Recensione PC
Titolo del gioco:
King's Bounty: The Legend
Anno di uscita:
2008
Genere:
Tactical RPG
Sviluppatore:
Katauri Interactive
Produttore:
Katauri Interactive
Distributore:
1C Company - Atari (North America)
Multiplayer:
no
Localizzazione:
No
Sito web:
http://www.kings-bounty.com
Requisiti minimi:
Win Xp, Pentium IV 3000 MHz, 1 GB RAM, NVIDIA GeForce 6800 256 MB video card, Dx 9.0c, 5.5 GB HD, DVD 4x Dual Layer.
  • Nella schermata tattica potremo disporre le truppe a nostro piacimento, così da ottenere un significativo vantaggio iniziale.
  • La gigantesca aeronave degli Orchi ci trasporterà niente meno che... alla fine del mondo! Certo convincere gli Orchi a cederla sarà un lavoro duro...
  • Colline brulle, alberi scheletrici, sassi e sabbia a non finire in lande spazzate da venti ululanti: è il momento di cambiare guida turistica!
  • Il Labirinto di Haas, uno degli scenari più ripetitivi di tutto il gioco: senza l'apporto di una mappa dovremo trovare l'uscita e possibilmente completare varie sottoquest.
  • L'Armageddon secondo alcuni è l'incantesimo che rovina definitivamente il bilanciamento del gioco. Indubbiamente una magia molto forte, ma che nei livelli di sfida avanzati va saputa usare per trarne vantaggio.
  • Dirigibile Nanico! Con questo marchingegno saremo in grado di saltare da una locazione all'altra senza dover percorrere al galoppo tutta la strada. Comodo!!!
  • Treno in partenza sul binario 1, tutti i passeggeri sono pregati di presentarsi muniti di biglietto!
  • Grandi Draghi che svolazzano liberamente, tonalità del cielo violacea, roccia lavica e clima ostile: un campeggio estivo? Ma no, è la terra dei Draghi!
  • Il regno dei Demoni, con i suoi vulcani attivi, le colate di lava al posto dei corsi d'acqua e le isole di pietra fluttuanti è davvero ben realizzato.
  • Gli scenari di combattimento varieranno a seconda del terreno sul quale ci troviamo, ricalcando le animazioni presenti sulla mappa 3D
  • Unicorno contro Gigante, chi vincerà? Difficile dirlo, gli Unicorni sono veloci e possenti contro i non-morti, ma i giganti hanno una forza e una resistenza eccezionali!
  • Uno dei Portali che ci permetteranno di raggiungere altri mondi. Gli effetti grafici e la vastità delle locazioni da esplorare sorprende per tutto l'arco del gioco.
  • Morale: avere un'intera truppa di nani (o creature della stessa razza) conviene sempre se vogliamo incrementare il Morale, che a sua volta concede bonus di attacco e difesa.
  • La Chest of Rage, accessibile durante gli scontri e dal menù dell'eroe, mostra il livello degli Spiriti e i poteri già sbloccati, compreso il loro effetto e costo di lancio.
  • Boss di fine livello, poco mana, poche truppe. Che facciamo? Ma naturalmente chiediamo aiuto agli Spiriti nel "cesto"... solo che i programmatori hanno ben pensato di bloccare questa eventualità!
  • Uno dei rarissimi "test" ai quali dovremo sottoporci per completare una missione: indovinare l'esatto codice che si cela dietro questo disegno. Difficile vero ? :D
  • hmm... 13 obelischi da attivare, tutti disseminati in varie parti del globo... completare questa missione richiederà non poca perseveranza.
  • Assedio! Le fortezze presentano una "strozzatura" a imbuto nel tratto occupato dal giocatore. Questo ci mette automaticamente in svantaggio, specie contro nemici che utilizzano potenti magie a impatto d'area, come la palla di fuoco o il fulmine.
  • Le miniere dei Nani sono strette, buie e umide. Al loro interno troveremo tanti, tantissimi, troppi Beholder... meglio far scorta di druidi e arcieri per contrastarli.
  • Zerock, uno dei più possenti Spiriti a nostra disposizione, è appena salito di livello! Per ogni livello guadagnato la potenza dei poteri già attivi aumenta considerevolmente.
  • L'interno di un artefatto "migliorabile" sfidando il suo Custode. Le Torri dei Gremlin hanno la pessima abitudine di tramutare i nostri soldati in pecoroni (letteralmente!) lasciandoci in serie difficoltà.
Redattore:  Gianni 'Norris The Nerd' Stefanelli                        Pubblicato il:  12/12/2008
King's Bounty The Legend: le mirabolanti avventure del galoppino che divenne Re!
Cappa, spada e ingegneria fanno da sponda a questo strategico a turni targato Katauri Interactive, che ci vede alle prese con negromanti malvagi, demoni ululanti, elfi melanconici e nani con il pallino della meccanica, il tutto contornato da scenari dettagliatissimi dove lotteremo per ottenere incantesimi, ricchezza e gloria... con un pizzico di RPG che non guasta mai!

ENDORIA, UN MONDO DA SCOPRIRE
In un mondo governato dalla magia e dalle forti braccia del regnante di turno, andremo a vestire i panni di un cavaliere (o meglio un cercatore di tesori) al servizio del Re di Darion, la nazione dove sono insediati gli umani.
Inizialmente i nostri compiti non comprenderanno nulla più di qualche oggetto da prelevare, complice anche uno status sociale decisamente basso; come Cavaliere alla testa di un piccolo esercito composto da truppe reclutate o incontrate durante il cammino, sarà nostro compito risolvere le problematiche del regno, infarcendo la borsa dell'oro (mantenere un esercito costa!) sconfiggendo nemici e risolvendo quest secondarie, così da accalappiarci gustosi artefatti magici

Endoria è vasta e in arcione al fido ronzino avremo l'occasione di esplorarla in ogni suo aspetto, visitando reami confinanti, incontrando nuove creature e progredendo in fatto di titoli nobiliari, fino ad assurgere (si spera...) al ruolo di Principi con il completamento di tutte le missioni della trama principale.

GENERAL D'ARME
Una volta deciso tra mago, paladino e guerriero quale tipo di eroe si confà al nostro stile di gioco, verremo catapultati (non alla lettera...) nello scantinato del palazzo reale, dove si tengono le prove che ogni Cavaliere, almeno così dicono, deve superare per essere degno di questo titolo.
Completato il test iniziale e compreso che il nostro destino concerne la ricerca di tesori perduti, saremo liberi di esplorare il mondo di Endoria cavalcando di zona in zona in un paesaggio 3D magnificamente curato, mentre il lento trascorrere delle ore scandisce l'alternanza giorno/notte e il nostro avatar racimola oggetti e tesori rinvenuti lungo il cammino, affrontando nemici di volta in volta sempre differenti a seconda del contesto geografico e narrativo.

Parlando del paesaggio 3D, la qualità dei dettagli posti nella realizzazione degli scenari ha dell'incredibile; si va dai “particolari” del legno e della roccia (sempre differenti e caratterizzati da ottimi giochi di luce), per passare alle micro animazioni che vedono protagonista la flora e la fauna locale
Non sarà raro imbattersi in piccoli scoiattoli che saltano di ramo in ramo, conigli che fuggono impauriti alla nostra vista, letti d'acqua gorgoglianti sui quali danzano colorate farfalle e giganteschi fiori visitati da colibrì ronzanti.
“Il mondo di King's Bounty è vivo” questo il messaggio che i suoi creatori sono riusciti a passare in modo eccellente e che ci accompagnerà per tutto il corso del gioco, con stupefacente costanza e varietà.

LEVEL UP!
Il sistema a livelli proposto in gioco riguarda solo il personaggio e gli “Spirit of Rage”, di cui andremo a parlare in seguito; le truppe reclutabili infatti non salgono di livello in virtù dei combattimenti sostenuti e non assommano punti esperienza.
Accumulando P.E. (o px., se preferite ;) ) con il nostro personaggio e salendo di livello riceveremo alcune Rune in base al tipo di alter-ego scelto, suddivise in 3 categorie:
Might Runes, prevalentemente utili ai guerrieri, Mind Runes, molto usate per ottenere abilità dai paladini e Magic Runes, il cui nome è decisamente esplicativo!
La combinazione di queste rune serve per acquistare abilità utili a ciascuna categoria, come nuovi talenti per le creature, accesso alle diverse scuole di magia, aumento dell'oro ricevuto in battaglia, ecc...
Oltre alle rune, ci sarà dato scegliere un “potenziamento” che riguarda la quantità di leadership, il mana, la rage oppure fattori di attacco, difesa e intelletto: tutte caratteristiche chiave che il personaggio “trasmette” alle truppe in campo (ad esempio un alto punteggio in difesa rende le unità più resistenti ai danni).

Data la particolare struttura di gioco (i nemici non fanno respawn, ragion per cui i punti esperienza globali sono “contati”), riuscire a scalare tutti e 31 i livelli, tetto massimo di crescita dell'eroe, sarà impresa ardua.
Per facilitare la nostra ascesa al potere, sarà consigliabile sfruttare gli oggetti speciali, che oltre a fornire bonus aggiuntivi ci daranno l'opportunità di sfidare il Custode al loro interno
Per ogni vittoria contro il Custode, l'oggetto si trasformerà conferendo nuovi bonus e poteri, anche se va detto che gli upgrade disponibili per gli oggetti speciali variano in genere da uno a quattro, mentre quelli comuni non possono essere incrementati.

CAVALIER ERRANTE
La caratteristica più interessante di King's Bounty risiede nella completa libertà di esplorazione, concessa al giocatore durante l'avventura.
Potremo completare le missioni principali tutto d'un fiato, oppure ripulire la mappa dai mostri “erranti”, portando a termine le variegate sotto-missioni proposteci dai PNG di turno.
Il nostro girovagare in lande più o meno ostili infarcite di creature dalle dubbie intenzioni, non avviene certo senza una scorta che si rispetti; tramite il reclutamento di nuove truppe rinvigoriremo le fila dell'esercito, la cui costituzione fa capo a tre principi basilari:

Il primo è la Leadership, ovvero il “carisma” necessario a comandare quantità sempre maggiori di unità, che salirà raccogliendo gli stendardi disseminati lungo la mappa, sfruttando le caratteristiche degli oggetti magici oppure acquisendo nuovi livelli e abilità nell'apposita schermata di progressione del personaggio.
Il secondo sono gli “slot”per le truppe, che limitano a 5 il numero massimo di unità differenti reclutabili; questo parametro non sarà soggetto a modifiche durante il gioco (ad eccezione delle truppe schierabili in riserva, che in ogni caso non possono partecipare durante gli scontri), e dovremo scegliere attentamente quali creature/soldati portare con noi, soprattutto in considerazione delle capacità individuali di ogni truppa e in relazione al nemico da affrontare.
Il terzo principio è quello attinente al Morale, valore che indica quanto un determinato manipolo di guerrieri si trova a suo agio sotto la nostra bandiera; il morale delle truppe varia in virtù delle relazioni più o meno amichevoli che intercorrono tra una razza e l'altra, in base agli oggetti che possono fornire eventuali bonus e ad altri fattori esterni quali la presenza di più unità dello stesso tipo, ecc...

LANCE IN RESSA
Veniamo al fulcro portante del gioco: gli scontri tattici sono realizzati su una “scacchiera” dalle dimensioni non fisse e composta da esagoni, che rappresenta il campo di battaglia
Ogni truppa (che simboleggia un numero variabile di unità dello stesso tipo) occupa un esagono e ha una serie di caratteristiche che la rendono unica nel suo genere, come ad esempio valori di attacco, difesa, movimento, Talenti, Abilità e via di questo passo.
Lo scopo ultimo dello scontro è, ovviamente, quello di obliterare le armate del generale nemico (che come noi parteciperà in modo indiretto al combattimento) riuscendo nel contempo a salvaguardare quanto più possibile l'incolumità dei nostri combattenti, anche in considerazione del costo di rimpiazzo in oro per ogni “caduto”.
Durante la fase di combattimento, che si svolge a turni alterni in base all'iniziativa delle unità sul campo, potremo danneggiare i nemici utilizzando gli attacchi diretti dei nostri soldati (spade, fulmini magici, zanne, soffi infuocati, ecc...) oppure quelli indiretti, come Talenti o Abilità , che variano, per esempio, dal semplice incremento dell'iniziativa o della difesa fino ad arrivare all'ipnosi delle truppe altrui, costrette a lottare sotto il nostro stendardo attaccando i propri commilitoni.

Esiste poi una terza via di gestire gli scontri: la magia.
Scegliere un mago, un guerriero o un paladino andrà ad influenzare la selezione delle Abilità e di riflesso la nostra “potenza”, basata su tre livelli, come fruitore di incantesimi, dandoci l'opportunità di sfruttare magie di tipo offensivo (Chaos Magic), di tipo difensivo (Order Magic) o di complemento (Distortion Magic).
In sintesi, optando per un guerriero tenderemo ad avere un esercito di maggiori dimensioni, con più Abilità e minor impatto magico, mentre optando per un mago le truppe saranno meramente “carne da cannone” in attesa che i potenti sortilegi da noi evocati devastino le fila nemiche
Discorso a parte per il paladino, che si focalizza nella lotta contro non-morti e in certa misura contro i demoni, rappresentando una via di mezzo tra mago e guerriero, ma con due abilità in più (tra le “Mind Skill”) delle quali i colleghi sono sprovvisti e che danno una forte spinta alla potenza globale dell'eroe.

Per concludere, considerando che il numero massimo di truppe differenti sotto la nostra bandiera è di cinque unità, e che non possono esserci “doppioni” della stessa truppa (fanno eccezioni alcune situazioni speciali), risulta chiaro come la pianificazione e la scelta dei soldati e degli incantesimi prima degli scontri condizioni in modo pesante l'esito degli stessi, apportando un notevole fattore tattico durante le battaglie.

RAGE!
Sopra parlavamo di magia. Il libro degli incantesimi, costituito da mere pergamene non riutilizzabili o da vere e proprie magie di alto livello, è fruibile grazie al “mana” l'energia magica del nostro alter-ego; tuttavia c'è un secondo elemento che permette, in certa misura, di ricorrere alla magia durante gli scontri: la “Chest of Rage”.

Questo antico manufatto, (ne entreremo in possesso dopo aver risolto le prime quest principali) ospita al suo interno quattro creature, i “Rage Spirit”; ognuno di questi spiriti possiede a sua volta quattro poteri ben distinti che variano a seconda del suo background e sono sbloccabili man mano che lo spirito in oggetto acquisisce esperienza e livelli tramite l'utilizzo in battaglia.
L'energia di queste creature è niente meno che la rabbia, generata durante gli scontri dal dolore (ferite) inflitte ai nemici e subite dai nostri sottoposti: maggiore la rabbia accumulata, maggiore l'effetto che è possibile richiamare, posto di aver sbloccato il potere di cui vogliamo far uso.
Come per gli incantesimi anche la “Chest of Rage” ha un variegato e piacevole assortimento di animazioni che ci invoglieranno a provarne ogni singolo effetto

L'ERTO SENTIERO DEL CAVALIERATO
Perdere una battaglia non significa necessariamente perdere la guerra, visto che spesso il nostro eroe riuscirà a strisciar via dal campo degli scontri dopo una sonora sconfitta; in questo caso ci ritroveremo al punto di partenza (il castello di re Mark) e ci verranno donate alcune monete d'oro per ricostituire l'esercito.
Maggiore il livello raggiunto, maggiore la compensazione in denaro; questo “trattamento di favore” porta con se due conseguenze, la prima riguarda la perdita di truppe rare (come draghi e demoni, difficilmente reperibili dopo alcune fasi di gioco), la seconda il livello di difficoltà dello scontro appena sostenuto: i nemici già affrontati infatti non ripareranno eventuali perdite subite, rendendo la battaglia in questione più semplice.

TOPOGRAFIA
Vasto e popoloso, il mondo di K.B. fornisce molteplici scenari “schedati” nelle mappe accessibili durante la partita.
Il mezzo principale di spostamento restano le barche (acquistabili nei porti) e il nostro instancabile destriero, anche se sono previsti dei “punti di salto” tra una mappa e l'altra grazie all'uso di aeronavi, sottomarini, treni e portali magici.
Le zone inesplorate presentano una nebbia di guerra sotto forma di nuvole, che ricopre i punti da scoprire; segnalate da apposite icone sono visibili la posizione del nostro eroe, i passaggi (portali, caverne, uscite dal livello) e le note personali
Purtroppo King's Bounty pecca nel mostrare sulla cartina le missioni attive, riversando sul giocatore il fastidioso incarico di prendere appunti “a mano”, tanto che ci troveremo a dover annotare tutto: truppe vendute nelle varie locazioni, nomi di oggetti da restituire, personaggi con i quali parlare, ecc...
Una routine poco divertente e che alla lunga diventa fastidiosa, costringendoci, in caso di “dimenticanza” a giri interminabili per trovare il PNG o l'oggetto desiderato.

RPG?
Va precisato: King's Bounty non è un RPG nel senso stretto del termine.
Le scelte che andremo a fare in gioco sotto il profilo dei dialoghi riguarderanno semplicemente l'accettare o rifiutare le quest proposte, ma senza che questo abbia un qualche impatto sulle missioni principali; nel peggiore dei casi (fallendo la missione) perderemo qualche risorsa sotto forma di oro, oggetti, acquisizione di truppe o rune magiche.
Anche il finale non subisce variazioni, pur essendo presenti due opzioni di dialogo distinte nella trama principale.

Unica eccezione a quanto sopra è la possibilità di prender moglie, che il gioco ci offre più volte.
Avere una moglie significa prima di tutto conquistarla completando missioni aggiuntive e selezionando le giuste opzioni di dialogo, quindi una volta sposati potremo decidere di parlare con la novella consorte per generare utilissimi pargoli (che portano bonus di vario genere) oppure sloggiare i marmocchi ed equipaggiare la puerpera con armi e armature che forniranno vantaggi aggiuntivi sul campo di battaglia.
Nella funesta ipotesi che la sposina decida di lasciarci, si porterà dietro eventuali figli, oggetti equipaggiati e metà del nostro oro (alla faccia dell'equa suddivisione dei beni!).
Dunque RPG si, ma solo un pizzico... anche se personalmente non ho avvertito su questo aspetto una lacuna, quanto piuttosto un fattore da implementare, magari nel prossimo capitolo.

OSSERVAZIONI
Nel bene e nel male, tutti i giochi hanno problemi derivanti da bug e mancate implementazioni di qualche tratto.
Purtroppo K.B. esce non proprio bene sull'aspetto sonoro, con musiche orecchiabili ma troppo ripetitive dopo qualche giorno di gioco e un comparto di effetti sonori non sempre all'altezza delle aspettative.
Triste esempio sono lo scalpiccio degli unicorni e il “battere sugli scudi” dei barbari, gesti ripetuti in un continuo sottofondo durante le battaglie, che spesso ci faranno stringere i denti infastiditi obbligandoci a disabilitare gli effetti sonori o abbassare il volume delle casse fino alla conclusione dello scontro.

Un'altra caratteristica di cui si sente la mancanza sono lo zoom e l'ingrandimento elevato sulla mini mappa durante gli spostamenti, che ci consentirebbero una visione d'insieme più vasta e quindi un maggior grado di orientamento, senza dover ripetutamente aprire la mappa globale.
Infine, nota negativa per un piccolo ma logorante difetto nel path-finding : il nostro alter-ego spesso resta “impigliato” nello scenario o prende direzioni irrazionali per raggiungere la meta preposta, dandoci evidenti problemi quando si tratta di evadere gli scontri con i mostri.

ASPETTI TECNICI
Impossibile non notare l'evidente “riferimento” fatto alla serie Etherlords, dalla quale K.B. attinge a piene mani per l'animazione delle piante carnivore (praticamente identica...), per alcuni effetti come quelli legati alla difesa (il simbolo dello scudo sopra le truppe) e per un'impostazione del gameplay decisamente coincidente.
Che dire... se Etherlords II vi è piaciuto, sicuramente vi piacerà anche King's Bounty! ;)
L'assoluta cura per l'aspetto grafico e “disneyano” dei mostri e degli scenari affascina in modo costante per tutto il gioco, ognuno dei sette regni è splendidamente caratterizzato con animazioni, creature e personaggi sempre differenti che lo rendono unico nel suo genere; in questo contesto fantasy spicca la presenza dei combattimenti contro i “boss”, entusiasmanti e bilanciati.
Una meccanica di gioco lineare e accattivante, supportata dall'ottima impostazione tattica e da dozzine di combinazioni di attacco/difesa rende King's Bounty: The Legend un'opera degna di nota, longeva e bilanciata, che non delude sul breve e lungo periodo, pur facendo sentire la presenza di alcune pecche senza dubbio da correggere.
Promosso a pieni voti, con acquisto obbligato per gli appassionati di strategici fantasy e vivamente consigliato per tutti gli altri.
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