Recensione Amiga
Titolo del gioco:
Cannon Fodder
Anno di uscita:
1993
Genere:
Action Strategy
Sviluppatore:
Sensible Software
Produttore:
Virgin Interactive
Distributore:
Multiplayer:
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Amiga 500
Altri formati:
  •  Attenzione quando si attraversano i fiumi, non si può sparare!
  • La mappa del gioco
  •  Un'immagina dalla bellissima introduzione, raffigurante il compianto musicista Richard Joseph.
  •  All'attacco della base nemica!
  •  Nella base militare
Redattore:  Lorenzo 'TAD' Di Gaetano                        Pubblicato il:  17/05/2010
La guerra non è mai stata così divertente!
Insieme a Psygnosis, Factor 5 e Bitmap Brothers, i Sensible Software sono stati una delle software house che ha sfornato dei titoli che hanno segnato la storia dell'amiga e dei videogiochi in generale, titoli che sono subito usciti dall'esclusivo ambito Amiga per approdare immediatamente su altre piattaforme e passare alla storia. Il caso di Cannon Fodder è uno dei più significativi.

UN TITOLO SEMINALE
E' stato il mio regalo di Natale del 1993. Uno scatolone verde militare mimetico. Inserito il primo floppy e avviando l'Amiga, dopo pochi secondi iniziava una delle sequenze introduttive più spassose mai viste sulla macchina Commodore: uno slideshow con delle scherzose foto degli autori in tenuta militare, accompagnate da un'incredibile vera e propria canzone, allegra, ritmica e trascinante, ad opera del compianto Richard Joseph, tristemente scomparso tre anni fa, uno dei grandi compositori dell'era Commodore e cantata da Jon Hare. Una delle colonne sonore più indimenticabili per gli amighisti. La riedizione per CD32 aveva invece un intero filmato assolutamente scanzonato!

TECNICA
Dal punto di vista grafico, l'impostazione di Cannon Fodder (letteralmente "Carne da Cannone") è un po' "alla lemmings", i personaggi sono solo delle manciate di pixel, ma perfettamente animati. Gli scenari, pur non rappresentando una punta di diamante delle produzioni amighiste, sono ben disegnati e rendono bene l'idea del tipo di ambientazione, mantenendo un aspetto sempre un po' scherzoso. Molto ben curato è invece l'aspetto sonoro, le musiche di accompagnamento tra un livello e l'altro e quelle dei credits sono molto belle. Durante il gioco invece non c'è musica, ma solo effetti sonori, perfettamente integrati con l'ambiente in cui si svolge l'azione, sentiremo quindi versi di animali nella giugla, il vento nelle zone ghiacciate e così via. Oltre ovviamente ai rumori dei colpi di mitra, delle bombe e delle urla dei nemici colpiti e agonizzanti. Il tutto rende davvero molto bene.

AZIONE E STRATEGIA: MIX PERFETTO
Il gioco in se è senza ombra di dubbio uno dei più perfetti e bilanciati mix di azione e strategia mai visti dai tempi di Pong. Diviso in missioni e sottomissioni, al comando di un manipolo di soldati dovremo eseguire ciò che è previsto nel briefing, visualizzato durante il caricamento. Uniche armi a disposizione, il mitra e, se disponibili, bombe e razzi, recuperabili da apposite scatole presenti nello scenario. Nell'angolo in alto a sinistra abbiamo l'elenco dei nostri soldati, unito all'indicatore di quante bombe e razzi abbiamo a disposizione, mentre i colpi di mitra sono infiniti, anche se con una gittata molto limitata. La cosa più incredibile di questo gioco è il suo sistema di controllo, semplice ed intuitivo, che sfrutta alla perfezione l'utilizzo del mouse in un gioco d'azione. Cliccando con il tasto sinistro su un punto della mappa i nostri soldati si dirigeranno lì immediatamente, in qualunque momento inoltre, anche mentre camminano, cliccando con il tasto destro spareranno in quella direzione. Tenendo premuto il destro e successivamente il sinistro, invece, lanceranno una granata, utile alla distruzione di mezzi ed edifici. Acquisire padronanza di questa interfaccia è di una naturalezza disarmante e ben presto, coordinando bene i movimenti, saremo capaci di azioni di grande finezza.

Personalmente mi innamorai al punto di questo gioco che comprai un trackball (ora non se ne vedono più in giro, ma era una sorta di mouse da tenere con una mano e con l'altra si girava la "pallina" per muovere il puntatore, perfetto per Cannon Fodder!) e lo usavo al posto del mouse durante le sessioni di gioco. Quando il numero di soldati a disposizione (e ancora vivi) lo permette, è possibile dividerli in squadre, selezionando i componenti e uno degli stemmi disponibili in alto a sinistra, oltre alla quantità di bombe e razzi da assegnare a ognuna. A quel punto si possono impostare le più svariate strategie di attacco, posizionando più squadre in vari punti della mappa, o ad esempio inviando un solo soldato in avanscoperta per vedere dove è posizionato il nemico. Le possibilità sono tante e sta alla fantasia del giocatore decidere in che modo affrontare la situazione.

Ovviamente le squadre si possono comandare solo singolarmente, ma è possibile passare dall'una all'altra in un click. Le squadre non comandate saranno comunque perfettamente in grado di difendersi da sole da eventuali attacchi nemici, anche se è bene non fidarsi troppo, ed è sempre meglio cercare di nasconderle in qualche punto cieco della mappa, o si rischia di ritrovarle sterminate mentre noi eravamo occupati a comandare l'altra squadra! Dovremo anche stare attenti ad alcune caratteristiche del terreno, al fine di non ritrovarci in spiacevoli situazioni, per esempio ricordarsi che sul ghiaccio si scivola e che se dovremo superare un fiume, durante il nuoto non è possibile sparare (mentre il nemico che sta a riva può sempre farlo!). Il tutto è perfettamente bilanciato, il livello di difficoltà dei livelli è progressivo e quasi mai frustrante, solo i livelli più avanzati si fanno davvero impegnativi, ma senza rovinare assolutamente il divertimento e la voglia di andare avanti e, ad esempio, di affrontare in un modo diverso un particolare punto in cui siamo stati predentemente massacrati! E' anche possibile salvare il gioco su un floppy appositamente preparato. In definitiva: pochi e semplici comandi, mille modi di metterli in pratica. Semplice e stupendo!

VIOLENTO OPPURE NO?
Quanto può risultare violento un gioco in cui i personaggi sono dei blocchi di si e no 10x12 pixel? Eppure all'epoca qualcuno avanzò questa ipotesi. In effetti, sparando ai nemici, il sangue schizza a fiumi (di pixel!), e in alcuni casi il nemico non muore subito ma rimane agonizzante e urlante sul terreno. In quel caso è sempre possibile finirlo sparandogli nuovamente. Oggi fa ridere, ma nel 1993 poteva sembrare crudele. A mio avviso, comunque, è una violenza bonacciona e volutamente stiracchiata, per esempio sparando ripetutamente ai nemici è possibile farli schizzare in alto in un modo talmente esagerato da risultare comico già all'epoca.
Un capolavoro. Un gioco con un concept perfettamente a cavallo fra due generi, tecnicamente gradevole ma soprattutto dotato di un sistema di controllo assolutamente geniale, probabilmente il più riuscito tra i (pochi) giochi per Amiga dove si giocava col mouse. Un gioco indimenticabile, da eleggere senza ombra di dubbio a uno dei titoli più "seminali" di tutti i tempi.
90
88
93
97
95
95