Recensione Spectrum
Titolo del gioco:
Theatre Europe
Anno di uscita:
1985
Genere:
Strategico a turni
Sviluppatore:
Choice Software (Sean Pearce, David Bolton)
Produttore:
PSS (Personal Software Services)
Distributore:
-
Multiplayer:
Sì (a turno, hot-seat)
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
ZX Spectrum 48K o emulatore
  • Schermata di caricamento
  • Fase di movimento delle truppe NATO...
  • ...e contrattacco del Patto di Varsavia
  • La sequenza arcade
  • Attacco atomico su di una capitale
  • Veniamo informati che Berlino è stata distrutta (notare l'agghiacciante "Grazie per la vostra attenzione" posto in calce a ogni comunicato)
  • Questa è la situazione che dobbiamo cercare a tutti i costi di evitare: l'Armageddon nucleare
  • "Capsula per il suicidio nell'armadio 3"
  • Abbiamo perso. Tutti.
Redattore:  Alessandro 'Caporale Jonlan' Grussu                        Pubblicato il:  21/07/2012
"Non so come sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma posso dirvi con quali armi sarà combattuta la quarta: con le pietre". (Albert Einstein, 1949)
Negli anni ’80, con la recrudescenza della Guerra Fredda, la paura di un conflitto tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica era più che mai viva. Theatre Europe ricostruisce un ipotetico scontro tra la NATO e il Patto di Varsavia sul fronte europeo. Il gioco si svolge nell'arco di 30 giorni di guerra, entro i quali è necessario ottenere una vittoria decisiva, la cui chiave è la RFT (Repubblica Federale Tedesca, ovvero Germania Occidentale). Se prendiamo le parti del Patto è necessario spezzare la linea difensiva NATO e occupare la RFT. Se invece ci schieriamo con la NATO il nostro obiettivo è diametralmente opposto, in quanto dobbiamo impedire che le forze del Patto occupino la RFT. In entrambi i casi comanderemo le forze terrestri e aeree e avremo a disposizione armi chimiche e nucleari.

Caratteristica particolarmente interessante è la possibilità di giocare in due a turno. Se scegliamo di giocare da soli contro il computer, dobbiamo selezionare uno dei tre livelli di difficoltà. Vi è anche un’opzione dimostrativa in cui il computer gioca contro se stesso, molto utile ai neofiti per familiarizzare con la meccanica di gioco.

La mappa sulla quale ha luogo gran parte dell'azione mostra la fascia centrale dell'Europa, dalla Francia fino alla regione di Mosca, evidenziando i confini di Stato, le zone montuose e, attraverso dei piccoli cerchi rossi, le capitali - queste ultime possibili bersagli, come vedremo più avanti, di bombardamenti chimici o atomici. I paesi della NATO sono indicati in ciano, quelli del Patto in bianco e quelli neutrali in verde, mentre le loro truppe sono rappresentate rispettivamente da pallini blu, rossi e gialli. I paesi neutrali, in particolare, hanno lo scopo di fare da cuscinetto e, laddove possano schierare delle forze, giocano una guerra puramente difensiva, attaccando qualsiasi unità che invada il loro territorio (stranamente, la Finlandia è indicata come paese del Patto anziché neutrale! Forse, visto il precipitare degli eventi, il paese si è schierato con l'URSS dopo decenni di difficile "buon vicinato"? -NdCJ).

La terminologia in uso in Theatre Europe riflette l'ordine di battaglia tipico dell'epoca, per cui le forze della NATO sono divise in corpi d'armata, mentre quelle del Patto in armate. In generale però, nella semplificazione necessaria al gioco, ciascuna unità comprende varie decine di migliaia di uomini coadiuvati da divisioni di carri armati e di artiglieria. Anche la differente dottrina militare delle due alleanze è presa in considerazione: mentre la NATO ha meno unità in termini assoluti ma leggermente più forti, quelle del Patto sono più numerose e più specializzate, arrivando a includere persino un'unità d'assalto, una anfibia e una aerotrasportata. Il giocatore che comanda la NATO deve quindi, come è comprensibile dagli obiettivi di vittoria, giocare prevalentemente in difesa, mentre il suo avversario alla guida del Patto agirà seguendo una strategia improntata per lo più all'offesa.

In alto allo schermo compaiono indicazioni su chi sta giocando in un dato momento e della fase in corso, nonché tre coefficienti, per ogni singola unità, essenziali per lo svolgimento dei combattimenti: ARM per gli armamenti a disposizione (la forza d'urto), AIR per la superiorità aerea - in quanto non comandiamo direttamente le forze aeree ma esse vengono rappresentate in astratto con questo coefficiente che indica il loro appoggio all'attacco - e infine SUP per i rifornimenti (supplies), che migliorano l'efficienza e la resistenza dell'unità stessa. Infine vi sono gli indicatori del tempo di gioco in giorni e quello della scala DEFCON: questo, inizialmente pari a 5, si può avvicinare, a seconda degli eventi, fino a 1, il che vuol dire guerra termonucleare globale - un nefasto scenario che dobbiamo cercare a tutti i costi di evitare, se non vogliamo che a essere sconfitta sia non solo la parte avversa, ma l'intera umanità.

L’azione si svolge in turni della durata di un giorno di tempo di gioco per parte. Ciascun turno è a sua volta suddiviso in quattro fasi:

1. Movimento. Mediante un apposito cursore, selezioniamo le unità e le spostiamo, di una locazione per volta, sulla mappa. Se le muoviamo entro una locazione occupata da un'unità nemica, significa che intendiamo attaccarla. Le unità mosse non possono più essere toccate per il resto del turno, per cui dobbiamo pianificare assai attentamente la direzione da prendere.

2. Attacco di terra. A seconda dei coefficienti di ciascuna unità e di altri fattori, alcuni tipici del gioco avanzato come l'accerchiamento o l'attacco con armi chimiche, viene deciso l'esito dello scontro. Le unità possono ritirarsi se subiscono troppe perdite sia in attacco che in difesa, altrimenti restano sulle proprie posizioni. Va specificato che all'inizio del gioco è possibile scegliere se risolvere attacchi e difese tramite una semplice sequenza arcade, nella quale dobbiamo colpire con un cursore, avendo a nostra disposizione munizioni limitate per forze di vario tipo (dalla fanteria ai missili), gli sprite dei mezzi nemici che si avvicinano a noi dallo sfondo dello schermo. Questa aggiunta però sembra essere stata piazzata solo per far "digerire" meglio Theatre Europe agli utenti meno avvezzi ai wargame, risultando alla fine grezza e ripetitiva. È molto più soddisfacente e aderente allo spirito del gioco disattivarla e risolvere i combattimenti tramite gli algoritmi interni, come negli strategici più tradizionali.

3. Riorganizzazione e rifornimento. Dopo i combattimenti si possono allocare punti per gli armamenti, la superiorità aerea e i rifornimenti tra le unità che hanno subìto perdite. Le nostre riserve non sono infinite, tutt'altro, per cui è bene scegliere con cura.

4. Attacco aereo. In questa fase ci è permesso chiedere il sostegno dell'aviazione in una particolare zona della mappa di gioco.

Come abbiamo visto all'inizio, Theatre Europe contempla tre livelli diversi di gioco. Il primo è basato quasi per intero su combattimenti di tipo convenzionale, in cui non è previsto, se non in misura marginale ed eccezionale, il ricorso ad armi di distruzione di massa. Queste vengono interamente messe a disposizione nel livello due, in cui però la strategia dell'intelligenza artificiale è ancora relativamente diretta. Il terzo livello è riservato ai giocatori più esperti in quanto il computer vi giocherà il tutto per tutto, ricorrendo a strategie avanzate e molto meno prevedibili. Rispetto ai primi due un'escalation nucleare è più probabile al livello tre.

I livelli due e tre sono anche caratterizzati dalla possibilità di intraprendere delle missioni speciali nelle fasi di gioco, per esempio Assault Breaker, che consiste nell'utilizzare l'appoggio aereo per spezzare una soverchiante avanzata nemica, o Iron Snake, per colpire le linee ferroviarie in territorio nemico allo scopo di impedire l'arrivo dei rifornimenti e delle riserve al fronte.

Per quanto riguarda l'attacco con armi chimiche o nucleari, esse hanno la funzione di alleggerire la pressione del nemico e in ultima analisi di spingerlo alla resa. Fatto curioso, per autorizzare il lancio delle testate nucleari occorre inserire un codice ("MIDNIGHT SUN") che al tempo del lancio di Theatre Europe veniva comunicato da una voce preregistrata in risposta a una chiamata telefonica (in Gran Bretagna) verso un numero indicato nelle istruzioni.

Il rovescio della medaglia di tali misure è che dall'altra parte si potrebbe, specie giocando al terzo livello di difficoltà, provocare l'effetto contrario, cioè stimolare una volontà di rappresaglia, ripagandoci con la nostra stessa moneta. Questo è molto pericoloso, in quanto rischia di far salire l'indicatore DEFCON verso il valore 1. In tal caso si arriva all'olocausto atomico: il gioco finisce anzitempo con una schermata nera, la quale ci informa che la civiltà umana è totalmente crollata e che la sopravvivenza della nostra stessa specie è incerta - il grande incubo che ha turbato per decenni l'Europa e il mondo intero.

Theatre Europe è quindi uno di quei giochi che rispecchiano fin troppo bene i tempi che li hanno prodotti. È significativo che il suo dettagliato manuale si apra con le parole: "THIS PROGRAM IS DEDICATED TO THE PEOPLE OF THE WORLD IN THE HOPE THAT THE GAME IS NEVER PLAYED FOR REAL" ("questo programma è dedicato alla popolazione mondiale nella speranza che il gioco non sia mai giocato realmente").
Come studio globale su di un'ipotetica Terza Guerra Mondiale negli anni della contrapposizione USA-URSS, per lo Spectrum (e in generale per gli home computer della generazione a 8 bit) è difficile trovare di meglio di Theatre Europe. Pur nell'inevitabile grado di semplificazione e astrazione che comporta una scala di gioco così grande, l'interfaccia utente semplice da usare e da padroneggiare, nonché le numerose opzioni disponibili, non ultimo lo scontro con un altro giocatore umano, fanno sì che Theatre Europe possa essere giocato e rigiocato senza che una partita sia uguale all'altra. Un consiglio: disattivate la sequenza arcade, unica pecca di un titolo complessivamente di alto livello!
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE