Recensione PC
Titolo del gioco:
The Last Federation
Anno di uscita:
2014
Genere:
Strategia/Gestionale
Sviluppatore:
Arcen Games
Produttore:
Arcen Games
Distributore:
Arcen Games
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows XP SP2 o superiore; Processore: CPU Single Core 2.2GHz ; Grafica: Risoluzione dello schermo almeno di 1024x720
  • Pronti per un'avventura complessa e piena di ritmo?
  • Shoot em up? Siete fuori strada, leggete tutta la recensione!
  • Ricordiamo che il gioco è localizzato solo in inglese
  • The Last Federation può essere suddiviso in due parti. Una sezione gestionale e una per i combattimenti strategici
  • Le relazioni con le altre razze aliene sono fondamentali per accrescere il proprio potere
  • Ad ogni missione completata riceveremo un premio, ma influenzeremo anche la nostra posizione nell'universo
  • Ecco la mappa del mondo, o meglio dell'universo
  • Il gioco è ricco di illustrazioni, anche se non sempre sono all'altezza...
  • Non verrano mai premiati i giocatori senza tattica
  • A volte le sfide sono davvero caotiche
  • Peccato che il comparto tecnico non sia all'altezza del gameplay
  • ...per fortuna gli effetti grafici sono abbastanza spettacolari
Redattore:  Sergio 'SEEP' Giansoldati                        Pubblicato il:  16/05/2014
Potrebbe sembrare il solito shoot em up, ma alt ! The Last Federation e' un innovativo gioco di strategia di combattimento a turni ad ambientazione spaziale. Sapra' stuzzicare la vostra fantasia il nuovo lavoro di Arcen Games ?

In un universo in continua lotta per la sopravvivenza, la razza in via d'estinzione degli Hydral è in continua lotta per affermarsi contro gli altri imperi alieni. La vendetta e la voglia di rivalsa faranno di noi dei dittatoro o degli scaltri diplomatici? Oppure sceglieremo la via di mezzo? Tutto è possibile perché siamo noi gli artefici del destino dell'universo. Battaglie spaziali, intrighi politici e sabotaggi industriali conferiscono a The Last Federation un geniale intreccio narrativo, dove si muovono elementi di fantascienza insieme a caratteristiche chiaramente dispotiche; il tutto condito con l'imprevedibilità degli eventi del gioco, dove la storia potrà essere scritta solo man mano giocando.

TOGLIAMOCI IL DENTE

Nonostante il look elegante e abbastanza moderno, il comparto tecnico non è certo la parte migliore del lavoro di Arcen Games. Tecnicamente risulta abbastanza spartano con menù e illustrazioni sciatte; gli stessi oggetti, in particolar modo le astronavi, risultano poco ispirate, così come i fondali spogli sembrano tutti troppo simili tra di loro, rendendoli estremamente anonimi. Addirittura i livelli di gioco sono costituiti semplicemente da un'immagine fissa piazzata come sfondo, senza animazioni o altro capace di renderli vivi o un minimo interattivi. Anzi, praticamente tutte le animazioni del gioco sono ridotte all'osso. Per fortuna gli effetti grafici e la loro "composizione" durante le battaglie più caotiche riescono ad apparire gradevoli e abbastanza spettacolari.

Un po' meglio va per ciò che riguarda il sonoro. L'uso di una gran quantità di suoni sintetizzati e di melodie pompose ed orecchiabili, che strizzano l'occhio alle sonorità anni '80, rendono i pochi temi piacevoli, anche se non in grado di far gridare al miracolo. Gli effetti sonori sono nella media e compiono in modo sufficiente il loro lavoro.

DA QUALE GALASSIA VIENI?

The Last Federation, come per la maggior parte dei giochi indipendenti. non può essere giudicato per quello che concerne il comparto tecnico, va infatti valutato per l’originalità del gameplay. Questo risulta davvero interessante, capace di proporre un misto tra strategico a turni e ambientazioni spaziali, richiamando (ma solo coreograficamente) i cari vecchi spara-e-fuggi. Il gioco offre anche un'interessante fase politica, dove gli otto pianeti del sistema solare dovranno essere riuniti. Questo porterà il giocatore a fare varie scelte, scambiare tecnologie, supportarli nella creazione di nuove strutture o addirittura sabotare società che riteniamo sleali.

Bisognerà anche fare molta attenzione all'atteggiamento altrui, la nostra reputazione non sempre si rifletterà sul comportamento degli avversari, il che darà vita ad alleanze segrete, pronte ad attaccare alla nostra prima difficoltà. Essere un leader non significa solo agire, ma anche valutare e riflettere, prendersi dei tempi; in questo The Last Federation si esprime al meglio dando così al giocatore un livello di tensione sempre costante. A tal proposito è doveroso segnalare un certo squilibrio nelle fasi più “calde” della avventura: nulla di clamoroso, ma a volte ciò potrebbe lasciare di stucco il videogiocatore, il quale non comprende bene come comportarsi. Ad esempio vi capiterà di indurre un'altra razza ad effettuare progressi tecnologici importanti ma di non vederla mai imporsi per quello che veramente potrebbe. Inoltre, sfruttando qualche falla della struttura gestionale del gioco (ovvero variabili ripetibili, come ad esempio scelte specifiche ricorrenti) potremmo addirittura evitare molti combattimenti, risparmiando così flotte preziose. Qualche volta infatti capita che la razza A per timore o revenzione per la razza B deciderà di sottoporsi in esame senza strutturare un piano effettivamente logico, ma apparendo semplicemente come un ariete capace solo di sbattere le grossa corna sul muro fino all'autodistruzione.

GUERRE STELLARI

I combattimenti si svolgono a turni, ognuno dei quali sarà a nostra disposizione per effettuare manovre con l'astronave, rifornimenti o attacchi. Decidendo in primo luogo quale direzione dove si desidera spostarsi, l'azione di gioco ci mette in costante movimento sotto i continui spari degli avversari. Per conquistare una posizione o abbattere l'avversario è indispensabile una buona pianificazione. Soprattutto agli inizi appare decisamente ostico, tuttavia, prendendo familiarità con i comandi ed familiarizzando con la meccanica di gioco, le cose diventeranno un po' più semplici, merito anche del sistema di potenziamento, indispensabile quanto appagante.

The Last Federation è severo, non perdona le sviste o la sfrontatezza, costringe il giocatore a mantenere la concentrazione. Questo è un punto centrale dell'avventura, la quale potrebbe apparire davvero troppo tediosa per chi è in cerca di qualcosa di più accessibile e immediato; tuttavia per chi desidera un gioco profondo e competitivo non tarderà ad amare il battle system proposto da Arcen Games.

L'UNIVERSO INFINITO

Come avrete ormai capito stiamo parlando di un titolo davvero particolare e complesso, capace di segnare una svolta nelle produzioni di Arcen Games. Infatti oltre ad essere un titolo tatticamente molto curato, cerca di rendere ogni partita un discorso a sé. L'esperienza di unicità legata al nostro approccio ad ogni nuova partita fa di The Last Federation un titolo dove la rigiocabilità è l'essenza (né potrebbe essere altrimenti, visto il tipo di gioco: dal venerabile Master Of Orion in poi la rigiocabilità è il sale dei giochi 4X spaziali, e non solo -NdCJ). Un gioco praticamente infinito, anche se qualche limatura del gameplay avrebbe decisamente agevolato il tutto.

Questo classico esempio di "ancora un turno e poi vado a letto" saprà farsi apprezzare anche lì dove ci sono varie incertezze gestionali, come ad esempio un non sempre chiaro comportamento del nemico. Infatti la totale illogicità di qualche situazione gestita dalla CPU, delle quali abbiamo già parlato in precedenza, potrebbe lasciare basiti e smorzare la parte puramente gestionale. Per fortuna tali comportamenti sono sporadici e a volte (a dirla tutta) possono anche apparire divertenti.

"The Last Federation" è il classico titolo che o si ama o si odia. La sua complessità, unita ad un concept fuori dalle righe, rendono il lavoro di Arcen Games davvero per pochi. Il comparto tecnico poco curato e anonimo non aiuterà di certo i giocatori già maldisposti a digerire meccaniche complesse di gioco, dove sono richieste almeno un paio di ore solo per assimilare le basi. Invece potrà essere di gradimento a tutti quei videogiocatori in cerca di uno strategico in grado di garantire un livello di sfida davvero competitivo, tralasciando così anche qualche pecca di troppo sul versante artistico.

Difficile in ultima analisi dare un giudizio definitivo a The Last Federation, da una parte meriterebbe decisamente un voto più alto, grazie alla sua originalità e calibrazione delle scelte gestionali, ma dall'altra il titolo fa di tutto per piacere solo ad una nicchia ristretta di persone. Se siete tra quelle, aggiungete anche 10 punti abbondanti sul giudizio finale.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE