Recensione X-Box 360
Titolo del gioco:
Bellator: MMA Onslaught
Anno di uscita:
2012
Genere:
Picchiaduro
Sviluppatore:
Kung Fu Factory
Produttore:
345 Games
Distributore:
Microsoft
Multiplayer:
si
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console Xbox 360 - 1200 Microsoft Points
  • Colpi come questi non saranno risolutivi
  • Scommettiamo che l'avversario torna in verticale come se nulla fosse?
  • Cazzottone ben dato
  • Schienata alla Hinoky
  • Mi controlli il ginocchio per favore?
  •  Un sinistro ben assestato
  •  Gomito della lavandaia?
  •  Dentista assicurato
  •  Respira adesso!
  •  Fuori gioco
Redattore:  Corrado 'Sakurambo' Micheli                        Pubblicato il:  13/02/2013
La disciplina delle arti marziali miste è destinata ad approdare anche nel catalogo del digital delivery per console, scopriamo insieme il prodotto dei Kung Fu Factory

I giochi disponibili per il mercato Xbox 360 fanno sì che l'utente medio possa indirizzare le proprie scelte ed i propri gusti fra un'ampissimo catalogo di prodotti disponibili.
Stavolta ci troviamo di fronte a questo prodotto digital delivery che, usufruendo della licenza ufficiale dell'omonimo campionato statunitense,
ci tuffa immediatamente nella disciplina delle arti marziali miste insegnandoci a sfruttare sapientemente tempismo, velocità e violenza
.


QUANDO L'IMMEDIATEZZA VA A BRACCETTO CON LA CAPARBIETA'

Una volta che avremo scaricato il titolo e lo avvieremo dalla nostra dashboard potremo, attraverso le tre voci principali del menu, capapultarci immediatamente sul ring affrontando una delle seguenti sfide: Super Combattimento che ci permetterà sin da subito di scontrarci contro un'avversario impersonato dalla console, Strada Verso Il Successo attraverso la quale affronteremo il campionato vero e proprio, ed infine Multiplayer online mettendoci in condizioni di poter sfidare chiunque sia pronto alla singolar tenzone.
Una volta che avremo scelto quale strada intraprendere saremo pronti per darcele di santa ragione.

Ci preme sottolineare che questo titolo sfrutta la licenza ufficiale "Bellator", pertanto i ring (anche se non sono presenti tante variabili degli stessi rendendo il layot ripetitivo e monotono) ed i protagonisti del campionato, appartengono alla controparte reale.
Fatta l'opportuna panoramica in merito alle scelte disponibili i programmatori hanno ben pensato di consentirci, attraverso un apposito tutorial, di poter creare il nostro alter ego virtuale pronto a delle sane mazzate.
Proprio in merito a questa sezione si trova l'impronta che i programmatori di Kung Fu Factory hanno voluto imprimere: la customizzazione del personaggio passerà attraverso i tratti somatici, i tatutaggi e l'abbigliamento per poi usarli all'interno del gioco.

Essendo il campionato delimitato da un numero esiguo di avversari (nello specifico 8), fedeli alle controparti di quello d'oltreoceano, è proprio nella sezione Single Player che si cela il fulcro del gioco utilizzando il proprio personaggio.
Il nostro personale lottatore, infatti, partirà con un numero determinato di mosse. Ogni qual volta vinceremo un incontro acquisiremo dei punti esperienza attraverso i quali (e dietro ad appositi minigiochi) potremo variare, potenziare ed imparare nuove tecniche di combattimento, perseguendo la strada della popolarità e della vittoria pur non essendoci una carriera vera e propria.
Da sottolineare infine che il nostro lottatore potrà essere utilizzato in tutte le sessioni di gioco disponibili.

ALLE VOLTE LE MAZZATE FANNO MALE!

Bellator risulta essere un titolo difficile da inquadrare per tutta una serie di fattori, che andremo via via scoprendo, incidendo pesantemente sul gameplay che risulta fondamentale per la fruizione di questo titolo.
I comandi base sono standard per un titolo collegato alle arti marziali, i tasti analogici serviranno per la coppia di pugni e calci che accoppiati ai tasti dorsali ci consentiranno di schivare o parare a nostra volta i colpi avversari. I tasti direzionali, infine, ci serviranno per muoverci sul ring e per l'effettuazione delle prese.

L'impatto visivo risulta essere molto buono, le texture sono dettagliate e la rifinitura dei combattenti non ha nulla da invidiare rispetto ad altre produzioni dello stesso settore (UFC Undisputed giusto per citarne uno, ndR). Ciò che ci ha lasciato perplessi risultano essere le animazioni spesso legnose e ripetitive senza una reale reazione da parte del lottatore, nemmeno di fronte agli attacchi più violenti: a seconda del colpo che viene riprodotto, anche l'effetto del sangue non altera in maniera consistente la fisionomia della nostra controparte virtuale.

Pad alla mano abbiamo scoperto con amarezza quanto possa essere difficile il mondo della lotta. Preso il controllo del nostro lottatore ci siamo accorti che le tecniche di combattimento non sono eseguibili con facilità e che anzi, molto spesso, si ha proprio la netta sensazione che sia più immediata e risolutiva una scelta frenetica e casuale della pressione dei tasti pur non rispondendo gli stessi con tempestività.

L'impostazione arcade infine ha dato in un certo senso il colpo di grazia ad un titolo che, sulla carta, aveva delle premesse particolarmente allettanti. Se, fortunatamente, dovessimo riuscire ad eseguire un'attacco potente e diretto nei confronti dell'avversario, lo stesso non sembra risentirne minimamente, anzi tornerà immediatamente in posizione d'attacco scagliandoci a sua volta i propri pugni.
Durante i vari incontri bisognerà sempre tener d'occhio le barre relative al nostro lottatore, in una è presente la forza fisica, nell'altra la percentuale di danno subito.

Durante il combattimento i colpi andati a segno faranno sì che il nostro avversario riduca notevolmente il proprio indicatore di danno; d'altro canto la nostra resistenza ne risentirà se, paradossalmente, l'avversario (prossimo al KO) effettuerà una presa su di noi non avremo più forza a disposizione per liberarci ribaltando di fatto il risultato del match.
Questa specifica potrebbe risultare fondamentale ai fini della simulazione dell'incontro in quanto il nostro avversario dovrebbe comunque risentire della potenza dei colpi da noi impartiti, in ambito arcade di fatto non è cosi: anche dietro una ginocchiata in faccia, per capirci, ci ritroveremo l'avversario in reazione immediata troncando di fatto la soddisfazione per l'attacco andato a buon fine e creando frustrazione per il mero risultato ottenuto.
In questo senso ci preme sottolineare che l'unico attacco risolutivo risultano essere le prese, difficilissime da eseguire, quanto invece rapide e letali da parte della cpu vanificando i nostri sforzi e strategie a lungo termine.

Ora, non sappiamo se questa scelta sia collegata al gameplay (per attirare una larga fetta d'utenza) quanto invece alla gestione delle animazioni. Sta di fatto che questo accorgimento crea un senso di vuoto e di insoddisfazione che non ti aspetti da una simulazione sportiva, quanto invece da un picchiaduro arcade degli anni 90 con i relativi indicadori di forza e resistenza!!!
Ogni incontro infine avrà una durata di cinque round (sfido chiunque a superare il terzo, ndR), non supportati però da una intro o da un commentatore, rendendo il tutto più spoglio o se vogliamo (occhio critico docet, ndR) incompleto.
Bellator rappresenta fedelmente la trasposizione videoludica dell'omonimo campionato statutinense.
Così come avviene nella vita reale, quando si parla di sport, sarà indispensabile dedicarsi al sacrificio e all'impegno se vorremo riuscire ad ottenere dei risultati vagamente apprezzabili.
Dovremo fare inoltre della fortuna e del caso la nostra carta vincente, in quanto la simulazione che ti aspetti e il lato arcade preponderante non consentono di godere appieno di questa disciplina.
Lo consigiliamo ai fan del genere ed a chi è alla ricerca di un classico picchiaduro arcade senza aspirare ad alcuna particolare pretesa.
Raccomandato infine a chi ha tanta pazienza e tanto tempo a disposizione.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE