Recensione PC
Titolo del gioco:
Operation Flashpoint: Dragon Rising
Anno di uscita:
2009
Genere:
Sparatutto in prima persona
Sviluppatore:
Codemasters
Produttore:
Codemasters
Distributore:
Leader
Multiplayer:
Si (Online e LAN)
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Windows XP Service pack 2, Processore Dual Core 2.4 Ghz, 1 GB RAM, Scheda sonora compatibile Direct X, 8 GB di spazio su disco fisso, Scheda grafica: Nvidia 7600 GT o ATI X1800 XL 256mb, Lettore DVD-ROM dual layer comaptibile
  • All'inizio di ogni missione ci verranno comunicati gli obiettivi da portare a termine tramite un breve breafing via radio.
  • Ecco il menu principale! Funzionale e poco dispersivo!
  • Quì invece abbiamo il menu multiplayer, che ci permette di inizare una partita veloce (classificata e non) o di creare un server con le nostre regole!
  • Ogni tanto troverete delle casse sparse per la mappa, grazie alle quali potrete fare rifornimento di munizioni o recuperare nuove armi!
  • Quando vedrete comparire l'icona di una mano su degli oggetti significa che potrete interagire con essi premendo il tasto "Azione". In questo caso possiamo scavalcare i sacchi di sabbia e continuare l'avanzata verso il nemico!
  • Per ricaricare questo lanciarazzi SMAW ci vorrà un po' di tempo, quindi assicuratevi di essere al riparo o potreste fare una brutta fine!!!
  • Beh, che dire...non certo il massimo del realismo in quanto a resa grafica...l'Ego Engine può fare molto di più!
  • Una cosa è certa...prima o poi vedrete questa schermata! Significa Game Over! E se non avete ancora raggiunto il checkpoint di salvataggio vi toccherà rifare tutto da capo!
  • Avremo sempre un binocolo a nostra disposizione e, se volete un consiglio, vi conviene usarlo spesso soprattutto ai livelli di difficoltà più alti!
  • Quando verremo feriti gravemente avremo la possibilità di chiamare il medico presente nella nostra squadra tramite il menu degli ordini.
  • Se subiamo una ferita non grave ci basterà equipaggiare il medikit per curarci da soli! Facile no?
  • Alcune missioni si svolgono di notte. In questi casi avremo la possibilità di utilizzare un visore notturno, il quale andrà equipaggiato premendo il tasto V
  • L'immagine mostra l'isola di Skira in tutta la sua grandezza! 280 Km quadrati di terreno, tutti da esplorare!
  • Fumo, fumo, fumo e ancora FUMO!
  • Questo è uno dei moltissimi veicoli che avremo l'opportunità di utilizzare in OFDR! Un vero mostro blindato!
  • L'interfaccia di squadra è un tantino ostica da utilizzare, soprattutto all'inizio! Ma non perdetevi d'animo, con un bel po' di pratica riuscirete a padroneggiarla!
  • Come vi dicevamo, le texture non sono proprio al massimo della definizione e del dettaglio in OFDR...
  • Questo è ciò che vedrete (o per meglio dire "non vedrete") dell'interfaccia di gioco a livello Esperto! Il nulla assoluto...solo voi, la vostra arma e i vostri compagni! Buona fortuna!
  • Pilotare un elicottero da trasporto richiederà un minimo di pratica, anche se la guida dei mezzi è molto semplificata, ovviamente, rispetto ad un vero simulatore di volo...e ci mancherebbe!
  • Quando guideremo un mezzo questa sarà la visuale massima a disposizione! Ma potrete sempre utilizzare la visuale esterna!
Redattore:  Gianluca 'Gianlux' Capogna                        Pubblicato il:  11/12/2009
Finalmente torna sugli schermi dei nostri pc il titolo che ha fatto felici gli appassionati di FPS simulativi! Sarà riuscito a mantenere le altissime aspettative degli hard-core gamers?
Nello sconfinato panorama degli sparatutto in prima persona (altrimenti conosciuti come FPS) esiste uno sparuto gruppo di titoli che fanno del realismo e della simulazione il loro punto forte.
Quando nell'ormai lontano 2001 i semi-sconosciuti programmatori della Repubblica Ceca (Bohemia Interactive) fecero uscire il loro primo titolo distribuito dalla casa francese Codemasters, che risponde al nome di Operation Flashpoint: Cold War Crisis, crearono quello che ancora oggi viene definito come il migliore, o quantomeno uno dei migliori, FPS simulativi di sempre e che conta ancora una folta schiera di appassionati al suo seguito.
In questi anni però sono cambiate molte cose...
I Bohemia si sono separati dalla Codemasters e hanno iniziato a sviluppare il seguito del loro titolo (che ha cambiato nome in Armed Assault o ArmA) mentre alla Codemasters, dopo una lunga battaglia legale con i loro ex sviluppatori grazie alla quale sono riusciti a mantenere il marchio Operation flashpoint, hanno dovuto rimboccarsi le maniche e ricominciare tutto da capo per dare vita al gioco oggetto di questa recensione, ovvero Operation Flashpoint: Dragon Rising (OFDR d'ora in poi). Il titolo in questione però, come scopriremo ben presto, condivide poco con il suo illustre predecessore dal quale eredita solamente il nome.


TEATRO DI GUERRA
Il gioco è ambientato a Skira, un'isola che si trova nelle acque dell' Oceano Pacifico a nord del Giappone, su un territorio di ben 280 Km quadrati e che attualmente è sotto il controllo della Russia.
Causa scatenante del conflitto è la presenza di enormi quantità di petrolio nel sottosuolo dell'isola che spinge la Cina, colpita dalla forte depressione a livello mondiale che si è scatenata nei primi anni del XXI secolo, ad attaccare i russi cogliendoli di sorpresa e riuscendo quindi a prendere il controllo dell'isola. A questo punto i sovietici chiedono l'aiuto degli USA per scacciare le forze cinesi da Skira, ed è proprio da qui che parte la nostra missione nei panni di un marine dell'esercito degli Stati Uniti d'America.
Una volta avviato il gioco ci troveremo di fronte il menù principale, che ci permette di: iniziare una nuova campagna single player; affrontare una missione singola scegliendo tra quelle sbloccate nella campagna e le missioni bonus o quelle presenti nei DLC che verranno rilasciati dagli sviluppatori; iniziare una sessione multiplayer. Infine abbiamo il menù delle opzioni di gioco e il menu Extra, tramite il quale potremo inserire i codici promozionali per ottenere le missioni bonus.

UNA SIMULAZIONE A META'...
Quando si tratta di giochi simulativi, come in questo caso, bisogna partire prima di tutto da un presupposto fondamentale, cioè quello di mettere in conto che solo dopo molte ore di costante pratica riusciremo a padroneggiare tutti gli aspetti del gameplay e quindi godere pienamente dell'esperienza che il gioco può offrirci.
Detto ciò OFDR è un FPS con un impianto di gioco che è sicuramente votato alla simulazione ma che permette anche ai meno avvezzi al genere di divertirsi senza troppe frustrazioni, a patto ovviamente che si abbia un bel po' di pazienza nell'imparare le basi del gamepaly.

I livelli di difficoltà disponibili in OFDR sono tre e si distinguono per il numero di informazioni visualizzate sull'HUD, per l'aggressività dei nemici e per la gestione dei checkpoints. A livello Normale l'HUD mostra tutte le informazioni necessarie come la bussola, l'arma equipaggiata, le munizioni e il rateo di fuoco attualmente utilizzato per l'arma primaria, la posizione dei nostri compagni e, una volta avvistati, anche dei nemici.
Inoltre, solo ed esclusivamente con questo livello di difficoltà, se uno dei membri della nostra squadra dovesse essere ucciso verrà riportato in vita non appena si raggiunge il checkpoint successivo, con conseguente salvataggio della partita che viene effettuato automaticamente solo presso i suddetti checkpoints.
Non è infatti possibile usare quick save o salvataggi manuali durante il gioco, scelta che a nostro parere è alquanto discutibile trattandosi di una simulazione nella quale si muore spesso e soprattutto con pochi colpi.
Salendo di difficoltà le cose cambiano parecchio. Se infatti a livello Avanzato vengono ancora visualizzate alcune informazioni sull'HUD, a livello Esperto non avremo più nessuna icona a schermo e quindi dovremo fare affidamento unicamente sulla nostra esperienza.
Il gioco prevede un sistema di danni localizzato che, in base alla parte del corpo colpita, provocherà reazioni diverse da parte del nostro alter ego, come per esempio l'impossibilità di correre (per tutto il resto della missione) se si viene colpiti ad una gamba oppure una mira traballante se si viene invece colpiti ad un braccio, fino alla morte in caso di un colpo alla testa o di un colpo preciso al torace.

Esistono tre livelli di danno: il danno lieve e quello "di media entità" rappresentati rispettivamente con il colore giallo e arancione che possono essere curati totalmente utilizzando il medikit e infine il danno grave rappresentato con il colore rosso che va curato immediatamente, pena la morte (anche piuttosto rapida) per dissanguamento e che lascerà sul corpo del soldato segni evidenti.

Durante tutta la campagna saremo a capo di una squadra di fanteria formata da quattro soldati che eseguiranno ogni nostro ordine e ai quali potremo chiedere per esempio di coprirci durante un assalto oppure di curare un compagno ferito, e così via...
Ed è proprio quì che abbiamo scovato le prime magagne nel gameplay di OFDR. Infatti l'IA dei nostri commilitoni non brilla certo per sagacia e tattica, e questo si traduce in una grossa perdita di tempo che passeremo a dare ordini ai compagni per evitare che facciano una brutta fine. Il problema è che per utilizzare il menù degli ordini dovremo fermarci e premere Q ( personalmente consiglio di mappare questa funzione con la pressione della rotellina del mouse che ho trovato molto più veloce e comoda...NdR ), e una volta attivato si apriranno quattro sotto-menu, ognuno attivabile tramite la pressione dei tasti W,A,S,D, e così via fino a raggiungere il comando desiderato.
Abbiamo notato una certa lentezza nella risposta ai comandi un po' su tutti i fronti. Per esempio, quando si vuole passare da un'arma all'altra oppure prendere il medikit ci vogliono alcuni secondi prima che questi vengano equipaggiati, e tutto ciò può risultare parecchio frustrante soprattutto nelle fasi più concitate degli scontri a fuoco. Infatti il problema non è la lentezza nell'imbracciare l'arma o nell'equipaggiare l'oggetto da parte del personaggio, ma proprio la lentezza del sistema di controllo nel ricevere l'input.
Tanto più che a volte ci è capitato di selezionare un equipaggiamento indesiderato proprio a causa del ritardo con cui vengono eseguiti i comandi.

Altra nota dolente del gioco è la longevità, soprattutto quella della campagna singleplayer, che si attesta (a livello Normale) al di sotto delle dieci ore. La campagna è composta soltanto da undici missioni, ognuna con obiettivi principali e secondari (quindi facoltativi) da completare e anche se nella nostra prova non abbiamo terminato proprio tutti gli obiettivi ci è sembrata un tantino striminzita...
Inotre tra una missione è l'altra non esistono filmati introduttivi o scene di intermezzo. Si viene immediatamente catapultati sul campo di battaglia e, dopo un brevissimo breafing via radio, si prende il controllo del soldato. L'inserimento di qualche breve filmato avrebbe quantomeno aiutato, a nostro parere, il giocatore ad immergersi di più in una trama che di per sé non è sicuramente il massimo dell'originalità.
Stessa cosa vale per il multiplayer, che con due sole mappe disponibili e altrettante modalità competitive, ci ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. Da segnalare inoltre la mancanza dei server dedicati, caratteristica oramai imprescindibile per ogni gioco online su pc, che speriamo vengano aggiunti in un prossimo futuro dagli sviluppatori. Le sessioni multiplayer infatti sono spesso afflitte da una fastidiosissima lag che ci perseguiterà soprattutto nelle partite più affollate.

DA SOLI O IN COMPAGNIA? MEGLIO IN COMPAGNIA...
Le modalità disponibili per il multiplayer si chiamano Annientamento e Infiltrazione. La prima consiste né più né meno che in un semplice deathmatch a squadre, mentre la seconda è una modalità ad obiettivi in cui una squadra deve difendere una postazione dell'attacco della squadra avversaria, la quale a sua volta ha un tempo limite per riuscire a distruggere tutti gli obiettivi presenti sulla mappa. Il numero massimo di giocatori supportati per le modalità di gioco competitive è di 32 giocatori sia in LAN che via internet.

Molto divertente e ben fatta è invece la modalità cooperativa che ci permette di affrontare l'intera campagna insieme ad altri tre compagni umani. Questa modalità sopperisce totalmente alle mancanze dell'IA di cui parlavamo in precedenza e rende l'esperienza di gioco molto più appagante e realistica. Per farla breve la campagna singleplayer, soprattutto se giocata con gli amici e con un headset per comunicare durante le missioni, è davvero molto divertente e sarà probabilmente la modalità che giocherete di più.

Una nota di merito in particolare per l'editor di missioni incluso nel gioco. Il software in questione permette di dare vita non solo a missioni sia singleplayer che multiplayer, ma anche ad intere campagne costituite da più missioni e, ad un primo esame, ci è parso abbastanza semplice da usare ma molto potente e versatile. Abbiamo a disposizione tutta la mappa di Skira sulla quale possiamo interagire inserendo unità, mezzi, edifici, casse di munizioni, ecc. con pochi click.
Inoltre possiamo anche inserire tutta una serie di script come i punti di passaggio per le unità in modo da creare dei percorsi di pattugliamento in un determinato perimetro, oppure potremo creare nuove modalità di gioco e molto altro...insomma uno strumento davvero potente che farà la felicità di tutti i modder!

ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE!
Dal punto di vista tecnico, OFDR dimostra parecchie debolezze. Il gioco si basa sul motore grafico Ego Engine, che ha dato i natali a titoli noti come Colin Mc Rae Dirt e Race Driver Grid.
Partendo da un aspetto in particolare come quello delle animazioni, queste appaiono un tantino troppo plasticose e poco realistiche se paragonate a quelle del suo diretto concorrente ArmA 2. Sia muovendo il nostro soldato che guardando i nostri compagni (soprattutto durante la corsa) si nota subito uno strano "slittamento" del personaggio ( una specie di "effetto tapis roulant"...NdR ) che dà ai soldati un aspetto un po' goffo e poco credibile.
Le texture in generale appaiono scialbe e poco definite anche impostando il livello di dettaglio massimo, e i colori si presentano piuttosto artificiosi (soprattutto quelli del cielo), rendendo molti scenari quasi più simili ad un quadro che ad una rappresentazione della realtà ( o almeno questa è stata la mia personale impressione fin dai primi minuti di gioco...NdR ). Anche il terreno, la vegetazione e gli edifici, se guardati da vicino, mostrano la poca cura con cui sono state realizzate le texture in questo gioco.
Alcuni effetti grafici, come le esplosioni e il fumo, sono realizzati discretamente e risultano abbastanza piacevoli alla vista, ma l'impatto generale del gioco ci ha lasciati alquanto "poco sorpresi", per usare un eufemismo...

Le armi sono realizzate con dovizia di particolari, ma purtroppo anche queste sono ricoperte da texture mediocri e lo stesso vale anche per i veicoli. Da segnalare anche l'impossibilità di girare lo sguardo quando si è alla guida di un mezzo (mentre è possibile farlo quando si è passeggeri), problema che può essere in parte risolto utilizzando la visuale esterna al veicolo.
Inoltre il motore fisico Havok utilizzato dal gioco ci è parso alquanto altalenante per ciò che riguarda la guida dei mezzi terrestri, che risultano troppo "scivolosi". Anche la traiettoria dei proiettili e la balistica di molte armi non sono sempre rese in maniera precisa come dovrebbero. L'interazione con i fondali è abbastanza scarsa e gli edifici non crolleranno neanche se colpiti da più cannonate, ma solo alcune strutture più piccole come i sacchi di sabbia che circondano le postazioni fisse o le staccionate si distruggeranno, e questo è un altro aspetto sul quale forse gli sviluppatori di Codemasters avrebbero dovuto porre maggiore attenzione.

In tutta questa sequela di aspetti negativi che affliggono il comparto tecnico di OFDR la cosa positiva è che il gioco è in grado di girare in maniera più che accettabile anche su pc non proprio all'avanguardia. Nel nostro caso i test sono stati effettuati su una configurazione di fascia media che ci ha permesso di giocarlo in 1280x1024 con tutti i dettagli al massimo, con antialiasing e filtro anisotropico impostati anch'essi sui valori massimi.

Il comparto sonoro svolge il suo lavoro in maniera più che sufficiente, seppur senza eccellere in nessun reparto, restituendoci una sensazione di presenza e coinvolgimento all'interno del campo di battaglia, con suoni di esplosioni in lontananza e le grida dei soldati che chiedono assistenza, copertura dal fuoco nemico oppure ci avvisano quando avvistano un nemico. Non tutte le armi però sono campionate a dovere e il doppiaggio, interamente in italiano (sia i sottotitoli che l'audio), è poco ispirato e sicuramente non degno di nota.
In conclusione la prima cosa che mi sento di dire è che, da appassionato di FPS e da estimatore del primo Operation Flashpoint, le aspettative riposte in questo titolo erano molte e molto alte.
Dopo averlo provato a fondo non posso purtroppo ritenermi soddisfatto, sotto molti aspetti, del lavoro svolto dai programmatori.
Credo che questa si possa definire come un'occasione mancata e anche se ci sono dei buoni spunti da cui partire per un eventuale seguito, mi sento di consigliarlo solo ai veri appassionati di questo genere che magari riescono anche a sorvolare sui difetti del gioco.
A tutti gli altri invece consiglio di evitarne l'acquisto e di rivolgersi magari a titoli con una giocabilità più immediata e con un comparto tecnico più solido, oppure di attendere fiduciosi il lavoro della comunità di modder che si sta creando attorno ad OFDR e sulla quale sinceramente confida, in primis, anche il sottoscritto.
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