Recensione PC
Titolo del gioco:
Dawn of War 2: Chaos Rising
Anno di uscita:
2010
Genere:
RTS
Sviluppatore:
Relic
Produttore:
THQ
Distributore:
THQ
Multiplayer:
Lan, internet
Localizzazione:
Completa (audio & video)
Sito web:
Requisiti minimi:
CPU: dual core; RAM: 2GB; SCHEDA VIDEO: ati x1600 128MB o superiori; SPAZIO SU DISCO: 8,5GB
  • Ci saranno dei combattimenti anche all'interno del relitto di una nave da battaglia...
  • ...quindi meglio prepararsi al contatto e a combattimenti ravvicinati
  • alla fine di ogni missione si viene sempre ricompensati con qualche bonus
  • La schermata per personalizzare i capisquadra è rimasta al stessa. Notare la barra per il livello di corruzione
  • Il capitano sta per vibrare il colpo finale con la nuova spada potenziata...
  • ...e Araghast crolla a terra. Nessuna pietà per gli eretici!
  • Ci sarà anche una missione in cui agire nell'ombra è tutto. L'invisibilità degli scout è fondamentale
  • Un altro traditore sta per cadere sotto i nostri colpi
  • Non mancherà la possibilità di mettere le mani sui mezzi corazzati, con cui aprirci la via verso lo scontro finale...
  • E anche il condottiero del Chaos sta per avere la giusta punizione: Eliphas questa volta non si salverà...o si?
Redattore:  Simone Maria '7ornado' Fumagalli                        Pubblicato il:  16/04/2010
A circa un anno di distanza ecco arrivare la prima espansione per la seconda serie di DOW: resterete fedeli servi dell’imperatore?
BLOOD FOR THE BLOOD GOD
Il titolo di questa espansione dice tutto: la nuova razza introdotta nel gioco è quella dei Chaos Space Marine, rappresentati nella campagna single player dal capitolo della Black Legion, il cui condottiero è una vecchia conoscenza per tutti gli affezionati alla serie.
Come per le altre 4 razze presenti, anche questa è costituita da unità caratteristiche e fedeli alle controparti del gioco da tavolo, cosa che farà ben felici i fan più sfegatati che preferiscono una realizzazione dettagliata rispetto ad una sfida in multiplayer.
Il più è detto, ma di novità ce ne sono ancora…

CANDIDO COME LA NEVE…O NO?
L’introduzione del Chaos porta con sé una gradita sorpresa che riguarda la componente a singolo giocatore. Permettetemi una breve digressione per spiegarvi meglio la meccanica della “corruzione” che andrà ad affliggere le unità al nostro comando.
Nel mondo di Warhammer 40K l’umanità ha come guida spirituale l’imperatore-dio e solo a lui rende culto. La loro fede, specialmente dei corpi militari, è davvero cieca e incrollabile, però sono minacciati da ogni parte e in ogni momento dalle tentazioni dei demoni e degli dei del Chaos. Basta un solo momento di debolezza per cedere e “passare al lato oscuro della forza” (cit.), che promette potere oltre ogni limite…senza però dire cos si prenderà in cambio, ma ve lo lascio immaginare.
Durante le missioni che dovremo affrontare nel gioco, in base al raggiungimento o meno di certi obiettivi, al nostro comportamento sul campo di battaglia e alle nostre scelte in merito ad equipaggiamento delle unità, gli space marine ai nostri ordini subiranno l’influenza delle forze del Chaos.
Non pensate che ciò non abbia dei vantaggi: man mano che il grado di corruzione di un’unità aumenta, acquisisce nuove abilità votate all’attacco e alla distruzione, a discapito dei punti salute (com’era logico aspettarsi); inoltre avrà la possibilità di equipaggiare armi ed armature particolarmente potenti ma a loro volta corrotte. Il rovescio della medaglia è che si perderanno le abilità garantite dal restare puri agli occhi dell’imperatore.
Tutto dipende quindi dalle nostre scelte. Nel caso volessimo restare fedeli all’imperatore, ma per causa di forza maggiore alcune pecorelle abbandonino il gregge, c’è la possibilità di equipaggiare a queste unità oggetti che garantiscono un certo punteggio di redenzione, ovviamente arrecando dei malus in combattimento per scontare il peccato commesso.

IL MAGGIORDOMO, IN CUCINA, CON UN PUGNALE
Un’altra novità introdotta nel gioco, ma già vista in altri titoli, è quella di aver una campagna dinamica. In base alle missioni facoltative che decideremo di affrontare, al raggiungimento di certi obiettivi secondari e al grado di corruzione delle nostre unità, la storia prenderà una piega diversa e il traditore del capitolo dei Corvi Sanguinari potrebbe persino nascondersi tra le nostre fila anziché essere un personaggio non giocante.
Ciò permetterà l’accesso ad alcune missioni secondarie piuttosto che ad altre; la cosa più interessante è che se il traditore fosse una delle nostre unità (quella con più corruzione), questa comincerebbe a mettere in discussione le scelte del capitano (quindi le nostre) e a fomentare l’ammutinamento tra i suoi compagni: ciò si traduce nel non potere schierare il personaggio in questione in una missione.
Comunque vada, la trama è stata pensata davvero bene e non mancheranno colpi di scena che aggiungono spessore a un titolo in cui le missioni comunque non sono dei semplici skirmish contro la AI, ma ben più articolate e variabili, ancora una volta, a seconda del raggiungimento di certi obiettivi.
Per aggiungere enfasi, i dialoghi tra i personaggi al termine di una missione o durante il briefing per quella successiva sono stati decisamente migliorati, anzi, adesso si assiste ad un botta e risposta che spinge a seguire lo svolgersi degli eventi.

GALLINA VECCHIA FA BUON BRODO
Il comparto tecnico è rimasto identico al primo titolo della serie: il motore grafico fa ancora egregiamente il suo dovere, il gameplay con pesanti influenze RPG funziona e non stanca, l’organizzazione delle missioni è rimasta identica e ritroveremo gli stessi Corvi Sanguinari sopravvissuti all’invasione tiranide.
Nel gioco sono state introdotte nuove unità per le 4 razze già esistenti (una per ogni razza), tra cui il bibliotecario degli Space Marine, che ben presto nella campagna potremo avere tra i ranghi e schierare liberamente nelle missioni. A differenza del capitano, più votato al combattimento e più prestante fisicamente, il bibliotecario si distingue in combattimento per l’elevato numero di poteri a sua disposizione, che possono concretizzarsi in attacchi letali o scudi difensivi che proteggono la nostra squadra.
Curiosa possibilità è quella di poter continuare con la nuova campagna con le squadre così come le avevamo lasciare al termine dell’episodio precedente come livello ed equipaggiamento; chi è stato davvero bravo (o si è giocato decine di missioni facoltative) partirà dal livello 25. In questa espansione si potrà arrivare al livello 30, con il sistema di assegnazione di punti esperienza rimasto invariato.
Per la gioia di tutti è stata mantenuta la possibilità di giocare la campagna in modalità cooperativa, dividendosi le squadre da gestire e avendo quindi la possibilità di progettare e attuare meglio tattiche di guerriglia e imboscate, ma in questo caso andrà cominciata da zero.
Si tratta circa di 15 giorni di battaglie (nel gioco ovviamente), per un totale di non più di 12 ore di gioco, che per un’espansione che aggiunge una sola razza, non sembra affatto male.

L’AGO DELLA BILANCIA, NOTA DOLENTE
Un anno fa, forse per problemi di maturità, il gioco aveva problemi di bilanciamento tra le fazioni non indifferenti. In multiplayer, unica modalità in cui si avvertono, a parità di skill del giocatore con certe razze era decisamente facile prevalere su altre. Una serie di patch ha cercato di aggiustare in qualche modo la cosa, mettendo qualche pezza qua e là ma senza mai arrivare a una soluzione che accontentasse tutti.
Con questa espansione per certi versi pare si sia fatto un piccolo passo indietro: alcuni cambiamenti fanno piombare nel baratro l’utilità di unità fondamentali come la squadra tattica degli Space Marine o al fanteria base degli orchi; d’altro canto i Chaos Space Marine paiono essere una razza davvero riuscita, ben bilanciata, con i loro punti forti e le loro debolezze.
Insomma, Relic ha fatto solo mezzo passo falso, a cui speriamo cercherà di porre rimedio con aggiornamenti mirati.
Relic si è data da fare e in un anno ha tirato fuori un'espansione (stand alone) di tutto rispetto. Durata accettabile, ottime novità, meccanica consilidata e quello che di buono si era già visto nel titolo precedente. Per quanto riguarda il single player ci sono solo stati miglioramenti che valgono la spesa.
Purtroppo in ambito multiplayer il bilanciamento delle diverse fazioni resta il tallone d'achille di questa produzione, ma per lo meno i Chaos Space Marine pare siano quasi esenti da difetti. Consigliatissima per gli amanti della serie e i possessori del titolo precedente.
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