Recensione PC
Titolo del gioco:
Tomb Raider: Underworld
Anno di uscita:
2008
Genere:
Action adventure
Sviluppatore:
Crystal Dynamics
Produttore:
Eidos
Distributore:
Halifax
Multiplayer:
no
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
S.O. Windows XP o Vista, CPU Intel Pentium 4 3+GHz o AMD Athlon 2.5+GHz, 1 (XP) o 2 (Vista) GB Ram, scheda video NVIDIA 6800GT o ATI 1800XT, 8 GB hard disk
  • Alison Carroll - ginnasta professionista inglese - è la splendida (almeno per me lo è... NdBoZ) modella scelta come testimonial per Underworld
  • Un ottimo esempio di fotorealismo
  • La gamba piegata e sollevata è un piccolo tocco di classe, degno di un vero titolo "next-gen"!
  • il sonar contenuto nel nostro palmare permette di avere una idea complessiva dell'ambiente nel quale ci troviamo (in questo caso siamo sospesi su una barra tra due colonne)
  • uno scontro a fuoco un pò troppo ravvicinato: l'I.A. dei nemici è un pò troppo blanda...
  • La moto può essere utile per percorrere rapidamente alcuni tratti di livello. Ma anche no...
  • il mio screenshot preferito!
Redattore:  Simone 'BoZ' Zannotti                        Pubblicato il:  23/07/2009
Tra antiche e misteriose civiltà da studiare e luoghi selvaggi e inaccessibili da esplorare, Lara non sta ferma un attimo: vediamo che cosa hanno pensato stavolta per lei i game designer della Crystal Dymanics...
La saga degli action-adventures di Tomb Raider è una delle più longeve nella storia dei videogiochi: il primo episodio risale infatti al lontano 1996 e da allora la bella Lara - protagonista indiscussa della serie - ha saputo attrarre un gran numero di appassionati su ogni nuovo capitolo del gioco. Merito del suo fascino (e dei suoi attributi, ehm.. NdR) certo, ma anche di un gameplay tutto sommato alla portata di tutti e di una lunghissima serie di ambientazioni tanto belle, affascinanti e misteriose quanto intriganti e dense di enigmi di ogni genere, destinate a mettere continuamente alla prova il giocatore di turno.

LARA ADVENTURES
E così, viaggio dopo viaggio e manufatto dopo manufatto, eccoci ancora qui in compagnia di Lara e dei personaggi "storici", buoni e cattivi, che da sempre la circondano. Con il consueto accompagnamento di filmati altamente cinematografici e musiche orchestrate, Tomb Raider Underworld vedrà la bella e sinuosa protagonista girare ancora una volta mezzo mondo seguendo le orme della madre, in un'avventura che la porterà alla ricerca del leggendario martello di Thor. Senza svelare alcun particolare importante della trama, diciamo solo che Lara nelle sue peripezie dovrà vedersela con alcune vecchie conoscenze...e con un nuovo malvagio personaggio creato a sua immagine e somiglianza!

UN ENGINE...CRISTALLINO
Sulla scia di Legend e Anniversary, Crystal Dynanics ha svolto anche su Underworld un ottimo lavoro dal punto di vista grafico; il gioco infatti sfrutta molto bene il nuovo hardware dei moderni PC regalandoci ambientazioni suggestive, vaste e dettagliate, sicuramente all'altezza di un gioco "next-gen". Tutto questo non può che giovare al coinvolgimento emotivo del giocatore, che ora si troverà ancor più immerso in ambienti che nulla hanno da invidiare a qualsiasi Indiana Jones!
Sono sufficienti pochi passi - pardon poche nuotate - nel Mar Mediterraneo del primo livello e un pò di sana arrampicata libera nelle rovine tailandesi del secondo per rendersi subito conto della bontà del nuovissimo engine realizzato per l'occasione dagli sviluppatori: in particolare è stato posta molta cura nella fisica degli elementi presenti nello scenario (la "cura della fisica" è un pò una moda del momento, diciamocelo.. NdR) ed è stato aumentato decisamente il grado di interazione possibile con l'ambiente circostante, per cui sarà ora possibile non solo spostare e modificare realisticamente vari elementi per risolvere determinati enigmi, ma anche avere più libertà di azione. Merito delle nuove routine dell'engine, certo, ma anche della maggiore potenza di calcolo accessibile oramai ai più.
Belli anche gli "effetti speciali" come pioggia e ondulazione della superficie del mare, al pari di splendidi effetti di luci-ombre all'interno di rovine e siti archeologici.

L'acqua in Underworld rivestirà un ruolo fondamentale non solo a livello estetico ma anche di gameplay, dato che Lara spesso e volentieri dovrà cimentarsi in arditi passaggi sottomarini per raggiungere posti altrimenti inaccessibili. Una volta usciti dall'acqua, potremo inoltre ammirare l'effetto del bagnato sulla pelle e sui vestiti di Lara: un ulteriore segno della cura con cui è stato ritoccato il gioco.
Se dunque dal punto di vista grafico si possono muovere poche critiche agli autori, ciò che invece ci ha fatto storcere un pò il naso è l'intelligenza artificiale dei nemici - non tanto animali quanto umani - che Lara di tanto in tanto affronterà durante la sua avventura: questi infatti appaiono abbastanza lenti e un pò troppo coraggiosi, al punto che non di rado ci si ritroverà ad affrontarli in veri e propri duelli allo scoperto. Se è vero che l'aspetto "sparatutto" in Tomb Raider non è mai stato particolarmente rilevante, pensiamo tuttavia che il progresso tecnologico debba riguardare anche questo aspetto del gameplay, onde evitare che si venga a creare un eccessivo divario tra i due componenti.

CORRI, SALTA E SPARA...
Come per tutti i precedenti capitoli di TR, la sostanza del gameplay non è cambiata: corri, salta, arrampicati e ingegnati per sorpassare l'enigma di turno, magari sistemando anche i cattivoni - uomini o animali - che di tanto in tanto si pareranno tra noi e l'uscita dal livello. Insomma: ci troviamo ancora una volta di fronta a un enorme puzzle condito da qualche sparatoria e alcune scene di azione qua e la...
Alcune novità nel gameplay tuttavia ci sono, e sono legate ad alcune nuove mosse a disposizione di Lara. In primis, Lara ora può arrampicarsi sui muri in perfetto stile "free-climber" sfruttando eventuali sporgenze presenti sulla parete: l'effetto è nel complesso molto ben fatto e la qualità delle animazioni così elevata da ricordare non poco quelle dell'atletico Altair nelle sue indimenticate scalate agli edifici di Assassin's Creed. Inoltre, Lara ora può camminare su sottilissimi tubi o barre sospese in aria, e può raccogliere bastoni (o simili) da usare, infilandoli in apposite fessure, per raggiungere posti altrimenti inaccessibili (qualcuno ricorda quando Guybrush Threepwood infilava il remo nel tronco di un albero per arrivare in cima? NdR).
Per il resto, sono presenti un pò tutte le classiche mosse atletiche a cui Lara ci ha da sempre abituato, anche se molte sono state giustamente ritoccate e rese più verosimili grazie al nuovo motion capture. Giusto per "dare un pò i numeri", secondo gli autori Lara potrà ora dare sfoggio di circa 2000 diverse animazioni: un numero che, se anche fosse dimezzato, sarebbe comunque decisamente impressionante.

Vista la dimensione di alcuni livelli, gli autori hanni ben pensato di inserire una motocicletta per consentire a Lara di spostarsi rapidamente al loro interno. La moto inoltre si rivelerà indispensabile per superare determinati punti in cui ad esempio è necessario superare baratri o fossati; in quest'ultimo caso ogni tanto capiterà di trovarsi sospesi nel vuoto vittime di un grossolano bug di programmazione: niente che pregiudichi il proseguo del gioco, per fortuna...

CHECKPOINT E DINTORNI
Underworld utilizza il classico sistema di salvataggio a checkpoint: per fortuna i punti di ripristino sono molto ravvicinati cosicchè molto raramente si giunge a frustrazione per non essere riusciti a raggiungere un determinato punto del livello. Per quanto riguarda invece l'energia vitale della nostra eroina, se Lara viene colpita da un proiettile, azzannata o semplicemente cade da una certa altezza, la sua barra di energia diminuisce di un certo tratto (proporzionale all'entità del danno subito) e per ripristinarla occorrerà trovare e utilizzare appositi kit medici, spesso nascosti o difficilmente raggungibili. Per fortuna la barra si ripristinerà da sola - anche se solo fino a un certo livello - quando non saremo più sotto attacco: una caratteristica oramai comune a molti giochi d'azione.
Altri oggetti da raccogliere in giro per i livelli sono tesori e reliquie, di norma nascoste nei punti più disparati, il cui ritrovamento farà sicuramente la felicità dei più curiosi...e avventurosi.
Tra gli oggetti sempre a disposizione di Lara troviamo il rampino, indispensabile per superare baratri ma anche per buttar giù oggetti o portoni altrimenti irremovibili, una videocamera, utile per analizzare da vicino dettagli di oggetti situati in lontananza, una torcia e un palmare; quest'ultimo contiene in particolare un sonar per analizzare nel complesso il livello in cui ci troviamo (magari alla ricerca di un'uscita o di qualche oggetto importante che altrimenti non avremmo notato), il diario personale di Lara e una serie di aiuti (eresia!) per superare l'enigma di turno. Tramite il nostro piccolo computer portatile potremo inoltre analizzare armi, tesori, reliquie ed oggetti eventualmente in nostro possesso.

TOMBUG
Il problema più serio che abbiamo riscontrato nella versione PC di questo nuovo capitolo di Tomb Raider è rappresentato dal movimento della telecamera che, sempre in terza persona, segue da dietro la bella protagonista, spesso regalandoci visuali ravvicinate davvero mozzafiato sulle sue curve. In particolari circostanze infatti l'armonia può venire bruscamente stroncata dal movimento schizofrenico della telecamera che, soprattutto in presenza di luoghi angusti, può letteralmente impazzire con conseguenze assai infelici per il giocatore . Come risultato, in alcuni passaggi saremo costretti a fare un pò i salti mortali per richiamare la visuale desiderata, o anche solo per ripristinare la situazione originale. Per fortuna questo difetto non capita continuamente, e non pregiudica una giocabilità che tende a rimanere costantemente su ottimi livelli.

Per concludere e prima di passare al commento, non possiamo non appaludire i responsabili del comparto audio, tanto per l'ottima colonna sonora e per gli effetti sonori a dir poco cristallini, quanto per il doppiaggio in italiano di altissimo livello: complimenti dunque a Elda Olivieri, voce italiana "storica" di Lara Croft, e a tutto il suo staff!
Per un redattore di videogiochi non è mai facile giudicare un nuovo episodio di Tomb Raider, specie se non si tratta di un fan della serie. Nel mio caso mi colloco giusto nel mezzo, non avendo mai coltivato il "culto" di Lara Croft MA avendo giocato di tanto in tanto qualche episodio, ed essendo un amante degli arcade adventures e dei giochi "cervellotici" in generale. E da questo punto di vista posso dire senza ombra di dubbio che Underworld è un videogioco molto ben riuscito: la sostanza infatti non è cambiata rispetto al passato e ciò che c'è di nuovo non può che rappresentare una piacevole aggiunta a un gameplay oramai super-collaudato, mentre gli enigmi non saranno mai banali e rappresentano una bella sfida per avventurieri di ogni età. Tecnicamente, "Underworld" fa compiere alla serie Tomb Raider un ulteriore passo avanti verso la next-gen dei moderni videogiochi d'azione: scenari più belli significa però anche maggiore atmosfera e coinvolgimento, ed effettivamente in parecchie circostanze mi sono trovato pienamente coinvolto nella storia e nelle suggestive ambientazioni.
In definitiva: un gioco che non tradisce le aspettative dei fans, se invece non ne avete mai giocato uno...beh, è arrivato il momento di iniziare!
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