti iperluce più lunghi e via dicendo.

L'esplorazione dei pianeti potrà portare via pochi minuti come molte ore, a seconda di quello che vogliamo fare e magari perderci tra luoghi esotici e nei complessi che possono offrirci nuove tecnologie, nuove formule e conoscere la storia di ogni razza aliena attraverso i Monoliti e le Pietre della Conoscenza sparsi per tutti i pianeti, importanti per apprendere il più possibile la loro lingua da loro quando faremo la loro conoscenza. Le misteriose sentinelle, che troveremo in ogni pianeta, ci dicono che non possiamo fare tutto quello che vogliamo. Potremo distruggerle, ma stando attenti a non far lanciare l'allarme richiamando esseri più potenti che possono attaccarci anche dalla lunga distanza; anche qui un equipaggiamento ben rinforzato e resistente tornerà molto utile. L'integrazione delle giuste tecnologie ci permetterà di sopravvivere in situazioni estreme che uno dei tanti pianeti può sottoporci tra radiazioni, pioggie acide, temperature bollenti e freddo pungente.

La storia ed i viaggi li fanno i giocatori, così come l'esplorazione di ogni sistema planetario nel quale potrà accadere di difendere un incrociatore a causa di un attacco da parte di pirati spaziali. Potremo scendere in battaglia a patto di avere scudi ben rafforzati ed un cannone abbastanza potente. O magari potremo noi attaccare le grosse navi per prenderne il carico spesso ricco di materiale interessante, col rischio di venire attaccati dalle loro navi sentinelle.


UN IMMENSO DIAMANTE GREZZO

No Man's Sky ha l'indubbio pregio di catturare spingendoci a cercare di scoprire tutto quello che gli sviluppatori hanno inserito. Le ore passano senza che ce ne accorgiamo, pianeta dopo pianeta, sistema dopo sistema fino a quando s'intravede una ripetitività di fondo fortemente marcata che ci fa capire che il grosso del gioco è tutto qua. I contenuti ci sono ma non sono così elevati da coinvolgere all'infinito. Ogni pianeta ha lo stesso tipo di strutture e una volta ottenute la maggior parte delle tecnologie e formule non c'è molto altro da fare se non seguire le due quest principali e avere una voglia innata di esplorare.
No Man's Sky contiene 23 trofei suddivisi in 6 di Bronzo, 8 d'Argento, 8 d'Oro e l'ambito Platino.

Ottenerli tutti non sarà un viaggio infinito. Sono legati al conseguimento degli obiettivi che il gioco aggiornerà ogni volta che eseguiremo un numero specificato di curvature spaziali, di alieni incontrati, resistere in condizioni climatiche estreme, aver abbattuto un certo numero di sentinelle, conoscere le lingue aliene, abbattere navi nemiche nei sistemi e altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire.

Il titolo Hello Games è stato da poco aggiornato alla versione 1.08. Sono stati sistemati diversi bug e crash che minavano in parte l'esperienza di gioco nei primi giorni di uscita. Nella nostra prova non abbiamo evidenziato alcun crash o ritorno improvviso alla dashboard. Si sono verificati alcuni piccoli bug e qualche volta siamo rimasti incastrati all'esterno di alcune stazioni spaziali, ma niente che comprometta la giocabilità.

Il prezzo di vendita è di €69,99 per la versione scatolata e di €59,99 per quella digitale sul PlayStation Store. Disponibile anche in versione PC tramite Steam al prezzo di €59,99.

L'universo di gioco è una versione alternativa che non ha niente a che fare con quello che conosciamo. I pianeti stessi, anche se si diversificano abbastanza l'uno dall'altro, non presentano enormi differenze anche perché usano in parte gli stessi asset. Ciò che differisce parecchio è la fauna: durante i nostri viaggi abbiamo trovato tantissime specie e forme diverse. La combinazione procedurale in questo caso è resa molto bene, ma se fosse stato inserito più materiale da elaborare, più specie aliene e più strade alternative da percorrere il coinvolgimento sarebbe stato ancora più forte e di maggiore durata.

Si ha la forte sensazione che il gioco doveva prevedere maggiori contenuti, ma non si poteva ancora aspettare l'uscita viste le prenotazioni e l'hype che si è generato, soprattutto con l'ultimo rinvio. Dopo la sua uscita, Hello Games ha provveduto ad aggiornare il gioco per renderlo più stabile e con qualche problema tecnico in meno (soprattutto la versione PC).

La parte grafica è a tratti affascinante trasmettendo emozioni anche grazie alla musica, anch'essa procedurale, riuscendo ad amplificare la voglia di esplorazione anche se alla fine si fanno sempre le stesse cose. E poi alcuni panorami sono mozzafiato (ne abbiamo scattati alcuni che potete vedere nella sezione immagini di quest'articolo. -NdR). A togliere parte dell'entusiasmo è un comparto tecnico da gioco indipendente con un aggiornamento su schermo non proprio granitico che fa a volte fatica a mantenere i 30 fotogrammi al secondo soprattutto se sorvoliamo le parti d'acqua, dove purtroppo abbiamo verificato drastici cali.

Ci sono anche diverse incongruenze come alcune grandi rocce che fluttuano. La gravità è sempre la stessa, sia che si sta in un pianeta che in una sua luna. Stesso discorso è valido per gli elementi che rimangono “sospesi” durante l'estrazione in un grosso deposito, ad esempio di Eridio, che si estende verso l'altro. Nonostante tutto non danno molto fastidio, perché non è il realismo quello che gli sviluppatori puntavano.

IN CONCLUSIONE

Dare un giudizio a No Man's Sky è davvero difficile anche perché dipende molto dall'approccio personale e se si amano i voli interstellari con la voglia di visitare mondi lontani, leggere e vivere antiche storie ancestrali. Personalmente, essendo un amatore dell'astronomia e dei misteri, l'ho amato moltissimo sin da subito e non provavo noia anche quando la ripetitività iniziava a prendere piede nei viaggi e nelle esplorazioni planetarie. Ma non posso esimermi dal comprendere in parte chi si aspettava di più, trovando i problemi indicati in questa recensione.

La nostra valutazione è comunque positiva, ma se non si aumentano i contenuti e le possibilità di scegliere più strade da intraprendere, il gioco continuerà a dividere la comunità non riuscendo a farsi amare se non da quelli che hanno più esperienza videoludica sulla spalle.

Modus Operandi: abbiamo potuto esplorare una parte infinitesimale dell'universo creato da Hello Games grazie ad una copia promozionale mandataci da Sony Computer Enterainment Italia.

La colpa principale di No Man's Sky è stato il troppo hype sollevatosi a causa di una campagna promozionale da tripla A da parte di Sony ed un prezzo di vendita troppo alto. Le elevate aspettative sono in parte naufragate a causa di una comunicazione non propriamente chiara che è andata a sopravvalutare un gioco che è e rimane “indipendente”.

Se andiamo oltre quest'aspetto troviamo diversi motivi per cui vale la pena imbattersi in questo viaggio specialmente se si amano lo spazio, l'astronomia ed i mondi interstellari grazie al numero spropositato sistemi e pianeti che è possibile esplorare. Un intero e gigantesco universo completamente procedurale a disposizione tutto da esplorare insieme alle emozioni che ci darà, avente però contenuti non adeguati e una ripetitività fin troppo marcata una volta scoperta buona parte delle possibilità offerte dal gioco.

Nonostante tutto ci sentiamo di premiare lo sforzo di Hello Games che ha creato un titolo spaziale praticamente unico nel suo genere, ma ancora da espandere per coinvolgere più giocatori e magari far tornare quelli delusi.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE