Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Skulls of the Shogun
Anno di uscita:
2012
Genere:
Strategico a turni
Sviluppatore:
17-Bit
Produttore:
Microsoft Studios
Distributore:
Xbox Live
Multiplayer:
si
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox 360, una connessione a Banda Larga e 800 Microsoft Points per il l'acquisto del gioco sul Marketplace di Xbox LIVE
  •  Camminate! Camminate, branco di inetti!!
  • L'arciere può colpire bersagli distanti. Un grande vantaggio!
  •  La vita di ogni guerriero è segnata da tacchette sulla bandiera che indossa.
  •  Al mio segnale...
  •  Chi osa prendersi giuoco di me?
  •  Il generale dovrebbe essere sempre protetto da una barriera di soldati.
  •  Corri a combattere! CORRI!
  •  Quando si mangia un teschio, si recupera la salute.
  •  Se si mangiano tre teschi si diventa dei "demoni" e la forza aumenta!
  •  Una truppa ordinata e coesa è quello che ci vuole.
  •  Affettate quell'orrendo pennuto e preparate la graticola!
  •  Questo ponte è troppo piccolo per tutti e due!
  •  Quando il bersaglio non entra completamente nel nostro raggio d'azione, abbiamo qualche probabilità di non colpirlo.
  •  Quell'impostore blu con la barba si spaccia per Akamoto. In realtà è il suo secondo che lo uccise a tradimento!
  •  L'arciere non teme il contrattacco.
Redattore:  Andrew 'andrewolf88' Wolf                        Pubblicato il:  19/04/2013
Quattro esuli della Electronic Arts uniscono le loro forze per dar vita a un gioco strategico in tempo reale ambientato nel mondo dei samurai e dallo stile cartoonesco!
Il grande generale Akamoto è giunto al culmine della battaglia. Grande è la sua forza, tanto quanto il suo orgoglio. Fiero egli si erge sopra uno stuolo di nemici sconfitti, estremamente sicuro di sé e della forza del suo esercito. All'improvviso, però, avverte un dolore atroce al petto. Non ha tempo di capire cosa sia successo, vede solo una lama insanguinata di una katana che esce dal suo torace, dopodichè si risveglia nell'aldilà. Ha ancora la sua armatura e la sua spada, ma... ora è uno scheletro, uno scheletro con i baffi!

Skulls of the Shogun è un gioco strutturato essenzialmente in due modalità. Quella per giocatore singolo, chiamata campagna, e quella per multigiocatore, chiamata versus. Nella prima giochiamo seguendo la storia del generale Akamoto nell'aldilà contro gli eserciti dei guerrieri defunti; nella seconda, invece, possiamo affrontare battaglioni avversari comandati da altri giocatori on line.

QUANDO I BAFFI RAPPRESENTANO CARISMA

Il generale Akamoto è un guerriero tanto valoroso quanto burbero. Una volta giunto nell'aldilà si accorge che, per ottenere l'eterno riposo, ogni samurai morto deve mettersi in una chilometrica fila e aspettare il proprio turno per essere giudicato. Tempo di attesa: 512 anni! Il nostro baffuto graduato non ne vuole sapere di aspettare, quindi decide di saltare la fila con la forza, reclutando guerrieri che gli erano fedeli in vita.

Subito apprendiamo dell'esistenza di due schieramenti contrapposti: il nostro, contrassegnato dal colore rosso delle uniformi, e quello avversario, contrassegnato dal colore blu. Le truppe blu sostengono di essere comandate dal generale Akamoto originale, sono convinte che il nostro sia invece un impostore e fanno di tutto per sbarrarci la strada. Ovviamente c'è qualcosa che non quadra, perché di Akamoto ce n'è uno (tutti gli altri son nessuno -NdCJ) e di sicuro non è quell'altro di cui parlano questi lazzaroni.

Il nostro compito è perciò quello di comandare il generale Akamoto e i guerrieri in nostro possesso, per poter sconfiggere tutti gli avversari blu che ci ostacolano il cammino e raggiungere finalmente il riposo eterno.

Ogni personaggio ha caratteristiche proprie di attacco, difesa e raggio di movimento. Il generale possiede valori alti ma, essendo il leader che comanda la truppa, se viene sconfitto il giocatore perde automaticamente la partita. Quindi bisogna sempre cercare di lasciarlo un po' defilato e proteggerlo con i soldati delle altre classi che, sostanzialmente, sono tre: fanteria, cavalleria e arcieri. La fanteria è dotata di difesa eccellente ma ha capacità di movimento limitata; la cavalleria possiede mobilità superiore, perfetta per l'esplorazione e con attacco e difesa nella media; gli arcieri hanno un forte attacco e possono colpire a distanza, hanno scarsa difesa e non sanno contrattaccare.

Ogniqualvolta un guerriero infligge un danno, infatti, l'avversario colpito contrattacca automaticamente infliggendo un danno inferiore. La vita è segnata da tacchette su una bandiera che possiede il personaggio e queste possono essere recuperate ingerendo pozioni curative o... mangiando i teschi degli avversari morti in battaglia! Basta avvicinarsi, sgranocchiarne uno, e il nostro guerriero recupera un certo numero di punti vita. Non solo! Il teschio gli comincia a fluttuare intorno dandogli un piccolo bonus protezione e, se si arriva a tre teschi, il personaggio passa allo stato di demone, acquisendo molta forza e la possibilità di sferrare un attacco aggiuntivo per turno (nello stato di demone il guerriero ha semplicemente una maschera rossa sul volto - Ndr).

GAMEPLAY

Skulls of the Shogun è un gioco di battaglie strategiche strutturato a turni. Ogni giocatore nel suo turno può far compiere un'azione a ogni personaggio che gestisce, fino ad un massimo di cinque azioni in totale. In seguito tocca all'altro giocatore. Volendo è possibile anche saltare il turno in qualunque momento. Quando il generale Akamoto è nello stato di demone può impartire un ordine ulteriore, andando ad aumentare le possibilità d'azione della squadra. Per azione si intendono un attacco, un movimento o un qualunque altro atto (come, ad esempio, mangiare un teschio).

Ogni personaggio ha un'area di azione circolare intorno a sé, e in un turno può scegliere di compiere un solo movimento in un punto qualunque entro di essa. Quando si effettua un attacco ravvicinato, se il nemico è nella zona di confine tra l'area d'azione di un guerriero attaccante e il restante territorio, la percentuale di colpirlo con successo scende all'80%. Stessa cosa avviene quando ci si ripara nei cespugli. Se questi fattori avvengono in contemporanea, gli effetti si sommano andando a ridurre ulteriormente la percentuale di successo dell'attacco.

Dopo ad un attacco possiamo effettuare solo un ulteriore movimento, ma dato che il guerriero è stanco la sua area di azione sarà notevolmente ridotta. Durante il gioco incontriamo soldati che desiderano combattere assieme a noi e darci man forte, mentre un altro modo per "rimpolpare" la nostra truppa è anche offrire un tributo di riso a dei templi che si possono trovare di tanto in tanto. Ogni classe ha il suo quantitativo di riso da dare in offerta e per procurarcelo non dobbiamo fare altro che sostare in alcune piccole risaie per un certo tempo. Una volta raccolto il riso necessario, bisogna andare al tempio e offrirlo in cambio di un guerriero nuovo di zecca! (un po' come se andassimo al mercato per comprare del pesce-Ndr)

Il gameplay si dimostra quindi discretamente immediato e intuitivo, e offre le caratteristiche tipiche di un gioco strategico a turni in modo semplificato e senza essere macchinoso o ridondante. Anche l'interfaccia grafica aiuta in questo senso, perché presenta pochi elementi, ma utili. Sulla sinistra troviamo una pergamena con i valori attuali (attacco, difesa e vita) del personaggio selezionato, inclusi quelli avversari. In basso a destra invece sono presenti i quattro tasti del joypad con le relative azioni che si possono eseguire al momento (come, ad esempio, attacca, conferma, annulla azione, raccogli e altre ancora) .


GRAFICA E SUONO

La grafica di Skulls of the Shogun vuole riprendere in tutto e per tutto lo stile di un cartone animato. Per cui abbiamo una sorta di cel-shading in 2D molto colorato e conforme allo stile di molti altri titoli come Castle Crashers o Alien Hominid, che conferiscono al gioco un aspetto divertente. Oltre questo, un ulteriore tocco comico proviene anche dal lato sonoro, che presenta numerose battute tutte doppiate in un inglese molto "colorito". Per il resto, il gioco è totalmente in italiano.

MULTIPLAYER

Skulls of the Shogun offre il maggior divertimento all'interno dell'esperienza di gioco in multiplayer. Abbiamo tre diverse modalità: Teschi online, per giocare una partita con altri utenti Xbox Live; Teschi sul divano, per giocare con una sola console assieme ad altri amici; e infine Teschi ovunque. In tutte possiamo giocare una partita fino a un massimo di quattro giocatori, accedendo a una partita veloce creata casualmente oppure creandone una in maniera personalizzata.

L'aspetto più interessante di Skulls of the Shogun è senz'altro la modalità Teschi ovunque che offre la possibilità di poter sfidare altri utenti di qualsiasi sistema Windows tra Xbox Live, Windows 8 e Smartphone con Windows, in battaglie fino a 4 giocatori.

Le modalità di scontro all'interno del multiplayer sono le medesime della modalità a giocatore singolo, scandite dai turni e dalle azioni limitate che è possibile compiere e che rendono obbligatoria una certa oculatezza nella scelta delle stesse.

Skulls of the Shogun è un gioco essenziale che riesce a strappare qualche ora di divertimento e di humor grazie alla grafica 2D "cartoon style", ai guerrieri dall'spetto buffo e della strategia non troppo complessa che si deve adottare in battaglia. ll gameplay si dimostra quindi discretamente immediato e intuitivo, senza essere macchinoso o ridondante.

L'aspetto più divertente è senz'altro il multiplayer, perchè consente di poter sfidare in caotiche battaglie qualunque utente Windows in possesso del gioco su qualsiasi piattaforma tra Xbox, Windows 8 e Windows Phone.

Tuttavia il gioco non convince fino in fondo e lascia un'impressione di qualcosa di piatto e poco coinvolgente: questo potrebbe far esaurire presto l'entusiasmo iniziale
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE