Recensione PC
Titolo del gioco:
Batman: The Telltale Series - Ep. 2: Children of Arkham
Anno di uscita:
2016
Genere:
Avventura Grafica
Sviluppatore:
Telltale Games
Produttore:
Telltale Games
Distributore:
Warner Bros. Interactive Entertainment
Multiplayer:
Assente
Localizzazione:
No
Sito web:
Requisiti minimi:
Sistema operativo: Windows 7 64 bit con Service Pack 1 - Processore: Intel Core 2 Duo 2.4 GHz - Memoria: 3 GB di RAM Scheda video: Nvidia GTS 450+ con 1024 MB di VRAM (escluse le GT) aggiornata con gli ultimi drivers - DirectX: Versione 11 Note aggiuntive: Non raccomandato per le schede integrate Intel - HD: almeno 3 GB di spazio libero.- Prezzo Season Pass: €22,99
  • La splendida Catwoman presenta il secondo episodio
  • Ci mancava solo la rissa da bar...non abbiamo il costume ma c'è tanto Batman dentro di noi
  • Il buon vecchio Alfred sa tantissime cose, e alcune ce le tiene nascoste.
  • Una bella posa per i fotografi non può mancare.
  • Il tizio è più grosso di noi, ma non ha i nostri gadget
  • Adorabile quella gatta, senza alcun dubbio
  • Per fortuna possiamo contare su molti amici, altrimenti sarebbe dura.
  • Con il computer che abbiamo nella Bat-Caverna possiamo elaborare gli indizi trovati in giro.
  • Una pistola puntata, poi uno sparo...e tutto ebbe inizio.
  • Il tizio mascherato vuol far male alla fanciulla? Sistemiamolo per le feste.
Redattore:  Giuseppe 'Isg71' Iraci Sareri                        Pubblicato il:  30/09/2016
Il secondo episodio sulla saga di Batman secondo Telltale e' finalmente arrivato. Altri segreti di Arkham stanno per venire alla luce...
Dopo il primo episodio, che è servito da prologo alla rivisitazione della storia di Batman secondo i canoni di Telltale Games è stato finalmente reso disponibile un nuovo capitolo sul Cavaliere Oscuro.

Come dicevamo nella recensione di Realm of Shadows (che potete leggere qui), l'idea degli sviluppatori è quella di rilasciare cinque episodi successivi, acquistabili tutti assieme ma comunque rilasciati con cadenza periodica. L'idea è quella di incuriosire a tal punto il giocatore da suscitare in lui una spasmodica attesa per l'uscita successiva, così come avviene per le serie TV o per i romanzi a puntate.

LA SOLITA NUOVA STORIA

Come già detto ai tempi di Realm of Shadows il comparto narrativo è il vero punto di forza di questo gioco dal momento che i ragazzi di Telltale sono riusciti a proporre al pubblico una versione riveduta e corretta delle gesta del cavaliere oscuro, approfondendo alcuni passaggi sulla nascita e crescita dei protagonisti e proponendo anche delle varianti innovative nella storia rendono il gioco appetibile anche per chi conosce già tutto sulle gesta dell'uomo pipistrello. Le scelte effettuate durante il gioco poi diventano incisive grazie ad un'evoluzione dinamica della trama di gioco. Il secondo capitolo della storia comunque insiste ancora di più sul dualismo tra Bruce Wayne e il suo alter ego mascherato, con un continuo conflitto tra le due personalità che emerge in ogni momento del gioco. Questo secondo capitolo continua le vicende già viste nel primo episodio, riprendendo proprio da dove ci eravamo fermati.

Dal momento che il rischio spoiler in questi casi è piuttosto consistente, e non vogliamo rovinare la sorpresa a chi ancora deve giocare il primo episodio, diciamo solamente che si riparte dal boss Carmine Falcone e che la narrazione approfondisce l'episodio che ha causato la nascita di Batman e cioè la morte di Thomas e Martha Wayne. La maggior parte di Children of Arkham la giocheremo nei panni di Bruce che interagirà con gli altri personaggi nel tentativo di far luce sulla sua stessa storia e che lascerà il posto a Batman ogni volta che sarà necessario menar le mani.

La narrazione comunque approfondisce quanto visto nel primo capitolo e risulta, a conti fatti, ancora più intrigante e coinvolgente grazie anche a diversi colpi di scena e a focalizzazioni sui cattivi: assisteremo per esempio alle motivazioni che hanno portato Harvey Dent a trasformarsi nel famigerato Due Facce.

GAMEPLAY QUASI IMMUTATO

Se la storia si presenta più intrigante rispetto a Realm of Shadows poche innovazioni si riscontrano dal punto di vista del gameplay.
I combattimenti sono più presenti rispetto al primo episodio e sfruttano sempre il solito QTE (Quick Time Event) che richiederà la pressione dei tasti giusti al momento giusto per aver ragione dell'avversario. In realtà si tratta di scontri abbastanza facili e, anche qui, ci vengono perdonate imprecisioni nell'uso del controller al punto che è davvero difficile perdere un combattimento.

Manca in questo episodio la modalità detective già vista prima e che, forse, avrebbe meritato più di un approfondimento, per il resto sono naturalmente presenti i soliti dialoghi con risposte multiple influenti ai fini della prosecuzione della storia.

Una nota positiva deriva dalla possibilità per alcune missioni di poter scegliere se utilizzare Bruce oppure Batman: questo tipo di opzione però si verifica solo in alcuni casi a scelta dei programmatori mentre sarebbe stata più interessante un'implementazione maggiore anche per favorire una certa rigiocabilità del titolo, provando magari a vedere lo sviluppo degli eventi nel caso in cui avessimo affrontato una certa situazione con un personaggio diverso. Il dualismo tra Bruce Wayne e Batman è ancora più accentuato al punto da delineare una sottile linea di demarcazione fra la parte buona e quella cattiva della stessa persona. Troppo semplice infine la gestione dei dati nella Bat-Caverna, dove il rampollo di casa Wayne, davanti a un PC prova a collegare fra di loro tutti gli indizi raccolti in giro: il tutto si riduce ad una semplice pressione dei tasti richiesti dal gioco senza un minimo di coinvolgimento razionale del giocatore.

TIRANDO LE SOMME...

Diversi bug presenti al momento del rilascio del primo episodio sono stati sistemati: ad esempio adesso sono meno frequenti i cali di framerate e alcune imperfezioni grafiche che affliggevano Realm of Shadows. Il doppiaggio è leggermente migliorato dal punto di vista del sincronismo con il labiale, ma sembra di percepire un peggioramento nel doppiaggio da parte degli attori soprattutto nella recitazione oltre a qualche lieve problemino di bilanciamento nel volumie presente soprattutto all'inizio. Ottima invece la colonna sonora di Jared Emerson Johnson con musiche d'atmosfera, adatte all'ambientazione di gioco.

Nulla da dire invece sulla narrazione, in grado di appassionare il giocatore con continue evoluzioni e colpi di scena, grazie anche ad una sapiente regia che tra atmosfera di gioco e filmati di intermezzo cattura l'attenzione del giocatore in ogni istante, non tralasciando i continui approfondimenti sui personaggi che impareremo a conoscere molto meglio rispetto a quanto finora letto nei fumetti oppure visto al cinema. La durata del gioco si attesta intorno ai 90 minuti, un po' meno rispetto alle due ore necessarie per il completamento del primo episodio ma comunque ben compensata dall'intensità maggiore degli eventi. Riguardo alla mancata localizzazione in italiano, ne avevamo parlato nell'articolo sul capitolo precedente e ormai risulta superfluo insistere in questo senso anche se rimane comunque una lacuna importante di tutto il gioco.

In conclusione Children of Arkham rappresenta un passo avanti rispetto al primo episodio per tutta una serie di miglioramenti apportati anche se, nel terzo capitolo, ci aspettiamo un ritorno della modalità investigativa qui, poco sfruttata, e qualche piccola innovazione nel gameplay tutto sommato identico all'episodio precedente.

Modus Operandi: siamo entrati nel nuova interpretazione di Batman da parte di Telltale e della sua lotta alla criminalità grazie ad un codice steam fornitoci da Star2Com.

Il secondo capitolo della serie su Batman di Telltale si presenta come un'evoluzione del precedente, con un comparto narrativo ancora più avvincente in grado di appassionare sia chi sa tutto sul cavaliere oscuro che chi vi si avvicina per la prima volta. Il gameplay invece non presenta alcuna variazione di sorta pur mantenendo in linea di massima quanto già visto nel primo episodio. Se si ha dimestichezza con una delle lingue supportate allora vale la pena provare il gioco di Telltale anche perché da quanto visto finora siamo in presenza di una storia davvero interessante e tutta da scoprire.
PRIMO IMPATTO
GRAFICA
SONORO
GIOCABILITA'
LONGEVITA'
GLOBALE