Recensione Commodore 64
Titolo del gioco:
Ghostbusters
Anno di uscita:
1984
Genere:
Azione
Sviluppatore:
David Crane
Produttore:
Activision
Distributore:
Activision
Multiplayer:
No
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Commodore 64 + datassette oppure Emulatore di Commodore 64 + file del gioco
  • La scelta degli strumenti da Acchiappafantasmi è fondamentale
  • Lungo le strade di New York, correndo verso un palazzo infestato
  • Il fantasma slimer è quasi intrappolato tra i flussi dei Ghostbusters!
  • Lo slimer è stato catturato, e sta per essere rinchiuso per sempre nella trappola
  • La cattura è fallita, e uno dei Ghostbusters è stato...smerdato! ("He slimed me!")
  • "Mai incrociare i flussi!" "Perchè?" "Sarebbe male". E infatti, due Ghostbusters sono KO
  • Avete attirato il Marshmallow Man verso di voi, impedendogli di fare danni in città!
  • Alla fine ce l'avete fatta: il portale sta per essere chiuso!
Redattore:  Stefano 'Tyrant' Peracchi                        Pubblicato il:  25/04/2009
Ispirato ad uno dei film più amati degli anni '80, il gioco di Ghostbusters ebbe un impatto mediatico non indifferente...
Ghostbusters fu uno dei primissimi tie-in (ovvero giochi tratti da un film del quale la software house ha acquistato la licenza) ad apparire sul Commodore 64, e la scelta di marketing di Activision fu davvero strepitosa.
Un film dal successo clamoroso, originale, divertente, con alcune frasi e scene che rimarranno storiche ("Mi ha smer***o!"): quale migliore occasione per fare soldi a palate inserendo nel contempo Activision nell'Olimpo dei produttori di videogiochi?
E fu così che, grazie al grande David Crane, nacque l'incarnazione per home computer di Ghostbusters...


TRAMA E FEDELTA'
Il gioco ricalca abbastanza fedelmente la trama centrale del film, ovvero chiudere il portale che permette alle entità seguaci del Dio Gozer di invadere il mondo (passando da New York). Ci troviamo di fronte ad un gioco d'azione molto semplice, in cui passerete il vostro tempo a catturare fantasmi in attesa che l'energia PK del palazzo scelto come cancello d'entrata raggiunga il suo apice: a quel punto, la vostra missione sarà quasi conclusa.
Il vostro primo obiettivo sarà di acquistare una macchina e tutti gli accessori necessari per catturare i fantasmi e il famigerato Marshmallow Man: avrete a disposizione un budget piuttosto limitato, quindi dovrete stare bene attenti alle scelte che fate; dopodichè, vi troverete di fronte ad una schermata fissa che rappresenta le strade e i palazzi che circondano quello "centrale".

Oltre a fermare (toccandoli) i fantasmi che tentano di entrate nel palazzo centrale, dovrete precipitarvi verso i palazzi che verranno infestati - li riconoscerete perchè lampeggeranno di rosso - per catturare il fantasma in esso presente: in questo caso ci troviamo di fronte alla prima vera scena di azione, nella quale dovrete collocare i vostri due acchiappafantasmi in una posizione tale da intrappolare il fantasma tra i due flussi, per poi far scattare la trappola che lo catturerà.
Più avanti nel gioco dovrete anche essere veloci ad attivare la trappola per il Marshmallow Man, quando i 4 soliti fantasmi girovaghi tenteranno di congiungersi in un punto a caso della mappa per formare il famoso mostro che assomiglia molto all'omino Michelin.
Una volta che l'energia PK della città raggiungerà i 9999 punti, verrete trasportati davanti al palazzo centrale, dove vi troverete di fronte alla seconda (ed ultima!) vera scena di azione del gioco: un enorme Marshamallow Man tenterà di impedirvi di entrare, e voi dovrete essere agili a schivarlo facendo in modo che due dei vostri ghostbusters riescano ad infilarsi nella porta d'entrata. Se ci riuscirete, avrete terminato il gioco!

DELUSIONE?
Tutto qui, direte voi? Eh sì, purtroppo Ghostbusters è proprio questo: un semplice gioco di azione in cui per la maggior parte del tempo starete ad aspettare che succeda qualcosa. Sopratutto nei primi minuti l'azione di gioco è veramente statica, in quanto solo un palazzo ogni tanto è infestato, e pur di passare il tempo vi ritroverete ad entrare in un palazzo non infestato per guidare per le strade e "raccogliere" così i fantasmi che avete bloccato all'interno della schermata fissa.
Fortunatamente, mano a mano che l'energia PK sale, l'azione si farà più emozionante e frenetica grazie anche alla rapidissima formazione del Marshmallow Man, che vi costringerà ad avere i riflessi davvero pronti.
Il problema è ovviamente che ad un'azione frenetica non corrisponde certo un'azione divertente: purtroppo, questo è il caso di Ghostbusters, proprio a causa della monotonia delle scene.
Qualcuno potrebbe obiettare che lo spirito del film è stato pienamente catturato e che, essendo un gioco risalente ai primi anni di vita del Commodore 64, non si sarebbe potuto pretendere molto di più. Entrambi questi punti però sono opinabili: prima di tutto perchè lo spirito del film erano le gag e l'originalità delle situazioni, che non sono state assolutamente replicate all'interno del gioco (un esempio per tutti: la famosa scena dello "smerdamento", che dopo un inizio abbastanza pauroso fa invece scoppiare in una grassa risata, è stata portata nel gioco in modo molto libero e non suscita nessuna emozione). In secondo luogo perchè già nel 1984 esistevano giochi come Beach Head (mitica US Gold, quanti ricordi.. NdBoZ), Impossible Mission, International Basketball e Football Manager che, per meriti tecnici o per giocabilità pura, mettevano già in mostra già le capacità del Commodore 64 e dei suoi programmatori.
Ghostbusters - a parere di chi scrive - purtroppo non è ne' un buon tie-in, ne' un campione di giocabilità.

ASPETTI POSITIVI
Detto questo, il gioco è ben lungi dall'essere disastroso, in quanto alcune sue caratteristiche molto intelligenti gli permettono comunque di essere ricordato e giocato anche a più riprese.
Innanzitutto la presentazione, con il testo originale della canzone di Ghostbusters seguita a ritmo da una pallina, è qualcosa di stupefacente, e mostra le qualità di David Crane come programmatore; in secondo luogo, la sintesi sonora di "Ghostbusters" e "He slimed me" è davvero perfetta, e come qualità è paragonabile a quella presente in Impossible Mission.
C'è inoltre la possibilità di cominciare un'altra partita usando lo stesso account creato in quella precedente, con la stessa quantità di denaro in nostro possesso; questo è davvero un tocco di classe e di ingegno che spinge il giocatore a continuare, se non altro per maggior sete di denaro! (ancora oggi mi chiedo, nella mia ignoranza, quale fosse l'algoritmo che permetteva di mantenere la stessa cifra anche nelle partite successive, NdTyrant).

La grafica, come per la maggior parte dei giochi per il Commodore 64, è ben realizzata e soprattutto molto colorata, nitida e svolge bene il suo compito.
La giocabilità è comunque abbastanza piacevole, se siete disposti ad accettare fasi di stanca in attesa del "Marshmallow alert", e vi spingerà a completare il gioco almeno una volta. il problema è che, se siete abbastanza abili, potrete terminarlo dopo circa un'ora, ovvero la durata di una partita (che si conclude sempre con la "sfida" tra voi e il Marshmallow); e a questo punto comincerete a sentire la mancanza di quel "qualcosa in più" che vi stimoli a proseguire.

RECRIMINAZIONI E CONCLUSIONE
Ghostbusters avrebbe potuto essere davvero un gran gioco, con una grande varietà di situazioni e di episodi; sarebbe stato sufficiente un minimo di inventiva in più, e ci saremmo trovati di fronte ad un ottimo tie-in. Purtroppo è invece stato fatto il minimo necessario per sfruttare il successo del film, sfornando un gioco poco sopra la sufficienza; è il solito discorso del software commerciale, per il quale bisogna guadagnare il più possibile con il minimo sforzo (d'altronde i diritti per sfruttare le licenze dei film costano sempre delle cifre altissime, quindi ovviamente resta pochissimo budget per il gioco in sè).
Concludendo, questo è il classico gioco con vari punti positivi (soprattutto dal punto di vista estetico) ma anche con molti difetti: se siete disposti ad accettare la delusione del paragone con il film, allora vi troverete di fronte ad un discreto gioco che vi farà passare qualche ora di blando divertimento.
Se invece vi aspettate un gioco che vi faccia passare le giornate attaccati al monitor (o al televisore, se ci giocate sul vero Commodore 64), e che vi stupisca per la varietà delle situazioni, allora rimarrete molto delusi.
Nonostante tutto, devo dire che a questo gioco ho dedicato varie ore della mia vita videogiochistica, più che altro per vedere cosa sarebbe successo una volta fatti penetrare due acchiappafantasmi all'interno del palazzo.
Sono rimasto deluso dal mancato scontro finale tra voi e il Marshmallow Man (che rappresenta una delle scene migliori del film), e dalla ripetitività dell'azione.
Insomma, ancora oggi, dopo averlo nuovamente completato a distanza di più di venti anni, sono abbastanza combattutto sull'effettiva qualità di questo gioco.
Probabilmente il giudizio è "discreto", ma da una persona come David Crane (quello di Pitfall I e II, tanto per capirci) mi sarei aspettato molto di più. Peccato!
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