Recensione Spectrum
Titolo del gioco:
Nether Earth
Anno di uscita:
1987
Genere:
Strategico-gestionale in tempo reale
Sviluppatore:
Produttore:
Argus Press
Distributore:
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
48K
Altri formati:
Redattore:  Alessandro 'Caporale Jonlan' Grussu                        Pubblicato il:  13/03/2010
E così credevate che il primo strategico in tempo reale fosse stato Dune II? Eh, avete sbagliato di almeno cinque anni.
Chi avrebbe mai detto che la più grande minaccia alla specie umana sarebbe venuta non dallo spazio esterno, ma dalle profondità della terra? Cinque eoni sono passati da quando gli Insignan, esseri senzienti a noi totalmente sconosciuti, emersero dalle viscere del nostro pianeta al comando di terribili macchine di distruzione. Nessuno ha mai visto un Insignan, eppure questi spietati e crudeli aggressori dell'umanità hanno ridotto i nostri fratelli e sorelle alla schiavitù, costringendoli a lavorare, sotto durissime condizioni, nelle loro fabbriche. Là si costruiscono i componenti dei micidiali robot da combattimento con cui gli Insignan hanno conquistato, e mantengono, il loro potere. Nelle quattro grandi basi militari nemiche i robot vengono assemblati; da esse, inoltre, sono mandati in missione.
Da anni un movimento clandestino di resistenza sta lottando per restituire libertà e dignità agli uomini, ma senza ottenere alcun reale successo... fino ad ora. La base/centro di comando di Kerberus è caduta in mano ai partigiani al comando del capitano Fergus McCaffery. Restano in mano nemica le altre tre: Tarras, Faretra e Diolkos. Tuttavia, la conquista di una base nemica e la conseguente possibilità di combattere gli Insignan con le loro stesse armi potrebbe costituire un punto di svolta importantissimo per gli umani.

GAMEPLAY

L'area di gioco di Nether Earth è una striscia in 3D non-isometrico che scorre in direzione basso-sinistra/alto-destra, lunga, nella scala del gioco, 512 miglia e larga 16. All'estremità sinistra sorge la base di Kerberus, l'unica struttura controllata dal giocatore all'inizio della partita. All'estremità destra, Diolkos, posseduta dagli Insignan così come Tarras (208 miglia ad est di Kerberus) e Faretra (316 miglia).

Lungo la fascia di territorio rappresentata nel gioco sono inoltre disposte colline, paludi, crepacci, barriere artificiali e fabbriche di componenti. Queste ultime sono fondamentali per la prosecuzione del gioco, in quanto producono le risorse necessarie, in termini non solo di parti, ma anche di risorse generiche, le quali rappresentano la forza-lavoro indispensabile per l'assemblaggio dei robot.

Le basi sono infatti in grado di produrre un numero limitato di risorse generiche, mentre le fabbriche producono risorse specifiche:

- mezzi di propulsione: piedi (poco costosi ma lenti e non in grado di oltrepassare le alture), cingoli e antigravitazionale (l'unico in grado di oltrepassare i crepacci);
- armamenti: in ordine di potenza, cannoni, missili, laser e bombe atomiche, le quali distruggono ogni cosa nel raggio di 8 miglia, incluso lo stesso robot che le porta;
- moduli elettronici di supporto, che aumentano leggermente la gittata delle armi e la resistenza ai colpi.

Per essere operativo un robot deve essere costituito almeno da un mezzo di propulsione e un armamento. Ogni robot è in grado di conquistare una fabbrica o una base, se ne blocca l'ingresso per un giorno intero di tempo dell'ambiente di gioco - un minuto nella realtà.

Nei panni di McCaffery, controlliamo un modulo di comando volante, invulnerabile a qualsiasi arma, ma disarmato. Esso può atterrare sulle basi per assemblare i robot, così come su ciascun robot amico, per dare ordini o passare al controllo manuale. Gli ordini possono andare dalla ricerca e distruzione dei robot nemici, alla conquista di fabbriche e basi nemiche o neutrali, o al tenere una posizione.

La caratteristica più innovativa di Nether Earth è il fatto che tutto questo ha luogo in tempo reale. Man mano che i nostri robot si muovono e svolgono le mansioni loro assegnate, gli Insignan non stanno certo con le mani in mano e, partendo dall'indubbio vantaggio di possedere tre basi contro una, fabbricano robot a ripetizione, cercando di ridurci a più miti consigli. Pertanto siamo spesso costretti a cambiare repentinamente strategia, ad esempio quando la pressione degli Insignan diventa eccessiva, il che richiede una strenua difesa di quanto fino a quel momento è stato conquistato, o approfittando - ma questo è ben più raro - di un momentaneo sbandamento nelle forze nemiche per avanzare fino alla prossima base. La tensione che si crea quando pletore di robot si affrontano sullo schermo nei passaggi obbligati creati dalle caratteristiche del terreno, o quando è necessario proteggere una base da poco conquistata contro le orde nemiche al contrattacco è ciò che rende intensa e memorabile l'esperienza di gioco di Nether Earth. Vale la pena di ricordare che ciascuna delle due fazioni può schierare fino a 24 robot contemporaneamente, per cui il conflitto può raggiungere proporzioni epiche!

ASPETTI TECNICI

Visivamente Nether Earth si presenta con un insolito 3D a prospettiva non isometrica, ma la grafica è dettagliata e lo scorrimento dell'area di gioco sullo schermo è abbastanza fluido, così come il movimento del nostro modulo di comando, mentre i robot sono decisamente più lenti e non in grado di spostarsi in diagonale. Uno scanner posto nella parte inferiore dello schermo ci aiuta a tenere sotto controllo i movimenti dei robot sia nostri che Insignan, mentre sulla destra un pannello riassuntivo ci informa sullo stato delle forze in campo, sulle basi e fabbriche possedute e su quante e quali risorse possediamo al momento. L'audio svolge il suo compito nel complesso dignitosamente: un breve motivo in "falsa polifonia", comune all'epoca sul 48K, nella schermata delle opzioni, e alcuni effetti sonori durante l'azione e nei menù interni.

L'intelligenza artificiale del nemico è piuttosto semplice e basata più sul numero e sul vantaggio iniziale che su tattiche raffinate, quali diversivi o imboscate. Prova ne sia il fatto che il gioco ha una curva di difficoltà molto netta nelle prime fasi, ma sempre più lineare dopo la conquista di una seconda base; una volta arrivati a un tale risultato, saremo notevolmente agevolati nel prosieguo del gioco. La maggior parte delle nostre energie e della nostra fatica riguardano quindi la conquista e la difesa di Tarras. Conquistata anche Faretra, la vittoria è perciò solo questione di tempo. Anche in questo Nether Earth rispecchia comunque la meccanica di gioco tipica del genere 4X (eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate), di cui può a buon diritto essere considerato uno dei principali antesignani, oltre a rappresentare il "padre nobile" degli strategici in tempo reale.
Nether Earth è stato un gioco enormemente innovativo che ha aperto la strada agli strategici-gestionali in tempo reale. Anche se l'intelligenza artificiale del computer è relativamente limitata e non abbiamo nuove tecnologie o unità da scoprire, ma dobbiamo usare quelle già a nostra disposizione, il senso di coinvolgimento e di sfida che emana dal gioco sono tali da catturare l'attenzione degli appassionati del genere. L'impatto iniziale è abbastanza duro e ciò potrebbe scoraggiare il giocatore casuale, ma chi si è già fatto le ossa sui vari Command & Conquer e derivati troverà in Nether Earth un "antenato" ben degno di considerazione.
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