Recensione X-Box
Titolo del gioco:
Fable
Anno di uscita:
2004
Genere:
RPG-action
Sviluppatore:
Lionhead
Produttore:
Lionhead
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
no
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
X-Box, joypad
  •  ma che aria fiera che abbiamo!
  •  la potenza della nostra arma bianca non conosce confini..
  • ecco cosa intendevamo per lato oscuro della forza...
  •  notare la cura dei dettagli prego!
  •  essere buoni dà diritto anche a numerosi vantaggi...
  •  la nostra forza magica non è niente male..
  •  il potere del male ha ormai preso il sopravvento
  •  mmm niente male la fancilulla..
  •  quando non si combatte...si può fare anche questo..
  • per brandire armi di quella portata ci vuole una bella potenza..
Redattore:  Emiliano 'lollo79' Ragoni                        Pubblicato il:  10/11/2008
Rispolveriamo uno dei videogiochi più attesi di sempre!
Concepito dalla geniale mente di Peter Molyneux, autore di un capolavoro senza età come Populous, Fable è stato un fenomeno unico nel suo genere ed uno dei titoli più attesi di sempre nella storia dei videogiochi: le prime notizie risalgono ad almeno quattro anni prima della sua data di uscita (2004). In vista della recensione del secondo capitolo (in arrivo entro pochi giorni NdBoZ) rispolveriamo uno dei giochi più belli per la mitica X-Box...

PROJECT EGO
Nel periodo in cui trapelavano le prime indiscrezioni sul progetto di Molyneux il titolo del gioco non era Fable bensì Project Ego; con il trascorrere degli anni e con le notizie che si susseguivano questo assumeva sempre più i connotati di un capolavoro annunciato, il che fa immaginare la trepidante attesa con cui lo aspettavano i possessori della console di Microsoft. Tutto questo pathos che si era generato era dovuto soprattutto al fatto che il gioco era nato con l’idea di un RPG capace di farci vivere interamente la vita del nostro personaggio (originariamente un'ora di vita reale avrebbe dovuto coincidere con un giorno di vita nel gioco).

Agli addetti ai lavori sembrava un progetto utopico, ed era quindi facile capire che tutti questi facili entusiasmi difficilmente si sarebbero tradotti in fatti nell’opera definitiva, soprattutto perché sostenere i costi produttivi di un videogioco con queste caratteristiche sarebbe stato pressoché impossibile. Restava quindi da capire se tanta attesa sarebbe valsa davvero la pena, e quanti dei concetti originali sarebbero stati effettivamente inseriti nel gioco.

CHE LA FAVOLA ABBIA INIZIO...
Ogni RPG, o pseudo RPG che dir si voglia, prevede sempre il rito iniziale della creazione del proprio alter ego. In Fable invece non è previsto niente di tutto ciò... il gioco ci catapulta già dalle primissime battute nella ridente cittadina di Albion nelle vesti di un fanciullo, che passa una tranquilla vita di campagna in compagnia di suo padre e sua sorella. Il nostro genitore, vedendoci assopiti sulle scale di casa, ci richiama all’ordine e ci incarica di comprare un regalo di compleanno per nostra sorella. In particolare, ci viene proposto un patto: il denaro per acquistare il regalo in cambio di una serie di buone azioni da compiere nel villaggio.

Da questo preciso momento il meccanismo di Fable comincia a girare, perché saremo noi a decidere cosa fare. A seconda del tipo di azioni che compiremo si delineerà pian piano il profilo psicologico del nostro giovane eroe: potremo scegliere se essere bravi ragazzi o monellacci, compiendo furti di vari genere o commettendo azioni immorali. La novità di Fable è proprio questa: il libero arbitrio. Il gioco ci porrà di fronte a delle scelte e starà a noi decidere quali saranno quelle più appropriate, con le conseguenze del caso sullo sviluppo del nostro piccolo giovane eroe.

Questo primo compito assegnatoci è in realtà una sorta di tutorial che ci permetterà di familiarizzare con il sistema di controllo. Quello che stupisce fin dalle prime battute di gioco è l’atmosfera che i ragazzi della Lionhead capitanati da Molineux sono riusciti a ricreare su schermo. Tutto in Fable sembra uscito da un libro fiabesco: i ridenti paesaggi, il canto degli uccelli, i rigogliosi boschi, gli abitanti intenti nei loro lavori, le dolci note che accompagnano le nostre peregrinazioni... tutti questi aspetti trasmettono al giocatore una certa sensazione di beatitudine.

Per quanto concerne la struttura di Fable possiamo senza ombra di dubbio dire che è piuttosto lineare, pur concedendo comunque molta libertà al giocatore. Inizialmente dovremo svolgere una serie di missioni che sono propedeutiche per proseguire nel gioco. Parallelamente alla quest principale ci saranno anche una serie di quest secondarie che arricchiscono notevolmente il gameplay e la longevità, oltre a farci acquisire più esperienza e trovare oggetti nascosti. Fondamentali saranno le trame psicologiche che intrecceremo con gli abitanti del paese, che influiranno sul nostro allineamento e sulla considerazione che nutriranno nei nostri confronti. Girando per città del regno potremo fare parecchi incontri interessanti, e nel caso di personaggi dell’altro sesso ci sarà data la possibilità di innamorarci, nonchè di convolare a nozze dopo un adeguato corteggiamento. Si possono anche acquistare e vendere case di diversa tipologia.

Per quanto riguarda la trama principale, a destabilizzare l’equilibrio della tranquilla Albion saranno dei banditi che metteranno a soqquadro il villaggio uccidendo anche ogni suo abitante. A seguito di questi avvenimenti il nostro eroe si ritroverà ad essere accudito dalla “Gilda degli Eroi”. Costoro gli insegneranno l’arte di brandire l’arma bianca, della magia e dell’utilizzo di armi da tiro, in modo da fargli vendicare la morte dei propri cari. Terminata l’istruzione si avrà modo di accettare le missioni offerte dalla stessa Gilda, e completandole si avrà progressivamente accesso a quattro tipi di esperienza, una per ogni tipologia di attacco: armi da mischia, armi a distanza e attacchi magici. Il sistema dei punti è quello classico degli RPG; man mano che si farà esperienza i punti guadagnati potranno essere distribuiti nelle suddette tre sezioni, o potranno essere usati per acquisire nuovi poteri e abilità a favore della nostra potenza di attacco.

Per quanto riguarda la difficoltà ci sentiamo di affermare, senza ombra di dubbio, che Fable è un gioco alla portata di tutti, tanto che gli esperti di RPG potrebbero trovarlo fin troppo semplice. Portare a termine il gioco seguendo solo la trama principale richiederà circa 15 ore complessive di gioco, che chiaramente aumenteranno se si svolgeranno anche le tantissime quest secondarie. Molyneux ha ben pensato bene di rendere il mondo di Fable il più vivo possibile, quindi le nostre esplorazioni saranno accompagnate dallo scorrere naturale del tempo: giorno e notte si alterneranno con conseguenze dirette sul paesaggio circostante e sugli elementi che lo animano.

BUONI O CATTIVI?
Come già detto, sarà data al giocatore la chiave della genesi del proprio personaggio. Se sceglieremo di comportarci in maniera cavalleresca compiendo buone azioni ecco che la stima della gente nei nostri confronti aumenterà al punto che ci considereranno un eroe. Se invece daremo ascolto al lato oscuro della forza, compiendo azioni di deprecabile moralità e uccidendo senza alcun motivo, il nostro eroe non sarà più tale e diventerà un anti-eroe temuto da tutti gli abitanti del regno. L’allineamento del nostro protagonista inciderà anche sull’aspetto fisico, con evoluzione parallela di entrambi: se diventeremo cattivi somiglieremo sempre più ad un diavolo, mentre se saremo buoni conserveremo la nostra natura umana, avremo capelli sempre più biondi e occhi sempre più azzurri, e le farfalle saranno addirittura attratte dalla nostra aura.

Ma la personalizzazione dell’aspetto fisico non si ferma qui: il corpo dell'eroe evolve anche con il contatto diretto dell’ambiente. Apparirà abbronzato se si esporrà a lungo al sole, o segnato da profonde cicatrici (che si rimargineranno pian piano) se avrà subito molti colpi nemici. Avremo anche la possibilità di tagliarci i capelli, sistemarci la barba o farci dei tatuaggi, per essere più o meno attraenti soprattutto agli occhi delle giovani fanciulle.

GRAFICA & TECNICA
L’aspetto tecnico di Fable convince appieno, ed è quanto di meglio si sia visto sulla console Microsoft. Dobbiamo fare un plauso ai programmatori che sono riusciti a ricreare un mondo fantastico e credibile: l'alternanza di giorno e notte, gli animali che popolano i paesaggi di Albion, l'effetto foschia sono tutti elementi realizzati in maniera davvero encomiabile e che contribuiscono a rendere Fable un vero libro di favole animato.

A dare un contributo fondamentale sulla resa finale ha senza dubbio contribuito la sapiente scelta della palette dei colori. Una particolare citazione va fatta anche per gli effetti di luce, come il progressivo cambiamento di intensità luminosa quando il giorno lascia il posto alla notte. La colonna sonora è quanto di meglio ci si può aspettare da un titolo del genere: le melodie sono ben orchestrate e accompagnano l’azione di gioco contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più fiabesca. Gli effetti sonori e il doppiaggio sono anch'essi molto apprezzabili; quest'ultimo, in particolare, specie quest’ultimo che nonostante la mole di parlato è stato realizzato molto bene, non scadendo troppo nel banale.
Alla fine di questa camminata viene da chiedersi ”ma che cos’è Fable?” Fable è un action-RPG con delle caratteristiche uniche come l’allineamento del personaggio o l’evoluzione dell’aspetto fisico, è un videogioco unico soprattutto per le sensazioni che riesce a trasmettere al giocatore. Purtroppo però Fable non è nemmeno lontano parente del mastodontico progetto di videogame sotto cui era nato. La libertà concessa al giocatore è tanta così come lo sono la quantità delle quest secondarie, la longevità tuttavia non fa certo gridare al miracolo, e il livello di difficoltà non certo proibitivo consentirà agli hardcore gamers di divorarsi il videogioco di Molyneux in pochi giorni. Rimane comunque un gioco che, seppur con diversi difetti, riesce comunque ad emozionare, cosa non certo da poco in questi tempi...
90
92
90
90
80
90