Recensione PC
Titolo del gioco:
The Secret of Monkey Island - Special Edition
Anno di uscita:
2009
Genere:
Avventura punta e clicca
Sviluppatore:
LucasArts
Produttore:
LucasArts
Distributore:
LucasArts
Multiplayer:
No
Localizzazione:
Solo testo, no audio
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows XP / Vista Processore: Intel Pentium 4 3 GHz o AMD Athlon 64 3000+ RAM: 256 MB RAM, 512 MB per Vista Scheda video: 128 MB con supporto per Shader Model 2.0 DirectX: Versione 9.0c o superiore Scheda audio: Compatibile con DirectX 9.0c
  • Il menù principale è animato da una carrellata di immagini dei principali personaggi!
  • Ambizione piratesca: basteranno il sogno e la grinta a far di Guybrush un vero bucaniere?
  • Scene-cut di LeChuck, il famoso pirata passato a miglior vita da qualche annetto...
  • La mappa di Melee Island. Sarà possibile incrociare dei singolari personaggi durante il percorso.
  • Aiutino... in un linguaggio piuttosto giovanile!
  • Avviso ai giocatori animalisti: i nostri pelosi amici sono sani e salvi...
  • Un incontro fulminante... sarà amore a prima vista?
  • Talvolta è necessario visualizzare entrambi i menù per combinare azioni e oggetti
  • Il nostro Guybrush starà facendo un sonnellino? Guardando la porta in alto, dev'essergli accaduto qualcosa...
  • Non credo avremmo tempo di ripetergli il nostro nome, a giudicare dalla corda legata in vita...
  • Momento topico di scambio di dolcezze tra il protagonista e questa splendida ragazza...
  • Chi sarà mai la donna che scaccia a malo modo questo vecchietto apparentemente innocuo?
  • Si tratta di un codice cifrato o questa mappa ha tutta l'aria di essere la spiegazione di un passo di danza?
  • Scava, scava, scava, scava...
  • Come può questo losco figuro giudicare le nostre abilità con la spada solo guardandoci? Gliela faremo vedere...
  • ...certo, contro un aggeggio simile non sarà semplice. Ma il combattimento si basa su altre regole...
  • Ecco un esempio di combattimento: con una battuta vincente riusciremo a disarmare il malcapitato...
  • ...oppure sarà lui a disarmare noi!
Redattore:  Sabrina 'Sabu-chan' Votano                        Pubblicato il:  24/10/2009
Sono Guybursh Threepwood e sono un temibile pirata! Caratteristiche principali: saper trattenere il fiato per ben 10 minuti...
LA VIA DEL BUCANIERE
Mio caro giovane, per te non c’è speranza: mingherlino, espressione basita e all’apparenza perfino deboluccio. Ragazzo, sei così tanto sicuro di voler diventare un pirata? Non hai minimamente l’aria di un lupo di mare, sei un’irrefrenabile impiccione e ne combini una più grossa della precedente. Forse superare le temibili Tre Prove ti farà passar la voglia di giocare…
Guybrush Threepwood è un ragazzo piuttosto testardo: è consapevole dei pericoli che lo attendono ma non disdice una conoscenza più approfondita, probabilmente nessuno gli ha mai fatto presente quanto intrufolarsi negli affari dei bucanieri di Melee Island possa rivelarsi controproducente al suo intento.
Quanto appena descritto probabilmente vi risulterà ben noto quanto totalmente sconosciuto. I Segreti di Monkey Island (primo episodio di una longeva saga) viene riproposto ai giorni nostri nella Special Edition che vi stiamo presentando. In realtà a distanza di una ventina d’anni la storia non è cambiata di una virgola, dialoghi e azioni sono quelli proposti nel lontano 1990 ad eccezione del “contorno” della vicenda.
Entriamo dunque nei dettagli.

UN’ONDATA DI INNOVAZIONE…
Dimenticate la grafica cubettosa e gli ammassi semi-informi di pixel monocromi: per i nostalgici della saga si presenterà un nuovo mondo colorato, sfumato e perfino animato, interamente disegnato a mano!
Come nell’originale la bidimensionalità la fa da padrona con l’aggiunta di alcuni effetti grafici molto gradevoli, come ad esempio il movimento dell’acqua marina al porto di Melee o l’aura spettrale di LeChuck che lascia una scia al suo passaggio per poi dissolversi. Dunque visivamente parlando abbiamo innanzi un prodotto di alta qualità (stiamo parlando di LucasArts, mica pizza e fichi) però, considerando il livello grafico raggiunto da alcune avventure moderne, è probabile che alcuni palati fini storcano il naso davanti a questo lavoro. Potremmo pensare che queste scelte stilistiche che non scendono troppo nei particolari siano state volute per dare al remake un’aria famigliare a chi vi ha giocato in passato, ed un aspetto più fumettoso (quindi meno dettagliato rispetto alla stragrande maggioranza di titoli che puntano al reale) per i nuovi giocatori.

Le musiche sono del tutto simili alla versione primordiale, ma rivisitate e riarrangiate. Ogni luogo ha un suo motivetto dedicato che calza perfettamente con l’atmosfera della scena; ovviamente vi sono zone all’aperto dove possiamo udire solo alcuni suoni naturali altrettanto ben resi, altrochè lo stridire 8bit dei grilli!

Possiamo inoltre vantare di un piacevole doppiaggio inglese, anche se non sarà altrettanto piacevole la sottotitolazione in italiano dei dialoghi: qua e là si possono trovare alcune piccole traduzioni letterali ed alcuni strafalcioni verbali che faranno strabuzzare gli occhi agli intenditori della lingua nostrana, ma nel complesso nulla di così letale.

…E UNA NUOTATA NEL PASSATO
Per chi volesse fare un piacevole tuffo nel passato, una leggera pressione di F10 in qualsiasi momento del gioco vi regalerà la versione originale, graficamente e musicalmente parlando. E’ come se tutte le migliorie apportate nella Special Edition siano solo una nuova skin al gioco anni Novanta; in realtà vi sono alcuni nuovi aspetti di sistema che renderanno le partite molto più piacevoli che nell’originale.

Chi di voi ha trovato fastidioso il menù delle azioni che occupava metà schermata alzi la mano.
Benché il gameplay non sia affatto cambiato (il punta-e-clicca non ci ha abbandonati per strada) potremo finalmente scordarci quel barboso elenco di tasti viola nella parte bassa, completamente sostituito da un intuitivo menù a “scomparsa” grazie al tasto CRTL per le azioni, ALT per gli oggetti. Talvolta sarà indispensabile richiamare entrambi per combinare i nostri utensili tra loro oppure per non uscire fuori di testa con il mouse: avete letto bene, grazie alla rotella del nostro amico potrete scorrere l’elenco dei movimenti eseguibili; con il tasto sinistro solitamente si seleziona la direzione in cui far muovere Guybrush oppure usare un comando dall’elenco; con il tasto destro potrete eseguire un’azione di base legata ad un determinato oggetto, che non sempre però è quella che ci servirà.

Una novità sicuramente gradita è l’inserimento di un tasto Aiuto assegnato al tasto H: premendolo non vi verrà svelata la soluzione dell’enigma corrente, ma sarà sicuramente gradito un suggerimento su come proseguire il gioco e non vi è limite d’uso per questa funzione. I rompicapi non sono di così difficile risoluzione e, anzi, vi faranno gustare al meglio l’avventura quindi è consigliato usare al minimo la funzione d’aiuto. Poi, detto tra noi… visto che la storia della SE non cambia di una virgola dal suo papà, chi è in possesso della soluzione dell’originale può recuperarla e riutilizzarla con questo remake.

UN TESORO INESTIMABILE?
Premettendo l’inspiegabile mancata traduzione in lingua italiana della modalità originale ed alcuni strafalcioni grammaticali, risulta comunque un lavoro eccellente. L’avventura è divisa in quattro capitoli riempiti di personaggi bizzarri, alcuni socievoli alcuni no; i dialoghi tra Guybrush ed una persona in particolare sono parecchio migliorati in quanto ci permettono di parlare a tu per tu con qualcuno, dividendoci dal resto della scena con una visuale in semi prima persona.
Vogliamo mettere in conto il fatto che non dovrete nemmeno alzarvi dalla sedia ed uscire per raggiungere il vostro negozio di elettronica preferito per avere una copia del gioco? Il Download Digitale ci risparmia questa tortura, offrendoci per meno di una decina d’euro il gioco direttamente sui nostri hard disk: un gioco decisamente "budget" per essere lasciato lì, nell'angolino.
Un must per chi ha amato la saga dai suoi primi vagiti e per chi vuol vantarsi di aver giocato ad una pietra miliare del mondo videoludico. Attenti solo a non andare in giro a proclamarvi “possenti pirati”: Guybrush può resistere dieci minuti sott’acqua senza ossigeno, nello sfortunato caso in cui toccasse a voi sareste al suo livello?

N.B: nessun animale, barboncino piranha o scimmia assassina che sia, è mai stato sfruttato o è deceduto durante la realizzazione di questo gioco. La LucasArts non si assume alcuna responsabilità di prese di posizione animaliste da parte degli utenti: in fondo, tutto ciò è stato ben esplicitato durante il gameplay ; )
Un remake è pur sempre un remake. Per i puristi della serie forse non esalterà granchè la grafica rinnovata o le musiche che non hanno niente a che fare con i bipper di allora. O forse accadrà l'esatto contrario: pazzia ed euforia dilagheranno, yo-oh-oh hanno finalmente ripubblicato il nostro punta-e-clicca preferito in veste nuova!
Ammetto di essere una di quelle rare gamer che ne ha sentito parlare dai tempi dei tempi ma non si è mai interessata a giocarlo. Razionalmente parlando, è davvero meritevole e le ragioni ve le ho esplicate qui sopra. Personalmente parlando, non mi ha entusiasmato granchè, per quanto si dica che sia un grande titolo ed il padre di tanti giochi d'avventura. Intanto mi chiedo cosa sia successo alla criniera di Guybrush, ma credo di non voler sapere veramente la motivazione dell'impalcatura...
Ma voi lettori non fate caso al mio commento che, appunto, è personale e probabilmente molti di voi si staranno chiedendo come posso pensare che non sia divertentissimo. Per trascorrere qualche oretta piena di simpatia è sicuramente l'idea, fatemi sapere che ne pensate ;)
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