Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Dead Island
Anno di uscita:
2011
Genere:
Surival Horror / FPS
Sviluppatore:
Techland
Produttore:
Deep Silver
Distributore:
KOCH Media
Multiplayer:
Coop 1-4 (Live / System Link)
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
.
  • con calma e, possibilmente, uno per volta...ce n'è per tutti!
  •  Alcuni paesaggi non sono per niente male!
  •  Questo simpaticone tenterà costantemente di caricarci a testa bassa
  •  Gli effetti sul viso non sono malaccio e la resa dei non morti è credibile
  •  In questa sequenza ci era stato chiesto di difendere un piccolo capannone, mission accomplished! :D
  • La vista dalle cima della collina in cui è costruito l'albergo è davvero ben riuscita
  •  Il fondamentale e utilissimo banco da lavoro!
  •  Il classico esempio di resort 5 stelle superiore, se solo non fossero presenti i nostri amici "poco vivi"
  • Xian Mei, grazie alle sue peculiarità nell'uso delle armi da taglio, sarà una perfetta affettatrice di cadaveri ambulanti!
  • Sullo sfondo potete osservare l'enorme struttura che fa da corpo centrale dell'albergo
  • WELCOME TO BANOI ISLAND!! You'll literally die, for relax...
  •  Il nostro primo avvistamento una volta usciti dalle nostre stanze...incoraggiante, non trovate?
  •  La molotov è un ottima soluzione su sciami di zombie, attenzione però, il fuoco amico è perfettamente contemplato
  •  Una volta a portata di morso i simpaticoni si accaniranno per assaggiarci!
  • La comodità di mandare in fiamme qualcuno di loro è che avvicinandosi l'uno all'altro si passeranno il fardello fra di loro
  •  Per quanto rare e difficilmente utilizzabili se non da Purna, le armi da fuoco sono molto utili in situazioni come questa
  •  Lo svantaggio tattico di incontrare uno "speronatore" in una zona come questa sarà altissimo
  •  Ecco 2 esempi di armi modificate: Logan impugna una mazza chiodata, Xian Mei un coltello elettrificato
  •  Non solo spiagge da sogno, ma anche vicoli bui come da clichè
Redattore:  Alessandro 'KVegeta' Marongiu                        Pubblicato il:  27/09/2011
Free roaming, Zombie, Survival Horror, co-op, elementi RPG e per la prima volte il tutto alla luce del giorno…le caratteristiche di base ci sono, il loro amalgama sarà all’altezza delle aspettative e dell’hype creato?
Finalmente la primavera sta volgendo al termine e l'estate, con il suo tipico caldo, fa capolino nella nostra città. Cosa ci sarà di meglio se non un biglietto di sola andata per la stupenda e viva, per ora, isola di Banoi?
Questa suggestiva isola tropicale e il suo enorme Royal Palms Resort, ubicati nel sud del pacifico, avrebbero dovuto trasformare le nostre vacanze in uno sconfinato relax all'insegna del lusso, se così fosse però il gioco si sarebbe probabilmente chiamato "Luxury & Relax Island". Ecco perchè, ad un certo punto della nostra corroborante villeggiatura ,qualcosa cambia, e non stiamo ovviamente parlando di un nuovo circuito benessere alla SPA dell'albergo!
Ecco quindi che veniamo catapultati in pochi minuti dal sogno all'incubo più nero, risultando fra i pochi sopravvissuti in un'ambientazione apocalittica di Romeriana memoria: isolata e brulicante di non morti assetati di carne... la nostra carne!
In una frazione di secondo saremo così costretti a passare dal lettino in cui ci rilassavamo al dover dar fondo ad ogni nostra capacità di sopravvivenza, raccogliendo qua e là armi improvvisate e cercando un riparo sicuro per poter riposare e proteggersi, almeno per qualche minuto.

L'INIZIO DELLA FINE
Una volta che tutto viene inesorabilmente modificato e distrutto, le uniche scelte plausibili risulteranno quelle di reagire o soccombere. Eccoci quindi arrivati alla selezione del nostro Alter Ego che ha scelto di agire, ognuno caratterizzato da un background ben specifico e da peculiarità che via via potremo migliorare, nel tipico stile "gioco di ruolo".
Le principali caratteristiche che li accomunano sono quella di avere tutti il gruppo sangugno "O negativo" e quella di essere inspiegabilmente immuni al virus. I non morti potranno infatti ferirci e ucciderci con la loro ferocia, ma una loro aggressione o morso non ci porterà nella loro condizione.
Vediamo insieme gli sventurati:

Xian Mei:
Giovane dipendente del resort, ha da poco lasciato la sua terra natale per incontrare nuove culture e fare esperienza.
Non ci viene fornita la sua età ma grazie ad una grande maturità e umiltà riesce ad adattarsi a qualsiasi lavoro all'interno dell'hotel, così da arrivare in breve tempo alla gestione della reception.
Caratterizzata da una grande intelligenza e atleticità, fa delle armi bianche e degli attacchi alle spalle la sua principale risorsa offensiva.


Sam B:
Ex rapper di successo, si trova sull'isola perchè ingaggiato per alcuni concerti all'interno del Royal Palms Resort.
Il suo background è caratterizzato da una rapida ascesa al successo costellata in alcol e droghe, seguita da un'altrettanto rapido declino verso l'oblio delle meteore mediatiche.
Le sue peculiarità sono la forza bruta e l'uso di oggetti contundenti.


Logan:
Brillante stella del football americano, si comprometterà l'intera vita a causa di una corsa d'auto.
Il gesto spericolato lo porterà ad uccidere involontariamente una giovane donna e a fratturarsi un ginocchio, ponendo così fine alla sua promettente carriera.
La sua principale area di azione sarà quella degli attacchi a distanza, ponendolo come esperto lanciatore di coltelli.


Purna:
Ex poliziotta di Sydney, perse il suo lavoro in un caso di giustizia privata: non potendo toccare legalmente un pedofilo, tentò di porre fine alle sue molestie sparandogli.
In seguito all'espulsione si è dedicata alla protezione di importanti VIP come guardia del corpo, è questa infatti la causa che la porta sull'isola di Banoi.
La sua prerogativa è l'uso delle armi da fuoco. Attenzione però: non ne troveremo molte e le munizioni saranno limitatissime.

Qualunque sia la scelta attuata, ci sveglieremo comunque nella nostra camera dopo una sbornia storica senza essere a conoscenza di ciò che sta accadendo in giro per l'isola, se non per qualche breve e offuscato flash della precedente nottata alcolica.
Una volta ripresa conoscenza inizieremo subito con l'esplorazione dell'ormai desolato piano al quale alloggiavamo, trovando sui nostri passi unicamente borse e trolley ammassati caoticamente qua e là per i corridoi.
VIsta la situazione, ci toccherà fare di necessità virtù: eccoci quindi intenti nello sciacallaggio più sfrenato, cercando di recuperare ovunque tutti quegli arnesi e beni che ci possono essere d'aiuto.
Oggetti come nastro adesivo, colla, chiodi e qualsiasi altra cosa che possa essere barattata o venduta ai restanti superstiti acquisirà un valore ben differente rispetto a prima, portandoci a frugare in ogni borsa o sacca a tiro. Ma attenzione, perché l'inventario non sarà infinito!
Poco dopo la nostra fuga dalla camera verremo notati tramite le telecamere da quella che per ora verrà semplicemente chiamata "La Voce", una persona che ci viene mostrata solo di schiena e di fronte a una parete di monitor, che ci darà man mano informazioni molto importanti per la nostra sopravvivenza.
Una volta riusciti a fuggire dall'hotel verremo indirizzati sulla spiaggia, dove intercetteremo il primo gruppo di superstiti capitanati dal capo bagnino. Costoro saranno i primi a darci riparo e un po' di supporto umano, fornendoci uno scopo per sopravvivere e andare avanti.

L'IMPORTANZA DI AIUTARE IL PROSSIMO
Arrivati a questo punto dell'avventura potremo iniziare a ricevere svariate quest dagli altri sopravvissuti. Queste si divideranno generalmente in tre categorie:
  • la quest principale servirà principalmente a far procedere la storia: si dovrà quindi pensare alla salvaguardia del gruppo, a "disinfestare" nuovi avamposti da dover poi raggiungere, recuperare mezzi sicuri per lo spostamento, dover riattivare la corrente e così via.
  • le quest secondarie ci porteranno invece a zonzo per per l'isola, solitamente in cerca di qualche oggetto di particolare valore o di una persona scomparsa, qualche medicina necessaria ad un compagno perchè possa sopravvivere o cibo fresco.
  • le quest secondarie "continuative", infine, sono quelle missioni che potremo reiterare nel tempo; alcuni esempi sono il portare bottiglie di alcolici e stoffa a qualcuno perchè le trasformi in perfette molotov, rifornire di champagne chi ha deciso di spassarsela nelle sue ultime ore da vivo o acqua e viveri per la sopravvivenza di qualcuno che ha deciso di non unirsi a nessuna sacca di resistenza.
Oltre ai personaggi che si occupano di fornire quest e farci conoscere vari risvolti dell'isola, troveremo nei vari avamposti di sopravvissuti alcuni png che si occuperano di vendere e comprare oggetti. Questi andranno dalle più disparate armi ad oggettistica utile a modificare il nostro equipaggiamento grazie ai banchi di lavoro sparsi per l'isola.
Eccoci quindi arrivati ad una delle peculiarità di Dead Island, il banco di lavoro! Questo particolare tavolo, che troveremo un po' dappertutto, sarà fondamentale per la nostra sopravvivenza: oltre a permetterci di riparare le armi, che deperiscono ad una velocità forse fin troppo esasperata, questo potente strumento ci permetterà di migliorarne le caratteristiche di base e addirittura unire più oggetti per trasformare, ad esempio, una semplice asse di legno in una tavola chiodata, una lama in un'arma bianca che rilascia scariche elettriche e così via.
Fondamentale per effettuare le modifiche sarà il recupero tramite quest o documenti nascosti dei progetti specifici e dell'attrezzatura che verrà sfruttata per la trasformazione. Alcuni esempi relativi alle armi di prima possono essere i chiodi, delle batterie o dei fili elettrici.
Ogni personaggio sarà dotato di una barra di "Stamina" che verrà consumata quando effettueremo uno scatto o quando attaccheremo. In quest'ultimo caso più saranno pesanti gli oggetti adoperati, più ci affaticherà il loro uso.
Una tattica che di sicuro non pagherà nel corso dell'avventura sarà quella della fuga a testa bassa per lunghi tragitti... noi in breve ci troveremo rallentati e con il fiatone, loro no, e alcuni zombie corrono davvero tanto!

Se prima ero da solo a mazzulare gli zombie, adesso siamo in due a mazzulare gli zombie, se prima eravamo in due...
Una volta superato il prologo, sorta di tutorial introduttivo per controlli e Hud di gioco, entreremo nel primo vero e proprio capitolo di Dead Island. Da qui in poi la nostra partita diventerà, a seconda delle impostazioni, un continuo server nel quale potranno entrare altri giocatori tramite SystemLink e Xbox Live, con modalità drop-in/drop-out.
La gestione dei loot e dell'esperienza in coop sarà leggermente diversa e strutturata a seconda delle caratteristiche del personaggio in uso: in linea di principio chi effettuerà il maggior numero di danni e abbatterà un non morto acquisirà la percentuale più alta di esperienza, così che chi è lontano e magari non ha neanche preso parte allo scontro ne gudagnerà una ridottisima quantità.
La divisione dei loot è invece concettualmente ben sviluppata e diversificata: alcune skill che andremo ad acquisire possono incrementare la quantità di soldi recuperata, così come la qualità delle armi recuperate o le loro caratteristiche. La scelta adottata dai Deep Silver è stata quella di far spesso vedere ad ogni personaggio oggetti differenti: ad esempio, quando Sam B trova addosso a un cadavere una "mazza da baseball stordente", Xian Mei potrebbe vedere sullo stesso un "coltello invalidante".
Comodissima e fondamentale funzione è quella di potersi liberamente passare equipaggiamenti e oggetti fra personaggi.

LUCI ED OMBRE DELLA PAURA
Forse alcuni storceranno il naso sull'affermazione presente nell'introduzione, in cui definivo Dead Island come il "primo gioco di zombi alla luce del giorno", ma credo che tutti converrete con me che Resident Evil 5, che effettivamente cerca di creare tensione durante gli orari diurni, sia più un action in terza persona che un vero e proprio survival horror. In questo caso la tensione sarà sempre alta anche in compagnia di altri giocatori e la sensazione di smarrimento e solitudine si faranno sentire ad ogni passo.
La qualità generale del comparto grafico si attesta su valori buoni grazie al suo Chrome Engine. La profondità di campo è decisamente alta ma il problema fondamentale è da rilevarsi in una piattezza globale. Ottime le ombre e la loro proiezione dinamica, soprattutto al chiuso.
Gli scorci nel loro insieme espletano perfettamente il compito visivo e favoriscono l'immedesimazione, peccato però che texture non sempre all'altezza e modelli poligonali alcune volte poco complessi, ma sopratutto poco vari, si facciano subito notare se osservati da vicino.
Certo non è solo la grafica che crea il survival horror (fps/free roaming/rpg NdA) definitivo, ma è sicuramente un importante parametro di valutazione quando si cerca di creare un titolo ambizioso come questo Dead Island.
Un esempio che lascia a bocca aperta, in negativo, si avrà quando lancerete per la prima volta una molotov e osserverete il muro di fuoco: questo vi farà capire cosa si intendeva prima per piattezza!
Di contro invece, come buona dicotomia "elementare" esige, i liquidi e i fluidi in generale sono molto ben realizzati, rendendo gli scorci marini e le varie piscine e vasche molto ben realizzate.
Gli interni sono molto ben realizzati e i flebili raggi di luce che filtrano dalle finestre creano grande atmosfera e un ambiente davvero suggestivo.
Fra le note sicuramente positive si possono osservare la quasi totale assenza di Aliasing, anche su uno schermo di proporzioni generose come un Plasma Full HD Samsung da 50" (sborone. ndAvion), e l'ottima fluidità del titolo, quasi sempre ben ancorato ai 30 frame per secondo.
Piccola nota di demerito grafico per un titolo come questo, o più probabilmente vera e propria scelta di design, è la totale assenza dell'HDR (effetto che simula la dilatazione della pupilla a seconda dell'esposizione alla luce, NdA), cosa che di sicuro avrebbe influito pesantemente del gameplay, essendo questo sviluppato al 90% sul combattimento corpo a corpo e quindi sulla possibilità di vedere i nemici che sciamano e caricano.
Positivissimo lato tecnico invece la quasi totale assenza di caricamenti: il gioco scorre liscio senza sprechi di tempo o tagli al ritmo e al senso di inquietudine incombente, frenati invece dalla necessità di dover selezionare le nuove skill al passaggio di livello, quale equipaggiamento usare e quale missioni da svolgere tramite menù non particolarmente reattivi.
L'ultima riflessione è che da un gioco del genere ci si aspettava di poter raccogliere quasi qualsiasi cosa grazie ad un'ottima gestione della fisica, forse memori dai fasti di Fallout 3, aspettativa purtroppo disattesa con la possibilità di prendere possesso solo dei beni che troveremo all'interno delle sacche disseminate per strada.

DOLCI LAMENTI E GORGOGLII PER LE MIE ORECCHIE
Sul versante sonoro il titolo dei Techland si assesta ancora su un buon livello, perfettamente funzionale alle esigenze: il doppiaggio, in inglese anche nel nostro paese, è ben realizzato e riesce ad enfatizzare alcuni momenti.
Le tracce audio non sono moltissime ma saranno sapientemente integrate con gli eventi, idem dicasi per i vari rumori tipicamente gutturali e lamentosi che i nostri cari non morti emetteranno nel loro claudicante errare per l'isola.
La gestione del DD 5.1 sarà invece davvero eccellente e fondamentale per poter capire da dove stiamo venendo attaccati.

OK I NON MORTI, MA TUTTI STI "BACAROZZI" CHE C'ENTRANO?
Purtroppo i non morti non saranno l'unica cosa da temere durante il gioco. Verranno infatti affiancati da svariati bug che, nella prima versione per 360 da noi testata, hanno afflitto le prove del gioco in System Link.
Molte volte le armi sono scomparse insieme ai corpi degli zombie, alcune missioni non sono state riconosciute come "concluse" e, peggio, i salvataggi automatici hanno una cadenza fin troppo aleatoria. Inoltre, più volte, riprendendo il gioco in una successiva sessione, ci siamo ritrovati da tutt'altra parte rispetto a dove ci eravamo fermati.
Il bug più gravoso tra tutti quelli riscontrati ha causato la corruzione del savegame a seguito di un freeze del gioco in coop offline, portando il mio compagno di gioco a non poter più proseguire nell'avventura con il personaggio faticosamente portato al 23° livello.
Confidiamo che il tutto sia già stato risolto con le svariate patch rilasciate, ma per dover di cronaca dovevamo portare a galla anche tali problematiche, oltre che i punti di forza del gioco.
Dead Island è un titolo che ha attirato su di se un discreto interesse già dai primi annunci, scomparendo poi per qualche tempo è riemergendo quasi in sordina fra i titoli in uscita nel 2011.
Solo all'inzio di quest'anno si è infatti ripresentato al grande pubblico con una manciata di screenshots e qualche dichiarazione sulle caratteristiche.
Dopo aver fatto nuovamente capolino ha generato negli appassionati del genere un notevole hype, soprattutto grazie alle sue marcate peculiarità: un survival horror su stampo sandbox e con elementi da rpg, il tutto infarcito da un convincente stile di combattimento corpo a corpo, visuale in soggettiva e un grandissimo numero di armi utilizzabili e modificabili a piacimento.
La quantità di side-quest disponibile si assesta a 75, la durata della campagna principale è superiore alla media e la qualità grafico/sonora di questo titolo è comunque appagante, l'ambiente di gioco è davvero vasto per il genere, le location sono molto varie e passano da spiagge tropicali a foreste, stabili lussuosi e città semi deserte, la possibilità di spostamento rapido grazie a delle mappe sparse qua e la limita il backtracking, comunque presente e necessario per il completamento di alcune missioni e il ritmo di gioco è comunque serrato e carico di tensione.
Ma allora cosa c'è che non va in questo titolo della Techland?
Concettualmente nulla, è un gioco dannatamente divertente e abbastanza profondo, pieno di spunti e con una buona realizzazione globale, nello specifico però alcuni bug hanno pesantemente invalidato la MIA personale sessione di gioco in compagnia di un amico in System link, cosa che ovviamente mi ha fatto storcere non poco il naso.
Nella speranza che tutti gli aggiornamenti usciti in questi giorni limitino drasticamente queste problematiche vi consigliamo caldamente un titolo che spicca decisamente per carattere e stile, che si insinua perfettamente nel mercato e si crea un suo spazio in un genere attualmente non proprio al suo apice e che vi permetterà di dividere tutto questo ben di dio in compagnia di altri tre amici!
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