Recensione X-Box One
Titolo del gioco:
NBA 2K17
Anno di uscita:
2016
Genere:
Simulazione Sportiva
Sviluppatore:
Visual Concepts
Produttore:
2K
Distributore:
Cidiverte
Multiplayer:
Locale o Online
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox One - Abbonamento Xbox Live Gold per il gioco online - 55GB di spazio libero su Hard Disk - Prezzo: €69,99
  • La concentrazione è tanta. Il lavoro fatto sull'espressività dei giocatori è grandioso
  • Lui esulta per un punto segnato, l'altro, sguardo nel vuoto, denota disperazione.
  • Come al solito il titolo di 2K è ricchissimo di modalità...ce n'è per tutti i gusti
  • Nella modalità Legend ci sono vecchie glorie, c'è una versione del gioco venduta apposta così
  • L'allenamento è cruciale per imparare le meccaniche di gioco e non fare brutte figure in partita.
  • Prestare attenzione a ogni movimento dell'avversario è l'unico modo per rubare un pallone senza fare fallo
  • Il giocatore esulta. Come nella realtà, l'apporto del pubblico è determinante
  • Il grande Danilo Gallinari, promoter per l'edizione italiana di NBA 2K17
  • La modalità MyCareer ci mette a contatto con tantissimi personaggi, soprattutto glorie del passato e del presente
  • La cura dei dettagli è maniacale. Anche i tatuaggi corrispondono a quelli delle controparti reali.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  10/10/2016
Non importa quanta energia spendi per arrivare in fondo a una partita decisiva, quello che conta e' cio' che ti rimane in corpo per vincerla.
Una delle frasi storiche del grande asso Michael Jordan descrive pienamente lo spirito del nuovo capitolo dedicato al basket del gioco di punta di 2K Sports. Come per tutte le simulazioni sportive, ogni anno ci viene proposta una versione aggiornata di NBA con lo scopo di migliorare l'episodio precedente e di avvicinare il gioco ad una simulazione sempre più vicina alla perfezione.

Non scopriamo adesso la gloria di questa serie, in grado di riscuotere di anno in anno tantissimi consensi, da un lato per la mancanza di concorrenza, dall'altro per un prodotto che ogni volta riesce a stupire il pubblico, principalmente per la sensibilità degli sviluppatori nel raccogliere i feedback degli utenti ed apportare al gioco quelle correzioni e quelle aggiunte che i videogiocatori vogliono.

La versione dell'anno scorso (qui potete leggere la recensione) aveva continuato un trend crescente già visto negli ultimi anni presentando un prodotto di alta qualità, soprattutto dal punto di vista grafico e del gameplay. Vediamo se anche quest'anno i ragazzi di Visual Concepts hanno fatto centro.

MyCAREER

Fra le tante modalità di gioco offerte da NBA 2K17, Il Mio Giocatore (traduzione italiana di MyCareer...NdR) è quella più ricercata dai giocatori dal momento che permette di far iniziare un giocatore da zero, seguendone poi la carriera per il corso della sua vita. Una volta prelevato dal college il nostro alter ego potrà cimentarsi direttamente nel difficile mondo dell'NBA grazie anche all'apporto di suoi amici/compagni che saranno determinanti per la sua crescita umana e professionale. Faremo la conoscenza di Justice Young, ma anche di Denver Levins (giocatore europeo), della nostra ragazza, del nostro agente e di tantissimi altri personaggi. Naturalmente avremo a che fare anche con una mamma che ci invoglia a studiare al posto di perdere tempo con un pallone, con manager distratti e con lo scomodo paragone con le stelle del basket che ci deve servire da stimolo e non da mezzo di frustrazione.

La scelta iniziale è adesso influenzata dalla introduzione degli stili che permettono di creare un giocatore forte in una determinata categoria e quindi di scongiurare di incontrare sulla rete giocatori infallibili in ogni settore. La scelta dello stile naturalmente influenzerà le sponsorizzazioni che adesso ci verranno proposte in merito alla nostra natura di giocatore, i contratti e molto altro. Il continuo miglioramento ci renderà famosi e, quando ci saremo fatti un nome, verremo avvicinati da stelle dell'NBA come Kobe Bryant e molti altri.

Migliorare sul campo ci aiuterà a ottenere sponsorizzazioni più remunerative e incamerare quattrini da spendere per migliorare le caratteristiche del nostro giocatore. Questa crescita del personaggio allunga la longevità della modalità MyCareer presentando una storia sempre avvincente e con la sensazione di qualcosa di stupefacente che ci aspetti continuamente dietro l'angolo. Naturalmente potremo poi utilizzare il nostro giocatore nella modalità MyPark in tornei 3 contro 3 personalizzati e affrontando giocatori di tutto il mondo.

Grazie ad un app, MyNBA2K17, potremo anche applicare il nostro volto al giocatore. Va detto però che questa modalità ha dato più di qualche problema durante i test ed è quindi passibile di miglioramenti correttivi. Tutto il sistema cala la simulazione sportiva in una sorta di GdR con tutte le carte in regola, dal momento che la fase di crescita del personaggio assume un ruolo cruciale in tutta la modalità MyCareer.

MyGM

La Mia Lega adesso offre un numero maggiore di personalizzazioni
. Innanzitutto potremo scegliere se rivestire il ruolo del general manager, occupandoci dell'aspetto amministrativo e tecnico di una squadra, oppure se occuparci di un'intera Lega assumendone il controllo totale per un periodo che va da 1 anno a 80 anni: in questo caso avremo il controllo su tutto il torneo, sui tetti degli stipendi, sul numero delle partite e sul numero delle squadre da inserire. Infatti alle 30 squadre predefinite, potremo aggiungerne altre (fino a sei) tra squadre "customizzate" dagli utenti oppure squadre appartenenti all' Eurolega. Ci sono ben 21 squadre fra le migliori europee comprese le 16 che partecipano alla Eurolega, come Maccabi FOX Tel Aviv, Real Madrid e molte altre. Oltre all'aggiunta dei team e a parecchie altre personalizzazioni, periodicamente verranno tenute delle riunioni fra i presidenti di club per apportare delle modifiche al regolamento.

Le sessioni di mercato invece sono molto più realistiche con la stessa CPU che non sconvolge le squadre con trasferimenti assurdi anche grazie alla possibilità di proteggere alcuni giocatori per cautelarci durante gli scambi. Dal momento che in una stagione regolare ci sono ben 82 partite è stato migliorato anche il sistema di simulazione degli incontri che ci permette adesso di incidere sui giocatori da schierare in campo partita dopo partita, effettuando le giuste rotazioni che ci evitano di incorrere in squadre stanche o con molti giocatori infortunati. Naturalmente non poteva mancare l'influenza del pubblico e la rivalità delle squadre che, come nei derby delle partite di calcio, aumentano l'intensità agonistica quando affrontano rivali storici, basti pensare ad una partita Celtic vs Lakers.

LE ALTRE MODALITA'

Ricca come sempre la modalità MyLeague Online con una quantità quasi infinita di opzioni e personalizzazioni: la parte online durante le nostre prove si è dimostrata gradevole e affidabile anche perché non si sono visti rallentamenti sui server di gioco. Va detto però che NBA 2K17 è uscito da poco e quindi bisognerebbe rivalutare la responsività del comparto online fra qualche tempo quando il numero degli utenti sarà ben maggiore. La problematica nel gioco dell'anno scorso riguardava il rischio di incontrare in rete squadre fortissime con valutazioni spaventose: quest'anno alcuni parametri base sono stati depotenziati dando quindi un maggior senso alle carte speciali che usciranno durante l'anno con il risultato di assistere a match più equilibrati. Lo stesso può dirsi per i match 3 vs 3 dove impegneremo il nostro giocatore personalizzato e altri due scelti a caso, i quali però avranno quest'anno una valutazione minima di livello oro: potremo quindi avere maggiori possibilità di vincere delle partite e di assicurarci i ricchi premi messi a disposizione.

La modalità Inizia Oggi invece permette di guidare una squadra NBA partendo dalla reale situazione nel momento in cui si decide di prenderne il controllo, ma sarà disponibile solo dal 25 ottobre.

Un'altra modalità è MyTeam (la mia squadra) dove ci viene permesso di costruire da zero una squadra composta da giocatori attuali o da leggende, e di vincere gli incontri cercando di acquisire punti per migliorare il proprio team acquistando nuove giocatori, impossessandosi di nuove card e così via. Naturalmente non mancano le Amichevoli utilissime per cominciare a prendere confidenza con il gioco e molto altro che lasciamo a voi il piacere di scoprire.


GIOCABILITA'

Chi si è già cimentato su un gioco di basket secondo 2K, sa che la giocabilità ha sempre rivestito un ruolo di primissimo piano. Rispetto all'anno scorso sono diverse le modifiche apportate: il tiro ad esempio è molto più realistico, essendo influenzato maggiormente dalle varie situazioni di gioco, dal calibro dei giocatori e dal tempismo. Adesso infatti risulta determinante il momento in cui si preme il tasto per il tiro, sia esso da tre punti che per una semplice schiacciata: questo sistema non semplicissimo da padroneggiare, permette però di eseguire tiri stupendi con un pizzico di pratica per non parlare dell'indicatore di tiro che adesso va riempito interamente e non più a metà facilitando l'azione soprattutto nei momenti concitati del gioco. Adesso non saremo più costretti a tenere sempre sott'occhio l'indicatore ai piedi dei giocatori, distraendoci dai movimenti dei giocatori stessi. Il sistema di mira invece permette di realizzare parabole perfette con tiri parecchio spettacolari.

Durante il palleggio avremo la possibilità di unire più mosse durante la stessa azione, con il risultato di generare combo spettacolari e devastanti per la difesa avversaria. Questo tipo di azione, presentata in fase di tutorial, non è proprio complicatissima da eseguire, ma richiede comunque una certa pratica e si rivela fondamentale poi durante le partite anche perché una corretta gestione del palleggio può fare la differenza per scardinare le difese avversarie. Oltre alla fase di attacco, parecchi miglioramenti sono stati apportati alla difesa, adesso molto più realistica in quanto tiene in considerazione le caratteristiche tecniche degli avversari: adesso riusciremo molto più facilmente a fermare un giocatore che palleggia con la mano debole, così come sarà influente la posizione in campo del giocatore, il suo atteggiamento sul parquet, il suo livello di stanchezza e molto altro.

E' stata migliorata anche la gestione degli spazi fra i giocatori stessi. Il tempismo si rivela fondamentale in ogni tipo di azione offensiva o difensiva che sia. Per non commettere fallo, infatti, bisogna attaccare l'avversario al momento giusto per portargli via il pallone, osservando soprattutto il suo atteggiamento in campo e ogni suo movimento. Anche gli stop sono stati migliorati rispetto, rendendoli più efficaci e quindi evitando che il giocatore andasse a canestro con molta facilità come in NBA 2K16. Le lotte a centro area sono difficili da descrivere, ma sono quanto di più simile alla realtà possa offrire un videogioco con il risultato che l'atteggiamento in campo di attaccanti e difensori ricorda in ogni momento il comportamento delle controparti reali. Un'occhiata merita sempre il livello di affaticamento che, come detto prima, influisce sull'atteggiamento dei giocatori rendendoli più vulnerabili e soprattutto più a rischio di infortuni: questo sistema ci invoglia ad effettuare le giuste sostituzioni con la nostra panchina al fine di tenere la squadra sempre ai massimi livelli e soprattutto in salute.

L'intelligenza artificiale è stata ulteriormente migliorata e, proprio come nella realtà, si adegua dinamicamente alle situazioni di gioco, con marcature strette sui giocatori più forti e con i nostri compagni che sono in grado di aprirci la strada facilitando le nostre azioni.
Il risultato è quello di assistere a partite sempre diverse anche contro gli stessi avversari, proprio per questa capacità adattiva della CPU che modifica il comportamento dei giocatori in campo di gara in gara Gli schemi di gioco risultano parecchio ostici da digerire soprattutto per chi si avvicina al gioco per la prima volta. A tal proposito è molto importante il tutorial, qui chiamato 2KU che ci insegna tutti i comandi facendoceli provare in una partitella.

La curva di difficoltà è ben calibrata: la CPU nei livelli più alti diventa più intelligente ma mai imbattibile come potrebbe accadere invece in un prodotto del genere mal ottimizzato. Il risultato è che la nostra scalata ai livelli di difficoltà si rivela appagante e impegnativa ma mai frustrante.

TECNICAMENTE...

Oltre a quanto già detto sul gameplay, dal punto di vista tecnico NBA 2K17 si presenta con una grafica da urlo, ancora più dettagliata rispetto all'episodio precedente. I giocatori sono davvero somiglianti in tutto e per tutto ai loro alter ego reali, a partire dal taglio dei capelli fino a ogni singolo tatuaggio. Parecchie animazioni sono state aggiunte, prevalentemente per i movimenti dei giocatori che quindi ora risultano più fluidi e realistici. Ritoccate le divise di gioco ora più fedeli all'originale e soprattutto migliorati i campi di gioco, riprodotti fedelmente, al limite del maniacale. Cambia infatti il rumore del pallone a seconda del parquet, oltre al miglioramento dei dettagli del pubblico, delle illuminazioni e degli addetti a bordo campo: tutto rende ogni rettangolo di gioco caratteristico e ben distinguibile.

Non è affatto facile padroneggiare il gioco, malgrado l'ottimo tutorial ci vorrà parecchio tempo per riuscire a compiere certe evoluzioni in-game e ad assimilare gli schemi adottati dalle squadre. La modalità carriera però può essere d'aiuto, dal momento che avvicina il giocatore piano piano all'ambiente con una curva di difficoltà sempre crescente in modo graduale.

Qualche piccolo difettuccio in realtà c'è, come l'app per la scansione del volto del giocatore oppure, per entrare nel campo di gioco, qualche piccolo svarione difensivo o qualche rimbalzo strano del pallone soprattutto quando colpisce il cerchio del canestro. Tuttavia si tratta di difetti trascurabili se relazionati ad un gioco di questo spessore.
Il comparto audio ci offre colonne sonore di tutto rispetto, curate da artisti del calibro di Imagine Dragons e Jay Z tanto per citarne qualcuno mentre la telecronaca in lingua americana è affidata a 3 voci, con l'aggiunta di altre 11 a bordocampo per una esperienza senza precedenti.

Durante i test del gioco più volte non siamo riusciti a capire se ci trovavamo di fronte ad un videogioco oppure ad una partita reale trasmessa alla TV: questo, crediamo, sia il miglior complimento che si possa fare ad una simulazione sportiva.

Modus Operandi: abbiamo potuto vivere in tutto e per tutto il lavoro incredibile svolto da Visual Concept grazie ad un codice Xbox Live fornitoci da Cidiverte.

NBA 2K17 è un gioco bellissimo, in ogni senso. Con un gameplay curatissimo, con tantissime modalità di gioco in grado di accontentare tutti, con un comparto grafico stupendo da vedere e con un'atmosfera di gioco verosimile ai limiti dell'incredibile. Difficile da padroneggiare soprattutto per i neofiti, richiede tantissima pazienza per assumerne il controllo ma è in grado comunque di offrire tantissime ore di divertimento. Se amate la Pallacanestro allora non potete assolutamente farne a meno anche perché siamo di fronte alla migliore simulazione sportiva mai realizzata.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE