Recensione PlayStation 4
Titolo del gioco:
The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition
Anno di uscita:
2016
Genere:
GdR open-world
Sviluppatore:
Bethesda Game Studios
Produttore:
Bethesda
Distributore:
Bethesda
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 4 - una connessione a Banda Larga - un Account PlayStation Network - 35 GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €69,99 (versione scatolata), €59,99 (versione digitale)
  • Il miglioramento con la versione last-gen (Xbox 360 e PlayStation 3) è molto evidente
  • I dettagli saranno ben maggiori
  • I luoghi sopra le montagne saranno generalmente freddi. Il ghiaccio e la neve la faranno da padrone
  • Una cittadina arroccata sopra le rocce... perché non dare un'occhiata?
  • I combattimenti all'arma bianca e con le magie saranno visivamente più immersive
  • Il livello grafico di "Skyrim Special Edition" per le attuali console può essere paragonato alla versione PC a dettagli "Ultra", ma senza l'aggiunta delle mod.
  • Il logo ufficiale
  • Siamo all'inizio: creeremo il nostro personaggio in attesa dell'esecuzione per mano degli Imperiali. Ovviamente non finirà così!
  • Dopo la nostra fuga l'immenso mondo di gioco open-world sta per aprirsi...
  • ... ecco come inizierà la nostra avventura. Voi cosa volete fare?
  • Gli interni sono molto più curati grazie, ovviamente, all'innalzamento della risoluzione
  • Le notti saranno davvero spettacolari. Eccone una all'interno della cittadina di Whiterun
  • Ed eccoci alla selezione delle mod già disponibili, dove i possessori di PlayStation 4 potranno accedere...
  • ... ma le limitazioni saranno veramente tante! 900MB disponibili per le mod non è il massimo della vita, così come utiizzare gli stessi asset del gioco. Su Xbox One c'è molta più libertà...
  • Nonostante tutto alcune mod sanno essere interessanti.
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  09/11/2016
Bethesda porta sulle attuali console il capitolo piu' popolare della saga facendo un buon lavoro grafico, ma per il resto si poteva fare di piu'.
L'immenso scenario dell'ultimo capitolo della serie The Elder Scrolls, che si estende a vista d'occhio, accompagnato dalle splendide musiche hanno fatto sognare tantissimi giocatori su PC e sulle console della precedente generazione (Xbox 360 e PlayStation 3). Skyrim è stato, in un certo senso, un punto di rottura con i precedenti capitoli semplificando la struttura di gioco e delle abilità facendolo abbracciare ad una maggiore fetta di utenti. Questo, però, non significava una minore profondità e qualità delle quest.

Parliamo comunque di un titolo vecchio di 5 anni. Bethesda ha voluto lavorare esclusivamente sul comparto grafico lasciando il resto tale e quale non cambiando praticamente nulla... bug compresi. Ma vi anticipiamo che la qualità dell'immagine sulle attuali console, portata a 1080p, crea un bel divario con la generazione precedente.

Apriamo una parentesi sulla nuova politica dell'azienda americana che ha deciso di rilasciare le copie e codici review del gioco alla stampa specializzata solo un giorno prima dell'uscita (avvenuta il 28 ottobre). Ciò ha comportato un ritardo fisiologico delle recensioni (e una diminuzione delle indicizzazioni che provocano un impatto negativo sui siti specializzati. -NdR); di certo questo non comporterà un problema per Bethesda, visto che molti giocatori acquistano, volente o dolente, al day one. Lo stesso discorso avverrà con l'imminente Dishonored 2 in uscita l'11 novembre.

Tornando nel mondo di Skyrim diamo un'occhiata sul lavoro di rimasterizzazione su PlayStation 4 e Xbox One ribattezzato con il nome di The Elder Scrolls V: Skyrim Special Edition. La versione PC sarà gratuita per chi possiede la Lagendary Edition.

IL SANGUE DI DRAGO IN ALTA RISOLUZIONE

Una volta arrivati alla schermata delle opzioni principali troviamo le stesse identiche voci, comprendenti i tre contenuti principali già inclusi: Dawnguard, Dragonborn e Hearthfire, con l'aggiunta delle Mod. E sì! Sarà possibile applicare delle modifiche anche su console, ma ovviamente con delle ristrettezze che arrivano quasi al ridicolo su PlayStation 4 (oggetto della nostra recensione) limitando la grandezza delle mod a 900 MB con l'aggravante di utilizzare gli stessi asset del gioco. Su Xbox One questo non avviene; non solo si ha la possibilità di utilizzare asset diversi, ma le mod avranno maggior spazio a disposizione fino ad arrivare a 5 GB. Sinceramente non capiamo questa politica di Sony di limitare così tanto l'utilizzo di questa interessante caratteristica. Su PC ovviamente il problema non esiste: la comunità dei modder ha così tanto migliorato il titolo in tantissime sfaccettature da farlo sembrare completamente diverso dall'originale.

Comunque anche sulla console Sony possiamo trovare numerose mod che apporteranno cambiamenti all'esperienza di gioco in base alle proprie attitudini. Una volta applicate una o più mod verranno disattivati i trofei, mentre i salvataggi saranno indicati diversamente in modo da non creare problemi se magari vogliamo tornare indietro.

La storia si svolge 200 anni dopo i fatti dove siamo stati protagonisti in Oblivion, nella fredda regione di Skyrim, all'interno del mondo di Tamriel, facendoci impersonare un condannato a morte per mano degli Imperiali. Ma prima della nostra esecuzione un drago arriva dal cielo a creare scompiglio incendiando il villaggio. Approfittando della confusione siamo riusciti a fuggire per ritrovarci successivamente nel mondo open-world pronto per essere esplorato, dove le azioni plasmeranno le abilità del nostro alter ego. Queste sono in numero inferiore rispetto ad Oblivion e a Morrowind, ma ognuna di esse è suddivisa in una pletora di sotto-abilità tali da creare imbarazzo nella scelta su come far crescere il nostro futuro Sangue di Drago secondo il nostro modo di giocare.


La prima cosa che salta all'occhio è la bellezza dello scenario portato alla risoluzione superiore rispetto ai 720p (1280x720 progressivi) della precedente generazione. Tutto è stato reso più pulito con una mole poligonale superiore elevando la pulizia e la risoluzione dell'immagine, insieme a quella delle texture. Da questo lato Bethesda a fatto un buon lavoro facendoci tornare ad esplorare il mondo di Skyrim con enorme piacere, immergendoci tra quest principali e secondarie che potranno tenerci incollati anche per 150-200 ore se vogliamo toccare ogni luogo e anfratto più lontano e vivere alcune missioni davvero lunghe e affascinanti (se siete stati coinvolti in “Una Notte da Ricordare” sapete di cosa stiamo parlando! -NdR).
Skyrim Special Edition ha gli stessi trofei delle versioni last-gen, ovvero 76 comprendenti quelli di Dragonborn, Dawnguard e Hearthfire. Questi si suddividono in 54 di Bronzo, 20 d'Argento, 1 d'Oro e l'ambito Platino.

Per ottenerli tutti serviranno dalle 70 alle 100 ore se andate abbastanza spediti, seguendo le missioni principali, quelle delle Gilde, esaudire svariate richieste specifiche nonché comportarsi da criminale facendosi beccare dalle guardie e molte altre azioni che vi consigliamo di scoprire da voi. Ma la maggiore soddisfazione è quella di vivere il gioco liberi senza concentrarsi troppo sui trofei.

Nella giornata di ieri è disponibile una nuova patch che porta il gioco alla versione 1.03 dove sono stati apportati ulteriori bug fix; quella precendente ha apportato diverse ottimizzazioni per una giocabilità più fluida senza incappare in crash o bug che vanno ad inficiare sull'esperienza di gioco. Durante la nostra prova non abbiamo riscontrato nessun problema particolare o bug strani.

Con l'arrivo di PlayStation 4 Pro questa settimana è già stata diramata la lista dei titoli che beneficeranno della potenza della nuova console, tra cui proprio il titolo Bethesda che sarà l'unico a girare a 4K nativi (ovvero 3840×2160 pixel progressivi). Dalle ultime notizie il framerate non dovrebbe subire particolari problemi, ma sarà solo un esame approfondito a stabilire l'effettiva godibilità dell'esperienza.

Skyrim Special Edition è disponibile al prezzo di €69,99 in versione scatolata e €59,99 per quella digitale. I possessori di PC potranno acquistarlo in versione digitale al prezzo di €39,99. Per chi possiede la Legendary Edition sarà completamente gratuito.

La recensione del titolo originale, realizzata dal nostro Giuseppe “Isg71” Iraci Sareri, potete leggerla cliccando qui.

Di contro abbiamo un totale immobilismo per tutto il resto. Non è stato toccato nulla a partire dalla schermata principale, fino ad arrivare alle animazioni dei personaggi non giocanti (NPC) e di ogni altra parte di gioco per renderlo più moderno. Bethesda non si è sforzata nemmeno di svecchiare in parte la struttura di gioco lasciando tutto così com'è. Insomma ha fatto il minimo sindacale proponendo questo “restauro” ad un prezzo non proprio onesto. Un fatto che non ci è piaciuto è che la mole poligonale in lontananza non differisce molto da quello delle console last-gen rivelando una povertà dell'orizzonte abbastanza marcata. Di buon livello è il filtro anisotropico anche se non troppo esteso.

Di certo, chi non ha mai giocato a questo quinto capitolo della serie e decide di entrare nel mondo fantasy di questa serie, che ha fatto la storia dei GdR open-world, non ha nessun motivo per esitare. Verrà rapito dalla combinazione grafico-sonora che lo farà viaggiare per terre lontane senza una precisa metà soltanto per ammirare rovine perdute nella notte dei tempi racchiuse, magari, in uno dei tantissimi libri sparsi per il mondo di gioco, che è possibile leggere attivando addirittura delle quest inaspettate. Questo è il fascino immortale che è in grado di regalare l'opera di Bethesda, come i paesaggi mozzafiato inframezzati dalle aurore boreali durante l'esplorazione notturna con lune così grandi che ci lasceranno a bocca aperta ogni qualvolta vorremo riposarci in una grotta stando attenti che non ci siano pericoli nelle vicinanze. Potrà piovere o anche formarsi una fitta nebbia che darà al paesaggio un aspetto a dir poco affascinante, quasi mistico.

Questa è la forza di Skyrim ed il perché tanti giocatori ci giocano ancora adesso o sono tornati di nuovo a passare tante ore nelle sue terre. Pochi giochi di ruolo riescono a far innamorare come quelli di Bethesda con una saga, a partire da Arena, che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di chi ha voluto immergersi in questi mondi fantasy. Tutto questo nonostante i limiti ed i soliti bug che ormai rappresentano un marchio di fabbrica dello sviluppatore ed editore americano.

IN CONCLUSIONE

Il nostro dovere di redattori è quello di consigliarvi se vale la pena o meno di farvi acquistare questo o quel titolo. Per Skyrim Special Edition la disamina è abbastanza semplice: se avete già esplorato il mondo di gioco sin dall'uscita nel 2011 non avete molte motivazioni per tornare con questa rimasterizzazione per le attuali console. Se invece non avete mai giocato a questo quinto capitolo della saga vi consigliamo caldamente di acquistarlo, magari quando scenderà un po' di prezzo, perché ne vale sicuramente la pena. Ne verrete rapiti e le ore passeranno senza che ve ne accorgiate.

Molti non apprezzano questa “moda” delle remaster di titoli di successo usciti qualche anno fa, ma ai più giovani danno la possibilità di ripercorrere, con le tecnologie moderne, esperienze di gioco per cui vale la pena vivere. A nostro avviso non è tutto questo male (personalmente spero di vedere un giorno i primi due capitoli di The Witcher riadattati per questa generazione! -NdR), l'importante è essere sempre sobri ed avere il giusto buon senso.

Modus Operandi: Siamo potuti tornare nelle lande della fredda regione di Skyrim grazie ad un codice fornitoci da Laboratorio Comunicazione.

Non è facilissimo dare un giudizio a questa versione “restaurata” del quinto episodio della serie di The Elder Scrolls. Il lavoro grafico è stato fatto bene, e la differenza con la precedente generazione di console è piuttosto marcata. Graficamente solido e più bello da vedere, da la possibilità d'immedesimarsi ancor di più con il mondo di gioco. Da contraltare tutto il resto è rimasto invariato senza che è stata svecchiata neanche una minima parte del gameplay, insieme alle animazioni dei personaggi non giocanti, non nascondendo una certa “vecchiaia” di un titolo che ha ormai più di 5 anni sul groppone.

Per chi ha amato il gioco tanti anni fa non ha un vero motivo per ritornare nelle sue terre, forse solo per ammirare il nuovo comparto grafico o per vedere la risoluzione a 4K nativi della versione PlayStation 4 Pro.

Per tutti gli altri consigliamo caldamente di farlo vostro, soprattutto per entrare in quel vortice grafico-sonoro che non vi farà staccare per ore e ore. Il prezzo di vendita non è dei più convenienti, Bethesda poteva renderlo più appetibile ad una fascia di pubblico più ampia.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE