Recensione PlayStation 4
Titolo del gioco:
Divinity: Original Sin - Enhanced Edition
Anno di uscita:
2015
Genere:
Gioco di Ruolo
Sviluppatore:
Larian Studios
Produttore:
Focus Home Interactive
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
Locale e Online
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Console PlayStation 4 - una connessione a banda larga - un account PlayStation Network - 7,7 GB di spazio libero su Hard Disk
  •  Uno dei tanti loghi del gioco
  • Sembra che ci troviamo in una taverna
  • Il primo combattimento non si scorda mai! Inizieremo ad apprendere i primi rudimenti cercando di eliminare questi malintezionati
  • La pianifcazione di ogni azione nei rispettivi turni deve essere la migliore possibile, altrimenti la sconfitta è dietro l'angolo...
  • L'esperienza sarà ancora migliore in cooperativa sia online che locale
  • Ci avventuriamo in questo luogo che sembra essere apparentemente tranquillo
  • La sezione per la creazione degli oggetti, il famoso Crafting!
  • I nostri eroi avanzano con fare maestoso!
  • La cooperativa in locale - come vedete sarà possibile essere lontani con lo stesso gruppo!
  • Siamo all'inizio dell'avventura. Questa nave sta andando a fuoco! Se saremo veloci potremo impedirle di inabissarsi con quel poco che ne rimane
  • Come vedete il gruppo è compleamente diviso. La catena che li lega non c'è. L'interazione con l'ambiente sarà molto elevata
  • Se si creeranno divergenze tra i due protagonisti e i PNG, chi vincerà a morra cinese avrà la ragione... nel bene o nel male...
  • Uno degli artwork del gioco
  • Come bene sapete, Larian Studios è al lavoro sul seguito del gioco. La campagna di raccolta fondi su Kickstarter ha demolito il traguardo raggiungendo i due milioni di dollari!
Redattore:  Roberto 'New_Neo' Sorescu                        Pubblicato il:  09/12/2015
Benvenuti ad uno dei migliori GdR in assoluto degli ultimi anni!
Quando si ha di fronte un gioco di ruolo nel mondo del nostro medium preferito, sappiamo bene che si tratta di un prodotto molto complesso dove dietro ci sono anni di sviluppo e tanto playtesting al fine di mettere sul mercato un titolo che funzioni perfettamente in ognuna delle sue molteplici parti.

La comunità degli appassionati e la stampa specializzata possono essere un importante tramite per far breccia tra i giocatori se il gioco è di valore. Proprio per questo siamo rimasti letteralmente affascinati dal lavoro svolto dagli sviluppatori belgi di Larian Studios prima di redigere l'articolo del titolo qui trattato.

Dopo la campagna su Kickstarter, conclusasi con quasi un milione di Euro nel novembre del 2013, il lavoro su Divinity: Original Sin è proseguito fino all'uscita ufficiale su PC avvenuta il 30 giugno 2014. Lo scopo era quello di realizzare un “vero GdR” che mettesse alla prova la strategia e le capacità tattiche del giocatore attraverso un sistema di combattimento molto vario e sfaccettato, missioni principali e secondarie risolvibili in più modi per dare massima libertà di azione senza una vera e propria indicazione che guidasse il gruppo verso ognuna di esse; e, per concludere, un sistema di dialogo aperto che poteva avere conseguenze diverse in base ai tratti caratteriali dei membri del party scelti durante la creazione dei personaggi.

È stata una scommessa rischiosa, ma che alla fine ha letteralmente ammaliato (per restare in tema GdR, ndR) i giocatori dopo la sua uscita, facendo registrare un vero boom nelle vendite tale da sorprendere gli stessi autori, spinti perciò a migliorare ulteriormente il gioco portandolo anche su console con il rilascio ufficiale avvenuto il 27 ottobre scorso.

Iniziamo ad immergerci nel mondo di Divinity: Original Sin - Enhanced Edition grazie ad un codice PSN gentilmente fornitoci da Halifax.

IL MONDO DI RIVELLON E' MINACCIATO DA UN MALE OSCURO

La storia ci vede - come Cacciatori dell'Origine - all'interno di una nave in attesa di sbarcare a Cyseal. Ma l'attracco non potrà essere effettuato al porto, perché delle navi orchesche pattugliano quella zona. Saremo costretti a scendere in spiaggia per poter proseguire ed entrare in città. Lo scopo del nostro arrivo è quello di investigare sul misterioso omicidio del Consigliere Jake avvenuto nella Taverna del Granchio Reale.

Ed è proprio da qui che inizieremo a familiarizzare con i comandi di gioco grazie ad un tutorial, all'interno del gioco stesso, per ogni nuova azione da noi eseguita e per ogni aspetto del gioco.

Inizieremo il primo combattimento, il fiore all'occhiello della produzione, iniziando a comprenderne i dettagli per poi decidere se dirigerci in città o entrare nel sotterraneo che fungerà da tutorial avanzato per una delle sue caratteristiche peculiari: la divisione e il raggruppamento del party. In alcune missioni (quest) potremo aver bisogno di dividere gli elementi del gruppo per spingerli in zone diverse, volendo anche distanti tra loro. Tale operazione è molto semplice e snella; questa caratteristica è stata, in un certo senso, applicata anche alla gestione dell'inventario del gruppo, dove ogni singolo oggetto ed equipaggiamento può essere spostato liberamente da un personaggio all'altro.

Questa natura “libera” del gioco si presta molto ad una cooperazione tra due giocatori diversi che potranno gestire tutto quanto sia in locale (attraverso un secondo Joypad) che online tramite un'opzione apposita, il che rende l'azione molto più piacevole e coinvolgente. Tranquilli, anche da soli il GdR di Larian Studios non perde nulla del suo appeal, dando al giocatore piene facoltà di gestione dell'intero gruppo e di ogni elemento di gioco.

Tornando sulla storia, una volta entrati in città noteremo che fuori dalle sua mura - a ovest, a est e a nord - una schiera di non morti l'ha praticamente isolata. La loro provenienza sembra ignota e non c'è stato ancora nessuno, avventuratosi all'esterno, che abbia portato a casa la pelle.

L'omicidio del consigliere potrebbe essere collegato a questa minaccia che il modo di Rivellon sta scoprendo? E perché prima di entrare in città, dopo aver fatto fuori gli ultimi orchi rimasti, un umano sembrava guidarli? La prima cosa che viene in mente ai Cacciatori dell'Origine è che si tratti di un membro di qualche misteriosa setta. Starà a noi giocatori svelare ciò che si cela dietro a tutto questo, attraversando una storia che ci tratterrà per molto tempo.
DIVINITY: ORIGINAL SIN IN ITALIANO GRAZIE A RPG ITALIA

Quando uscì quasi un anno e mezzo fa, il gioco non aveva i sottotitoli in italiano, poiché non erano previsti dallo sviluppatore.

Un gruppo di volontari ha deciso di intraprendere la traduzione nella nostra lingua. Una volta scoperto che il sito RPG Italia stava anch'esso iniziato la traduzione hanno deciso di unire le proprie forze per quest'avventura, attraverso una pagina ufficiale su Facebook.

Il 22 marzo di quest'anno lo sforzo di Sciarada Team e di RPG Italia, ha dato i suoi frutti con l'inclusione della nostra lingua nel gioco, che poi è stata inserita anche nella versione console (PlayStation 4 e Xbox One) da Focus Home Interactive che non ha avuto nessun problema a includerla prima della sua uscita avvenuta il 27 ottobre scorso (ogni riferimento a Wasteland 2: Director's Cut non è casuale! NdR).

LIBERTÀ DI MOVIMENTO E DI SCELTA

All'inizio dovremo creare un party composto di due personaggi, partendo dai tratti somatici, in verità un po' limitati, per poi avere l'imbarazzo della scelta tra 12 classi differenti - ognuna di esse avente le proprie abilità - e con diversi tratti caratteriali da applicare. Le prime vanno dal classico Guerriero, al Chierico fino a delle varianti interessanti come la Lama d'Ombra o l'Inquisitore. I tratti caratteriali vanno dal Leale fino a spingersi all'Indipendente e addirittura al Maniaco (già m'immagino Sakurambo in tali vesti -NdCJ) con reali effetti sui dialoghi sia con i personaggi non giocanti (PNG) che tra il gruppo stesso!

Sperimentare, subire cocenti sconfitte e testare le numerose varianti dei dialoghi è l'unico modo per apprendere a sfruttare al meglio tutte le grandi possibilità che questo GdR ha da offrire. Se commetteremo errori, ci faremo nemici qualcuno o una missione sembrerà non andare a buon fine, sarà possibile proseguire senza particolari problemi. Il perché è presto detto: molte missioni hanno più di un modo per essere risolte e se in una in particolare non sembra esserci una soluzione, proseguendo con l'avventura potremo trovare ciò che mancava senza che ce lo saremmo aspettati. Ciò vale soprattutto per quelle della storia principale dove le numerosissime quest secondarie e principali sono intrecciate le une con le altre formando una fitta trama. Ben pochi GdR hanno questa complessità e nello stesso tempo una tale freschezza nella gestione e risoluzione delle quest (Fallout, ad esempio, ha fatto storia anche per questo -NdCJ). In poco tempo ce ne troveremo a decine senza rendercene quasi conto; risolvendole, aumenteremo di livello e proseguiremo con la storia.

I dialoghi sono strutturati in maniera tale che in alcuni momenti relativi alle missioni o nel corso di un semplice scambio di opinioni saremo alle prese con delle divergenze da risolvere, sia tra i due personaggi principali che con i PNG, a seconda dei tratti caratteriali degli stessi. Per capire chi la spunterà si dovrà ricorrere alla morra cinese! In base a uno dei livelli di intimidazione, di persuasione o di logica dei contendenti, scelti nella fase di dialogo, chi arriverà per primo a dieci punti - attraverso forbice, carta e sasso - vincerà la disputa, che potrebbe, tra l'altro, farci scampare a un pericolo, sciogliere una situazione che si era fatta difficile, migliorare o peggiorare la nostra reputazione o sfociare in un combattimento inaspettato.

Grazie alla furtività sarà possibile mimetizzarsi con l'ambiente per tentare di rubare all'interno delle abitazioni o in luoghi presidiati. Non sottovalutate questa possibilità, perché se non sarete visti potrete ottenere un bottino dal grande valore da utilizzare o da vendere per rimpinguare le tasche. Così come lo scassinamento e molte altre abilità dipendono sia dalle caratteristiche dei due elementi del gruppo principali e di quelli che si uniranno alla nostra causa che dal bonus fornito dal nostro equipaggiamento. Ci sono tante variabili in gioco e vanno tenute tutte in considerazione.


COMBATTIMENTI DIFFICILI, MA APPASSIONANTI

Come abbiamo accennato all'inizio, gli scontri sono la punta di diamante del GdR di Larian Studios. Una volta che c'imbatteremo nei nemici il gioco entrerà automaticamente in fase tattica a turni. Fondamentale sarà la pianificazione di ogni turno per capire quale sia l'azione migliore da intraprendere. I Punti Azione (AP) saranno la "benzina" a disposizione di ogni personaggio per attaccare, usare una o più abilità o incantesimi, oppure oggetti quali pergamene magiche, pozioni e molto altro. Da tenere pure in considerazione il campo di battaglia e lo stato di ogni personaggio. Se, ad esempio abbiamo reso incandescente il terreno dove si trovano uno o più nemici, essi subiranno danni da fuoco. Se un nostro membro può scoccare una freccia avvelenata o lanciare un altro oggetto avvelenato, provocherà un'esplosione che produrrà danni aggiuntivi. Ovviamente la stessa cosa può avvenire all'opposto, perché l'intelligenza artificiale è davvero sopraffina, il che dà al combattimento un grande senso d'incertezza, dove ogni errore può costare caro, pena il caricamento dell'ultimo punto di salvataggio eseguito da noi o dal gioco. Non poche volte abbiamo dovuto cedere le armi a causa di azioni eseguite di fretta o con superficialità. Se aggiungiamo le tante magie elementali e di stato unite alle vaste tipologie di armi e vestiari assortiti, che possono alterare le caratteristiche di ogni membro del gruppo, le battaglie metteranno a dura prova le capacità tattiche, costringendo i giocatori a cercare una soluzione per uscire vincitori. E vi assicuriamo che assaporerete gioie come pochi giochi di ruolo sanno dare, perché sarà farina del vostro sacco.

Salire di livello comporta non solo il ripristino dei punti vita (PV), ma permetterà di assegnare uno o più punti alle caratteristiche di base, agli attributi e ai talenti onde modificare le numerose statistiche di ogni singolo personaggio del gruppo. I talenti, poi, sono davvero tantissimi e se ne sbloccheranno altri via via che si sale di livello (geniale quello del “Politico” che fa aumentare di 2 punti il carisma, ma fa calare di un punto l'intelligenza! NdR). Non tentate di creare personaggi pratici in tutto, ma che poi non eccellono in niente (una delle regole auree dei giochi di ruolo -NdCJ). Se avete un cavaliere spendete punti nelle giuste abilità che lo fanno eccellere nella sua classe e abilità, così come il ladro dovrà farsi esperto nel colpire alle spalle o nello scassinare forzieri e aprire porte chiuse a chiave.

L'INVENTARIO E IL CRAFTING

Un gioco di ruolo non sarebbe degno di tale nome se non avesse una gestione dell'inventario ed un po' di sano crafting per creare oggetti di vario tipo. Anche a questo aspetto Divinity: Original Sin - Enhanced Edition eccelle dando ampia libertà di gestire qualunque tipo di oggetto e di trasferirlo indistintamente da un personaggio all'altro, di dividere gli oggetti se ne abbiamo più di uno dello stesso tipo e di assegnare oggetti e abilità all'interfaccia in basso al centro, visibile durante l'esplorazione e nei combattimenti. Anche l'inventario segue le stesse regole grazie a una gestione rapida allo scopo di spostare ed equipaggiare armi, armature, anelli ed accessori in poco tempo ed in maniera efficace. Con ogni PNG è possibile mercanteggiare vendendo, donando e barattando oggetti, mentre presso i negozianti potremo far riparare l'equipaggiamento e identificare oggetti ottenuti dagli scontri con nemici o trovati in giro. Non mancheranno altri oggetti che ci metteranno in grado di identificare e riparare il nostro armamentario, a patto di possedere un livello di sapienza e di riparazione adeguato.

Anche il crafting non viene risparmiato: abbiamo l'opportunità di creare un qualsiasi articolo attraverso una suddivisione tra armi, armature, oggetti e possibili combinazioni non ancora realizzate. È fondamentale un livello di manifattura adeguato: più è alto e maggiore sarà la possibilità di creare nuovi oggetti complessi e di valore che arricchiranno il nostro inventario. Gli slot a disposizione per la creazione sono due, ma gli oggetti che si troveranno nel mondo di gioco saranno talmente tanti da rendere difficile comprendere come crearne di altri, se non cercando pergamene e libri che ci aiuteranno anche a forgiarli attraverso degli strumenti posti in specifici punti all'interno delle città o altrove.

UNO DEI GDR MIGLIORI DEGLI ULTIMI ANNI

Non fatevi spaventare da un approccio quasi hardcore deciso dai Larian Studios, perché con la giusta strategia, pazienza e passione vi troverete davanti una delle migliori esperienze giocoruolistiche in assoluto degli ultimi anni. Ogni singolo angolo dello scenario, così come i dialoghi, la storia, le battute comiche, i combattimenti e tutta le gestione degli oggetti e dell'equipaggiamento è stata studiata a tavolino e resa perfetta allo scopo.
Divinity: Original Sin - Enhanced Edition dispone di 55 trofei suddivisi in 47 di Bronzo, 5 d'Argento, 2 d'Oro e l'immancabile Platino.

Per conquistarli tutti servirà molto tempo, sia proseguendo nella trama che risolvendo specifiche missioni secondarie, rivelando determinati oggetti, eseguendo particolari richieste, alcune di esse davvero fuori di testa, e superando alcune prove. Non è detto che vi servirà un secondo giro per completare l'opera onde arrivare all'ambito Platino. Impegno che solo i più impavidi giocatori riusciranno a completare.

Nelle oltre 30 ore di test che abbiamo effettuato non abbiamo incontrato alcun bug (il gioco è aggiornato alla versione 1.02), facendoci tornare indietro negli anni quando i giochi che uscivano erano privi di problemi. In un paio di occasioni abbiamo riscontrato la mancanza di effetti sonori durante gli scontri, ma sono sembrati dei casi sporadici.

Il titolo Larian Studios è disponibile sia in formato digitale, sul PlayStation Store, che scatolato rispettivamente al prezzo di €54,99 e di €59,99.

Come sapete gli sviluppatori hanno annunciato il seguito con una campagna di raccolta fondi su Kickstarter la quale ha stracciato il traguardo minimo di 500.000 dollari, arrivando a ben 2 milioni, il che ha permesso al team di includere ben 10 stretch goal per fornire agli appassionati e non un'esperienza di grande livello.

Divinity: Original Sin 2, al momento, è previsto per dicembre del 2016.

L'adattamento su console, nel nostro caso PlayStation 4, è molto buono e non farà rimpiangere il duo mouse e tastiera. Attraverso due menù radiali potremo selezionare, dividere e unire i membri del gruppo con L2; con R2 potremo gestire per intero il personaggio scelto in tutte le sue parti, così come le missioni. Con il tasto quadrato sarà possibile eseguire le azioni indicate durante l'esplorazione e all'interno dell'inventario e dell'equipaggiamento. Tenendo premuto il tasto “X” creeremo un area circolare per scovare le parti interagibili cercando oggetti utili più velocemente. Agendo sullo stick sinistro si avvicina e si allontana la visuale di gioco in tempo reale per vedere un po' più lontano, mentre con il destro la si può ruotare orizzontalmente. Anche se è stata ben ottimizzata la gestione via pad, quindi, servirà il giusto tempo per l'apprendimento e non mancheranno errori e un po' di confusione all'inizio.

Il maggior difetto del GdR di Larian Studios è paradossalmente il suo più grande pregio: una struttura e una profondità piuttosto marcata, il che crea una curva di difficoltà abbastanza ripida soprattutto nei combattimenti fortemente tattici, i quali potrebbero spazientire i giocatori occasionali e i meno avvezzi al genere. Gli indicatori di missione sono presenti, ma sono dedicati quasi esclusivamente alla trama principale e ai luoghi più importanti; per le missioni secondarie e per trovare luoghi nascosti dovrete cavarvela da soli. Il gioco permette l'inserimento di indicatori personalizzati che vi consigliamo caldamente di usare se non volete rischiare di girare a vuoto. Per converso, a differenza di Wasteland 2: Director's Cut (qui la nostra recensione), è presente la lingua italiana sia nei sottotitoli che nell'interfaccia ampliando, e di molto, l'immersione di gioco (almeno per quei giocatori che non hanno una gran dimestichezza con l'idioma di Albione -NdCJ).

Il comparto tecnico presenta una grafica non complessa ma molto pulita con un buon orizzonte visivo che risulta dettagliato e ben animato. L'aggiornamento è di trenta fotogrammi al secondo granitici. Buoni gli effetti quali il riflesso dell'acqua sui fiumi e del mare. Non siamo in presenza di una visuale da tripla A, ma il lavoro eseguito dallo sviluppatore belga è davvero meritevole d'attenzione.

Il comparto musicale è un'altra delle perle di questo titolo, con una colonna sonora che vi ammalierà per tutta la durata dell'avventura. Realizzata dal veterano Kirill Pokrovsky, autore delle musiche degli altri titoli di Larian Studios legati alla serie Divinity (Divine Diviniy, Beyond Divinity, Divinity II: Ego Draconis e Divinity: Dragon Commander), purtroppo scomparso a giugno di quest'anno all'eta di 53 anni.

La longevità si attesta a livelli davvero alti: dalle 40 alle 70 ore serviranno per terminare il gioco andando abbastanza spediti, che si estendono ad oltre 100 se volete scoprire tutti gli anfratti e conquistare tutti i trofei.

Se siete alla ricerca di un GdR duro e puro con una profondità di gioco e di trama fuori dall'ordinario, beh lo avete trovato! Vi darà enormi soddisfazioni se riuscirete a domarlo per bene.

Siamo rimasti letteralmente ammaliati dal GdR di Larian Studios. Una scommessa nata su Kickstarter e vinta su tutti i fronti grazie ad un gameplay sopraffino che abbraccia il lato gestionale (inventario e personaggi), i dialoghi e soprattutto i combattimenti che non facciamo fatica a dire che sono tra i migliori della storia dei GdR da tanto tempo a questa parte.

Se non vi fate spaventate dalla natura "hardcore" del gioco, vi godrete uno dei migliori esemplari del genere degli ultimi anni. Proprio il suo essere difficile potrebbe costituire una barriera per quei giocatori occasionali che vogliono vincere facile o per i poco avvezzi al genere.

Possiamo affermare che si tratta di uno di quei titoli che vale la pena di acquistare a prezzo pieno. Se poi lo trovate in offerta, fatelo vostro al più presto.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE